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Dolce, cara Audrina

Di

Editore: Fabbri Editori (La biblioteca del brivido)

3.8
(176)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 369 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: A000010423 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Maria Grazia Prestini

Disponibile anche come: Altri

Genere: Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Il ricordo di una notte lontana, una foresta sotto la pioggia, una bambina seviziata, forse uccisa. Una sorella morta in circostanze misteriose. Quale mistero si nasconde nel passato di Audrina una tenera bambina che i genitori proteggono da tutto e da tutti a costo di farne una reclusa? Una diabolica e sottile storia di orrore domestico dal finale sconcertante.
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  • 3

    la casa del tempo sospeso

    Audrina vive in una enorme villa vittoriana,circondata dall'affetto morboso ed esclusivo del padre e sorvegliata costantemente dalla madre,(figura di donna frustrata e soggiogata alla volontà del marito),dalla arcigna zia e da una cugina che la odia profondamente e che non perde occasione per umi ...continua

    Audrina vive in una enorme villa vittoriana,circondata dall'affetto morboso ed esclusivo del padre e sorvegliata costantemente dalla madre,(figura di donna frustrata e soggiogata alla volontà del marito),dalla arcigna zia e da una cugina che la odia profondamente e che non perde occasione per umiliarla e intimidirla. Prigioniera in quella immensa casa custode di segreti inconfessati e gelosamente nascosti,schiacciata dal ricordo ingombrante della sorella maggiore:"la Prima e Migliore Audrina",morta tragicamente dopo una violenta aggressione nel bosco vicino casa mentre rientrava da scuola nel giorno del suo nono compleanno,la vita di Audrina scorre lenta, infelice e confusa, sospesa in un vuoto temporale costante in cui non riesce a capacitarsi del trascorrere dei giorni e dei mesi a causa di una misteriosa malattia nervosa che le impedisce di ricordare il passato anche più recente. Nonostante il limbo solitario e opprimente in cui è avvolta e incatenata dalla famiglia, il destino porterà Audrina a ribellarsi a questa soffocante prigionia e ad affrontare i misteri che la circondano, soprattutto il fantasma della sorella morta di cui porta il nome e a cui viene costantemente paragonata e costretta ad assomigliare ,subendo continue pressioni e torture psicologiche. Per quanto si cerchi di seppellirlo il passato ritorna inesorabilmente a perseguitare gli abitanti della casa e mentre si susseguono fatti sempre più inquietanti e drammatici la verità verrà finalmente svelata portando con se dolore e morte...
    Non so quanto mi sia piaciuto il romanzo che ho trovato ben scritto ma eccessivamente e volutamente opprimente e morboso...i personaggi sono molto ben caratterizzati,in special modo le figure femminili e quella paterna,il finale l'avrei voluto differente,più forte e meno"passivo", anche se quello scelto dall'autrice è sicuramente il più congeniale e verosimile,indubbiamente attinente alla personalità remissiva della protagonista che sino all'ultimo cerca un riscatto personale che non le lascia scampo.

    ha scritto il 

  • 3

    Metto subito le mani avanti e dico che non sono una fan dei thriller psicologici. Ho apprezzato molto il modo di scrivere della Andrews. Pero' devo dire che gia' dalle prime pagine ho capito come si sarebbe sviluppata la storia e quindi non mi ha preso piu' di tanto.

    ha scritto il 

  • 3

    Una famiglia fuori dal comune e un segreto mantenuto fino all'inverosimile.
    Zie, cugine, genitori, amici e se stessi possono non essere quelli che sembrano.

    Tutto pare preparato per essere un ottimo libro di suspance o di terrore e invece è un lungo prolungamento, spiegabile, ma inso ...continua

    Una famiglia fuori dal comune e un segreto mantenuto fino all'inverosimile.
    Zie, cugine, genitori, amici e se stessi possono non essere quelli che sembrano.

    Tutto pare preparato per essere un ottimo libro di suspance o di terrore e invece è un lungo prolungamento, spiegabile, ma insopportabile e noioso in certi punti che prende vita vera solo nelle ultime 100 pagine.
    L'autrice sembra voler spingere sull'acceleratore della morbosità sui bambini e di certo sembra aver preso gusto a mortificare la dolce cara Audrina.
    Lettura collettiva con amiche che mi ha permesso di conoscere questo libro. Non me ne pento, ma avrei sforbiciato qua e là e soprattutto avrei cambiato il finale.

    ha scritto il 

  • 4

    Veramente intrigante la lettura. un romanzo degli orrori familiari mascherato, degli errori delle decisioni dei genitori nelle scelte determinanti per la salvaguardia dei figli. un bambina rubata alla vita...vita vera o immagini proiettate da mani nemiche sullo sofndo di una casa di tipo colonial ...continua

    Veramente intrigante la lettura. un romanzo degli orrori familiari mascherato, degli errori delle decisioni dei genitori nelle scelte determinanti per la salvaguardia dei figli. un bambina rubata alla vita...vita vera o immagini proiettate da mani nemiche sullo sofndo di una casa di tipo coloniale, isolata e solitaria tipo Overlook Hotel?

    ha scritto il 

  • 2

    Letto anni fa. Inquietante sicuramente, bello non so. I personaggi, tutti, sono disturbati e disturbanti, anche quelli che sembrano normali. Una storia di ossessione, fino alla fine. Potrebbe sembrare una gran storia, pero'... non mi e' piaciuto, mi ha irritato pagina dopo pagina.
    Ceduto al ...continua

    Letto anni fa. Inquietante sicuramente, bello non so. I personaggi, tutti, sono disturbati e disturbanti, anche quelli che sembrano normali. Una storia di ossessione, fino alla fine. Potrebbe sembrare una gran storia, pero'... non mi e' piaciuto, mi ha irritato pagina dopo pagina.
    Ceduto al bookcrossing con gran sollievo.

    ha scritto il 

  • 4

    Una bimba vive isolata dal resto del mondo, ha degli enormi vuoti di memoria e il peso di una sorella morta, la Prima e Migliore Audrina, la schiaccia.
    Anche se, ad un certo punto, si intuisce ciò che è successo, la Andrews è riuscita a costruire un bel romanzo. Conduce il lettore attravers ...continua

    Una bimba vive isolata dal resto del mondo, ha degli enormi vuoti di memoria e il peso di una sorella morta, la Prima e Migliore Audrina, la schiaccia.
    Anche se, ad un certo punto, si intuisce ciò che è successo, la Andrews è riuscita a costruire un bel romanzo. Conduce il lettore attraverso le tortuosità dell’animo umano, fra inquietanti personaggi, verso una fine, secondo me, sconvolgente: ennesima prova che le donne sono sempre pronte a sacrificarsi per gli altri, spesso ricevendo in cambio altra sofferenza.

    ha scritto il