Dolodi è un vecchio intrigante, colto e squattrinato, che irretisce il giovane Emilio convincendolo, nonostante i timori della moglie, ad acquistare la sua grande e fatiscente casa, che sorge isolata a ridosso del confine di Stato e su cui gravano os ...Continua
Cris
Ha scritto il 07/09/12
on the wilde side
Magnifico Mattioni: come sempre l'inquietudine si nasconde nella piatta normalità. Qui c'è una casa su un confine mobile, una piccola società marginale con regole arcaiche, una coppia sprovveduta attirata dal fuoco e Dolodi un intellettuale avinazzat...Continua
Michele Riva
Ha scritto il 17/03/12

Che strano (e che bello) questo libro di Stelio Mattioni, scrittore che Italo Calvino definì «misterioso sul serio», scritto nel 1982 ma pubblicato solo oggi, postumo.

Claudio Morandini
Ha scritto il 09/08/11
Ho scoperto da poco Stelio Mattioni, grazie all’editore Zandonai, che nel 2010 ha pubblicato postumo il romanzo “Dolodi”, uno degli inediti (altri verranno prossimamente alla luce). Incuriosito (no, è poco: appassionato) per le doti del narratore tri...Continua
Corrado Premuda
Ha scritto il 11/07/11

Un romanzo bellissimo, complesso e intrigante, visionario eppure ancorato alla realtà. Mattioni è uno dei miei scrittori preferiti da molto tempo. Sono felice di questa sua riscoperta e dell'opportunità di leggere "nuovi" testi...

davide
Ha scritto il 22/04/11
frontiere
che poi pensavo che se Cormacmeccarti fossi nato sul Carso gavessi podù scriver 'sto libro preciso. quel che non rivo proprio a capir xe cossa gavessi podù scriver Stelio Mattioni se fossi nato a Providence. p.s.: che forsi non xe vero, però magari q...Continua

Occhi di velluto
Ha scritto il Feb 06, 2011, 22:16
Quando i giorni si susseguono tutti uguali tra loro, senza portare novità, passano lenti ma leggeri, al punto che, col moto della terra attorno al sole, della loro fuggevolezza ci si accorge solo a sera, allorchè si fa il proposito di renderli più co...Continua
Pag. 89
Occhi di velluto
Ha scritto il Feb 02, 2011, 18:52
L'Altipiano è bello, ma ha una severità che respinge, che mette ognuno di fronte a se stesso e agli altri, disinteressandosi di quello che poi succede. E' bello, ma sgomenta. Con qualunque luce, anche quella del sole a picco, sgomenta, non dà fiducia...Continua
Pag. 24
Occhi di velluto
Ha scritto il Feb 01, 2011, 19:35
Quella stupida! Nega la propria infanzia, l'unico periodo della vita in cui si è se stessi in piena libertà.
Pag. 18
Occhi di velluto
Ha scritto il Feb 01, 2011, 19:33
Il tragico è umano dalla cintola in su, come nell'inferno di Dante, mentre il drammatico lo è dalla cintola in giù, come nei romanzi popolari.
Pag. 11

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