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Dolores

By Stephen King

(1)

| Paperback | 9783548263076

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Book Description

201 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Il miglior King dalla parte delle donne

    Dolores Claiborne è da oltre 40 anni la governante di Vera Donovan, la ricca e dispotica signora che trascorre l'estate a Little Tall Island. Con l'avanzare dell'età la mente di Vera si appanna, e Dolores le offre sostegno fisico e morale. Quando l'a ...(continue)

    Dolores Claiborne è da oltre 40 anni la governante di Vera Donovan, la ricca e dispotica signora che trascorre l'estate a Little Tall Island. Con l'avanzare dell'età la mente di Vera si appanna, e Dolores le offre sostegno fisico e morale. Quando l'anziana invalida ha un mortale incidente, la governante viene sospettata di omicidio. Il romanzo è un lunghissimo, sgrammaticato monologo in cui Dolores ripercorre tutta la propria vita, le prepotenze di Vera, i suoi saggi e spietati consigli, le sue terrificanti allucinazioni di anziana. Ma soprattutto Dolores racconta la lotta quotidiana x sopravvivere alla miseria e alla violenza di un marito alcolizzato e brutale, che, il giorno dell'eclissi totale di sole, muore in uno strano incidente. Un King dalla parte delle donne nel suo più riuscito romanzo al femminile, in cui la violenza, più che dalla vendetta, è dettata dalla disperazione. Due donne tormentate e accomunate da segreti inconfessabili, che cercano di ricucire la loro vita e mostrare al mondo la facciata di un'esistenza normale. E' anche un romanzo sulla vecchiaia, il tempo della sconfitta del corpo e della mente senza possibilità di riscatto. Con il trascorrere degli anni e l'avanzare dell'età le immagini, i pensieri, i sensi di colpa ricacciati nel fondo della mente tornano ad affacciarsi, inconsistenti e paurosi come riccioli di polvere dalle sembianze umane. E, forse, tutti ne abbiamo alcuni.

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    zombie49 said on Oct 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La cosa che ho apprezzato maggiormente in questo romanzo è stato il linguaggio della protagonista/narratrice: sgrammaticato, impreciso, eppure chiaro come può succedere solo in un discorso esposto a voce.
    Davvero uno dei migliori!

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    Giuliama said on Aug 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    E' un fiume in piena Dolores mentre confessa davanti ai poliziotti della contea.
    Un lungo e intenso sfogo dove la sola a parlare è la protagonista.
    Vuotare il sacco significa per Dolores fare i conti col proprio passato e fare ammenda delle proprie d ...(continue)

    E' un fiume in piena Dolores mentre confessa davanti ai poliziotti della contea.
    Un lungo e intenso sfogo dove la sola a parlare è la protagonista.
    Vuotare il sacco significa per Dolores fare i conti col proprio passato e fare ammenda delle proprie decisioni, prese suo malgrado non per fare il male ma per dare la vita a chi ha chi ha di più caro.
    Ancora una volta King mette il suoi protagonista dinnanzi ai propri demoni lasciando il lettore, pagina dopo pagina, completamente partecipe solidale con le scelte amare della protagonista.

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    Synphofe said on Jul 20, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    L'ennesima prova di quanto l'appellativo

    Letto molti anni or sono, e non riletto più di tre o quattro volte (poche per i miei standard di "rilettura kinghiana"), questo romanzo è una delle tante, palesi dimostrazioni di quanto King sia un grande scrittore: anche quando, come in questo caso, ...(continue)

    Letto molti anni or sono, e non riletto più di tre o quattro volte (poche per i miei standard di "rilettura kinghiana"), questo romanzo è una delle tante, palesi dimostrazioni di quanto King sia un grande scrittore: anche quando, come in questo caso, scrive una storia ben lontana dal poter essere classificata "horror", la sua maestria e la sua capacità di far vivere al lettore la storia vanno ben al di là di quanto si possa supporre non conoscendolo a fondo...

    Un monologo, un "semplice" monologo di 302 pagine: la storia di Dolores Claiborne, raccontata da se stessa durante l'interrogatorio nel quale viene accusata dell'omicidio della donna (Vera) per cui ha lavorato, prima come "donna di casa-tuttofare", poi come "dama di compagnia" per gran parte della sua vita. Un monologo fiume, senza freni, pieno di avvenimenti, di particolari sulla sua vita, sul marito, sui figli, su Vera, pieno di sensazioni, di emozioni e di tutto quello che le ha riempito i pensieri negli ultimi 30 anni.
    Nel discolparsi dall'accusa superficialmente affibbiatale, Dolores dovrà estrarre dagli armadi numerosi scheletri che credeva sigillati per sempre nel silenzio della sua sopita memoria: e alcune cose, ormai accantonate, torneranno prepotentemente a rivivere...

    Il monologo è lungo ma per nulla pesante. King è maestro nel partire subito a razzo, facendo entrare il lettore nella mente di Dolores, unica voce dell'intero romanzo: tutte le situazioni sono descritte in maniera "reale" e le esperienze vissute da Dolores e dai suoi figli non possono non coinvolgere chiunque le legga sin nel profondo...

    Sarò sincero: letto nella sua traduzione italiana, questo romanzo non mi aveva conquistato al 110%, come invece accade (quasi) sempre con King: nulla da dire sullo stile e sulla storia (4 stelline anobiane piene non gliele toglie(va) nessuno), ma avevo come un senso di incompletezza, di superficialità nel modo in cui la storia veniva narrata...
    La lettura in lingua originale, mi fa capire che non avevo tutti i torti e mi fa abbassare di una stellina (e non certo per colpa del traduttore) il voto all'edizione italiana: lì, infatti, Dolores si esprime "troppo bene" per essere l'"isolana" non molto istruita che è in realtà e un po' si perde quel retrogusto di "grezzo", di "vita vera" che dà al romanzo (in inglese) un tocco di qualità... non che Dobner potesse fare molto in questo caso: il monologo è interamente costellato di parole ricorrenti in dialetto, storpiate, mezze masticate, di idioms, di espressioni gergali, di particolarità linguistiche (complimenti a King, btw) e così via, tutti 'tecnicismi' che rendono impossibile una traduzione "fedele allo spirito" del monologo originale...

    Insomma, da leggere... possibilmente in inglese per gustarsi appieno tutte le sfumature (alcune richiedono molta fantasia per interpretarle)! :)

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    Gio said on May 27, 2014 | Add your feedback

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