Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Dolori del giovane Werther

Di

Editore: Rusconi Libri

3.8
(3121)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Chi tradizionale , Chi semplificata , Portoghese , Inglese , Francese , Spagnolo , Catalano , Turco , Finlandese , Polacco

Isbn-10: 8818025600 | Isbn-13: 9788818025606 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , Rilegato in pelle , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Philosophy

Ti piace Dolori del giovane Werther?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 2

    Che sofferenza arrivare alla fine di questo libro anche se, dal punto di vista stilistico, non è stato così terribile come mi aspettavo. Il monologo di Werther, espresso attraverso le lettere all'amic ...continua

    Che sofferenza arrivare alla fine di questo libro anche se, dal punto di vista stilistico, non è stato così terribile come mi aspettavo. Il monologo di Werther, espresso attraverso le lettere all'amico, è molto spesso noioso ma per fortuna il libro è breve.

    ha scritto il 

  • 4

    I dolori del giovane Werther

    Un capolavoro assoluto, un libro che qualunque giovane dovrebbe leggere e che forse solo un giovane può perfettamente comprendere. Come Leopardi è stato l'unico che in poche righe ti fa immaginare e c ...continua

    Un capolavoro assoluto, un libro che qualunque giovane dovrebbe leggere e che forse solo un giovane può perfettamente comprendere. Come Leopardi è stato l'unico che in poche righe ti fa immaginare e comprendere l'infinito, così Goethe descrive in maniera superba e definitiva l'anelito e le pene d'amore. Ogni altro libro al riguardo sarà superfluo.

    ha scritto il 

  • 5

    Un viaggio chiamato "emozione"

    E' il primo libro che ho letto dell'autore ed è stato subito amore (seppur devo ammettere che apprezzo molte delle opere del romanticismo). L'ho comprato al mercatino dell'usato e letto in treno. E' s ...continua

    E' il primo libro che ho letto dell'autore ed è stato subito amore (seppur devo ammettere che apprezzo molte delle opere del romanticismo). L'ho comprato al mercatino dell'usato e letto in treno. E' stato come viaggiare col protagonista, provare tutte le sue emozioni. Quando un libro è capace di scombussolarti è sicuramente un buon libro. E' interessante non tanto per la storia in sé quanto per lo stile di scrittura di Goethe così descrittivo e cristallino, tale da rendere reale un'emozione. Non ho mai incontrato un autore che sapesse esprimere così bene i sentimenti e rendesse il lettore partecipe delle vicende narrate. Inutile dire che il romanzo epistolare è la forma più adeguata a tale scopo. Davvero coinvolgente, lo consiglio a tutti.

    ha scritto il 

  • 5

    [Attenzione: questa sarà una recensione assolutamente soggettiva, personale, baricchiana, senza pretese di enucleare pregi e difetti del libro. Se desiderate un'analisi completa ed oggettiva de "I dol ...continua

    [Attenzione: questa sarà una recensione assolutamente soggettiva, personale, baricchiana, senza pretese di enucleare pregi e difetti del libro. Se desiderate un'analisi completa ed oggettiva de "I dolori del giovane Werther", vi consiglio di rivolgervi altrove.]

    Sarò sincera: io, de "I dolori del giovane Werther", non volevo saperne mezza. Dovevo leggerlo perché programma di esame: un esame davvero tosto, che non prometteva niente di buono. Né lo prometteva il romanzo, del resto. Avevo sbirciato delle pagine e - complice la traduzione vetusta - mi ero ritrovata a sogghignare senza ritegno di fronte alle angustie del protagonista. E poi, in fondo, forse potevo anche evitare di leggerlo. Non avevo molto tempo. Agli altri appelli la prof. non lo aveva chiesto. Nel caso, potevo sempre sciorinare i vari risvolti autobiografici, i fatti oggettivi che conoscono anche i sassi.
    Mi ero quasi convinta; poi, un giorno, sono andata in biblioteca. C'era una ragazza che leggeva in un angolo: avete già capito che romanzo. Ho osservato la sua espressione: rapimento. Nemmeno un luccichio di derisione negli occhi, nemmeno un sopracciglio alzato di fronte all'ennesima descrizione estatica di un paesaggio. Niente, era totalmente assorbita dalla lettura.
    È bastato questo per farmi capire quello che nelle lezioni ampollose non avevo colto. Se una ragazza più giovane di me - quindici, diciassette anni? - si sentiva così coinvolta da questo romanzo così vecchio, allora forse ne valeva la pena. Se poteva parlare a lei, forse poteva parlare anche a me. Non poteva essere soltanto la rielaborazione di vicende personali di due secoli fa, né qualche pagina di dispensa universitaria. Dovevo esserci dell'altro.

    Sono passata da un estremo all'altro: alla fine di risposte ne ho trovate fin troppe. Ho scoperto di avere delle tendenze wertheriane, e la cosa mi rende orgogliosa e mi inquieta al tempo stesso. Ho riflettuto su come a dispetto di tutto i personaggi siano splendidamente caratterizzati, sulle implicazioni che forse a Goethe sono sfuggite - o forse no, chi sono io per dirlo - su come la prosa riesca a risplendere persino in una pessima traduzione. Sì, va bene, ho anche sogghignato, ma non è un problema: più un'opera mi piace (di qualunque medium), più ci rido su. Se non riesco a trovare qualche spunto per ridacchiare vuol dire che non ha attecchito su di me come avrebbe dovuto. I timori riverenziali fanno solo male: diffidate di chi si fa prendere troppo sul serio. E, beh, diffidate anche di chi piange per qualsiasi stramaledetto paesaggio si trovi di fronte.

    Lo avevo detto, all'inizio, che tutto sarebbe stato tranne una recensione completa. Avrei potuto "limitarmi" all'analisi oggettiva di pregi e difetti, ma credo che per un romanzo così soggettivista, così fortemente impregnato sulla singola persona, un approccio più informale sia più indicato. In fondo anch'io mi sono convinta così. Chissà che non capiti anche a voi?

    ha scritto il 

  • 4

    Prendetelo alla giusta maniera!

    Questo libro deve essere preso per il verso giusto: immedesimarsi nel Werther risulta dannoso, immedesimarsi in un amico che ne esamina la caduta è producente. Goethe ci offre uno spaccato degli ultim ...continua

    Questo libro deve essere preso per il verso giusto: immedesimarsi nel Werther risulta dannoso, immedesimarsi in un amico che ne esamina la caduta è producente. Goethe ci offre uno spaccato degli ultimi mesi di vita del giovane Sturm-und-dranger mettendo in guardia da questi atteggiamenti coloro che sono abbastanza furbi da leggere la critica tra le righe!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    L'amore senza soluzione

    Prima di tutto, vi devo avvisare che, purtroppo, di seguito sarò costretta a citare il finale del libro. Per cui, qualora non lo conosciate e vogliate gustarvi a fondo la lettura, vi sconsiglierei di ...continua

    Prima di tutto, vi devo avvisare che, purtroppo, di seguito sarò costretta a citare il finale del libro. Per cui, qualora non lo conosciate e vogliate gustarvi a fondo la lettura, vi sconsiglierei di proseguire con la lettura.

    I dolori del giovane Werther è un romanzo epistolarescritto daJohann Wolfgang Goethe pubblicato nel 1774. Werther scrive lettere al un suo amicoWilhelm e tramite questa corrispondenza racconta al lettore le sue esperienze. Werther è un ragazzo molto sensibile, con una forte cultura e cono una grande passione per il disegno e le opere classiche. Avendo questo animo sensibile è molto attento alle persone che lo circondano ma anche alla natura ed ai suoi mutamenti.

    Durante un ballo di paese, Werther incontra Charlotte, una giovane ragazza di campagna che immediatamente lo affascina per la sua bellezza e, con l’approfondirsi della loro conoscenza, per il suo gusto e sensibilità. I due sono decisamente molto affini, la cultura e l’amore per il bello li uniscono e con il passare delle lettere Werther non fa che ripetere l’empatia e la comprensione reciproca che li unisce.

    Ma, come veniamo a scoprire quasi immediatamente, Charlotteè promessa sposa ad Albert, peraltro amico di Werther. Le pratiche per il matrimonio sono già avanzate ed è troppo nobile il sentimento di Werther per parlare direttamente a Lotte, rischiando di farla preoccupare per un qualcosa sul quale la ragazza non può agire. E così Werther non la ferma, e Lotte si sposa con Albert.

    Da qui, in poi le lettere assumeranno un tono sempre più cupo e preoccupato. Il passare del tempo renderà Werther ancora più consapevole dei sentimenti provati e soprattutto dell’impossibilità di esprimerli. La società, la cultura ed il suo profondo rispetto per l’onore di Lotte gli impediranno ogni forma di decisione, fino al triste epilogo finale.

    Devo essere sincera, data la complessità del romanzo ho dovuto semplificare parecchio per riuscire a definire, anche soltanto una minima parte di quanto letto. Il romanzo, infatti, raccoglie molto dell’impatto culturale e della crisi affrontata dalla Germania in quegli anni. Lo scoramento di Werther sul finale, è in gran parte dovuto alla situazione con Lotte ma è anche dovuto ad un approccio culturale che era stato notevolmente cambiato rispetto al passato. Il livello culturale della popolazione si era, infatti, considerevolmente abbassato in relazione ad alcuni cambiamenti nella struttura politica del paese.E così troviamo anche numerosi rappresentazioni più o meno nascoste, più o meno semplici da analizzare. Werther si erge come ultimo bastione a protezione della tradizione in un mondo che sta cambiando.

    Il suo studio, l’amore per il bello, la raffinatezza delle sue scelte stanno svanendo in un mondo che diventa sempre più attento all’ottenimento di status nuovi derivanti dal possesso di beni e non più di conoscenza. La ricerca della stabilità che si raffronta con la leggerezza della natura.

    ha scritto il 

  • 4

    Nonostante tutti i giudizi negativi che ho letto su questo romanzo di Goethe, che condannavano il nichilismo del protagonista e il suo essere così vittima, devo dire che mi è molto piaciuto e che, olt ...continua

    Nonostante tutti i giudizi negativi che ho letto su questo romanzo di Goethe, che condannavano il nichilismo del protagonista e il suo essere così vittima, devo dire che mi è molto piaciuto e che, oltre a trattare la tematica dell'amore, parla di tante altre cose, che sono poi ciò che mi ha fatto piacere il libro così tanto. Certo, l'antipatia del protagonista ha colpito anche me, e di conseguenza non posso aumentare la valutazione

    ha scritto il 

  • 3

    Voglio credere che Werther in realtà non sia innamorato di Lotte, ma piuttosto dell’impossibilità stessa della sua passione. Un uomo che già nella prima giovinezza riconosce la totale assurdità del mo ...continua

    Voglio credere che Werther in realtà non sia innamorato di Lotte, ma piuttosto dell’impossibilità stessa della sua passione. Un uomo che già nella prima giovinezza riconosce la totale assurdità del mondo terreno, e che dunque si consacra volontariamente all’assurdità di un amore cui è negata a priori qualsiasi speranza di appagamento.

    Voglio credere che la disperata passione per Lotte non sia la causa della sua infelicità, del suo tedio di vivere (presente ben prima d’incontrarla), ma piuttosto una sua manifestazione. Che Werther nasconda, fin dalle primissime lettere, un innato desiderio d’infelicità, di morte, d’involarsi da un mondo impossibile.

    Voglio credere che sia così, perché l’alternativa (allettante) è relegarlo al ruolo di esaltato adolescente sentimentalista, immaturo e fastidiosamente querulo.

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per