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Domenica nera

Di

Editore: Piemme

3.6
(96)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 8838499780 | Isbn-13: 9788838499784 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1ª ed.

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Sul prato dello stadio di Genova i giocatori si guardano perplessi, sulle gradinate la folla rumoreggia. Il secondo tempo della partita che può decidere il campionato dovrebbe essere già iniziato, ma l'arbitro Ferretti non arriva. L'hanno trovato impiccato nel suo spogliatoio. E una bomba, per il mondo del calcio italiano. Impazzano i dubbi, le voci, le malignità. Il campionato viene interrotto. Tutti sussurrano la parola che non si può dire ad alta voce: corruzione. Serpeggia il sospetto che il suicidio - sempre che sia davvero un suicidio - sia legato alle torbide vicende che hanno segnato la carriera di Ferretti.
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  • 0

    Calciopoli italina

    Sono uscito dal libro di Valerio Varesi- il commissario Soneri- impaurito di aver trovato un'altra fregatura ed invece , Domenica nera di Claudio Paglier, è meritevole di lettura, una ottima lettura, un noir italiano inaspettato, ha i personaggi giusti, la morale, la trama credibile ed intere ...continua

    Sono uscito dal libro di Valerio Varesi- il commissario Soneri- impaurito di aver trovato un'altra fregatura ed invece , Domenica nera di Claudio Paglier, è meritevole di lettura, una ottima lettura, un noir italiano inaspettato, ha i personaggi giusti, la morale, la trama credibile ed interessante, il protagonista , il commissario Luciani fa una bella figura, il tutto consigliabile agli amanti delle storie verosimili.

    ha scritto il 

  • 3

    E' piacevole (e raro) leggere un libro ambientato nella mia Liguria, con escursioni nelle zone della mia giovinezza; ma ad esser onesto non è stato l'unico motivo di piacere. Il commissario quasi anoressico è un personaggio curioso nel panorama dei polizieschi, e con il passare delle pagine la su ...continua

    E' piacevole (e raro) leggere un libro ambientato nella mia Liguria, con escursioni nelle zone della mia giovinezza; ma ad esser onesto non è stato l'unico motivo di piacere. Il commissario quasi anoressico è un personaggio curioso nel panorama dei polizieschi, e con il passare delle pagine la sua figura, personalità e storia viene fuori bene; qualche lungaggine retorica di troppo, qualche eccesso di moralismo ma tutto sommato una buona lettura, una stori asufficentemente intrigante e un finale degno delle migliori tradizioni.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Piacevole lettura. Un arbitro di fama trovato morto nel suo spogliatoio nell'intervallo di una importante partita di serie A. L'indagine porta alla luce tutto il marcio del mondo del calcio, con evidenti riferimenti a situazioni e personaggi noti: storia inventata ma non inverosimile...

    ha scritto il 

  • 4

    Devo dire che mi è piaciuto ma non convinto del tutto è un po troppo e un po troppo poco, ma siccome ho letto prima il n.2 posso dire che poi aggiusta il tiro
    Penso che continuerò a leggere la serie

    ha scritto il 

  • 4

    Screanzato.
    “il mondo del futbol”. Ogni riferimento a persone esistenti è voluto.
    Buon giallo ben strutturato. Colpi di scena. Ottima prova.
    Merita.

    ha scritto il 

  • 3

    Un discreto giallo, abbastanza ben scritto. Il protagonista – il commissario Luciani - non sa rendersi simpatico (a dire il vero è quasi odioso, se non facesse un po’ pena) ma si fa ricordare. Valgono poco, invece, i personaggi di “contorno” e la rappresentazione dei “cattivi” del calcio è piutto ...continua

    Un discreto giallo, abbastanza ben scritto. Il protagonista – il commissario Luciani - non sa rendersi simpatico (a dire il vero è quasi odioso, se non facesse un po’ pena) ma si fa ricordare. Valgono poco, invece, i personaggi di “contorno” e la rappresentazione dei “cattivi” del calcio è piuttosto stereotipata.

    ha scritto il 

  • 2

    La storia sarebbe anche intrigante, ma l'autore e sempre troppo TROPPO presente: tra punti di vista forzatamente inseriti tra le pagine (la partitella all'oratorio, usata per mostrare quanto marcio sia ormai il calcio, è patetica) e inutili spiegazioni che danno al lettore la (spiacevole) sensazi ...continua

    La storia sarebbe anche intrigante, ma l'autore e sempre troppo TROPPO presente: tra punti di vista forzatamente inseriti tra le pagine (la partitella all'oratorio, usata per mostrare quanto marcio sia ormai il calcio, è patetica) e inutili spiegazioni che danno al lettore la (spiacevole) sensazione d'esser preso per un idiota.

    ha scritto il 

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