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Don Camillo a fumetti vol. 2

Ritorno all'ovile

Di ,,,,,,,

Editore: Renoir Comics

4.4
(17)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 128 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8865670290 | Isbn-13: 9788865670293 | Data di pubblicazione: 

Genere: Comics & Graphic Novels

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Descrizione del libro
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  • 4

    Nella scia dei racconti di Guareschi e dei film con la coppia Fernandel - Cervi

    Questo secondo volume, a mio avviso, è risultato migliore ripetto al primo. I dialoghi ricalcano in alcuni passaggi i testi di Guareschi e ricordano alcune scene dei film.
    Per chi ama i fumetti ed è cresciuto con le vicende di Don Camillo e Peppone è sicuramente una piacevole sorpresa.

    ha scritto il 

  • 5

    Lo ammetto, sono di parte, ma a me i film di Don Camillo piacciono così tanto da averli visti e rivisti più volte. Pertanto rivedere a fumetti alcune delle scene tanto apprezzate in tv, più altre inedite, mi ha messo subito di buon umore. Non bisogna mai dimenticare che la distensione tra i due b ...continua

    Lo ammetto, sono di parte, ma a me i film di Don Camillo piacciono così tanto da averli visti e rivisti più volte. Pertanto rivedere a fumetti alcune delle scene tanto apprezzate in tv, più altre inedite, mi ha messo subito di buon umore. Non bisogna mai dimenticare che la distensione tra i due blocchi l'ha anticipata Guareschi coi suoi personaggi ruvidi e sanguigni, ma sempre disposti ad accomodare le cose senza arrivare allo scontro totale.
    Non mancherò di leggere gli altri capitoli!

    ha scritto il 

  • 5

    Bello, bello in modo assurdo

    Perdonate la battuta rubata al noto modello Derek Zoolander, ma questa trasposizione a fumetti delle opere del Guareschi è strepitosa, quasi magica. Storie brevi ma ricche di significati. Ottime anche le prefazioni che aiutano a capire le storie ci si appresta a leggere. Ottimi i disegni che semb ...continua

    Perdonate la battuta rubata al noto modello Derek Zoolander, ma questa trasposizione a fumetti delle opere del Guareschi è strepitosa, quasi magica. Storie brevi ma ricche di significati. Ottime anche le prefazioni che aiutano a capire le storie ci si appresta a leggere. Ottimi i disegni che sembrano fare vivere sulla carta come al cinema Don Camillo e Peppone. STRACONSIGLIATO!

    ha scritto il 

  • 4

    Nell'Italia di guareschi

    C’è poco da discutere: il più grande interprete di Giovannino Guareschi è Giovannino Guareschi stesso. La sua sagacia, lo sprezzo del politically correct, l’introiezione di un senso di umanità anche nelle situazioni più cruente, il racconto perfetto di un’Italia spaccata in due ricostruito attrav ...continua

    C’è poco da discutere: il più grande interprete di Giovannino Guareschi è Giovannino Guareschi stesso. La sua sagacia, lo sprezzo del politically correct, l’introiezione di un senso di umanità anche nelle situazioni più cruente, il racconto perfetto di un’Italia spaccata in due ricostruito attraverso le avventure di un sindaco e di un prete. Come in una fabbrica d’eccellenze, Guareschi è lo stampo, è l’originale. E’ la forma migliore di se stesso, è il padre burbero, è il deus ex machina. E’ l’inchiostro che, ben prima e ben peggio di televisione e computer, ha turbato le notti di intere generazioni. Come Salgari, le sue storie appartengono ad un vissuto che non si perde ma resta. Tatuato indelebilmente sul cuore della Nazione Italia. Letture a lume di candela, a luna crescente, a lampade ad olio, ad elettricità. Come Saint-Exupery ha emozionato, commosso, fatto sognare e viaggiare per la Bassa emiliana fanciulli abituati al sole cocente e ai mari perenni. Quelli per cui leggere di nebbia e neve era come compiere un passo più lungo della gamba.

    Eppure, l’evocatività della saga di Don Camillo e Peppone è così tanta da rendere semplice ogni adattamento. Prima sono venuti i film, otto (sei con la coppia storia Cervi-Fenandel, uno con il binomio Stander-Moschin, l’ultimo addirittura con Terence Hill). Ora, grazie al raffinato e certosino lavoro della casa editrice Renoir che ha partorito “Don Camillo a fumetti”, le strisce. Tre albi finemente curati, scissi ma continuativi. Il primo, “Il capobanda piovuto dal cielo”; il secondo, “Ritorno all’ovile”, il terzo “Passa il Giro”. Un lavoro corale, quasi interamente dedicato alla rilettura delle vicende del pretaccio iracondo e del sindaco bonaccione (ma non solo). 33 episodi (27 sulle loro gesta), svariati sceneggiatori, una decina di diversi disegnatori. Uno sforzo democratico, coordinato dai figli di Guareschi, Alberto e Carlotta, le cui parole sono più forti di ogni commento: “I bravissimi sceneggiatori e illustratori – scrivono – hanno saputo affiancarsi a nostro padre raccontando mirabilmente questo mito”.

    Mito che, oggi come ieri, se possibile oggi più di ieri, nell’Italia fracassata dalle bombe economiciste, è quantomai popolare. Un mito impietoso, che denota, una volta di più, lo squallore di una società politica – l’attuale – la cui morale è ridotta al lumicino, priva di slanci umani, vacante di valori ma rigonfia nella tasca posteriore sinistra. Rileggere Don Camillo e Peppone, rivivere le loro imprese semplici, bazzicare con loro la pianura del Po, le aie popolate di galline, le canoniche impolverate, e farlo grazie alla mediazione di un linguaggio moderno qual è quello fumettistico, significa rimuovere la patina del tempo dal conflitto puro e pulito; significa ricordare – con un pizzico di malinconia – l’età in cui la corruzione era un’onta ed il welfare la costruzione di ambienti comuni.

    Significa soprattutto ritrovare vecchi amici dell’infanzia di ciascuno – dai 60 in giù – ridendone di gusto ma sempre con rispetto. E lasciare la luce accesa fino alle due, con il tempo che scorre senza fare rumore.

    AA.VV., “Don Camillo a fumetti” (1-2-3), Renoir comics 2011
    Giudizio: 4 / 5 – Lotta di classe

    ha scritto il