Don Chisciotte della Mancia Vol I - II

Di

4.3
(5039)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Portoghese , Chi semplificata , Tedesco , Francese , Olandese , Polacco , Greco , Indiano (Hindi) , Danese

Isbn-10: A000044820 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Cofanetto , Tascabile economico , Paperback , Copertina rigida , Rilegato in pelle , Copertina morbida e spillati , CD audio , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Viaggi

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Descrizione del libro
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  • 5

    Incommentabile, nel senso buono però!
    Cervantes trasporta in un altro mondo, inventato però credibile, sembra quasi di averlo conosciuto per davvero uno come il Quijote.

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo. Una satira dei libri cavallereschi e anche il primo romanzo moderno della storia. Sebbene siano due libri voluminosi li ho letti tutti d'un fiato per quanto la storia è ironica e scorrevol ...continua

    Bellissimo. Una satira dei libri cavallereschi e anche il primo romanzo moderno della storia. Sebbene siano due libri voluminosi li ho letti tutti d'un fiato per quanto la storia è ironica e scorrevole. Che dire delle imprese di Don Chisciotte e del suo fedele scudiero Sancho Panza? Un vero spasso. Ma non mancano di certo momenti di grande riflessione, caratterizzati dalle digressioni nelle quali si delineano le storie dei personaggi che i due protagonisti incontreranno nel corso del loro viaggio. Un classico da non perdere.

    ha scritto il 

  • 0

    07/07
    Abbandonato già una volta dopo meno di 50 pagine. Ci riprovo.
    Devo riuscire a leggere 'sto libro!
    -------------------
    18/07
    Quando parli di Don Chisciotte CHIUNQUE ti cita i mulini a vento e le ...continua

    07/07
    Abbandonato già una volta dopo meno di 50 pagine. Ci riprovo.
    Devo riuscire a leggere 'sto libro!
    -------------------
    18/07
    Quando parli di Don Chisciotte CHIUNQUE ti cita i mulini a vento e le pecore. Pure nella canzone di Guccini: mulini a vento e pecore. Tutti sanno dei mulini a vento e delle pecore.
    Il fatto è che i mulini a vento e le pecore sono nelle prime 128 pagine.
    Quindi o nelle restanti 800 pagine e spicci non succede nulla di significativo, o una percentuale considerevole di lettori si ferma dopo un tot e poi parla dei mulini e delle pecore, perché quelli ha trovato. Dubbi, grandi dubbi.
    Io proseguo, vediamo che fa.
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    20/07
    E perché tra gli episodi che vengono citati, sempre gli stessi due o tre, nessuno parla mai dei galeotti? Perché si tende a vedere questo romanzo come la summa dell'ironia e del sarcasmo, lo sbeffeggiamento della letteratura "costruita", la metafora dell'idealismo, l'accusa contro i "mala tempora" che sempre currunt, e tutta una serie di robe fighe che io, nella mia pochezza, non colgo... e non si fa mai riferimento ai galeotti?
    Non è metafora di niente il fatto che 'sto matto libera dei condannati perché, cito, "mi sembra dura cosa rendere schiavi coloro che Dio e natura hanno creato liberi. Lasciate che ognuno se la veda con il proprio peccato, il Dio del cielo non dimentica di punire il cattivo e premiare il buono, e non è bene che uomini onorati siano i carnefici di altri uomini, e senza nessun vantaggio" (corsivo mio)?
    Perché non è uno degli episodi che si nominano in continuazione per far vedere di aver letto il libro?
    E perché Cervantes fa rubare a uno dei galeotti il mulo di Sancio, se poi a singhiozzo dimentica di averlo fatto? C'è addirittura una pagina in cui lo fa smontare dal mulo e, dopo non più di dieci righe, gli fa ricordare il bandito che gliel'ha portato via. Dieci righe!
    Proseguo, ma già me ne sto pentendo.
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    26/07
    Cinquantaquattro pagine di "Novella del curioso imprevidente" (curioso imprevidente? "Marito deficiente" era troppo esplicito e non si poteva dire?), inserita in un punto in cui finalmente Don Chisciotte dorme, non sproloquia e non fa danni - salvo decapitare qualche botte di vino in un attimo di sonnambulismo, sognando di uccidere giganti. Cinquantaquattro pagine. Di storiella veramente inutile, con personaggi che monologano anche per tre pagine di fila, chissà la sete a fine discorso. Cinquantaquattro pagine che potevano essermi risparmiate... e invece no, la tortura deve essere tale, o l'onore non sarà meritato.
    Sono a pagina 333. La strada verso la 1014 è ancora lunga.

    ha scritto il 

  • 4

    Un bellissimo classico

    Nonostante la luunga pausa di 5 mesi per riprenderlo e il fatto di rileggere parecchi pezzi almeno venti volte perchè mi distraevano XD, è stata una bella lettura, molto divertente. La seconda parte è ...continua

    Nonostante la luunga pausa di 5 mesi per riprenderlo e il fatto di rileggere parecchi pezzi almeno venti volte perchè mi distraevano XD, è stata una bella lettura, molto divertente. La seconda parte è scivolata via più facilmente. Sicuramente lo rileggerò negli anni.. e in tempi più brevi

    ha scritto il 

  • 5

    Che dire....un classico che un amante della lettura non può assolutamente non leggere...Cervantes descrive e decanta le avventure dei suoi due non convenzionali eroi con una dolcezza ed una eleganza s ...continua

    Che dire....un classico che un amante della lettura non può assolutamente non leggere...Cervantes descrive e decanta le avventure dei suoi due non convenzionali eroi con una dolcezza ed una eleganza stilistica che non può non condurre il lettore ad anare il prode cavaliere ed il suo scudiero dal cuore d'oro....Da leggere ed amare

    ha scritto il 

  • 5

    Un uomo e la sua stanza piena di libri. E fuori il mondo, fatto di battaglie ed avventure. Il richiamo dell'amore e il suo ideale.
    Ma soprattutto la libertà di immaginare e di credere alle proprie imm ...continua

    Un uomo e la sua stanza piena di libri. E fuori il mondo, fatto di battaglie ed avventure. Il richiamo dell'amore e il suo ideale.
    Ma soprattutto la libertà di immaginare e di credere alle proprie immaginazioni, di lottare per la loro verità, di perdere, di essere preso per pazzo... e di rimanere, proprio per questo, profondamente uomo!
    Il libro dei libri, biblioteca di Borges, scaturigine di ogni immaginazione, finzione della realtà e realtà della finzione, quete ariostesca, dramma shakespeariano, specchio e doppio di se stesso... tutto ciò che è letteratura qui si concentra.

    ha scritto il 

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