Donne

Di

Editore: Sugarco

3.9
(1668)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 304 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: A000081423 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Paperback , eBook

Genere: Biografia , Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
"Le donne che ho conosciuto nella mia vita erano tutte puttane, ex-prostitute o pazze". Così ha dichiarato Bukowski. Donne è il romanzo dei suoi amori, il romanzo dei suoi rapporti con l'altro sesso, il romanzo dei suoi orgasmi. Lo stile del libro sembrerebbe derivato dal Henry Miller o da Hemingway, se lo scopo dello scrittore fosse la caratterizzazione o il reportage, ma non è così. Le brevi frasi di questa prosa ipnotica sono come staccati che colpiscono con la violenza della percussione musicale nel free jazz e si sommano fino a costruire questa " montagna della follia" dei rapporti tra uomini e donne che è la vita di Bukowski e anche la nostra, una vita dove la cosa più solida è, secondo Bukowski, "semplicemente esistere per proprio conto senza l'aiuto della politica o di dio".
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  • 3

    Le donne secondo "lo zio Buk"

    Da donna, ancora non mi spiego come possa essermi piaciuto...eppure è successo. Anzi, è uno dei miei preferiti di Bukowski tra quelli che finora ho letto. Perchè è un miscuglio di contraddizioni: miso ...continua

    Da donna, ancora non mi spiego come possa essermi piaciuto...eppure è successo. Anzi, è uno dei miei preferiti di Bukowski tra quelli che finora ho letto. Perchè è un miscuglio di contraddizioni: misoginia e adorazione, istinto e poesia. Donne oggetto ma al tempo stesso essenziali...forse una costante ricerca di quella che saprà fare la differenza.
    Stavolta Chinaski mi ha sorpreso, a sto giro mi ha lasciato qualcosa di vagamente profondo...anche se non è facile definire cosa.

    "Le donne sono tutte diverse. Fondamentalmente sono una combinazione di quanto c'è di peggio e di quanto c'è di meglio al mondo... magiche e terribili."

    ha scritto il 

  • 2

    Tanto vale vedersi un porno

    Me lo consigliò caldamente un mio amico uscendosene addirittura con questa frase: "Mi ha cambiato la vita..."

    Be'... viene da domandarsi che razza di vita conduca da allora questo mio amico

    Bukowski a ...continua

    Me lo consigliò caldamente un mio amico uscendosene addirittura con questa frase: "Mi ha cambiato la vita..."

    Be'... viene da domandarsi che razza di vita conduca da allora questo mio amico

    Bukowski archiviato senza appello.

    ha scritto il 

  • 3

    Nude e crude

    (versione ebook)
    La vita di Chinasky è basata su 2 cose fondamentali: Alcool e Donne. Naturalmente nell'ordine. Le avventure e disavventure sentimentali (più spesso meramente sessuali) del protagonist ...continua

    (versione ebook)
    La vita di Chinasky è basata su 2 cose fondamentali: Alcool e Donne. Naturalmente nell'ordine. Le avventure e disavventure sentimentali (più spesso meramente sessuali) del protagonista (in parte autobiografiche) sono narrate senza fronzoli ma anche senza ipocrisia. Non è un libro che arricchisce culturalemente ma forse può aprire una porta sulla natura umana.

    ha scritto il 

  • 3

    Ipnotizzante ma non in senso buono.

    E' la prima volta che mi approccio a Bukowski e devo dire che...beh, questo libro è mediocre ma, allo stesso tempo, ti invoglia alla lettura perché lo stile è diretto, senza giri di parole e i fatti ...continua

    E' la prima volta che mi approccio a Bukowski e devo dire che...beh, questo libro è mediocre ma, allo stesso tempo, ti invoglia alla lettura perché lo stile è diretto, senza giri di parole e i fatti si susseguono, incuriosendoti. Appena ho letto l'ultima pagina il mio commento è stato: e quindi?
    E' un libro che, nonostante lo stile molto scorrevole, non ti dice nulla e non ti da nulla. Quattro aforismi buttati a caso sulla vita di un alcoolizzato, mi dispiace, non sono sufficienti. Che possa affascinare o meno l'uso di termini un po' "sboccati", di certo non rende questo libro alternativo rispetto a un qualsiasi racconto erotico.
    Come stile mi piace, semplice e diretto senza pochi giri di parole, ma di sostanza c'è poco, davvero poco. E' un resoconto di sveltine fatte da Hank, ne più, ne meno.

    ha scritto il 

  • 4

    «Umanità, mi stai sul cazzo da sempre». Ecco il mio motto.

    Provocatorio, ironico, spregiudicato, accattivante, scansafatiche : questo è Henry Chinasky.

    Ammaliatore, alcoolizzato, sporcaccione, giocatore incallito,innamorato delle donne e del lato bohemien del ...continua

    Provocatorio, ironico, spregiudicato, accattivante, scansafatiche : questo è Henry Chinasky.

    Ammaliatore, alcoolizzato, sporcaccione, giocatore incallito,innamorato delle donne e del lato bohemien della vita.

    Per dirla con una sola parola, un poeta.

    Un poeta di successo, talmente affascinante da attirare le donne a sè senza nemmeno muovere un dito, esse semplicemente convergono a lui come al centro della terra.

    Irrimediabilmente disincantato, questo eroe decadente affonda le sue mani nelle pieghe più licenziose della vita, cercandone il senso proprio attraverso le relazioni amorose.

    Le donne però non sono solo un mezzo per Chinaski, ma anche un fine: quello di trovare tra i colori dei loro occhi seduttori ,un giorno come per caso, l'amore.

    Così pur detestando i circoli letterari e le feste, egli non esce mai dal turbinio della vita underground di Los Angeles e barcollando tra aloni di fumo vede i contorni dell'ipocrisia urbana sfumare fino a diventare un sogno.

    é quasi perennemente ubriaco, spossato, disgustato; ma quando si siede davanti alla sua macchina da scrivere, nel silenzio generoso della notte, Chinaski prova a sciogliere i nodi della sua grigia esistenza, e tra le pieghe delle parole egli cerca un senso al suo stare al mondo, così la verità gli scorre tra le dita e si trasforma in inchiostro ribollente. Le sue poesi d'amore sono così vere da essere la fonte del suo successo come scrittore.

    La vita di Chinaski ci viene raccontata in modo quasi disincantato e tuttavia emerge tra le pagine tutto il fascino di un'avventura on the road, fatta di sesso,carne,sete,poesia, donne.

    è come un viaggio nella mente dello scrittore, alla ricerca del piacere, del mistero femminile, del coraggio di essere se stesso a dispetto della morale corrente.

    Sa di essere un cinquant'enne alla deriva ma questa è una sua ponderatissima scelta, una vita ambita, scelta fra altri milioni di vite, e così con passione egli gioca a scacchi con la morte, pensa di poterla conquistare con il suo essere miscredente, volgare, immorale; forse,e a torto, egli pensa che in fondo anche la morte è donna.

    Lo stile di Bukowski in questo libro è pulito, lineare, inconfondibile per la sua trivialità, ma in definitivaè questo che rende il personaggio così credibile e affascinante.

    Un libro che consiglierei e sconsiglierei ai moralisti

    ha scritto il 

  • 0

    Donne (senza "turudù")

    Misantropo, non misogino.
    Diretto e rozzo, non volgare, al di là di quanto le abbia sparate grosse (parecchio credo), Chinaski è un sostenitore della scopata sentimentale.
    Si potrebbe fare di meglio e ...continua

    Misantropo, non misogino.
    Diretto e rozzo, non volgare, al di là di quanto le abbia sparate grosse (parecchio credo), Chinaski è un sostenitore della scopata sentimentale.
    Si potrebbe fare di meglio e di più, ma considerata la pochezza di molti un bicchiere mezzo vuoto, un uomo che non si arrampica sugli specchi giusto per infilarsi in un paio di mutande femminili, non s'ammanta da cavaliere ma si mostra per il balordo gozzovigliatore che è si può quasi apprezzare. Quasi.
    Finimmo di bere e andammo a prendere i bagagli di Katherine. Parecchi uomini tentarono di attirare la sua attenzione, ma lei camminava vicino a me, tenendomi per un braccio. Pochissime belle donne mostravano volentieri in pubblico di appartenere a qualcuno. Avevo conosciuto abbastanza donne da rendermi perfettamente conto di questo. Le accettavo per quel che erano, e l’amore veniva di rado e a fatica. Quando veniva, di solito, era per le ragioni sbagliate. Ci si stancava semplicemente di trattenere l’amore e lo si lasciava andare perché aveva bisogno di andare da qualche parte. Era allora di solito, che cominciavano i guai.

    ha scritto il 

  • 0

    "Ubriacato duro" e "colpi tantalizzanti" : chi sa, spieghi...

    “So come leggere Buko, l’ho già fatto: a ritmo sincopato, prima che mi faccia venire una sincope” – penso, mentre osservo la copertina con una ‘genderica’ forma di corpo umano. So che è sicuramente ...continua

    “So come leggere Buko, l’ho già fatto: a ritmo sincopato, prima che mi faccia venire una sincope” – penso, mentre osservo la copertina con una ‘genderica’ forma di corpo umano. So che è sicuramente una donna, visto il titolo, ma non so in quale notte insonne ho visto una drag queen vestirsi della sua altra vita, nascondendo tra le gambe il proprio membro, mostrando abilità nel camminarvi sopra, sotto, in mezzo…: l’ho ammirata molto, devo dire. Divago.
    Va bene, Hank, ci sto: a leggerti mentre scrivi, bevi e fai sesso e poi ancora fai sesso e bevi mentre fai sesso!
    Giorno 1:
    - trovarlo, un uomo che sinceramente, così sinceramente, oh quanto sinceramente! Ti dica “capisco la tua tragedia, hai la fica larga”. Che faccio? rido pensando che forse sia tutto qui il grande mistero del sesso, qui e misurabile in centimetri.
    A pag. 21, poi c’è qualcosa tipo un disegnino che dovrebbe entrare nei corsi di educazione sessuale delle scuole.
    Ok, bevo qualcosa.
    Giorno 2:
    Hank, sono gelosa di te, anche invidiosa per come fai certe cose, per come te ne frega di te stesso e del mondo.
    A pag 54: “La cosa peggiore per uno scrittore è conoscere un altro scrittore, o peggio ancora, conoscere parecchi altri scrittori. Come mosche sullo stesso stronzo.” Ho sorriso: chissà se la stessa cosa vale anche per i lettori. Oh, che importa! ben le sta a quella, la meno stronza di tutte, di vomitare e perdere le dentiere! Te l’ho già detto che oggi sono gelosa?
    Ok, bevo qualcosa.
    Giorno 3:
    Felice di conoscerti, Lydia. ADDIO.
    Giorno 4:
    “Tutte quelle poesie d’amore e poi non te ne frega un cazzo” : sbagliato, uno sì, il SUO.
    Giorno 5:
    Hank, oggi ti scopro molto servizievole, anzi no, scopro che fai quel ‘servizio’…meglio che beva qualcosa!
    Giorno 6:
    Eh, oggi sei ispirato: “Di solito la gente era molto meglio per lettera che nella realtà. Un po’ come i poeti, in questo senso”: nell’era della comunicazione non corporea non sai quanto tu abbia ragione!
    Pag 199: ricettina?! Anche tu?!
    Pag 269: se si può uccidere col sesso? Sì.

    Ecco, finito. Cosa dici? devo scrivere a memoria tutti i nomi delle donne che ti sei scopato? E cosa vinco? Non me lo dire…
    Sai , Hank, non mi freghi. Ho controllato, te la ricordi Lydia? Già a pagina 21 ti aveva colto in fallo…no, non IL fallo, maniaco di uno scrittore! Ti aveva smascherato, ti aveva fatto pure il disegnino…sai, io qui mi adeguo… http://tivogliopene.files.wordpress.com/2014/05/mouse-vagina.jpg?w=750
    Ci beviamo qualcosa?

    ha scritto il 

  • 4

    Astenersi perbenisti

    Dopo la visione dell'ultimo, osannato, film di Sorrentino ho voluto concedermi un romanzo in cui non ci fosse nulla di etereo, non ci fosse un umorismo anglo-partenopeo chic per me difficile da 'affer ...continua

    Dopo la visione dell'ultimo, osannato, film di Sorrentino ho voluto concedermi un romanzo in cui non ci fosse nulla di etereo, non ci fosse un umorismo anglo-partenopeo chic per me difficile da 'afferrare' e non ci fosse una lentezza esasperante.
    Donne, di Bukowski, narra di una sequela di incontri del sedicente poeta Henry Chinasky, con donne che poi finiscono per andarci a letto, incontri incastonati nella vita sregolata dello stesso Chinasky.
    Il personaggio di Bukowski vive senza tante manfrine, senza sdolcinati sentimentalismi, senza tante elucubrazioni etiche il tutto condito con dialoghi 'crudi', evirati da inutili fronzoli dialettici.
    Il nichilismo, l'auto-distruzione,l'annientamento dell'amor proprio per il desiderio di vivere nella libertà di agire, bere, scopare, lavorare senza i lacci del conformismo e del perbenismo. Personalmente non riuscirei a sostenere un solo giorno lo stile di vita di Chinasky però, quando mi sento 'stretto', 'soffocato' da regole, protocolli, procedure, un giorno 'alla Bukowski', me lo concederei ed è questa la mia, soggettiva, chiave di lettura di questo romanzo: misurare il proprio desiderio di andare oltre i limiti che ogni giorno rispettiamo, 'vedere' il lato oscuro, grigio, nichilista della vita...e scegliere, consapevolmente.

    ha scritto il 

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