Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Donne

Di

Editore: SugarCo (Tasco, 28)

3.9
(1611)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 303 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: 8871980522 | Isbn-13: 9788871980522 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Marisa Caramella

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Tascabile economico , eBook

Genere: Biography , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

Ti piace Donne?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 4

    «Umanità, mi stai sul cazzo da sempre». Ecco il mio motto.

    Provocatorio, ironico, spregiudicato, accattivante, scansafatiche : questo è Henry Chinasky.

    Ammaliatore, alcoolizzato, sporcaccione, giocatore incallito,innamorato delle donne e del lato bohemien del ...continua

    Provocatorio, ironico, spregiudicato, accattivante, scansafatiche : questo è Henry Chinasky.

    Ammaliatore, alcoolizzato, sporcaccione, giocatore incallito,innamorato delle donne e del lato bohemien della vita.

    Per dirla con una sola parola, un poeta.

    Un poeta di successo, talmente affascinante da attirare le donne a sè senza nemmeno muovere un dito, esse semplicemente convergono a lui come al centro della terra.

    Irrimediabilmente disincantato, questo eroe decadente affonda le sue mani nelle pieghe più licenziose della vita, cercandone il senso proprio attraverso le relazioni amorose.

    Le donne però non sono solo un mezzo per Chinaski, ma anche un fine: quello di trovare tra i colori dei loro occhi seduttori ,un giorno come per caso, l'amore.

    Così pur detestando i circoli letterari e le feste, egli non esce mai dal turbinio della vita underground di Los Angeles e barcollando tra aloni di fumo vede i contorni dell'ipocrisia urbana sfumare fino a diventare un sogno.

    é quasi perennemente ubriaco, spossato, disgustato; ma quando si siede davanti alla sua macchina da scrivere, nel silenzio generoso della notte, Chinaski prova a sciogliere i nodi della sua grigia esistenza, e tra le pieghe delle parole egli cerca un senso al suo stare al mondo, così la verità gli scorre tra le dita e si trasforma in inchiostro ribollente. Le sue poesi d'amore sono così vere da essere la fonte del suo successo come scrittore.

    La vita di Chinaski ci viene raccontata in modo quasi disincantato e tuttavia emerge tra le pagine tutto il fascino di un'avventura on the road, fatta di sesso,carne,sete,poesia, donne.

    è come un viaggio nella mente dello scrittore, alla ricerca del piacere, del mistero femminile, del coraggio di essere se stesso a dispetto della morale corrente.

    Sa di essere un cinquant'enne alla deriva ma questa è una sua ponderatissima scelta, una vita ambita, scelta fra altri milioni di vite, e così con passione egli gioca a scacchi con la morte, pensa di poterla conquistare con il suo essere miscredente, volgare, immorale; forse,e a torto, egli pensa che in fondo anche la morte è donna.

    Lo stile di Bukowski in questo libro è pulito, lineare, inconfondibile per la sua trivialità, ma in definitivaè questo che rende il personaggio così credibile e affascinante.

    Un libro che consiglierei e sconsiglierei ai moralisti

    ha scritto il 

  • 0

    Donne (senza "turudù")

    Misantropo, non misogino.
    Diretto e rozzo, non volgare, al di là di quanto le abbia sparate grosse (parecchio credo), Chinaski è un sostenitore della scopata sentimentale.
    Si potrebbe fare di meglio e ...continua

    Misantropo, non misogino.
    Diretto e rozzo, non volgare, al di là di quanto le abbia sparate grosse (parecchio credo), Chinaski è un sostenitore della scopata sentimentale.
    Si potrebbe fare di meglio e di più, ma considerata la pochezza di molti un bicchiere mezzo vuoto, un uomo che non si arrampica sugli specchi giusto per infilarsi in un paio di mutande femminili, non s'ammanta da cavaliere ma si mostra per il balordo gozzovigliatore che è si può quasi apprezzare. Quasi.
    Finimmo di bere e andammo a prendere i bagagli di Katherine. Parecchi uomini tentarono di attirare la sua attenzione, ma lei camminava vicino a me, tenendomi per un braccio. Pochissime belle donne mostravano volentieri in pubblico di appartenere a qualcuno. Avevo conosciuto abbastanza donne da rendermi perfettamente conto di questo. Le accettavo per quel che erano, e l’amore veniva di rado e a fatica. Quando veniva, di solito, era per le ragioni sbagliate. Ci si stancava semplicemente di trattenere l’amore e lo si lasciava andare perché aveva bisogno di andare da qualche parte. Era allora di solito, che cominciavano i guai.

    ha scritto il 

  • 0

    "Ubriacato duro" e "colpi tantalizzanti" : chi sa, spieghi...

    “So come leggere Buko, l’ho già fatto: a ritmo sincopato, prima che mi faccia venire una sincope” – penso, mentre osservo la copertina con una ‘genderica’ forma di corpo umano. So che è sicuramente ...continua

    “So come leggere Buko, l’ho già fatto: a ritmo sincopato, prima che mi faccia venire una sincope” – penso, mentre osservo la copertina con una ‘genderica’ forma di corpo umano. So che è sicuramente una donna, visto il titolo, ma non so in quale notte insonne ho visto una drag queen vestirsi della sua altra vita, nascondendo tra le gambe il proprio membro, mostrando abilità nel camminarvi sopra, sotto, in mezzo…: l’ho ammirata molto, devo dire. Divago.
    Va bene, Hank, ci sto: a leggerti mentre scrivi, bevi e fai sesso e poi ancora fai sesso e bevi mentre fai sesso!
    Giorno 1:
    - trovarlo, un uomo che sinceramente, così sinceramente, oh quanto sinceramente! Ti dica “capisco la tua tragedia, hai la fica larga”. Che faccio? rido pensando che forse sia tutto qui il grande mistero del sesso, qui e misurabile in centimetri.
    A pag. 21, poi c’è qualcosa tipo un disegnino che dovrebbe entrare nei corsi di educazione sessuale delle scuole.
    Ok, bevo qualcosa.
    Giorno 2:
    Hank, sono gelosa di te, anche invidiosa per come fai certe cose, per come te ne frega di te stesso e del mondo.
    A pag 54: “La cosa peggiore per uno scrittore è conoscere un altro scrittore, o peggio ancora, conoscere parecchi altri scrittori. Come mosche sullo stesso stronzo.” Ho sorriso: chissà se la stessa cosa vale anche per i lettori. Oh, che importa! ben le sta a quella, la meno stronza di tutte, di vomitare e perdere le dentiere! Te l’ho già detto che oggi sono gelosa?
    Ok, bevo qualcosa.
    Giorno 3:
    Felice di conoscerti, Lydia. ADDIO.
    Giorno 4:
    “Tutte quelle poesie d’amore e poi non te ne frega un cazzo” : sbagliato, uno sì, il SUO.
    Giorno 5:
    Hank, oggi ti scopro molto servizievole, anzi no, scopro che fai quel ‘servizio’…meglio che beva qualcosa!
    Giorno 6:
    Eh, oggi sei ispirato: “Di solito la gente era molto meglio per lettera che nella realtà. Un po’ come i poeti, in questo senso”: nell’era della comunicazione non corporea non sai quanto tu abbia ragione!
    Pag 199: ricettina?! Anche tu?!
    Pag 269: se si può uccidere col sesso? Sì.

    Ecco, finito. Cosa dici? devo scrivere a memoria tutti i nomi delle donne che ti sei scopato? E cosa vinco? Non me lo dire…
    Sai , Hank, non mi freghi. Ho controllato, te la ricordi Lydia? Già a pagina 21 ti aveva colto in fallo…no, non IL fallo, maniaco di uno scrittore! Ti aveva smascherato, ti aveva fatto pure il disegnino…sai, io qui mi adeguo… http://tivogliopene.files.wordpress.com/2014/05/mouse-vagina.jpg?w=750
    Ci beviamo qualcosa?

    ha scritto il 

  • 4

    Astenersi perbenisti

    Dopo la visione dell'ultimo, osannato, film di Sorrentino ho voluto concedermi un romanzo in cui non ci fosse nulla di etereo, non ci fosse un umorismo anglo-partenopeo chic per me difficile da 'affer ...continua

    Dopo la visione dell'ultimo, osannato, film di Sorrentino ho voluto concedermi un romanzo in cui non ci fosse nulla di etereo, non ci fosse un umorismo anglo-partenopeo chic per me difficile da 'afferrare' e non ci fosse una lentezza esasperante.
    Donne, di Bukowski, narra di una sequela di incontri del sedicente poeta Henry Chinasky, con donne che poi finiscono per andarci a letto, incontri incastonati nella vita sregolata dello stesso Chinasky.
    Il personaggio di Bukowski vive senza tante manfrine, senza sdolcinati sentimentalismi, senza tante elucubrazioni etiche il tutto condito con dialoghi 'crudi', evirati da inutili fronzoli dialettici.
    Il nichilismo, l'auto-distruzione,l'annientamento dell'amor proprio per il desiderio di vivere nella libertà di agire, bere, scopare, lavorare senza i lacci del conformismo e del perbenismo. Personalmente non riuscirei a sostenere un solo giorno lo stile di vita di Chinasky però, quando mi sento 'stretto', 'soffocato' da regole, protocolli, procedure, un giorno 'alla Bukowski', me lo concederei ed è questa la mia, soggettiva, chiave di lettura di questo romanzo: misurare il proprio desiderio di andare oltre i limiti che ogni giorno rispettiamo, 'vedere' il lato oscuro, grigio, nichilista della vita...e scegliere, consapevolmente.

    ha scritto il 

  • 2

    Beve>Legge poesie>Beve>Incontra donne bellissime e più o meno pazze>Beve>Fa sesso>Beve
    Tutto questo ripetuto per 302 pagine.
    Non è un romanzo erotico, no... è solo molto esplicito. Dopo un po' il sens ...continua

    Beve>Legge poesie>Beve>Incontra donne bellissime e più o meno pazze>Beve>Fa sesso>Beve
    Tutto questo ripetuto per 302 pagine.
    Non è un romanzo erotico, no... è solo molto esplicito. Dopo un po' il senso di fastidio iniziale si attenua e ci si abitua a lui e al suo linguaggio.
    Non ho trovato niente di geniale qui, ma forse non era il libro più adatto per iniziare a conoscere Bukowski.

    (Due stelline e un quarto)

    ha scritto il 

  • 1

    Mi ha lasciata parecchio perplessa

    Questo è stato il mio primo approccio con l'autore. Rinomato, elogiato e divenuto un must per me ho preso questo libro per approcciarmi con Bukowski... Che dire? Lo scrittore è bravissimo e riesce a r ...continua

    Questo è stato il mio primo approccio con l'autore. Rinomato, elogiato e divenuto un must per me ho preso questo libro per approcciarmi con Bukowski... Che dire? Lo scrittore è bravissimo e riesce a rendere davvero reale il suo personaggio: rozzo, volgare, ubriacone.
    Ma proprio questa sua bravura mi ha portata a nausearmi del suo personaggio: troppo volgare, non riuscivo a leggere per rilassarmi. Inoltre la storia era ripetitiva e prolissa, non mi ha detto nulla nelle sue 300 e passa pagine. Gli darò una seconda chance e spero non mi deluda.

    ha scritto il 

  • 3

    mi è semblato di avel già letto questo liblo

    "Non mi rivolse la parola e si sedette subito vicino a un giovane commesso di libreria e cominciò con lui un'intensa conversazione"

    Pensavo...bukowski beveva e scriveva. Io bevo e leggo bukowski.
    "Men ...continua

    "Non mi rivolse la parola e si sedette subito vicino a un giovane commesso di libreria e cominciò con lui un'intensa conversazione"

    Pensavo...bukowski beveva e scriveva. Io bevo e leggo bukowski.
    "Meno gente vedo e meglio sto"
    "Quando un uomo ha la casa pulita c'è qualcosa che non va. E se è troppo pulita è sicuramente finocchio"
    Non sono una persona vera...sono un cittadino sottosviluppato. Sono una specie di merdolina molle e inutile

    ha scritto il 

  • 2

    Il libro più brutto di Bukowski, per il semplice fatto che è molto ripetitivo. Donne, un sacco di donne, tutte strane, folli, e poi c'è lui Henri Chinaski, alter ego di Charles, poeta alcolizzato che ...continua

    Il libro più brutto di Bukowski, per il semplice fatto che è molto ripetitivo. Donne, un sacco di donne, tutte strane, folli, e poi c'è lui Henri Chinaski, alter ego di Charles, poeta alcolizzato che si butta nelle relazioni più assurde. Molte di queste durano solo una notte, e si tratta di donne che bussano alla porta dell'autore e chiedono di poter passare una notte con lui. Abbastanza surreale. Questo libro lascia poco spazio all'immaginazione, lo schema di ogni rapporto è sempre lo stesso: Charles e la donna di turno bevono un drink, Charles bacia la donna e poi fanno sesso, e tutto finisce lì. Questa storia va avanti per tutto il volume, e arrivati alla metà diventa un pò stancante e non vediamo l'ora di arrivare alla fine. Non ci sono colpi di scena. Tutto è fin troppo prevedibile. Freddo. Molto freddo. Non c'è spazio per i sentimenti. Siamo molto lontani dal romanzo Panino al Prosciutto.

    ha scritto il 

Ordina per