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Donne dagli occhi grandi

Di

Editore: Giunti Editore

3.8
(819)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 200 | Formato: Altri

Isbn-10: 8809044312 | Isbn-13: 9788809044319 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: G. Maneri

Disponibile anche come: Tascabile economico , CD audio , Paperback

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
"La zia Daniela s'innamorò come s'innamorano sempre le donne intelligenti:come un'idiota". Il microcosmo della città messicana di Puebla si trasforma inun grande universo femminile animato dalle avventure delle "zie": donne capacidi affascinarci con i loro sogni, con le loro passioni, con il trattooriginale che ognuna di loro imprime alla vita quotidiana."
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  • 4

    Non ricordo quando e perché ho acquistato questo libro. Sono convinta che non siamo noi a scegliere i libri che leggiamo. L’incontro tra lettore e libro avviene nel preciso istante in cui questo deve accadere. Potrebbe non succedere mai. Lo dimostrano i tanti (decine e decine) libri stipati nelle ...continua

    Non ricordo quando e perché ho acquistato questo libro. Sono convinta che non siamo noi a scegliere i libri che leggiamo. L’incontro tra lettore e libro avviene nel preciso istante in cui questo deve accadere. Potrebbe non succedere mai. Lo dimostrano i tanti (decine e decine) libri stipati nelle librerie di casa, acquistati e mai letti. In attesa di essere considerati.
    Il libro Angeles Mastretta ha attirato la mia attenzione per alcuni semplici motivi.
    Prima di tutto è scritto da una donna. Secondo parla di donne.
    Facile no? Una donna che scrive storie di vita femminile… Cosa c’è di più facile? È vero, è facile, ma non così scontato.
    Donne dagli occhi grandi è un intreccio di vite che si susseguono capitolo dopo capitolo. Ogni bravo del romanzo è una vibrazione, uno scorcio di vita su un muro tappezzato da momenti di dolore, felicità, esistenza piena o baratro profondo.
    La protagonista di ogni scorcio è una donna che porta negli occhi il riflesso dei giorni vissuti. Che urla di dolore. E che impazzisce di gioia. Sono donne forti, che piangono, ridono, scappano o ritornano. Ognuna a suo modo. Ognuna con un obiettivo. Profondamente diverse ma accomunate da un unico vero filo conduttore: vanno avanti sempre, senza voltarsi a guardare la strada percorsa.
    Amano camminando a testa alta. Con un enorme peso sulle spalle. Sono stupide creature che donano se stesse a chi amano, senza chiedere o pretendere. Sono forti anime dallo sguardo intenso e pieno di passione.
    Sono donne che AMANO.

    ha scritto il 

  • 3

    "Zie" avide di vita


    Il vento, che quasi carezzevole, soffia tra le pagine rendendo gradevole la lettura, ma senza folate emotive, ci fa scoprire insieme ai colori vivaci, ai profumi intensi e ai sapori piccanti della città di Puebla, tutto un universo di figure femminili; un bouquet ...continua

    "Zie" avide di vita

    Il vento, che quasi carezzevole, soffia tra le pagine rendendo gradevole la lettura, ma senza folate emotive, ci fa scoprire insieme ai colori vivaci, ai profumi intensi e ai sapori piccanti della città di Puebla, tutto un universo di figure femminili; un bouquet di trentasette protagoniste che animano gli altrettanti brevi racconti di questo libro.
    Difficile ricordarle, ma in fondo rimarranno nella memoria come le varie sfaccettature di un unicum femminile.
    In genere sono donne inquiete che sanno guardarsi intorno e scrutarsi dentro; determinate nel dolore, resistenti nella fatica.
    Sono donne coraggiose che non si piangono addosso; nonostante la vita alcune volte sia stata poco generosa con loro, scelgono di esorcizzarla con il sorriso.
    Ascoltiamo Ofelia, una delle tante "zie":
    Ci sono molti modi di suddividere gli esseri umani. Io li divido tra quelli con le rughe all' insù e quelli con le rughe all' ingiù,e io voglio far parte della prima categoria. Voglio che la mia faccia vecchia non sia triste, voglio avere le rughe che vengono dal riso, e portarle all' altro mondo.

    Qualsiasi ruolo occupino nella famiglia, il richiamo della vita è forte e ne vogliono cogliere tutte le opportunità, ritagliandosi un loro spazio di sopravvivenza al tran tran quotidiano.
    Hanno braccia espansive così accoglienti da donare calore in savrappiù. Osano sfidare la società poblana per nutrire la loro anima con il "caos" della passione. Osano sfidare l' immaginario maschile che le vorrebbe dedite al cucito, al canto, alla cucina, alla preghiera... e possibilmente parlare meno, dormire e svegliarsi al momento debito.

    La lettura è piacevole e qualche "zia" ci fa riflettere.

    ha scritto il 

  • 4

    La malattia di una figlia neonata e la disperazione di una madre che, impotente di fronte al dolore, decide di chiedere aiuto alle antenate.
    “una mattina, senza sapere perché, ispirata solo dai fantasmi del suo cuore, si avvicinò alla bimba e cominciò a narrarle le storie delle sue antenate ...continua

    La malattia di una figlia neonata e la disperazione di una madre che, impotente di fronte al dolore, decide di chiedere aiuto alle antenate.
    “una mattina, senza sapere perché, ispirata solo dai fantasmi del suo cuore, si avvicinò alla bimba e cominciò a narrarle le storie delle sue antenate. Chi erano state, con quali uomini avevano intrecciato le proprie vite prima che la bocca e l’ombelico di sua figlia si formassero in lei.

    Per molti giorni ricordò, immaginò, inventò.”
    Dalla bocca della zia Jose si concretizzano le storie delle donne della famiglia nei loro rapporti amorosi, negli attimi infiniti delle decisioni e prese di posizioni.
    Sono donne forti , dagli occhi grandi, che “aspettano tutta la vita o si rassegnano per sempre a un anello che le disgusta”, donne che amano di un “affetto che non si consuma” .
    Un collage di storie tutte femminili, semplici ed intense, donne “che avevano deciso il proprio destino”.
    Angeles Mastretta racconta in questo bel libro storie tutte femminili, un collage di donne di Puebla, reali e immaginarie, “zie” dalle forti passioni, descritte nella loro quotidianità o nelle deviazioni del destino.
    Ci si innamora di ogni donna descritta. E, a volte, ci si riconosce.

    " Il fidanzato di Clemencia Ortega non sapeva che vaso di follia e passioni stesse scoperchiando quella sera. Lo prese come se fosse marmellata e lo aprì, ma da quel momento tutta la sua vita, il suo tranquillo andare e venire nel mondo, con il suo abito inglese e la sua racchetta da pallamuro, si riempì di quel profumo, di quell’atroce bevanda, di quel veleno. Era graziosa la zia Clemencia, ma sotto i riccioli scuri c’erano dei pensieri e questo alla lunga risultò un problema…"

    ha scritto il 

  • 5

    Gli occhi sono finestre sull'anima. Le donne della Mastretta hanno gli occhi grandi per la capacità di essere autentiche in ogni loro modalità, fedeli a se stesse, accoglienti. Storie diverse, alcune divertenti, altre commoventi.. lo dovrò rileggere sicuramente.

    ha scritto il 

  • 3

    Come sfogliare l'album di fotografie di persone sconosciute: curiosità, attenzione, rispetto; ma una volta chiuso, i nomi si dimenticano ed i volti si confondono, nessuno ha lasciato il segno.

    ha scritto il 

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