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Doppio sogno

Di

Editore: Piccola biblioteca Adelphi

3.8
(6921)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 131 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: A000037171 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 2

    Schnitzler come doppio del contemporaneo dott. Freud. E' l'unica pista possibile interpretativa che mi salta alla mente dopo la lettura di questo breve testo che nella pacatezza delle proposizioni cel ...continua

    Schnitzler come doppio del contemporaneo dott. Freud. E' l'unica pista possibile interpretativa che mi salta alla mente dopo la lettura di questo breve testo che nella pacatezza delle proposizioni cela una psiche simile ad una pentola a pressione alla quale stanno togliendo il coperchio. Tutto è possibile e non più condannabile da questo testo in poi. D'altra parte, che sia stato un sogno o sia stata realtà che importa? Ciò che importa è averlo vissuto e conservarne memoria. Non a caso da qui, l'ultimo film di Kubrick.

    ha scritto il 

  • 3

    Il racconto narra la crisi di coppia che colpisce due giovani borghesi della Vienna degli anni '20 del Novecento, il medico Fridolin e la moglie Albertine. I due protagonisti per la prima volta si con ...continua

    Il racconto narra la crisi di coppia che colpisce due giovani borghesi della Vienna degli anni '20 del Novecento, il medico Fridolin e la moglie Albertine. I due protagonisti per la prima volta si confessano di aver provato attrazione per delle persone sconosciute incontrate in un ballo mascherato al quale hanno preso parte la notte precedente. Entrambi sconvolti ed eccitati dalle fantasie erotiche decidono di confessarsi tutti i loro desideri nascosti, di essere sinceri e leali fino in fondo, nella speranza che quella reciproca confessione possa sconfiggere la noia e la diffidenza che regnano nella coppia. La sera Fridolin, che è un medico, si deve assentare per far visita ad un paziente deceduto. Una volta lasciata l’abitazione del defunto, anziché dirigersi verso casa, che in quel momento gli appare come il posto meno accogliente del mondo, perché lì c’è Albertine, si inoltra nella notte e inizia a vagare per le strade di Vienna. Il protagonista si ritrova ad affrontare più occasioni nelle quali il tradimento viene offerto come una mela lucente da cogliere su un ramo basso. Nonostante ciò il protagonista Fridolin non tradisce la moglie , forse perché non vuole, forse perché non riesce, o addirittura perché l'importante non è davvero tradire ma vendicarsi del tradimento, anche se irreale. Frastornato e confuso si dirige verso casa in cerca conforto nel calore di Albertine appena destata dal sonno. La moglie però gli narra il terribile sogno appena fatto: lei era divenuta l’amante dell’uomo che aveva desiderato e assisteva all’uccisione di Fridolin indifferente, ridendo. Le loro esperienze reali o sognate li lasciano confusi e incerti verso l’altro, rispecchiano il disagio del loro intimo e modificano per sempre l’ordine precostituito della loro coppia.

    Romanzo veloce, accattivante, scritto molto bene. Peccato davvero aver visto prima il film!

    ha scritto il 

  • 3

    "Nessun sogno è soltanto un sogno"

    All'inizio del '900 la psicoanalisi ha scoperchiato il pentolone dell'inconscio rivelandone i più segreti risvolti. Eros e Thanatos si congiungono e generano mostri nella nostra psiche. Così il sottil ...continua

    All'inizio del '900 la psicoanalisi ha scoperchiato il pentolone dell'inconscio rivelandone i più segreti risvolti. Eros e Thanatos si congiungono e generano mostri nella nostra psiche. Così il sottilmente sadico (ingenuo ? inconsapevole ?) dispiegarsi dei sogni che la giovane e bella moglie del medico racconta al marito fa esolodere una gelosia tanto più furibonda quanto negata nella mente di lui. E, si sa, spesso negli uomini l'aggressività accende la sessualità. Albertine resta prigioniera dei suoi sogni mentre Fredolin dei suoi sensi di colpa. Il quadro familiare si chiude sul rassicurante raggio di sole che penetra in camera assieme al "chiaro" riso della figlia. Ahimè Freud ci ha insegnato che anche la psiche dei bambini non sfugge alla forza istintuale della sessualità (il piccolo Hans docet).

    ha scritto il 

  • 5

    Smarrimenti paralleli

    Il modo più completo per leggere e comprendere "Doppio Sogno", oppure Traumnouvelle, "racconto di sogno" come recita il titolo originale, è far riferimento alla teoria psicoanalitica freudiana. I ra ...continua

    Il modo più completo per leggere e comprendere "Doppio Sogno", oppure Traumnouvelle, "racconto di sogno" come recita il titolo originale, è far riferimento alla teoria psicoanalitica freudiana. I rapporti tra Freud e Schnitzler sono singolari: entrambi hanno respirato il clima della Vienna di fin du siecle, il terreno "in cui è stato distrutto e ricostruito il mondo", il luogo ed il tempo della nascita dell'inconscio come termine scientifico e terapeutico. Freud evita Schnitzler, definendolo "il suo doppio": intuisce come egli abbia avuto una comprensione della psiche che, nell'intuito, talvolta superava la sua ricerca scientifica e la sua esperienza clinica (questo sicuramente per la psicologia femminile; Freud non capiva un tubo di donne). Intellettuali che hanno preso parte al meraviglioso risveglio della sfera del sopito, del privato, della pulsionalità come propria dell'uomo: un grande abisso in cui vorticano i fantasmi dell'Es, la più recondita sfera psichica dominata da Eros e Thanatos. I due coniugi, Albertine e Fridolin, prendono parte ad una festa e si confessano -il lettore immagini per la prima volta da tempo- le loro fantasie. E' come aprire un cassetto, scuotere delle fronde impolverate: l'inconscia pulsione sessuale ed aggressiva si risveglia nella loro mente e conduce Fridolin su strade pericolose (ma è sogno o realtà?) e Albertine in una vorticosa avventura onirica. La loro strada si divide, si perdono letteralmente di vista, ma per tutto il tempo han sognato di loro, è stata la loro relazione al centro di tutto. Il viaggio finisce con una riconciliazione, con la sensazione di dover restare svegli "per lungo tempo" e di aver afferrato la verità di una vita in una sola notte. Kubrick ha messo in pellicola e modernizzato questo racconto con Nicole Kidman e Tom Cruise in una riuscita pellicola, "Eyes wide shut"; il film segue il romanzo pressoché fedelmente fino al finale, in cui la moglie dice al marito che c'è una cosa molto importante che devono fare: scopare. L'attualizzazione delle fantasie non è invece interamente mai possibile nel mondo di Freud e Schnitzler: la notte prima non è che un cadavere in decomposizione, uno squarcio su un abisso a lungo negato e terribile di amore carnale e morte che deve solo essere riconosciuto e sublimato nel commercio della vita. Un capolavoro che ha fatto un'epoca, lettura obbligata e raffinatissima pur nella sua crudezza. Un capolavoro.

    ha scritto il 

  • 2

    Ho cercato di trovare un senso a questo doppio sogno, all'intreccio tra onirico è realtà, ma questo racconto non mi ha coinvolto né trasmesso nulla. La trama non mi ha intrigato, la narrazione non mi ...continua

    Ho cercato di trovare un senso a questo doppio sogno, all'intreccio tra onirico è realtà, ma questo racconto non mi ha coinvolto né trasmesso nulla. La trama non mi ha intrigato, la narrazione non mi ha catturata. Per fortuna è stata una lettura di breve durata.

    ha scritto il 

  • 0

    Nel mentre della lettura mi tornavano alla mente scene d'un film visto anni fa a notte fonda... poi ho capito essere la stessa storia. Ho vissuto anch'io il mio sogno.
    Godibile, comunque. ...continua

    Nel mentre della lettura mi tornavano alla mente scene d'un film visto anni fa a notte fonda... poi ho capito essere la stessa storia. Ho vissuto anch'io il mio sogno.
    Godibile, comunque.

    ha scritto il 

  • 3

    Non avevo mai letto nulla, prima, di Shnitzler ma il titolo di quest'opera e la trama mi hanno attirata da subito, così mi sono approcciata ad essa con curiosità, senza rimanerne delusa. L'opera diven ...continua

    Non avevo mai letto nulla, prima, di Shnitzler ma il titolo di quest'opera e la trama mi hanno attirata da subito, così mi sono approcciata ad essa con curiosità, senza rimanerne delusa. L'opera diventa particolarmente allettante se si ha qualche elemento di psicoanalisi, poiché l'inconscio e la personalità onirica sono i protagonisti incontrastati del romanzo. Esso inizia di notte e un'atmosfera notturna permane per l'intero svolgersi della trama, mantenendo così il clima surreale e privo di inibizioni che sin dall'inizio si percepisce. Il limite tra realtà e fantasia diventa sempre più labile per il protagonista Fridolin, il quale, irritato dalla confessione di un sogno della moglie, pieno di significati oscuri e doppi sensi, decide di lasciarsi andare ai suoi istinti, senza tuttavia riuscire veramente a portar a fine i suoi propositi. Nel romanzo ci ritroviamo di fronte a due personaggi simili ma allo stesso tempo differenti: l'una buona moglie e donna di casa, capace di reprimere i propri desideri più inconsci per lasciare loro libero spazio nella dimensione onirica, l'altro rigido, rancoroso e in alcuni casi inetto, incapace di gestire i propri sentimenti e finendo così per lasciarsi travolgere da essi.
    Doppio sogno è un libro del suo tempo e deve essere letto avendo presente il periodo storico per non lasciarsi confondere dalle situazioni che talvolta sfiorano il fantasioso; tuttavia è un libro interessante e ottimo per riflessioni.

    ha scritto il 

  • 4

    “E nessun sogno-aggiunse lui con un lieve sospiro-è soltanto un sogno.”

    “La vita è un sogno, nient’altro che un sogno”. E’ una delle frasi più celebri di Miranda, la celebre protagonista del meraviglioso film “Picnic a Hanging Rock” di Peter Weir.
    La vita è un sogno, o pe ...continua

    “La vita è un sogno, nient’altro che un sogno”. E’ una delle frasi più celebri di Miranda, la celebre protagonista del meraviglioso film “Picnic a Hanging Rock” di Peter Weir.
    La vita è un sogno, o perlomeno a volte si vorrebbe che fosse così…
    Ho davanti ai miei occhi l’immagine di una bambina che legge ad alta voce una favola; la sua voce pian piano si affievolisce, il sonno ha il sopravvento su di lei e la piccola si addormenta, sperando che la notte le porti un bel sogno.
    E’ sera. Un uomo spegne una luce, chiude la porta e si avvia verso una camera matrimoniale dove ad aspettarlo c’è una donna, pronta a condividere con lui il talamo nuziale.
    Un rituale che accade spesso in molte famiglie, ma quella è una sera particolare per Friedolin, un giovane medico appartenente all’alta borghesia viennese…non sa che quella è una sera diversa da tutte le altre, diversa per lui e per sua moglie Albertine.
    Entrambi sono presi dai ricordi, dalle emozioni e sensazioni di un ballo in maschera a cui hanno partecipato il giorno prima e in cui entrambi si sono ritrovati ad avere rapporti con estranei.
    Sembra un normale scambio di opinioni tra loro, un semplice scambio di impressioni ed emozioni suscitate da quegli incontri, senonché all’improvviso viene fuori il tradimento di Albertine con un giovane marinaio danese.
    Questa confessione scatena in Fridolin un profondo turbamento, caratterizzato da una serie di strani e onirici avvenimenti che avvengono nel corso di quella stessa notte, mentre il giovane medico sin reca in visita a un suo paziente gravemente malato…
    Questo breve racconto ha ispirato Stanley Kubrick per il suo ultimo capolavoro, “Eyes Wide Shut”. Protagonista del breve racconto è la crisi di una giovane e ricca coppia, una crisi opprimente, ambigua, progressiva.
    Un racconto tanti particolare quanto bello, un racconto introspettivo, poetico, pieno di filosofia e onirismo, suggestivo, così come onirica e suggestiva è tutta la storia, in perenne bilico tra sogno e realtà. La scena finale è bellissima nella sua semplicità e, allo stesso tempo, nella sua solennità.
    Un’opera magistrale, un viaggio tra i pensieri di un uomo e di una donna, uniti nella vita ma inesorabilmente separati nell’intimo… questo racconto è un raro esempio di due arti, letteratura e cinema, che si sono incontrati e si sono perfettamente fusi in un meraviglioso idillio.
    Consigliatissimo.
    “Si rese conto di nuovo che tutto quell’ordine, quell’armonia, quella sicurezza della sua esistenza non erano che apparenza e menzogna…”

    ha scritto il 

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