Doppio sogno

Di

Editore: Piccola biblioteca Adelphi

3.8
(7250)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 131 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: A000037171 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Fridolin e Albertine sono giovani, sposati e genitori di una bambina: sono una coppia perfetta, a cui pare non mancare nulla, invece, in seguito a una serata trascorsa a una festa di carnevale e alla ...continua

    Fridolin e Albertine sono giovani, sposati e genitori di una bambina: sono una coppia perfetta, a cui pare non mancare nulla, invece, in seguito a una serata trascorsa a una festa di carnevale e alla reciproca gelosia provocata e provata, si trovano ad affrontare una crisi, che cresce e si estremizza in due percorsi distinti ma speculari – la notte di (tentata) perdizione di lui e il sogno erotico e fedifrago di lei. Al sorgere del quarto giorno, dopo una notte passata ad ascoltare la "confessione" del marito, Albertine sente di voler ringraziare il destino «di essere usciti incolumi da tutte le nostre avventure... da quelle vere e da quelle sognate», perché in fondo la realtà non è mai al 100% reale «e nessun sogno è interamente sogno».

    Bello, breve, intenso, onirico, psicologico (ma per capirlo bene è stato fondamentale leggere la postfazione di Giuseppe Farese, che si sofferma sui rapporti tra Freud e Schnitzler e sul concetto di "medioconscio", ossia il territorio tra conscio e inconscio, formulato da quest'ultimo).

    Nel '99 Kubrick ne ha tratto "Eyes Wide Shut", il suo ultimo film, in cui, a parte il cambio di location (da Vienna a New York) e di epoca (da inizio a fine Novecento), la trama è rimasta abbastanza invariata.

    ha scritto il 

  • 0

    Siamo nel pieno della grande letteratura mitteleuropea che ci introduce dentro l'anima delle persone ed esplora in profondità l'inconscio.
    Il, seppur breve, romanzo di Schnitzler racconta con intensit ...continua

    Siamo nel pieno della grande letteratura mitteleuropea che ci introduce dentro l'anima delle persone ed esplora in profondità l'inconscio.
    Il, seppur breve, romanzo di Schnitzler racconta con intensità il rapporto tra un sogno, quello di Albertine, ed una realtà molto vicino al sogno di Fridolin una coppia di borghesi viennesi felicemente sposati.
    Ė soprattutto l'avventura di Fridolin che innesca richiami profondi dentro il suo inconscio dove abitano e prendono forma fantasmi legati alla sua vita, alla sua professione e soprattutto alla sua condizione amorosa. Avventura, attrazione erotica, mistero, rischio mettono l'esperienza di Fridolin su un piano molto vicino a quello del vero sogno. Troppi misteri paiono avvolgere la sua storia e la sua disperata ricerca di qualcosa o qualcuno che lo possa liberare dai fantasmi.
    Schnitzler ci porta per mano nella Vienna che sta elaborando con Freud una nuova scienza ed un nuovo approccio alla mente ed alla coscienza dell'uomo. Freud confesserà di avere esitato a lungo prima di incontrare Schnitzler per una sorta di "timore del sosia".
    Nel lettore rimane e rimarrà il dubbio sulla realtà o meno dell'avventura/sogno di Fridolin a testimonianza di tutte quelle volte che desideri, pulsioni e realtà si intrecciano nelle nostre vite rappresentando un immagine più intera di noi stessi.

    ha scritto il 

  • 2

    Ma se tradisci solo con il pensiero, è comunque tradimento?
    Questa sicuramente può essere una domanda di partenza per questo romanzo, incentrato su una realtà onirica che fino alla fine coinvolge il l ...continua

    Ma se tradisci solo con il pensiero, è comunque tradimento?
    Questa sicuramente può essere una domanda di partenza per questo romanzo, incentrato su una realtà onirica che fino alla fine coinvolge il lettore. Sicuramente si sente l'influsso di Freud e della sua psicanalisi, d'altronde in quel periodo si era risvegliato l'interesse per questa dimensione altra, inconscia, che ritroviamo svariate volte durante il percorso.
    E' sicuramente un romanzo pieno di simboli e riferimenti inconsci, ma la scrittura è molto scorrevole. Forse è un po' poco dal punto di vista della trama, ma credo che l'intento di Schnitzer non fosse quello di scrivere una bella storia, quanto piuttosto soffermarsi su tutto ciò che lo intrigava al tempo. E' come se fosse un trattato romanzato, alla fine. Si legge velocemente, in una serata si finisce. Devo ammettere che però merita solo due stelle, perché non mi ha lasciato qualcosa di molto forte dentro.

    ha scritto il 

  • 4

    Libro interessante

    Più che un romanzo, mi è sembrato un excursus nei meandri della psicologia intimistica e teorica. I miei generi sono altri, ma ho voluto tralasciarli per dedicarmi a questo piccolo libriccino, dal mom ...continua

    Più che un romanzo, mi è sembrato un excursus nei meandri della psicologia intimistica e teorica. I miei generi sono altri, ma ho voluto tralasciarli per dedicarmi a questo piccolo libriccino, dal momento che me ne hanno parlato bene. E devo ammettere, con sorpresa, che mi è piaciuto. Anche se molto breve, il racconto è stato molto vivo e corposo. E il film che ne è scaturito, non ha reso giustizia a questo piccolo gioiello letterario.

    ha scritto il 

  • 1

    Doppia noia

    Avendo visto eyes wide shut,che non mi è piaciuto per nulla, ho deciso di leggere Doppio sogno per capire se in realtà fosse proprio la storia in sé a non andare,o se non ci avessi capito niente io,vi ...continua

    Avendo visto eyes wide shut,che non mi è piaciuto per nulla, ho deciso di leggere Doppio sogno per capire se in realtà fosse proprio la storia in sé a non andare,o se non ci avessi capito niente io,visto che generalmente si grida al capolavoro sia per il film che per il libro. Ebbene,neanche quest ultimo mi ha convinto. Fridolin trascorre questa notte trovandosi in svariate strane situazioni,ed è spinto spesso a commettere adulterio solo perché la moglie gli ha raccontato di averlo tradito....in sogno?! Non mi pare molto realistico. Oltre a non colpirmi la storia in sé,non mi ha entusiasmato neanche il modo in cui è scritta,l ho trovato monocorde e spesso noioso ed anche confuso ; insomma,un bel casino (ed in questo anche Kubrick ci ha azzeccato,dato che nella trasposizione non si capisce nulla allo stesso modo).
    In conclusione, ho letto il libro per ricredermi,ma credo che paradossalmente sia meglio il film...per quanto discutibile pure quello.

    ha scritto il 

  • 4

    16° lettura condivisa di SALERNO CHE LEGGE

    La fatica immane che si fa a scindere le immagini cinematografiche di Kubrick da quelle del racconto è indescrivibile, senza contare che la dovizia di particolari del regista nel descrivere le orge da ...continua

    La fatica immane che si fa a scindere le immagini cinematografiche di Kubrick da quelle del racconto è indescrivibile, senza contare che la dovizia di particolari del regista nel descrivere le orge dantesche, è nel libro praticamente assente. Non è un difetto, certo, ma il limite che forse ogni lettore paga per aver visto prima il film. Accidenti. C'è da aggiungere che la prefazione sembra favoleggiare sull'ammirazione senza eguali che Freud avrebbe provato per Schnitzler. Mamma mia. Eppure, quando lo si legge, si rimane davvero sconvolti. Immagino si tratti di una dissertazione misteriosa, sensuale e dissacrante sulle relazioni amorose. Levatevi le maschere della società, buttate via il buon senso, la morale, i guardiani dell'Io. Cosa succede? Emerge il sogno, il desiderio, l'uomo senza vestiti, il sacro ed il profano. Dove il profano, udite udite, non è il diavolo o la messa nera oppure addirittura il Sottoterra - come nelle straordinarie immagini di Kubrick -, ma è la natura nelle sue leggi semplici ed animalesche. Gli istinti primordiali, ciò che galleggia sulle acque profonde secondo per secondo, e che non emerge mai. O quasi mai. L'eros - thanatos non poteva essere espresso in modo più chiaro. All'essere umano non rimane che soggiacere e ritornare alle leggi "naturali" della cultura umana, e concedere un solo ed unico termine al nostro terreno destino: "scopiamo!" (cit. Kubrick).

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    un romanzo vecchio di un secolo ma moderno

    E' il primo romanzo di Schnitzer che leggo e l'ho trovato molto moderno. Tradimenti e altro condensati in udue giorni. Una coppia apparentemente affiatata scopre che di tradire il partner. La moglie i ...continua

    E' il primo romanzo di Schnitzer che leggo e l'ho trovato molto moderno. Tradimenti e altro condensati in udue giorni. Una coppia apparentemente affiatata scopre che di tradire il partner. La moglie in sogno. Ma sarà vero? Il dubbio rimane. Fridolin, il marito e medico stimato, dal vero. Ma sarà vero? Insomma i tradimenti sono in bilico tra realtà e sogni. Tradimenti confessati con candore l'un l'altro ma non perdonati.
    Tutto questo immerso nella gaudente Vienna di inizio novecento.

    ha scritto il 

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