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Doppio sogno

By Arthur Schnitzler

(420)

| Others | 9788806140823

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Book Description

Nella Vienna fin de siècle, un medico e la moglie conducono una vita di quietafelicità. Ma un ballo in maschera, e l'incontro con due misteriose figure indomino rosso, fanno precipitare i protagonisti in una nottata diincomprensibile av Continue

Nella Vienna fin de siècle, un medico e la moglie conducono una vita di quietafelicità. Ma un ballo in maschera, e l'incontro con due misteriose figure indomino rosso, fanno precipitare i protagonisti in una nottata diincomprensibile avventure, di cui risulterà impossibile discernere la realtàdal sogno. Una novella in cui si coglie l'eco delle teorie psicanalitiche sucui lavorò Freud in quegli stessi anni ma che non è affatto la traduzionepoetica di una qualche dottrina scientifica o filosofica, ma semmai un luogoin cui si condensa e trova lucidissima espressione il malessere esistenzialedi un'intera epoca.

587 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Eyes Wide Shut

    Fridolin era come ubriaco non solo di lei, del suo corpo
    profumato, della sua bocca rossa e ardente, non solo
    dell’atmosfera di quel luogo, dei segreti voluttuosi che lo
    circondavano; si sentiva ebbro e allo stesso tempo assetato
    di tutte le esper
    ...(continue)

    Fridolin era come ubriaco non solo di lei, del suo corpo
    profumato, della sua bocca rossa e ardente, non solo
    dell’atmosfera di quel luogo, dei segreti voluttuosi che lo
    circondavano; si sentiva ebbro e allo stesso tempo assetato
    di tutte le esperienze di quella notte, nessuna delle quali si era
    conclusa; ebbro di se stesso, della sua audacia, della
    trasformazione che sentiva avvenire in sé. Sfiorò il velo che
    avvolgeva il capo della donna, quasi volesse toglierglielo.

    //

    Ritornare a casa, come stava per fare,
    gli sembrò addirittura ridicolo. Ma non era ancora tutto
    perduto. C’era tempo anche domani. Giurò di non darsi pace
    prima di aver ritrovato la bella donna, la cui nudità abbagliante lo
    aveva inebriato. E solo allora pensò ad Albertine - ma come se
    fosse anche lei una donna da conquistare, quasi che Albertine non
    potesse o non dovesse essere di nuovo sua prima che egli
    l’avesse tradita con tutte le altre di quella notte: con la donna
    nuda, con la Pierrette, con Marianne, con la prostituta del vicolo.
    E non doveva anche preoccuparsi di ritrovare quell’insolente
    studente che lo aveva urtato passando e sfidarlo a duello, alla
    sciabola, meglio ancora alla pistola? Che gli importava della vita
    di un altro o della propria? Bisognava metterla in gioco soltanto
    per dovere, per spirito di sacrificio, mai per capriccio, per
    passione o semplicemente per misurarsi col destino?!
    E si ricordò di nuovo che probabilmente portava già in sé
    il germe di una malattia mortale. Non sarebbe troppo stupido
    morire perché un bambino affetto da difterite ti ha tossito in
    faccia? Forse era già malato. Non aveva la febbre? In quel
    momento non era forse a letto, a casa... e tutto ciò che credeva di
    aver vissuto quella notte non era altro che delirio?!

    Is this helpful?

    MarcMiccia said on Sep 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Eyes Wide Shut

    Fridolin era come ubriaco non solo di lei, del suo corpo
    profumato, della sua bocca rossa e ardente, non solo
    dell’atmosfera di quel luogo, dei segreti voluttuosi che lo
    circondavano; si sentiva ebbro e allo stesso tempo assetato
    di tutte le esper
    ...(continue)

    Fridolin era come ubriaco non solo di lei, del suo corpo
    profumato, della sua bocca rossa e ardente, non solo
    dell’atmosfera di quel luogo, dei segreti voluttuosi che lo
    circondavano; si sentiva ebbro e allo stesso tempo assetato
    di tutte le esperienze di quella notte, nessuna delle quali si era
    conclusa; ebbro di se stesso, della sua audacia, della
    trasformazione che sentiva avvenire in sé. Sfiorò il velo che
    avvolgeva il capo della donna, quasi volesse toglierglielo.

    //

    Ritornare a casa, come stava per fare,
    gli sembrò addirittura ridicolo. Ma non era ancora tutto
    perduto. C’era tempo anche domani. Giurò di non darsi pace
    prima di aver ritrovato la bella donna, la cui nudità abbagliante lo
    aveva inebriato. E solo allora pensò ad Albertine - ma come se
    fosse anche lei una donna da conquistare, quasi che Albertine non
    potesse o non dovesse essere di nuovo sua prima che egli
    l’avesse tradita con tutte le altre di quella notte: con la donna
    nuda, con la Pierrette, con Marianne, con la prostituta del vicolo.
    E non doveva anche preoccuparsi di ritrovare quell’insolente
    studente che lo aveva urtato passando e sfidarlo a duello, alla
    sciabola, meglio ancora alla pistola? Che gli importava della vita
    di un altro o della propria? Bisognava metterla in gioco soltanto
    per dovere, per spirito di sacrificio, mai per capriccio, per
    passione o semplicemente per misurarsi col destino?!
    E si ricordò di nuovo che probabilmente portava già in sé
    il germe di una malattia mortale. Non sarebbe troppo stupido
    morire perché un bambino affetto da difterite ti ha tossito in
    faccia? Forse era già malato. Non aveva la febbre? In quel
    momento non era forse a letto, a casa... e tutto ciò che credeva di
    aver vissuto quella notte non era altro che delirio?!

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    MarcMiccia said on Sep 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Eccessivamente legato al suo tempo

    Non è possibile scindere questo libro dal periodo storico in cui è stato scritto, dalla nascita della psicologia, da Freud, eccetera.
    E per me è stato un limite, perché frutto di teorie ormai superate, non sono riuscita a rivederci neppure un'indagi ...(continue)

    Non è possibile scindere questo libro dal periodo storico in cui è stato scritto, dalla nascita della psicologia, da Freud, eccetera.
    E per me è stato un limite, perché frutto di teorie ormai superate, non sono riuscita a rivederci neppure un'indagine sull'animo umano che potesse essere generalizzata e superare i tempi (come fanno di solito i capolavori). Schnitzler non ha neppure uno stile elegante, o magari è colpa della traduzione; su questo non posso pronunciarmi.

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    Barbussi said on Aug 26, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Ricordo ancora quando si sposò mia sorella: sarà stato dieci anni fa; corso prematrimoniale e opuscoletti. Non le ho mai chiesto cosa avesse imparato da quella roba, ero troppo piccolo, e nel frattempo non ho mai avuto motivo di chiederglielo.
    Pochi ...(continue)

    Ricordo ancora quando si sposò mia sorella: sarà stato dieci anni fa; corso prematrimoniale e opuscoletti. Non le ho mai chiesto cosa avesse imparato da quella roba, ero troppo piccolo, e nel frattempo non ho mai avuto motivo di chiederglielo.
    Pochi giorni fa ho ritrovato Doppio sogno. Cioè, la voglia di rileggerlo.
    Sarebbe un ottimo libro di testo per corsi prematrimoniali.
    Anche il prete, ponendo Quella domanda, dovrebbe chiedere: «Siete pronti ad affrontare le notti, e i sogni, e gli incubi, le fobie e desideri di fuga e di vendetta? Queste cento pagine, prendetele e moltiplicatele per cent'anni: ci vuole troppa comprensione per affrontare tanta problematicità».

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    Gabriele said on Jun 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Apoteosi del matrimonio

    "Il percorso iniziato con il disgusto per la donna adulta (Marianne), proseguito con la 'terapeutica' frequentazione delle donne bambine (Mizzi e la Pierrette), ha portato il protagonista Fridolin di nuovo alla donna adulta, ma nel pieno della sua se ...(continue)

    "Il percorso iniziato con il disgusto per la donna adulta (Marianne), proseguito con la 'terapeutica' frequentazione delle donne bambine (Mizzi e la Pierrette), ha portato il protagonista Fridolin di nuovo alla donna adulta, ma nel pieno della sua sensualità, della sua femminilità. Lo ha riportato alla moglie Albertine viva, di nuovo parte dell’archetipo, ma un archetipo che sta nel mondo. Col che si chiude lo spazio del medioconscio, non per caso Fridolin si chiede se «tutto quello che aveva creduto di aver vissuto fino a quel momento non era altro che frutto del suo delirio», e conclude con la constatazione che ormai «era del tutto sveglio». È del tutto tornato nella realtà, vede il mondo intorno a lui che si sveglia, e pensa che fra poche ore avrebbe ripreso la propria vita normale, «si sarebbe aggirato fra i letti dei suoi pazienti, paludato nel suo camice di lino bianco». Il resto della novella non è altro che il compimento narrativo di questo percorso, compreso il sogno sognato di Albertine, che è molto meno importante del sogno ad occhi aperti vissuto da Fridolin al bordo estremo del medioconscio, là dove si confonde con la realtà."

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    Kris Kelvin said on Jun 26, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    La risonanza del cupo splendore del sogno anche nella veglia

    La risonanza del cupo splendore del sogno anche nella veglia.
    Attimi di luce accecanti, balenanti in uno scuro torpore dall'indefinibile sapore. I più indicibili desideri scappano dal controllo ed incontrano immagini e suoni di spaventose dimensioni. ...(continue)

    La risonanza del cupo splendore del sogno anche nella veglia.
    Attimi di luce accecanti, balenanti in uno scuro torpore dall'indefinibile sapore. I più indicibili desideri scappano dal controllo ed incontrano immagini e suoni di spaventose dimensioni.

    {Il chiodo fiorisce}

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    Nla Nuovo Liceo Artistico said on May 2, 2014 | Add your feedback

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