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Doppio sogno

Di

Editore: Adelphi (Piccola Biblioteca, 52)

3.8
(6797)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 132 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8845903265 | Isbn-13: 9788845903267 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giuseppe Farese

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Dopo una scabrosa confessione cominciata come per gioco con la moglie, ha inizio tra visioni e apparenze, tra desideri proibiti e paura di assaporarli, la notte "brava" del dottor Fridolin, medico viennese alla moda sposato a una donna bellissima. In un'atmosfera allucinata e onirica si imbatte in quattro donne che gli si offrono inutilmente: la figlia di un paziente defunto, una prostituta, la ragazza-bambina di un affitta-costumi, una donna nuda e bellissima, incontrata a una festa in maschera in una villa misteriosa. Tornato a casa, frustrato per non avere commesso l'adulterio, ascolterà dalla moglie il racconto di un sogno in cui veniva tradito e, il giorno seguente, scoprirà che la realtà ha cancellato ciò che è avvenuto la notte precedente. Da questo romanzo è stato tratto il film "Eyes wide shut, di Stanley Kubrick.
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  • 3

    Doppio sogno - Eyes wide shut

    Non sapevo fosse il libro che ispira Eyes wide shut di Kubrik. Io amo quel film, ma penso di non lasciarmi trascinare da questo amore quando dico che, per una volta, il film non toglie niente, anzi, nobilita l'opera da cui è tratto.
    Una lettura per niente spiacevole, anzi, alquanto ispirata e fu ...continua

    Non sapevo fosse il libro che ispira Eyes wide shut di Kubrik. Io amo quel film, ma penso di non lasciarmi trascinare da questo amore quando dico che, per una volta, il film non toglie niente, anzi, nobilita l'opera da cui è tratto. Una lettura per niente spiacevole, anzi, alquanto ispirata e futurista per gli anni in cui è stata scritta. Il film però riesce a prendere uno spunto geniale e trasformarlo in un opera completa e misteriosa che estende a vissuto quello che nel libro è più una sensazione di fondo.

    ha scritto il 

  • 4

    Intrigante

    I sogni a volte fanno emergere i lati più oscuri della nostra mente e possono turbare, sia chi li fa che chi ne ascolta il racconto o forse è solo la scusa. Una coppia, un delicato equilibrio, un sogno e un'avventura.....interessante!

    ha scritto il 

  • 1

    Eyes Wide Shut

    Fridolin era come ubriaco non solo di lei, del suo corpo
    profumato, della sua bocca rossa e ardente, non solo
    dell’atmosfera di quel luogo, dei segreti voluttuosi che lo
    circondavano; si sentiva ebbro e allo stesso tempo assetato
    di tutte le esperienze di quella notte, nessuna delle quali si e
    ...continua

    Fridolin era come ubriaco non solo di lei, del suo corpo profumato, della sua bocca rossa e ardente, non solo dell’atmosfera di quel luogo, dei segreti voluttuosi che lo circondavano; si sentiva ebbro e allo stesso tempo assetato di tutte le esperienze di quella notte, nessuna delle quali si era conclusa; ebbro di se stesso, della sua audacia, della trasformazione che sentiva avvenire in sé. Sfiorò il velo che avvolgeva il capo della donna, quasi volesse toglierglielo.

    //

    Ritornare a casa, come stava per fare, gli sembrò addirittura ridicolo. Ma non era ancora tutto perduto. C’era tempo anche domani. Giurò di non darsi pace prima di aver ritrovato la bella donna, la cui nudità abbagliante lo aveva inebriato. E solo allora pensò ad Albertine - ma come se fosse anche lei una donna da conquistare, quasi che Albertine non potesse o non dovesse essere di nuovo sua prima che egli l’avesse tradita con tutte le altre di quella notte: con la donna nuda, con la Pierrette, con Marianne, con la prostituta del vicolo. E non doveva anche preoccuparsi di ritrovare quell’insolente studente che lo aveva urtato passando e sfidarlo a duello, alla sciabola, meglio ancora alla pistola? Che gli importava della vita di un altro o della propria? Bisognava metterla in gioco soltanto per dovere, per spirito di sacrificio, mai per capriccio, per passione o semplicemente per misurarsi col destino?! E si ricordò di nuovo che probabilmente portava già in sé il germe di una malattia mortale. Non sarebbe troppo stupido morire perché un bambino affetto da difterite ti ha tossito in faccia? Forse era già malato. Non aveva la febbre? In quel momento non era forse a letto, a casa... e tutto ciò che credeva di aver vissuto quella notte non era altro che delirio?!

    ha scritto il 

  • 1

    Eyes Wide Shut

    Fridolin era come ubriaco non solo di lei, del suo corpo
    profumato, della sua bocca rossa e ardente, non solo
    dell’atmosfera di quel luogo, dei segreti voluttuosi che lo
    circondavano; si sentiva ebbro e allo stesso tempo assetato
    di tutte le esperienze di quella notte, nessuna delle quali si e
    ...continua

    Fridolin era come ubriaco non solo di lei, del suo corpo profumato, della sua bocca rossa e ardente, non solo dell’atmosfera di quel luogo, dei segreti voluttuosi che lo circondavano; si sentiva ebbro e allo stesso tempo assetato di tutte le esperienze di quella notte, nessuna delle quali si era conclusa; ebbro di se stesso, della sua audacia, della trasformazione che sentiva avvenire in sé. Sfiorò il velo che avvolgeva il capo della donna, quasi volesse toglierglielo.

    //

    Ritornare a casa, come stava per fare, gli sembrò addirittura ridicolo. Ma non era ancora tutto perduto. C’era tempo anche domani. Giurò di non darsi pace prima di aver ritrovato la bella donna, la cui nudità abbagliante lo aveva inebriato. E solo allora pensò ad Albertine - ma come se fosse anche lei una donna da conquistare, quasi che Albertine non potesse o non dovesse essere di nuovo sua prima che egli l’avesse tradita con tutte le altre di quella notte: con la donna nuda, con la Pierrette, con Marianne, con la prostituta del vicolo. E non doveva anche preoccuparsi di ritrovare quell’insolente studente che lo aveva urtato passando e sfidarlo a duello, alla sciabola, meglio ancora alla pistola? Che gli importava della vita di un altro o della propria? Bisognava metterla in gioco soltanto per dovere, per spirito di sacrificio, mai per capriccio, per passione o semplicemente per misurarsi col destino?! E si ricordò di nuovo che probabilmente portava già in sé il germe di una malattia mortale. Non sarebbe troppo stupido morire perché un bambino affetto da difterite ti ha tossito in faccia? Forse era già malato. Non aveva la febbre? In quel momento non era forse a letto, a casa... e tutto ciò che credeva di aver vissuto quella notte non era altro che delirio?!

    ha scritto il 

  • 1

    Eccessivamente legato al suo tempo

    Non è possibile scindere questo libro dal periodo storico in cui è stato scritto, dalla nascita della psicologia, da Freud, eccetera.
    E per me è stato un limite, perché frutto di teorie ormai superate, non sono riuscita a rivederci neppure un'indagine sull'animo umano che potesse essere generali ...continua

    Non è possibile scindere questo libro dal periodo storico in cui è stato scritto, dalla nascita della psicologia, da Freud, eccetera. E per me è stato un limite, perché frutto di teorie ormai superate, non sono riuscita a rivederci neppure un'indagine sull'animo umano che potesse essere generalizzata e superare i tempi (come fanno di solito i capolavori). Schnitzler non ha neppure uno stile elegante, o magari è colpa della traduzione; su questo non posso pronunciarmi.

    ha scritto il 

  • 0

    Ricordo ancora quando si sposò mia sorella: sarà stato dieci anni fa; corso prematrimoniale e opuscoletti. Non le ho mai chiesto cosa avesse imparato da quella roba, ero troppo piccolo, e nel frattempo non ho mai avuto motivo di chiederglielo.
    Pochi giorni fa ho ritrovato Doppio sogno. Ci ...continua

    Ricordo ancora quando si sposò mia sorella: sarà stato dieci anni fa; corso prematrimoniale e opuscoletti. Non le ho mai chiesto cosa avesse imparato da quella roba, ero troppo piccolo, e nel frattempo non ho mai avuto motivo di chiederglielo. Pochi giorni fa ho ritrovato Doppio sogno. Cioè, la voglia di rileggerlo. Sarebbe un ottimo libro di testo per corsi prematrimoniali. Anche il prete, ponendo Quella domanda, dovrebbe chiedere: «Siete pronti ad affrontare le notti, e i sogni, e gli incubi, le fobie e desideri di fuga e di vendetta? Queste cento pagine, prendetele e moltiplicatele per cent'anni: ci vuole troppa comprensione per affrontare tanta problematicità».

    ha scritto il 

  • 5

    Apoteosi del matrimonio

    "Il percorso iniziato con il disgusto per la donna adulta (Marianne), proseguito con la 'terapeutica' frequentazione delle donne bambine (Mizzi e la Pierrette), ha portato il protagonista Fridolin di nuovo alla donna adulta, ma nel pieno della sua sensualità, della sua femminilità. Lo ha riportat ...continua

    "Il percorso iniziato con il disgusto per la donna adulta (Marianne), proseguito con la 'terapeutica' frequentazione delle donne bambine (Mizzi e la Pierrette), ha portato il protagonista Fridolin di nuovo alla donna adulta, ma nel pieno della sua sensualità, della sua femminilità. Lo ha riportato alla moglie Albertine viva, di nuovo parte dell’archetipo, ma un archetipo che sta nel mondo. Col che si chiude lo spazio del medioconscio, non per caso Fridolin si chiede se «tutto quello che aveva creduto di aver vissuto fino a quel momento non era altro che frutto del suo delirio», e conclude con la constatazione che ormai «era del tutto sveglio». È del tutto tornato nella realtà, vede il mondo intorno a lui che si sveglia, e pensa che fra poche ore avrebbe ripreso la propria vita normale, «si sarebbe aggirato fra i letti dei suoi pazienti, paludato nel suo camice di lino bianco». Il resto della novella non è altro che il compimento narrativo di questo percorso, compreso il sogno sognato di Albertine, che è molto meno importante del sogno ad occhi aperti vissuto da Fridolin al bordo estremo del medioconscio, là dove si confonde con la realtà."

    ha scritto il 

  • 0

    La risonanza del cupo splendore del sogno anche nella veglia

    La risonanza del cupo splendore del sogno anche nella veglia. Attimi di luce accecanti, balenanti in uno scuro torpore dall'indefinibile sapore. I più indicibili desideri scappano dal controllo ed incontrano immagini e suoni di spaventose dimensioni.

    {Il chiodo fiorisce}

    ha scritto il 

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