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Dove finisce Roma

Di

Editore: Einaudi

3.5
(257)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: eBook

Isbn-10: 8858405692 | Isbn-13: 9788858405697 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Ida è una staffetta partigiana entrata nella Resistenza perché "non c'era nient'altro da fare". Il 28 maggio del '44, mentre Roma aspetta che gli americani arrivino a liberarla, Ida scappa fino alle porte della città per sfuggire ai fascisti. Si nasconde in una grotta umida e buia, dove da piccola giocava con la sua amica Rita. Sola, affamata e spaventata, ripercorre con voce quasi infantile, piena di candore e sensualità insieme, piena di odori colori scoperte, la sua vita da ragazzina in Sardegna, il rapporto con le sorelle e con i genitori, delusi dai suoi comportamenti istintivi giudicati sfrontati dal paese, e la partenza "col cuore litigato"; poi l'arrivo a Roma, la nuova casa in cui abitare con la sorella Agnese e col cognato, la scuola dove i compagni la chiamavano sardegnola, e una Roma che spesso "la sfiniva la schiacciava la vinceva". I ricordi si affollano di personaggi: un professore che trasmette l'amore per i libri e per primo fa sentire le farfalle nella pancia, l'adorata amica ebrea scomparsa, Micol, chissà se deportata, un partigiano che si rivela una spia, e soprattutto Antonio, uomo d'azione, di cui Ida è innamorata. Su tutti incombe una guerra che fino alla fine uccide giovani vite, raccontata da una prospettiva privata, e per questo più nuda e più vera.
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  • 4

    Roma 1944. Dopo l'8 settembre c'è stato il rastrellamento degli ebrei del ghetto, poi la strage delle fosse Ardeatine. Ida, adolescente trapiantata dalla Sardegna a Centocelle, si ritrova a fare la ...continua

    Roma 1944. Dopo l'8 settembre c'è stato il rastrellamento degli ebrei del ghetto, poi la strage delle fosse Ardeatine. Ida, adolescente trapiantata dalla Sardegna a Centocelle, si ritrova a fare la "staffetta" partigiana, in attesa degli americani che tardano ad arrivare: e nell'attesa la rappresaglia tedesca è sempre in agguato.

    ha scritto il 

  • 3

    Al contrario di quanto leggo in giro, secondo me in questo libro la storia c'è, ben intessuta e originale il punto di vista, coinvolgenti i flashback e l'ingenuità che si cela dietro le parole di ...continua

    Al contrario di quanto leggo in giro, secondo me in questo libro la storia c'è, ben intessuta e originale il punto di vista, coinvolgenti i flashback e l'ingenuità che si cela dietro le parole di Ida. Manca totalmente uno stile, o meglio, c'è e non mi piace per niente, è confusionario e arrancante.

    ha scritto il 

  • 3

    Questo libro era stato assegnato a mia figlia tra i compiti delle vacanze e l'ho letto più per curiosità che per altro. Piacevole lo stile simil-Saramago, ma la storia non c'è. Forse vuol dare ...continua

    Questo libro era stato assegnato a mia figlia tra i compiti delle vacanze e l'ho letto più per curiosità che per altro. Piacevole lo stile simil-Saramago, ma la storia non c'è. Forse vuol dare l'idea dei giorni della guerra a Roma, ma si ferma lì.

    ha scritto il 

  • 4

    Un bel romanzo di un'autrice esordiente. Ambientato durante al seconda guerra mondiale. Narra la storia di una ragazza sarda, trasferita a Roma per punizione, che entra a far parte della resistenza, ...continua

    Un bel romanzo di un'autrice esordiente. Ambientato durante al seconda guerra mondiale. Narra la storia di una ragazza sarda, trasferita a Roma per punizione, che entra a far parte della resistenza, anche se con un ruolo marginale. Una scrittura pulita, essenziale e scorrevole.

    ha scritto il 

  • 3

    La storia di una ragazza sarda che alla fine degli anni '30 si trasferisce a Roma con la sorella, e qui vivrà gli anni della guerra, partecipando anche alla Resistenza. Un buon esordio, con un stile ...continua

    La storia di una ragazza sarda che alla fine degli anni '30 si trasferisce a Roma con la sorella, e qui vivrà gli anni della guerra, partecipando anche alla Resistenza. Un buon esordio, con un stile "alla Saramago" che a volte rende bene le emozioni e a volte affatica, e qualche gradito accenno alla lingua sarda. Un buon esordio, certo Einaudi ha stufato con questi libri di poco più di 100 pagine scritti larghi e venduti a 18-20 euro (almeno a me l'hanno prestato).

    ha scritto il 

  • 5

    Una piccola, bellissima storia, che non ha paura a mischiare l'enormità della guerra e i piccoli gesti, le battaglie che ormai ci abbiamo date per vinte (ma lo sono davvero?), quelle che invece sono ...continua

    Una piccola, bellissima storia, che non ha paura a mischiare l'enormità della guerra e i piccoli gesti, le battaglie che ormai ci abbiamo date per vinte (ma lo sono davvero?), quelle che invece sono ancora da iniziare e le piccole sconfitte quotidiane. Il tutto raccontato saltando avanti e indietro nel tempo, tra Roma e la Sardegna, in cinque anni della vita di una ragazza durante la seconda guerra mondiale. Semplicemente bello.

    ha scritto il 

  • 1

    Piatto

    L'ho trovato piuttosto deludente non tanto a causa dello stile, che è impegnativo ma interessante quanto per la caratterizzazione dei personaggi, estremamente debole secondo me. Le figure sono ...continua

    L'ho trovato piuttosto deludente non tanto a causa dello stile, che è impegnativo ma interessante quanto per la caratterizzazione dei personaggi, estremamente debole secondo me. Le figure sono monodimensionali, ferme, spesso senza spigoli e prive di zone oscure. Cerco personaggi con luce e ombra nei libri e Dove Finisce Roma ne è privo: questo determina il mio giudizio.

    ha scritto il 

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