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Dove finisce l'arcobaleno

Di

Editore: TEA

3.7
(426)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 386 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Giapponese

Isbn-10: 8878192139 | Isbn-13: 9788878192133 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: C. Brera

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback

Genere: Fiction & Literature , History , Sports, Outdoors & Adventure

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Descrizione del libro
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  • 4

    Un viaggio tortuoso in mezzo al terreno impervio dell’Africa. Quattro autoblindo devono percorrere un percorso ostile in terra di guerra. Siamo nel lontano 1935, e il compito di una squadra speciale, ingaggiata per questo incarico, è quello di far arrivare queste vetture blindate fino ai pozzi de ...continua

    Un viaggio tortuoso in mezzo al terreno impervio dell’Africa. Quattro autoblindo devono percorrere un percorso ostile in terra di guerra. Siamo nel lontano 1935, e il compito di una squadra speciale, ingaggiata per questo incarico, è quello di far arrivare queste vetture blindate fino ai pozzi dei Cialdi. Parliamo di uno dei romanzi di Wilbur Smith, Dove finisce l’arcobaleno, dove l’avventura e la storia si sposano in un piacevole e avvicendarsi di eventi, che hanno come sfondo la terra africana e le vicende avventuristiche dei suoi eroi.

    Mussolini sta per invadere le terre dell’Etiopia, e questi due amanti dell’avventura sono stati incaricati di trasportare, per questo terreno accidentato e impenetrabile, questi mezzi, che potrebbero rappresentare per il popolo etiopico la probabile salvezza. Un tedesco e un inglese, armati dalla sete di denaro, si prendono carico di quest’arduo progetto, a loro si unisce la bella e affascinante giornalista Vicky Camberwell, che ha sposato la causa degli oppressi, e che vuole comunicare al mondo ciò che si nasconde in quelle terre lontane ed eclissate. Insieme alla squadra c’è anche un giovane etiope, che trova in questa impresa il mezzo per far trionfare i suoi ideali a favore del suo popolo.

    Un’avventura lunga e tormentata che segnerà i destini dei quattro coinvolti. Il tutto come sempre è decorato dai racconti dell’autore di questa terra tanto misteriosa e affascinante. Si vivono le emozioni dei protagonisti che per primi scoprono questa terra e tutti i suoi segreti. Amore e passione, che inevitabilmente disegneranno i destini dei protagonisti, sono come sempre presenti e compenetranti com’è tipico nei libri di Wilbur Smith, e questo romanzo fuori dalle solite vicende e dinastie familiari, fa vivere l’avventura sempre nel pieno vigore del suo stile.

    Le pagine di Dove finisce l’arcobaleno si avvicendano e quando si pensi sia l’epilogo, si scopre che ancora tante cose devono trovare la loro giusta collocazione, e che il fato ha in serbo sorprese e destini sconosciuti ai protagonisti della storia. Questo romanzo è stato ideato e mosso da sentimenti non solo di avventura, ma anche di libertà e del valoroso coraggio che spesso fanno di semplici uomini degli eroi scritti nella storia di un paese.

    Ogni protagonista ha la sua storia da raccontare, ognuno di loro è stato segnato da vicende personali differenti che li hanno trasportati in un unico tocco finale a sorpresa. Vite diverse e ideali inizialmente differenti si uniscono davanti al dolore e alla sofferenza e alla fine saranno uniti da un’unica animosa sorte. Wilbur Smith è il re incontrastato dell’avventura, i suoi studi africani hanno creato di lui un mito inimitabile di questa terra. Ogni minimo racconto racchiude piccoli episodi e aneddoti vitali e importanti senza i quali le sue storie non sarebbero le stesse. Anche il minimo particolare apparentemente inutile, ha un suo enigmatico perché

    ha scritto il 

  • 4

    Interessante il periodo storico, ha reso il romanzo abbastanza avvincente. Mi sono piaciuti molto i due protagonisti così diversi tra loro: uno un bellimbusto sagace e divertente, l'altro serio e razionale uniti entrambi dal senso dell'onore e giustizia..

    ha scritto il 

  • 4

    Piacevole

    Come sempre nei vecchi libri di W.S., bella storia e ben raccontanta. I protagonisti che si ergono a eroi del lettore, ognuno a suo modo, all'interno di un contesto africano difficile e complesso, con l'antieroe dipinto come una macchietta, che però alla fine.... mi spiace solo di averlo letto in ...continua

    Come sempre nei vecchi libri di W.S., bella storia e ben raccontanta. I protagonisti che si ergono a eroi del lettore, ognuno a suo modo, all'interno di un contesto africano difficile e complesso, con l'antieroe dipinto come una macchietta, che però alla fine.... mi spiace solo di averlo letto in un momento di lettura così così e forse non l'ho gustato come si deve.

    ha scritto il 

  • 3

    1935, Gareth, un inglese bello e astuto, e Jake, un americano forte e onesto, cercano di fare un 'affare' con un principe etiope, ma quest'ultimo li obbliga a dargli una mano contro l'invasione dei Macaroni, in una guerra che vede fronteggiarsi Davide contro Golia senza interventi divini.
    A ...continua

    1935, Gareth, un inglese bello e astuto, e Jake, un americano forte e onesto, cercano di fare un 'affare' con un principe etiope, ma quest'ultimo li obbliga a dargli una mano contro l'invasione dei Macaroni, in una guerra che vede fronteggiarsi Davide contro Golia senza interventi divini.
    A loro si aggiunge Vicky, la bella bionda, una giornalista idealista, che fa innamorare entrambi e che si innamora di entrambi.

    Purtroppo in alcuni punti le situazioni si risolvono un po' facilmente.

    ha scritto il 

  • 4

    I libri di WS mi piaccioni tutti. Facendo ordine nelle mia libreria mi è capitato in mano questo, ho pensato di rileggerlo incuriosita dal periodo storico nel quale si svolge. Ho trovato i personaggi, le avventure e le storie d'amore, piacevoli come in tutti i romanzi di WS. Quello che mi ha molt ...continua

    I libri di WS mi piaccioni tutti. Facendo ordine nelle mia libreria mi è capitato in mano questo, ho pensato di rileggerlo incuriosita dal periodo storico nel quale si svolge. Ho trovato i personaggi, le avventure e le storie d'amore, piacevoli come in tutti i romanzi di WS. Quello che mi ha molto colpito è 'immagine dell'esercito italiano, anno 1935, guerra di conquista. Non mi sembra che gli italiani ci facciano una bella figura, anzi. Come ho notato in altri libri di scrittori stranieri. Però risalta una enorme differenza fra la truppa, con gli ufficiali di carriera, e i nobili ufficiali fanfaroni. I primi risultano, come vengono raccontati a noi, seri, eroici ma anche di buon cuore. I secondi, soprattutto l'ineffabile Colonnello Conte Aldo Belli, disgustosamente dediti a se stessi ed alle pure apparenze. Esistono nella nostra storia personaggi di tal fatta, ed il suddetto compendia tutti i loro difetti e manie. Abilissimi nel proporsi, come fa ben rilevare l'Autore, sono anche quelli che poi, loro malgrado, riscuotono i maggiori (immeritati!) successi. Mi è sembrato un libro da (ri)leggere con molta attenzione.

    ha scritto il 

  • 3

    Prendi due bei fustacchioni, uno inglese e uno americano, e una bella bionda, giornalista, tettona e in gamba. Affidagli una missione pericolosa da compiere in terreno ostile; mettiamoci pure una guerra terribile e dura, quella d'Etiopia, con due eserciti estremamente diversi tra loro. Da una par ...continua

    Prendi due bei fustacchioni, uno inglese e uno americano, e una bella bionda, giornalista, tettona e in gamba. Affidagli una missione pericolosa da compiere in terreno ostile; mettiamoci pure una guerra terribile e dura, quella d'Etiopia, con due eserciti estremamente diversi tra loro. Da una parte gli Italiani, forniti di armi da guerra moderne ed efficienti, ma comandati dalla stupidità e dall'assenza del genio militare; dall'altra le tribù di neri Etiopi assetati di sangue che corrono incontro alla morte come fossero carne da macello.
    Non dimentichiamoci la storia d'amore e abbiamo tutti gli ingredienti per un piacevole romanzo d'avventura.
    Non è certamente il Wilburn a cui siamo abituati, tuttavia la lettura scorrevole, la ricchezza di descrizioni e particolari, i personaggi a tratti pittoreschi a tratti comici, rendono il libro gradevole per vari aspetti.

    ha scritto il 

  • 4

    Primi giorni di lettura si sono rivelati totalmente noiosi, e già con una precedente delusione di Wilbur, pensavo non mi sarebbe piaciuto. Ma nell'insieme, nelle battute che mi hanno fatto davvero ridere, nella genuinità dei sentimenti, nella vera realtà, mi sono trovata ad accettare il fatto che ...continua

    Primi giorni di lettura si sono rivelati totalmente noiosi, e già con una precedente delusione di Wilbur, pensavo non mi sarebbe piaciuto. Ma nell'insieme, nelle battute che mi hanno fatto davvero ridere, nella genuinità dei sentimenti, nella vera realtà, mi sono trovata ad accettare il fatto che non è male.
    Splendido il finale, così poetico e triste, ma conclusivo e accettabile nell'insieme. Molto bella la storia d'amore che si è indovinata a tratti ma che mi ha incantato fino in fondo.
    Molto bella anche l'amicizia fra Gareth e l'indimenticabile Ras, nonchè quella affetto-odio fra i due pretendenti. Odiosa ma nel contempo tragica eroina mi è sembrata Sara, ma ha messo in luce le particolarità di questa popolazione.
    Alla fine, è un libro accettabile, se letto con pazienza, e gustabile, se si riesce ad entrare nell'animo dei personaggi che Smith non smette mai di arricchire.
    4 stelle ****

    ha scritto il