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Dove finiscono le mappe

Storie di esplorazione e di conquista

Di

Editore: Il Mulino

4.0
(9)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 233 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8815237542 | Isbn-13: 9788815237545 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: History , Non-fiction , Travel

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Descrizione del libro
Dopo aver approfondito i viaggi di istruzione e diletto, Attilio Brilli ci mette in contatto con un altro tipo di esperienza: il viaggio di esplorazione e conquista che nell'età moderna gli europei intrapresero, prevalentemente per mare, oltre i confini delle mappe del mondo conosciuto verso la scoperta di nuove terre: viaggi il cui fine erano sì la conoscenza e lo studio ma soprattutto la conquista e lo sfruttamento, quando non la rapina. America, Australia, Africa, India: nei libri e nelle relazioni di conquistadores e mercanti, letterati e negrieri, così come nel controcanto ironico dell'invenzione letteraria (con "Robinson Crusoe" e "Gulliver"), è scritta la secolare avventura, insieme affascinante e ignobile, del predominio europeo sul globo.
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  • 4

    Dove finiscono le mappe, comincia il film.

    Con il viaggio di Colombo inizia un’epoca dei viaggi di sfruttamento. Il mondo che si celava al là di quelle acque era ancora tutto da scoprire: o nuove ...continua

    Dove finiscono le mappe, comincia il film.

    Con il viaggio di Colombo inizia un’epoca dei viaggi di sfruttamento. Il mondo che si celava al là di quelle acque era ancora tutto da scoprire: o nuove terre o nuovi percorsi per luoghi fino ad allora raggiungibili solo sulle vie di terra dell’Oriente.

    Se i viaggi erano costituiti da rotte commerciali note da secoli o dalla curiosità dell’uomo di scoprire cosa c’è al di là, dal 500 in poi il viaggio verso il nuovo mondo ha solo lo scopo di depredare. Quando arrivano le prime notizie su popolazioni indigene sprovvedute o sprovviste di idonei mezzi di difesa, si aprono le dighe della conquista. E su molti, troppi, scese la sofferenza e la morte.

    Ma vennero stese nuove mappe. L’attività diventò frenetica e importante. Nelle varie incursioni corsare tra le prede più ambite c’erano proprio le carte geografiche. Mentre spagnoli e portoghesi si dedicavano a spedizioni via terra (obiettivo oro), gli inglesi tentavano di impiantare vere e proprie colonie, mirando più alla conquista dei territori che allo scavo di miniere.

    Tutti comunque navigavano in condizioni terribili, sia per le condizioni atmosferiche e marine di latitudini sconosciute, sia per l’impossibilità di prevedere approdi dove rifornirsi. In ogni caso vanno. Segnano rotte, disegnano coste, danno nomi ai luoghi. Trasferiscono sui nuovi popoli le fobie dell’Europa, come quella del cannibalismo (tizio ha detto a caio che sempronio conosce uno che ha sentito dire che …) che permetteva la divisione in due gruppi: i buoni, da usare come schiavi e catechizzare, e i cattivi, i cannibali che si potevano ammazzare come bestie.

    Insomma, in 4 secoli di omicidi, genocidi, conquiste, colonizzazioni, finalmente sono state tracciate tutte le rotte e le mappe. Pochissimi coloro che l’hanno fatto per il piacere del viaggio e della conoscenza. Ancora oggi le mappe, dettagliate dai satelliti, servono spesso a qualcos’altro che con la conoscenza ha poco a che fare.

    ha scritto il 

  • 3

    Ci si aspetta di più da un testo così intitolato. Si sofferma molto,forse troppo sui viaggi di scoperta 700/800centeschi e soprattutto sui protagonisti. Si ha perennemente l'idea di stare sfiorando ...continua

    Ci si aspetta di più da un testo così intitolato. Si sofferma molto,forse troppo sui viaggi di scoperta 700/800centeschi e soprattutto sui protagonisti. Si ha perennemente l'idea di stare sfiorando l'argomento senza approfondirlo veramente, senza espandersi a maggiori approfondimenti. Pur essendoci una linea di pensiero che unisce tutti i capitoli, leggendolo ho sentito nettamente la mancanza di quel di più che mi avrebbe appagato. Indubbiamente se fosse stato affrontato come avrei voluto io, non ne sarebbe scaturito un testo di 223 pagine ma decisamente più ricco. forse era meglio soffermarsi su un'unica area geografica o un unico protagonista.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Libro interessante per calarsi nel mondo delle esplorazioni geografico-coloniali tra 1492 e XIX secolo. Da Colombo a Livingstone, da Magellano a Cook, passando anche per Gulliver e Robinson ...continua

    Libro interessante per calarsi nel mondo delle esplorazioni geografico-coloniali tra 1492 e XIX secolo. Da Colombo a Livingstone, da Magellano a Cook, passando anche per Gulliver e Robinson Crusoe. Tutto sommato una lettura piacevole, anche se mi aspettavo qualcosa di più, i fatti e i personaggi sconosciuti e le curiosità non sono state così tante come pensavo, come anche gli allegati grafici ridotti ai minimi termini non aggiungono niente a quanto raccontato, qualche mappa non avrebbe guastato visto il tema.

    ha scritto il