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Dove sono

Di

Editore: Nottetempo

3.6
(5)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 189 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8874523440 | Isbn-13: 9788874523443 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

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Descrizione del libro
A Chiara mancano le parole, a Paolo i gesti, che sono una lunga sequenza di atti d’amore mancati. Chiara scrive lettere appassionate che non spedisce, Paolo aspetta. E in questa attesa, poco per volta, Chiara racconta la storia della provincia dalla quale è scappata, di una famiglia di donne sfortunate e un po’ folli, di una povertà contadina e proletaria, del lavoro nelle nuove fabbriche di tabacco, che danno da vivere ma rendono schiavi. Di Celeste, la nonna che prevede tutto ma non riesce a salvare i propri figli, di Tosca e Delfa – le zie belle ed emancipate per cui tutto il vicolo impazzisce – che si spengono ragazze, di Assunta che si ritrova in un matrimonio senza rispetto. Storie che fluiscono e si raccolgono in quella di Chiara, che immersa in una necessità tutta umana di comunicare, amare ed essere amata, ritrova con loro la propria strada e cosí, attraverso un passato di memoria riesce finalmente a stare con i vivi. Un romanzo inconsueto, dolce e scontroso, in cui una voce che prima è filo, si fa grido e in fondo si scopre vagito.
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    Dove sono le donne

    Chiara entra nello studio di Paolo, lui la guarda, attratto dal fluire delle sue parole. Attraverso i suoi occhi celesti la osserva, si perde in un vortice di passato, lui, che di passato ne ha tantissimo, e lo ha rinserrato in un cassettino dove si affastella il suo vissuto, imponente come la su ...continua

    Chiara entra nello studio di Paolo, lui la guarda, attratto dal fluire delle sue parole. Attraverso i suoi occhi celesti la osserva, si perde in un vortice di passato, lui, che di passato ne ha tantissimo, e lo ha rinserrato in un cassettino dove si affastella il suo vissuto, imponente come la sua mole, quasi 50 anni di lunari stropicciati, pigiati tra loro, obbedienti al presente e alla professionalità.

    Chiara invece, il passato ha scelto di narrarselo e di narrarlo e lo fa a suo modo,schermandosi il viso con le dita, come si fa da bambini di fronte a qualcosa che temiamo ma che allo stesso tempo ci attrae. In quello spiraglio tra medio e anulare, da quella feritoia Chiara vede e racconta. Riporta a galla la zia Delfa, la bella di via del Gatto, Delfa la rossa che faceva tremare le vene ai polsi degli uomini. Delfa, annegatasi per amore, con indosso un abito bianchi a fiori verdi, dissoltasi nel fiume in un pomeriggio di attesa che aveva l’odore acre del tabacco. Ci fa vedere Celeste che non sa più fare la sfoglia, in una cucina triste, che non profuma più di lievito, ma di follia.

    Ci parla di Veronica, figlia di madre pazza che si lascia cullare da onde intellegibili fino alla deriva dei suoi giorni, di Assunta, che non ha mai imparato gesti d’affetto. Dove sono, romanzo d’esordio di Stefania Scateni, edito da Nottetempo, è una storia di donne potenti e madri piegate dalla follia e dal lavoro, di donne che madri non lo sono mai state, per follia, per sfortuna, per uno stanco ma ineluttabile andirivieni della vita. Le donne sono fantasmi inquieti che si palesano nella calura di un pomeriggio, che vogliono raccontarsi, recuperando quel passato cristallizzato dai lutti. Chiara si arrende, fa rinascere dalla vergogna della follia e dal mutismo del dolore, un fiume di parole salvifiche, un riscatto in forma di racconto. Stefania Scateni, sa scrivere una bella storia, peccato che a tratti rischi l’effetto barbecue affollato.

    Appena si distrae infatti, o si allontana, la fiamma va in troppe direzioni e il risultato finale, è che molti pezzi sono ben cotti, altri avevano ancora bisogno di cuocere. Ma il fuoco si è spento, e il romanzo è finito. Intanto però, quei pezzi migliori li abbiamo gustati con molta soddisfazione.

    Stefania Scateni, “Dove sono”, Nottetempo 2012
    Giudizio: 3 / 5 – Aspettando il prossimo

    ha scritto il