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Doveva morire

Chi ha ucciso Aldo Moro. Il giudice dell'inchiesta racconta

By Sandro Provvisionato,Ferdinando Imposimato

(150)

| Paperback | 9788861900554

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Book Description

Un magistrato e un giornalista tornano dopo 30 anni sul caso Moro, scoprendo inediti scenari e raccontando la storia dei 55 giorni che vanno dalla strage di via Fani alla morte del presidente democristiano. In sette occasioni Moro poteva essere salva Continue

Un magistrato e un giornalista tornano dopo 30 anni sul caso Moro, scoprendo inediti scenari e raccontando la storia dei 55 giorni che vanno dalla strage di via Fani alla morte del presidente democristiano. In sette occasioni Moro poteva essere salvato, ma nelle stanze del potere qualcuno tramò invece perché venisse ucciso. Ordini di cattura bloccati, i collegamenti provati con la RAF, il ruolo di Cossiga, i verbali del Comitato di crisi nascosti per lungo tempo. Trent'anni dopo, uno dei magistrati più impegnati a dipanare gli infiniti misteri del caso, ripercorre i meandri dell'inchiesta che lui stesso cominciò nove giorni dopo la morte dello statista e, ricollocando la sua esperienza in un contesto più ampio di avvenimenti, offre testimonianze e rivelazioni decisive. Se ad assassinare il presidente furono le Br, i mandanti vanno cercati altrove. Bugie, omissioni, depistaggi, come la scoperta da parte dell'Ucigos della prigione di Moro tenuta nascosta alla magistratura. Imposimato racconta chi c'era, chi sapeva. Ma chi muoveva i fili dei tre comitati di crisi del Viminale, pieni di uomini della P2? Quella di Aldo Moro fu una morte voluta da troppe persone e troppe fazioni, in lotta tra loro.

10 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    I marziani hanno ucciso Moro.

    L'assurdità e la pressapochezza di questo libro cresce in maniera esponenziale man mano che le pagine scorrono. Ahimè vedo che "libri inchiesta" di questo tipo riscuotono parecchio successo. Solo nelle prime quindici pagine ho trovato notevoli incong ...(continue)

    L'assurdità e la pressapochezza di questo libro cresce in maniera esponenziale man mano che le pagine scorrono. Ahimè vedo che "libri inchiesta" di questo tipo riscuotono parecchio successo. Solo nelle prime quindici pagine ho trovato notevoli incongruenze e/o affermazioni sparate là senza una minima fonte che le supportasse. Non basta che a parlare sia Imposimato, uno dei mille giudici istruttori che si occuparono del caso Moro. E' un peccato perchè alcune piste battute da Imposimato e Provvisionato sembrano promettenti e sicuramente veritiere, ma condite di un disprezzo verso i politici dell'epoca e una faziosità di intenti da renderle inservibili a chi vorrebbe solo e solamente informarsi e non subire un lavaggio del cervello tardivo. Come tanti sedicenti saggi d'inchiesta sugli eventi di quel periodo (parlo anche dei vari golpe, la strage di Piazza Fontana etc.) è evidente l'intenzione di gettare fumo negli occhi di chi legge, seguendo l'ormai stantio leitmotiv del complotto internazionale col benestare delle eminenze grigie della DC. Come mi è capitato di scrivere altrove, nel caso Moro è facilissimo trovare tutto quello che si vuole trovare, ma ciò non significa che tutto sia vero, che ogni pista e coincidenza faccia brodo. Imposimato/Provvisionato rispolverano anche uno stile che penso non si vedesse, appunto, dagli anni '70; ovvero quell'atteggiamento mirato a una parziale deresponsabilizzazione delle BR e del terrorismo rosso. Come appunto durante la prima parte degli anni di piombo, quando la maggioranza della stampa e della cultura italiana facevano grande fatica ad ammettere l'esistenza di un terrorismo di matrice rossa e non solo nera e anarchica. Non per altro sono state chiamate "sedicenti Brigate Rosse" per lungo tempo. Chiudo questo libro senza rimpianti e a chi volesse informarsi davvero su queste vicende rimando a una bibliografia più seria e competente; per chi volesse invece vivere emozioni e brividi con trame da complotto e spionaggio internazionale lo consiglio vivamente, assieme ai libri di Grisham, Dan Brown e Ken Follett.

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    Godog85 said on Jan 6, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il delitto Moro, per chi ha la mia età o più, è qualcosa che ha segnato, il culmine di un periodo di violenza e terrorismo al quale una ragazzina come me si era ormai quasi assuefatta, come fosse una condizione normale o inevitabile della vita civile ...(continue)

    Il delitto Moro, per chi ha la mia età o più, è qualcosa che ha segnato, il culmine di un periodo di violenza e terrorismo al quale una ragazzina come me si era ormai quasi assuefatta, come fosse una condizione normale o inevitabile della vita civile.
    Avere la conferma (non essendo il primo libro che leggo sull'argomento, a partire dallo splendido testo di Sciascia e passando per R. Priore, che con Imposimato condusse le inchieste) che il terrorismo è stato ben altro e ben di più di un movimento spontaneo, che dietro hanno operato ben altre forze, che i servizi segreti di tutto il mondo tacevano se non operavano direttamente, che Moro poteva essere salvato e non si volle...beh... non può non lasciare l'amaro in bocca. Soprattutto al pensiero di quanto certe figure hanno continuato per decenni a regolare la vita del nostro paese. Quelle figure che la vedova Moro ha continuato ad incontrare in occasioni per lei e la sua famiglia non evitabili ed alle quali non ha mai più stretto la mano.

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    Foxtrot said on Jun 15, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Libro inchiesta di Imposimato;le prove inoppugnabili sugli autori ed i complici che permisero l'eccidio di via Fani e successivamente l'omicidio dell'On. Moro non ci saranno mai ma questo libro fà comprendere in modo chiaro chi furono i responsabili.

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    Strepitus said on Nov 9, 2012 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    perchè deve essere sempre messo tutto a tacere!!!

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    Sibilla said on Mar 9, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Rivisitazione, ragionata e documentata, della vicenda Moro guidata da un testimone di eccezione: Imposimato, il magistrato che se ne occupò (... o cercò di farlo) al tempo.
    Andreotti e Cossiga ne escono più che malconci e la cosa non sorprenderà più ...(continue)

    Rivisitazione, ragionata e documentata, della vicenda Moro guidata da un testimone di eccezione: Imposimato, il magistrato che se ne occupò (... o cercò di farlo) al tempo.
    Andreotti e Cossiga ne escono più che malconci e la cosa non sorprenderà più di tanto chi abbia seguito le malefatte dei due degli ultimi trent'anni. Ma anche americani(CIA e Casa Bianca), russi(KGB), BR, RAF, Servizi Segreti italiani, apparati del Viminale e magistrati vari non se la cavano affatto bene. Non manca, e NON poteva mancare, la massoneria (P2 e Gelli in Italia ma anche affiliati americani).
    Per quanto la vicenda sia descritta con il tono pacato della cronaca circostanziata e documentata, il testo risulta avvincente quanto sorprendente e spesso si è indotti a chiedersi se si stia leggendo un reportage di denuncia od assistendo ad una fiction a "La piovra".
    La tesi portante è che non sia ragionevole e plausibile spiegare l'insuccesso delle istiruzioni adducendo l'incapacità professionale e la confusione organizzativa ma che queste siano state create a bella posta dai due amiconi, per determinare una conclusione gradita sia ad entrambi che a molti altri, italiani e non.

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    Fred Gleick said on Aug 23, 2010 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Per favore, leggete e diffondete questo libro

    "Con il trascorrere degli anni e l'acquisizione di nuove prove - afferma Imposimato - e soprattutto dopo il lavoro di redazione di questo libro mi appare chiara una cosa: il sequestro Moro, partito come azione brigatista alla quale non è estraneo l'a ...(continue)

    "Con il trascorrere degli anni e l'acquisizione di nuove prove - afferma Imposimato - e soprattutto dopo il lavoro di redazione di questo libro mi appare chiara una cosa: il sequestro Moro, partito come azione brigatista alla quale non è estraneo l'appoggio della Raf e l'interessamento, per motivi opposti, di Cia e Kgb, E' STATO GESTITO DIRETTAMENTE DAL COMITATO DI CRISI COSTITUITO PRESSO IL QUIRINALE. Il delitto Moro non ha avuto una sola causa. Ma ha rappresentato il punto di convergenza di interessi più disparati. In questa operazione, perfettamente riuscita, sono intervenuti la massoneria internazionale, agenti della Cia, il Kgb, la mafia ed esponenti di governo, gli stessi inseriti nel Comitato di crisi. Tutti questi, dopo il 16 marzo, hanno vanificato tutte le opportunità emerse per salvare la vita di Moro, spingendo di fatto le Brigate rosse a ucciderlo. [...] la morte di Moro era necessaria per stabilizzare la situazione interna e salvare milioni di Italiani dal comunismo. Questo significava che la sopravvivenza di Moro sarebbe equivalsa all'anarchia, alla disgregazione sociale, alla destabilizzazione delle istituzioni di un Paese e alla fine della democrazia italiana".
    "La morte del presidente della DC aveva significato la liquidazione del più prestigioso e degno successore di Enrico De Nicola e Luigi Einaudi sul Colle più alto d'Italia. E i due aspiranti al Quirinale che ne trarranno maggior vantaggio politico saranno proprio Cossiga, eletto nel 1985, e Andreotti, da lui nominato senatore a vita e che nel 1992 si presenterà con tutte le carte in regola per succedergli. Ma nel maggio del 1992, momento clou per la battaglia per il Quirinale, Andreotti sarà eliminato a seguito della uccisione di Salvo Lima prima e poi della strage di Capaci: attacchi trasversali contro di lui, come dirà Martelli".

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    Angelo Boezi said on May 16, 2010 | Add your feedback

Book Details

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  • Paperback 388 Pages
  • ISBN-10: 8861900550
  • ISBN-13: 9788861900554
  • Publisher: Chiarelettere
  • Publish date: 2009-05-28
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