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Down and Out in Paris and London

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4.1
(327)

Language:English | Number of Pages: | Format: Others | In other languages: (other languages) French , Italian , Catalan , Portuguese , Swedish , Dutch

Isbn-10: A000098283 | Isbn-13: 9780756970864 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Audio Cassette , Hardcover , Audio CD , eBook

Category: Biography , Fiction & Literature , Travel

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Book Description
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  • 3

    十分令人敬佩的第一手親身體驗,內容也很值得一看──畢竟這樣時空和題材的非小說作品真的不多吧。不過到中途變得原地踏步(還是歐威爾想讓我們感同身受那種受困於貧窮和重度勞動毫無變化毫無出路的生活節奏?),讀起來有點枯燥疲倦。如果我是編輯,也許會建議他在觀察和紀錄之外多穿插一點評論(像倫敦部分的最後那樣;巴黎部分雖然也有但非常少,感覺他的精力全部花在對抗飢餓和勞累了……)?總之這本有點難給分,我想我會給3.5星,但因為不想四捨五入,所以這裡的結論是三顆。

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  • 2

    It took me eons to read it... normally used it to send me to sleep! Ultra detailed descriptions but somehow boring.... and repetitive

    said on 

  • 4

    I guess unlikely I will find in others Orwell's works the quality and the wonderful plot of msterpieces such as 1984 or the Animal Farm, anyway this of his is a good book, dealing with poverty and ...continue

    I guess unlikely I will find in others Orwell's works the quality and the wonderful plot of msterpieces such as 1984 or the Animal Farm, anyway this of his is a good book, dealing with poverty and underpaid hardworks which require a lot of energy.. as in my case with my job now; hence, besides the poverty, I find a reflex of my current life through the story, and I like when this happens.

    said on 

  • 5

    Di un'attualitá quasi spaventosa

    Se non fosse stato per l'incontro fortuito con una ragazza sul metrò di Parigi, che leggeva questo romanzo senza staccarsi un solo attimo dalla pagina, dubito che l'avrei mai scoperto. Al liceo, ...continue

    Se non fosse stato per l'incontro fortuito con una ragazza sul metrò di Parigi, che leggeva questo romanzo senza staccarsi un solo attimo dalla pagina, dubito che l'avrei mai scoperto. Al liceo, infatti, Orwell mi era stato presentato per "La fattoria degli animali' e '1984', all'' universitá un docente di storia contemporanea propose 'Omaggio alla Catalogna' come approfondimento sulla guerra civile spagnola. E questo capolavoro giovanile dove lo mettiamo?

    Letto in due giorni e piú che gradito sia per le descrizioni degli slum parigini ed inglesi che per le riflessioni sul lavoro precario e spesso degradante. Poi, per i cultori delle lingue straniere e dell'origine delle parole cadute in disuso, il capitolo sul gergo e sulle imprecazioni di Londra é poesia!

    N.B. Il libro é quasi introvabile, fatta eccezione del volume dei Meridiani contenente tutte le opere di Orwell.

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  • 5

    Diario di viaggio (come lo definisce alla fine lo stesso autore), inchiesta sociale, riflessioni di natura filosofica e sociale: c'è questo e molto altro nel breve ma divertentissimo libro di ...continue

    Diario di viaggio (come lo definisce alla fine lo stesso autore), inchiesta sociale, riflessioni di natura filosofica e sociale: c'è questo e molto altro nel breve ma divertentissimo libro di Orwell. La cosa che ho più amato è la prosa, scorrevole e soprattutto ironica e divertente, che abbinata alle miserie narrate all'interno di questo volume, non può che far risaltare la personalità dell'autore.

    Ambientato a Parigi e Londra, due città popolose e variegate, che racchiudono al loro interno un piccolo cosmo di abitudini e storie di vita, nelle quali i "miserabili" annaspano, alcuni ingegnandosi nelle più strane attività, altri sopravvivendo come meglio possono. Da Parigi a Londra, Orwell analizza la vita di questo "bistrattato strato sociale" nella duplice prospettiva di protagonista e osservatore analitico, quasi scientifico, intrecciando alla sua storia quella dei molti compagni di vagabondaggio, delineando man mano la caratteristica principale di questi randagi: senso di appartenenza e solidarietà umana. Infine quindi, c'è solo da imparare.

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  • 4

    Non so quanto valga la mia recensione...sto diventando di parte con Orwell ;)

    Che dire. A me Orwell piace. Credo che avrebbe potuto scrivere anche un elenco telefonico a modo suo e mi sarebbe piaciuto. Sempre attuale, geniale, intuitivo...Insomma...era un sacco avanti!! In ...continue

    Che dire. A me Orwell piace. Credo che avrebbe potuto scrivere anche un elenco telefonico a modo suo e mi sarebbe piaciuto. Sempre attuale, geniale, intuitivo...Insomma...era un sacco avanti!! In questo libro il protagonista con una valigia piena di sogni e le tasche vuote, soggiorna in due grandi metropoli,Parigi e Londra. In entrambi i casi le tasche rimangono vuote e la valigia di sogni si svuota o nella migliore delle ipotesi, viene accantonata per poter sopperire ai bisogni primari di sopravvivenza. Difficile non ritenere attuale anche quest'opera di Orwell. In un periodo storico che vede il nostro paese piegarsi ad una nuova emigrazione, non solo di cervelli in fuga, ma anche di semplici aspiranti alla vita e' difficile frenare istintivi parallelismi. Se vogliamo questa e' piu' una guida Michelin del vagabondo che comunque non toglie spazio a riflessioni importanti. Mi ha in particolar modo fatto pensare una sua frase, in cui dice alcune cose che non fara' piu' a seguito della sua esperienza e la riporto di seguito: <<Non mi sorprendero' se i disoccupati mancano di energia.>> L'ho associata ad una notizia di statistiche di qualche mese fa, piu' volte ribadita ai notiziari, in cui si dice che i disoccupati in Italia hanno smesso di cercare lavoro e forse la ragione è piu' spaventosa della semplice assenza di occupazione. Non voglio dilunguarmi e concludo (e' statisticamente provato che la gente non ama leggere troppo sul web): -Personalmente credo che se si possiedono abbastanza sogni per riempire una valigia, valga la pena toglierli dalla gabbia e portarli dove possono spiccare il volo, ma capisco anche quanto sia difficile far entrare tutto il resto nel bagaglio a mano. Ci si dimentica troppo spesso di quanto sia piu' importante sfamare l'anima che il corpo, o forse nemmeno lo si sa. Consigliatissimo.

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