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Drácula

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Publisher: Plaza & Janés

4.2
(12630)

Language:Español | Number of Pages: 462 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , German , Portuguese , Japanese , Chi traditional , French , Italian , Korean , Russian , Chi simplified , Swedish , Catalan , Finnish , Greek , Czech , Galego , Polish , Danish , Basque , Hungarian , Dutch , Indian (Hindi) , Croatian , Indonesian , Farsi , Romanian , Turkish , Thai

Isbn-10: 8401492009 | Isbn-13: 9788401492006 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Paperback , Others , Softcover and Stapled , Library Binding

Category: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Drácula, el muerte viviente, reina en la noche y busca a sus víctimas para succionarles la sangre. El vampiro siente apetencias eróticas y acecha a las jóvenes hermosas para vampirizarlas. El conde Drácula espía los sueños, aparece en cualquier lugar, resulta difícil luchar contra él, ejerce una diabólica fascinación... Es un fenómeno inmortal.
Sorting by
  • 3

    La vera storia del mito di Dracula.

    Il libro che ha creato il mito di Dracula. Personalmente l'ho trovato un pò complicato da seguire, e a tratti la storia si è fatta un po noiosa, a mio parere è un libro da leggere giusto poco prima di ...continue

    Il libro che ha creato il mito di Dracula. Personalmente l'ho trovato un pò complicato da seguire, e a tratti la storia si è fatta un po noiosa, a mio parere è un libro da leggere giusto poco prima di dormire in modo da prendere sonno velocemente :=) Aldilà di questo è un libro che si deve leggere se si è degli appassionati di misteri, leggende, storia e horror, perchè riesce a creare quella giusta suspanse.

    "Nessuno può sapere, se non dopo una notte di patimenti, quanto dolce e prezioso al cuore e agli occhi possa essere il mattino."

    said on 

  • 4

    una buona lettura. La forma epistolare/diario, che mi rendeva perplessa prima di cominciare, si è rivelata un'interessante soluzione narrativa: veloce, diretta, intensa.
    La lettura è scorrevole per tu ...continue

    una buona lettura. La forma epistolare/diario, che mi rendeva perplessa prima di cominciare, si è rivelata un'interessante soluzione narrativa: veloce, diretta, intensa.
    La lettura è scorrevole per tutto il testo.
    Non c'è confusione di trama, eventi o personaggi. Tutto è lineare.
    Non c'è mai splatter brutale, non ci sono le immagini eccessivamente cruente che ci si potrebbe aspettare approcciando alla lettura di questo specifico testo. Rimane sempre un romanzo a suo modo "delicato", e questo l'ho profondamente apprezzato. Personalmente nella versione Mondadori, ho gradito la postfazione di Barricco, che ha tradotto in parole il mio pensiero.
    SEGUE SPOILER
    La grandezza del testo sta nell'assenza del protagonista...o nel titolo sbagliato. Non sono narrate le vicende di Dracula, ma è narrata l'impresa del gruppo di amici contro Dracula...

    said on 

  • 3

    Tutto sommato non è invecchiato male, anche se i dialoghi sono davvero uno strazio. Soprattutto perché i personaggi sembrano non fare altro che elogiarsi a vicenda, e dopo un po' questo atteggiamento ...continue

    Tutto sommato non è invecchiato male, anche se i dialoghi sono davvero uno strazio. Soprattutto perché i personaggi sembrano non fare altro che elogiarsi a vicenda, e dopo un po' questo atteggiamento diventa stucchevole.

    said on 

  • 4

    Sono arrivata a 28 anni senza aver mai letto questo libro, nè sapere realmente come si svolgesse la trama. Forse è uno di quei libri che si danno per scontati. Invece mi è piaciuto moltissimo, anche s ...continue

    Sono arrivata a 28 anni senza aver mai letto questo libro, nè sapere realmente come si svolgesse la trama. Forse è uno di quei libri che si danno per scontati. Invece mi è piaciuto moltissimo, anche se a volte la narrazione era un po' macchinosa e ammetto di non aver capito del tutto il ruolo di Renfeld.

    said on 

  • 5

    un mito!

    Dracula l'unico vero vampiro di tutti i tempi! il personaggio di Stoker è impareggiabile! cosi come la sua opera! nessun libro su vampiri ha lo stesso fascino di questo libro! imbattibile nel suo gen ...continue

    Dracula l'unico vero vampiro di tutti i tempi! il personaggio di Stoker è impareggiabile! cosi come la sua opera! nessun libro su vampiri ha lo stesso fascino di questo libro! imbattibile nel suo genere dal 1897!!!

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Il racconto ci viene narrato tramite lettere e diari dei protagonisti, una cosa che da l’impressione di avere con loro un legame particolare avendo noi libero accesso alla loro corrispondenza personal ...continue

    Il racconto ci viene narrato tramite lettere e diari dei protagonisti, una cosa che da l’impressione di avere con loro un legame particolare avendo noi libero accesso alla loro corrispondenza personale e ai segreti che affidano alla carta. L’esempio più evidente ce l’abbiamo sin dal principio con Jonathan Harker, straniero in terra straniera che finisce nelle grinfie del Conte e affida all’inchiostro tutto il peso della solitudine e della prigionia che lo affliggono.
    Nonostante il tema siamo di fronte ad una narrazione pacata caratterizzata dall’eccessiva compostezza dei personaggi, ad eccezione di Dracula la cui lunga e oscura ombra (paradossalmente) si staglia sullo sfondo dell’intero libro influenzando tutto e tutti. Rari sono i suoi interventi in prima persona, spesso veniamo a conoscenza delle sue malefatte solo per sentito dire, ma di certo questo non lo rende meno efficace nel proprio ruolo e anzi gli conferisce un nebbioso alone di mistero che ne migliora l’interpretazione.
    Fintanto che Lucy Westerna è oggetto dei desideri del Conte tutto procede a gonfie vele, persino durante la drammatica non-morte della fanciulla a cui l’amato, imbeccato da Van Helsing, pone fine. Insomma, vedere il gruppetto alle prese con “lo fampiro” è intrigante, ma dopo la definitiva dipartita di Lucy e lo scrupoloso trattato di Van Helsing che espone le caratteristiche della creatura che si trovano ad affrontare, la storia sembra diventare un po’ monotona: I protagonisti riempiono di melensi elogi i propri compagni, Mina spacciata per ragazza prodigio e non per ciò che fa ma perché lo fa “pur essendo donna”, la lunga e sempre uguale ricerca delle casse che ogni volta si conclude con Lord Godalming che unge gli ingranaggi con del conio sonante… insomma in questa parte si fa sentire parecchio non solo la mancanza di avventura (di cui abbiamo un piccolo e sfizioso assaggio nell’effrazione a Carfax) quanto l’assenza del vero protagonista, il Conte, un vuoto che il povero Renfield da solo non può colmare. Ma è proprio il folle ormai agonizzante a conferire nuova linfa e ad alimentare l’interesse, raccontando il suo scontro con Dracula, il quale poi appare addirittura in prima persona stravolgendo in maniera irreversibile gli equilibri. Il modo affettato di esprimersi di tutti quanti sembra quasi tenere a freno in qualche modo il ritmo della narrazione, allo stesso tempo però gli conferisce un’aria particolare senza la quale l’atmosfera sarebbe stata ben diversa.
    Nell’inseguimento finale non c’è un minimo di adrenalina, tutto dedito al ripetersi di sfortunate coincidenze, malinconie e timori… fortunatamente nell’ultimo scontro si ravviva la situazione in quello che devo ammettere sarà pure un finale prevedibile, ma è un bel finale. Nel complesso ritengo il Dracula di Stoker un buon romanzo, sicuramente una pietra miliare della cultura letteraria ma qualitativamente, almeno secondo me, non è tutto sto capolavoro. Una cosa però bisogna dirla, questo sì che è un vampiro!

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  • 5

    Poco dopo aver finito di leggere, ho chiuso il libro e ho esclamato "Wow". Non credevo potesse essere così bello. Uno stile di scrittura fantastico. Coinvolgente sin dall'inizio. Ti colpisce già dalle ...continue

    Poco dopo aver finito di leggere, ho chiuso il libro e ho esclamato "Wow". Non credevo potesse essere così bello. Uno stile di scrittura fantastico. Coinvolgente sin dall'inizio. Ti colpisce già dalle prime pagine e non ci sono fasi noiose. Ogni pezzo, ogni azione fa parte del puzzle. Ogni personaggio è intrigante. Il mio preferito è Van Helsing, è saggio, ha uno strano modo di esprimersi ma è lucido e attento. Dracula è ben rappresentato, capisco quanta ispirazione abbia dato alla "scia vampiresca" degli ultimi anni.
    Sono rimasta davvero colpita da quanto abbia precorso i tempi.
    Altamente consigliato a chi vuol davvero conoscere Il Vero Vampiro.

    said on 

  • 4

    Dracula è senz'altro uno dei pilastri fondamentali fra i romanzi gotici. Certo, il primo a scrivere di vampiri fu John Polidori, ma l'opera di Stoker è diventata la più famosa e che ha portato alla re ...continue

    Dracula è senz'altro uno dei pilastri fondamentali fra i romanzi gotici. Certo, il primo a scrivere di vampiri fu John Polidori, ma l'opera di Stoker è diventata la più famosa e che ha portato alla realizzazione di tantissimi film, saghe e saghe di libri e innumerevoli telefilm.

    Il romanzo si apre con Jonathan Harker, giovane avvocato inviato nelle selvagge terre della Transilvania per aiutare il Conte Dracula ad acquistare un'abitazione in Inghilterra. Lì il protagonista si ritroverà in situazioni inspiegabili e terrificanti, al punto da fargli perdere quasi la ragione.

    La seconda parte del romanzo è ambientato in Inghilterra dove, grazie ad uno scambio di lettere, conosciamo Lucy Westenra e Mina Murray.
    Dopo questo episodio ci spostiamo in Inghilterra, dove la giovane Lucy Westenra intrattiene uno scambio di lettere con l'amica Mina Murray e viene corteggiata da alcuni pretendenti.
    I personaggi di questo romanzo sono tanti e tutti importanti. Fra questi il dottor Van Helsing (famoso per i film che gli hanno intitolato), il dottor John Seward e i coraggiosi amici Quincey e Arthur.

    Se dovessi scegliere il mio personaggio preferito sceglierei probabilmente il dottor Seward: è quello più razionale e lucido in tutta la storia, anche se ho un debole anche per Van Helsing. Purtroppo, però, i suoi monologhi mi hanno spesso sfiancata, soprattutto perché essendo olandese non parla un perfetto inglese e i suoi dialoghi sono trascritti proprio come parlerebbe una persona che non conosce bene la lingua: sbagliando verbi e tempi soltanto per questo l'ho trovato "sfiancante".

    Non ho dato 5 stelle per due motivi: il primo è a causa dei monologhi "irregolari" di Van Helsing di cui parlavo prima, il secondo per i discorsi (che questa volta toccano tutti i personaggi) troppo morali. Inoltre, si sente davvero molto che è un libro di fine '800 e da questo punto di vista mi ha ricordato tantissimo Jane Eyre, al quale avevo dato 4 stelle per lo stesso motivo.

    In conclusione, però, posso dire che è un gran bel romanzo, che si fa leggere senza problemi (io ci ho messo più del dovuto perché nel frattempo ho accavallato altri libri) e che mi sentirei di consigliare a chi ama i classici, i libri horror e di avventura e a chi, ovviamente, adora i vampiri. Ovviamente qui non troverete quelli luccicanti, tranquilli! xD

    http://geekybookers.blogspot.it/2015/04/mini-recensione-di-dracula-di-bram.html

    said on 

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