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Dracula

Annotato da Leonard Wolf - Illustrato da Satty

Di

Editore: Club degli Editori su licenza Longanesi

4.2
(12660)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 299 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Portoghese , Giapponese , Chi tradizionale , Francese , Coreano , Russo , Chi semplificata , Svedese , Catalano , Finlandese , Greco , Ceco , Galego , Polacco , Danese , Basco , Ungherese , Olandese , Indiano (Hindi) , Croato , Indonesiano , Farsi , Rumeno , Turco , Thai

Isbn-10: A000143533 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Illustratore o Matitista: Satty ; Contributi: Leonard Wolf

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , CD audio , eBook

Genere: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 4

    mi è piaciuto

    Primo libro di questo genere che leggo e devo dire che mi ha preso parecchio, non pensavo...
    L'ho trovato abbastanza angosciante, ma anche carico di suspence fino all'ultima riga, L'unica cosa che non ...continua

    Primo libro di questo genere che leggo e devo dire che mi ha preso parecchio, non pensavo...
    L'ho trovato abbastanza angosciante, ma anche carico di suspence fino all'ultima riga, L'unica cosa che non mi è piaciuta molto è stato lo stile, un po' troppo essenziale, per non parlare delle parti raccontate dal medico olandese...
    Un romanzo che non si dimentica facilmente.

    ha scritto il 

  • 5

    A scrivere la recensione di certi romanzi ci vuole un bel coraggio, perchè automaticamente si genera una sorta di spirito reverenziale per cui ti rendi conto che non sei davanti ad un libro qualunque, ...continua

    A scrivere la recensione di certi romanzi ci vuole un bel coraggio, perchè automaticamente si genera una sorta di spirito reverenziale per cui ti rendi conto che non sei davanti ad un libro qualunque, e che non puoi quindi trattarlo in modo qualunque. Quindi, per essere rapidi e concisi: signori, questo è un capolavoro. Niente da aggiungere.

    ha scritto il 

  • 3

    La vera storia del mito di Dracula.

    Il libro che ha creato il mito di Dracula. Personalmente l'ho trovato un pò complicato da seguire, e a tratti la storia si è fatta un po noiosa, a mio parere è un libro da leggere giusto poco prima di ...continua

    Il libro che ha creato il mito di Dracula. Personalmente l'ho trovato un pò complicato da seguire, e a tratti la storia si è fatta un po noiosa, a mio parere è un libro da leggere giusto poco prima di dormire in modo da prendere sonno velocemente :=) Aldilà di questo è un libro che si deve leggere se si è degli appassionati di misteri, leggende, storia e horror, perchè riesce a creare quella giusta suspanse.

    "Nessuno può sapere, se non dopo una notte di patimenti, quanto dolce e prezioso al cuore e agli occhi possa essere il mattino."

    ha scritto il 

  • 4

    una buona lettura. La forma epistolare/diario, che mi rendeva perplessa prima di cominciare, si è rivelata un'interessante soluzione narrativa: veloce, diretta, intensa.
    La lettura è scorrevole per tu ...continua

    una buona lettura. La forma epistolare/diario, che mi rendeva perplessa prima di cominciare, si è rivelata un'interessante soluzione narrativa: veloce, diretta, intensa.
    La lettura è scorrevole per tutto il testo.
    Non c'è confusione di trama, eventi o personaggi. Tutto è lineare.
    Non c'è mai splatter brutale, non ci sono le immagini eccessivamente cruente che ci si potrebbe aspettare approcciando alla lettura di questo specifico testo. Rimane sempre un romanzo a suo modo "delicato", e questo l'ho profondamente apprezzato. Personalmente nella versione Mondadori, ho gradito la postfazione di Barricco, che ha tradotto in parole il mio pensiero.
    SEGUE SPOILER
    La grandezza del testo sta nell'assenza del protagonista...o nel titolo sbagliato. Non sono narrate le vicende di Dracula, ma è narrata l'impresa del gruppo di amici contro Dracula...

    ha scritto il 

  • 3

    Tutto sommato non è invecchiato male, anche se i dialoghi sono davvero uno strazio. Soprattutto perché i personaggi sembrano non fare altro che elogiarsi a vicenda, e dopo un po' questo atteggiamento ...continua

    Tutto sommato non è invecchiato male, anche se i dialoghi sono davvero uno strazio. Soprattutto perché i personaggi sembrano non fare altro che elogiarsi a vicenda, e dopo un po' questo atteggiamento diventa stucchevole.

    ha scritto il 

  • 4

    Sono arrivata a 28 anni senza aver mai letto questo libro, nè sapere realmente come si svolgesse la trama. Forse è uno di quei libri che si danno per scontati. Invece mi è piaciuto moltissimo, anche s ...continua

    Sono arrivata a 28 anni senza aver mai letto questo libro, nè sapere realmente come si svolgesse la trama. Forse è uno di quei libri che si danno per scontati. Invece mi è piaciuto moltissimo, anche se a volte la narrazione era un po' macchinosa e ammetto di non aver capito del tutto il ruolo di Renfeld.

    ha scritto il 

  • 5

    un mito!

    Dracula l'unico vero vampiro di tutti i tempi! il personaggio di Stoker è impareggiabile! cosi come la sua opera! nessun libro su vampiri ha lo stesso fascino di questo libro! imbattibile nel suo gen ...continua

    Dracula l'unico vero vampiro di tutti i tempi! il personaggio di Stoker è impareggiabile! cosi come la sua opera! nessun libro su vampiri ha lo stesso fascino di questo libro! imbattibile nel suo genere dal 1897!!!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Il racconto ci viene narrato tramite lettere e diari dei protagonisti, una cosa che da l’impressione di avere con loro un legame particolare avendo noi libero accesso alla loro corrispondenza personal ...continua

    Il racconto ci viene narrato tramite lettere e diari dei protagonisti, una cosa che da l’impressione di avere con loro un legame particolare avendo noi libero accesso alla loro corrispondenza personale e ai segreti che affidano alla carta. L’esempio più evidente ce l’abbiamo sin dal principio con Jonathan Harker, straniero in terra straniera che finisce nelle grinfie del Conte e affida all’inchiostro tutto il peso della solitudine e della prigionia che lo affliggono.
    Nonostante il tema siamo di fronte ad una narrazione pacata caratterizzata dall’eccessiva compostezza dei personaggi, ad eccezione di Dracula la cui lunga e oscura ombra (paradossalmente) si staglia sullo sfondo dell’intero libro influenzando tutto e tutti. Rari sono i suoi interventi in prima persona, spesso veniamo a conoscenza delle sue malefatte solo per sentito dire, ma di certo questo non lo rende meno efficace nel proprio ruolo e anzi gli conferisce un nebbioso alone di mistero che ne migliora l’interpretazione.
    Fintanto che Lucy Westerna è oggetto dei desideri del Conte tutto procede a gonfie vele, persino durante la drammatica non-morte della fanciulla a cui l’amato, imbeccato da Van Helsing, pone fine. Insomma, vedere il gruppetto alle prese con “lo fampiro” è intrigante, ma dopo la definitiva dipartita di Lucy e lo scrupoloso trattato di Van Helsing che espone le caratteristiche della creatura che si trovano ad affrontare, la storia sembra diventare un po’ monotona: I protagonisti riempiono di melensi elogi i propri compagni, Mina spacciata per ragazza prodigio e non per ciò che fa ma perché lo fa “pur essendo donna”, la lunga e sempre uguale ricerca delle casse che ogni volta si conclude con Lord Godalming che unge gli ingranaggi con del conio sonante… insomma in questa parte si fa sentire parecchio non solo la mancanza di avventura (di cui abbiamo un piccolo e sfizioso assaggio nell’effrazione a Carfax) quanto l’assenza del vero protagonista, il Conte, un vuoto che il povero Renfield da solo non può colmare. Ma è proprio il folle ormai agonizzante a conferire nuova linfa e ad alimentare l’interesse, raccontando il suo scontro con Dracula, il quale poi appare addirittura in prima persona stravolgendo in maniera irreversibile gli equilibri. Il modo affettato di esprimersi di tutti quanti sembra quasi tenere a freno in qualche modo il ritmo della narrazione, allo stesso tempo però gli conferisce un’aria particolare senza la quale l’atmosfera sarebbe stata ben diversa.
    Nell’inseguimento finale non c’è un minimo di adrenalina, tutto dedito al ripetersi di sfortunate coincidenze, malinconie e timori… fortunatamente nell’ultimo scontro si ravviva la situazione in quello che devo ammettere sarà pure un finale prevedibile, ma è un bel finale. Nel complesso ritengo il Dracula di Stoker un buon romanzo, sicuramente una pietra miliare della cultura letteraria ma qualitativamente, almeno secondo me, non è tutto sto capolavoro. Una cosa però bisogna dirla, questo sì che è un vampiro!

    ha scritto il 

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