Dracula

Di

Editore: CDE

4.2
(13014)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 302 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Portoghese , Giapponese , Chi tradizionale , Francese , Coreano , Russo , Chi semplificata , Svedese , Catalano , Finlandese , Greco , Ceco , Galego , Polacco , Danese , Basco , Ungherese , Olandese , Indiano (Hindi) , Croato , Indonesiano , Farsi , Rumeno , Turco , Thai

Isbn-10: A000094804 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Adriana Pellegrini , Jimmy Boraschi ; Curatore: Leonard Wolf ; Illustratore o Matitista: Wilfred Sätty

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , CD audio , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 5

    Un libro che mi ha piacevolmente sorpreso, la storia è avvincente, i personaggi ben caratterizzati, le ambientazioni suggestive e affascinanti, in grado di rafforzare le ombre sinistre del romanzo. Il ...continua

    Un libro che mi ha piacevolmente sorpreso, la storia è avvincente, i personaggi ben caratterizzati, le ambientazioni suggestive e affascinanti, in grado di rafforzare le ombre sinistre del romanzo. Il mistero intorno al Conte Dracula è reso ancora più potente dalla sua velata presenza nel romanzo, se ne parla in ogni singola pagina ma le sue apparizioni sono minime...

    ha scritto il 

  • 3

    Bella modalità di racconto ma scarsa trama

    Ho apprezzato molto la modalità con cui viene raccontata la storia.
    Mi è piaciuta molto l'idea di raccontare una storia attraverso i diari dei vari personaggi e quindi capire il punto di vista di ognu ...continua

    Ho apprezzato molto la modalità con cui viene raccontata la storia.
    Mi è piaciuta molto l'idea di raccontare una storia attraverso i diari dei vari personaggi e quindi capire il punto di vista di ognuno di loro tuttavia avrei gradito leggere anche il punto di vista di Dracula.
    Per quanto riguarda la trama devo dare un giudizio piuttosto negativo.
    Mi è sembrata un po' scontata ma magari solo perché non apprezzo particolarmente questo genere.
    Non mi sento ne di sconsigliarlo ne di consigliarlo.

    ha scritto il 

  • 5

    Un classico che si è meritatamente guadagnato il primo posto della mia classifica personale: Dracula di Bram Stoker.
    Scritto in un alternarsi di forma epistolare e diario, questo libro può esser consi ...continua

    Un classico che si è meritatamente guadagnato il primo posto della mia classifica personale: Dracula di Bram Stoker.
    Scritto in un alternarsi di forma epistolare e diario, questo libro può esser considerato il padre di tanti libri che hanno ispirato molti autori contemporanei ed è sicuramente da ritenere una pietra miliare per quanto riguarda la letteratura gotica. Atmosfere tetre, un riuscitissimo esempio di lotta tra il Bene e il Male, quel sentore di mistero e suspance che aleggia di pagina in pagina...
    Cosa si può desiderare di più? *-*

    ha scritto il 

  • 3

    Un buon libro

    Sicuramente ha scritto la storia, il personaggio di Dracula che appare e viene descritto dagli stessi personaggi rende il protagonista ancora più inquietante, quasi come una figura sfuggente. La narra ...continua

    Sicuramente ha scritto la storia, il personaggio di Dracula che appare e viene descritto dagli stessi personaggi rende il protagonista ancora più inquietante, quasi come una figura sfuggente. La narrazione è caratterizzata dalla presenza di diari, scelta che ha reso la lettura a mio modestissimo parere troppo lunga e prolissa, e che non mi ha permesso in certi passaggi troppo descrittivi di gustarmi le vicende appieno in quanto mi perdevo nella narrazione.. Nonostante ciò, buon libro, i film hanno rovinato il personaggio del Conte quasi fosse una caricatura, mentre qui emerge nel suo splendore

    ha scritto il 

  • 5

    null

    Un racconto considerato meritatamente un capolavoro letterario. Mai personaggio dell'orrore è stato creato meglio del Conte Dracula. E' lui il vero vampiro, non la figura sbiadita che viene più volta ...continua

    Un racconto considerato meritatamente un capolavoro letterario. Mai personaggio dell'orrore è stato creato meglio del Conte Dracula. E' lui il vero vampiro, non la figura sbiadita che viene più volta descritta nelle innumerevoli rappresentazioni televisive. La luce del Sole non vi salverà con l'originale e inimitabile Conte Dracula!

    ha scritto il 

  • 5

    Che dire....dopo anni e anni e anni di letture un giorno è arrivato a casa questo libro! Un libro molto conosciuto grazie anche al film che è uscito! Mi ci sono buttata con i piedi di piombo aspettan ...continua

    Che dire....dopo anni e anni e anni di letture un giorno è arrivato a casa questo libro! Un libro molto conosciuto grazie anche al film che è uscito! Mi ci sono buttata con i piedi di piombo aspettandomi un libro noioso, ma mi sono subito ricreduta, una storia ben raccontata e soprattutto ben scritta! Devo dire proprio un gran bel libro!!!!!!!

    ha scritto il 

  • 3

    Dilemma

    Ogni volta che leggo un classico sono sempre assalita da un dubbio: come posso io, lettrice del 2016, permettermi di giudicare un libro scritto nientepopodimeno che nel 1897? Dire "Non mi è piaciuto" ...continua

    Ogni volta che leggo un classico sono sempre assalita da un dubbio: come posso io, lettrice del 2016, permettermi di giudicare un libro scritto nientepopodimeno che nel 1897? Dire "Non mi è piaciuto" è fuori discussione, non mi permetterei mai. Per questo ho deciso di andarci cauta. La prima parte l'ho adorata. Jonathan e Dracula, il castello, l'ambientazione e il viaggio sono stati da pelle d'oca. Poi arriva lo scambio di lettere da Mina e Lucy e alterni il tuo odio tra le due fanciulle cercando di capire quale ti sta più antipatica. Poi entra in scena il vecchio Van Helsing e lo ami ma un po' non lo sopporti perchè a volte si perde in discorsi che sembra essersi fumato l'oppio e non capisci dove voglia arrivare. Il ritmo del libro inizia a diventare lento, tutti pregano Dio e si lodano tra di loro in continuazione mentre tu vorresti capire qual è il piano e cosa devono fare ora. Il finale, insomma, Bram Stoker te lo fa sudare.

    ha scritto il 

  • 5

    All'ultimo sangue

    Perché leggere Dracula oggi, vista la notorietà di storia e personaggio?

    Forse perché non sempre i romanzi sono uguali a quanto ci è stato trasmesso dai film, o forse perché Dracula è considerato uno ...continua

    Perché leggere Dracula oggi, vista la notorietà di storia e personaggio?

    Forse perché non sempre i romanzi sono uguali a quanto ci è stato trasmesso dai film, o forse perché Dracula è considerato uno dei classici più belli, o forse solamente per curiosità. Che nel mio caso era aumentata dal fatto che andando spesso in Romania per lavoro ho avuto l'occasione di farmi spiegare la storia di Vlad III di Valacchia, detto anche Vlad Tepes, o Vlad l'impalatore (invece dei denti infilava pali... comunque faceva male).

    Resta il fatto che la soddisfazione, nella lettura, è stata notevole.

    Il romanzo, che risale al 1897 ed è ambientato principalmente a Londra e non in Transilvania, è un romanzo epistolare. E' composto mettendo insieme le lettere, i diari e alcuni scritti dei personaggi principali.

    Dracula, ossia il Conte Vlad III di Valacchia, in realtà nel romanzo si vede ben poco. A parte l'inizio (magistrale, vale tutto il libro!), la sua è più che altro una presenza sfumata, negativa, che aleggia, una nebbia, una sensazione. Stoker, cristiano, dipinge Dracula, il non-morto, come il rappresentante del Male, sempre in lotta con il Bene, rappresentato dal dott. Van Helsing. Non c'è empatia con lui, non c'è giustificazione, non c'è ragione che sopravviva, non c'è tristezza alla sua morte. Lo vediamo solamente attraverso i racconti degli altri personaggi, quindi non conosciamo il suo pensiero o una sua opinione, ma lo vediamo soltanto riflesso in chi lo sta fronteggiando.

    E' curioso che i personaggi femminili siano descritti come deboli, uniche prede di Dracula, mentre quelli maschili siano descritti come forti di spirito, acuti di pensiero e desiderosi di fare gli investigatori; salvo poi, con estrema ironia, non accorgersi che mentre loro acutamente investigano, Dracula si appropria davanti ai loro occhi "attenti" del collo di una delle donzelle. La quale poi, anche se morsicata e un po' anemica, dà lezioni a tutti di investigazione.

    La narrazione, pur con qualche calo qua e là, tiene benissimo e le situazioni inquietanti mantengono alta la tensione. Le cinque stelle sono d'obbligo, considerando la fantasia che Stoker ha dimostrato nello scrivere un romanzo che ha creato un genere e che regge ancora a distanza di più di un secolo.

    Interessante considerare che Stoker abbia reso famoso un personaggio ferocissimo, questo Vlad Tepes, che apparteneva all'Ordine del Drago (Dragwlya, trasformato in Dracula per un errore). Fama che continua anche oggi; la tomba di Vlad vicino a Bucarest e il suo castello in Transilvania sono visitatissimi; salvo che il cadavere nella tomba non c'è (la testa è in Turchia e il corpo da qualche altra parte) e che il castello sia un falso (quello vero è da un'altra parte, in rovina).

    Che dire? Calvino diceva: "I classici sono quei libri che ci arrivano portando su di sé la traccia delle letture che hanno preceduto la nostra e dietro di sé la traccia che hanno lasciato nella cultura o nelle culture che hanno attraversato (o più semplicemente nel linguaggio o nel costume)". Aveva ragione, Calvino.

    ha scritto il 

  • 5

    Ne spaventa più la penna che la pellicola!

    A tutti quelli che Dracula pensano di conoscerlo perché sin da piccoli hanno visto film, riduzioni televisive, cartoni animati etc. etc. posso solo dire che Dracula, il vero Dracula di Bram Stoker, è ...continua

    A tutti quelli che Dracula pensano di conoscerlo perché sin da piccoli hanno visto film, riduzioni televisive, cartoni animati etc. etc. posso solo dire che Dracula, il vero Dracula di Bram Stoker, è un'altra cosa. Per anni ho snobbato questo romanzo, pensando che fosse una storia trita e ritrita, quanto mi sbagliavo! Le vicende, narrate in forma epistolare o di diario da più protagonisti, mi hanno oltremodo affascinato; il Conte è una presenza quasi impalpabile, di cui ignoriamo i più profondi pensieri, che affabula e al tempo stesso terrorizza. Sì, perché, lo ammetto, ho provato una paura matta a leggere questo libro, molta di più che guardando qualsiasi film horror sul genere. E nonostante il romanzo parli chiaro e riveli che Dracula ambisce a succhiare il sangue soprattutto a giovani fanciulle, da uomo barbuto qual sono ho comunque dovuto sospendere la lettura in notturna e concedermi di proseguire solo alla luce del giorno. Capolavoro assoluto!

    ha scritto il 

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