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Dracula

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4.2
(12367)

Language:Español | Number of Pages: | Format: Library Binding | In other languages: (other languages) English , German , Portuguese , Japanese , Chi traditional , French , Italian , Korean , Russian , Chi simplified , Swedish , Catalan , Finnish , Greek , Czech , Galego , Polish , Danish , Basque , Hungarian , Dutch , Indian (Hindi) , Croatian , Indonesian , Farsi , Romanian , Turkish , Thai

Isbn-10: A000043095 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Paperback , Mass Market Paperback , Others , Softcover and Stapled

Category: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • 2

    L'eredità del vampiro...

    Ho letto questo libro, che faceva parte di una raccolta di scrittori famosi acquistato a poco prezzo su una bancarella; in realtà a me la storia del vampiro ha sempre affascinato.
    Adesso siamo sommersi da ogni torbida tipologia di vampiri, che sembrano sogghignare dalle pagine di moderni sc ...continue

    Ho letto questo libro, che faceva parte di una raccolta di scrittori famosi acquistato a poco prezzo su una bancarella; in realtà a me la storia del vampiro ha sempre affascinato.
    Adesso siamo sommersi da ogni torbida tipologia di vampiri, che sembrano sogghignare dalle pagine di moderni scrittori, ma che forse hanno perduto il fascino occulto e sinistro del primo Vampiro, Dracula.
    L'autore ha tratto il suo personaggio, facendolo scaturire da un ignominoso e losco figuro della Transilvania:
    Vlad l'impalatore, un uomo feroce e sanguinario che uccideva i suoi servi in modo atroce.
    Da qui parte la storia che poi nei secoli è divenuta una sinistra leggenda.
    La leggenda del vampiro, il morto vivente che durante il giorno dorme in una oscura bara e di notte, gira in cerca di vittime giovani a cui succhiare il sangue di cui ha bisogno per continuare la sua esistenza notturna e diabolica.
    La storia è narrata in forma diarica e da diverse voci; sono le voci dei protagonisti della vicenda, di coloro che hanno avuto la sventura di venire a contatto con il mostro, di esserne toccati e contagiati.
    Diverse volte ho parlato di contagio del male: il male che avvilupppa e ci corrode con il suo veleno,il male che vuole spogliarci della nostra candida umanità.
    Il conflitto tra il bene e il male esiste sin dai tempi più remoti, è un retaggio, una triste eredità che l'uomo suo malgrado si trascina dietro nonostante il progresso, la lucidità mentale, il raggiungimento delle mete personali o spirituali.
    Il male è dentro di noi e in noi sonnecchia il mostro del nostro "Ego", del nostro egoismo.
    Chi non riesce a tenerlo a bada va incontro a tragiche conseguenze.
    L'eredità di Dracula sono i pallidi e insignificanti vampiri moderni, non certamente all'altezza di questo libro...scialbe copie...ma che vuoi...
    Ma l'eredità di Dracula è anche nel nostro intimo, la parte occulta e maligna che purtroppo abita nei più oscuri recessi della nostra anima.
    Consiglio il libro originale a tutti gli amanti del genere.
    Saluti.
    Ginseng666

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Fenomenale.

    Che dire, molto bello. Le (poche) critiche che ho letto riferite a questo elogio dell'umanità nelle sue qualità più pure e positive, si riferiscono al finale in cui Dracula verrebbe ucciso TROPPO FACILMENTE.
    Ma, scusate... ci sono volute 490 pagine perché riuscissero a trovarlo, ci voleva p ...continue

    Che dire, molto bello. Le (poche) critiche che ho letto riferite a questo elogio dell'umanità nelle sue qualità più pure e positive, si riferiscono al finale in cui Dracula verrebbe ucciso TROPPO FACILMENTE.
    Ma, scusate... ci sono volute 490 pagine perché riuscissero a trovarlo, ci voleva pure la battaglia epica finale (che sarebbe stata completamente fuori luogo)? La missione era TROVARLO, questa era la sfida che mette alla prova i cervelli e le anime dei protagonisti (il protagonista per eccellenza è, ovviamente, Mina Harker). Ovvio che una volta risolto il problema il caro conte venga eliminato con poco. E' la speranza dell'umanità di sconfiggere o arginare il male: il problema non è eliminarlo, il problema è arrivare ad esso.

    Un'ottima lettura.

    P.S. Il film, pur essendo bello, snatura il personaggio di Dracula. Non è Dracula il protagonista di questa storia... ma gli esseri umani. Non c'è amore in lui, soltanto odio verso l'umanità.

    Andrea

    said on 

  • 0

    Per ora...noioso...

    Sono due volte che inizio a leggere questo libro e sono due volte che non riesco ad andare oltre le prime 100 pagine...la storia non mi prende per nulla. Proverò a rileggerlo in un altro momento sperando che vada meglio.

    said on 

  • 4

    Una rilettura in occasione di Halloween. Non lo festeggio, in realtà, ma ogni occasione è buona per leggere un libro :). Il libro supera il test del tempo nell'aspetto principale: è ancora avvincente. Le descrizioni del castello del Conte Dracula in Transilvania o del manicomio a Londra o ancora ...continue

    Una rilettura in occasione di Halloween. Non lo festeggio, in realtà, ma ogni occasione è buona per leggere un libro :). Il libro supera il test del tempo nell'aspetto principale: è ancora avvincente. Le descrizioni del castello del Conte Dracula in Transilvania o del manicomio a Londra o ancora dell'inseguimento finale riescono ancora a trasportarci dentro una storia così inflazionata, ma mai noiosa. Si riesce davvero a parteggiare per la dolce Lucy, per i suoi pretendenti, per il traumatizzato Jonathan Harker e la sua fedele Mina, persino per il ruspante Van Helsing.
    Ho trovato un po' fastidiose tutte le parti in cui parla Van Helsing, in realtà, per via del suo inglese maccheronico (inoltre una recensione mi ha fatto notare che spesso Van Helsing, pur essendo olandese, utilizza delle espressioni e delle parole tedesche).
    A dire il vero avrei trovato fastidioso anche il machismo del romanzo, nel quale gli uomini vengono identificati come protettori del sesso debole, senonché Stoker si fa davvero perdonare tutto con il magnifico personaggio di Mina.
    Un'altra cosa che ho notato, ma che più che darmi fastidio, mi ha onestamente divertito, è che questo Van Helsing, esperto di soprannaturale, e i suoi aiutanti, non sanno davvero cavare un ragno dal buco. Davvero nessuno pensa che in varie occasioni si siano lasciati sfuggire malamente Dracula (e poi anche Lucy trasformata) dalle mani? E che anche i sassi avessero capito che Dracula stava approfittando di Mina, prima che se ne accorgessero il marito e Van Helsing?
    In ogni caso, ottima lettura (sarebbe perfetta anche per un gruppo di lettura secondo me). Sicuramente l'anno prossimo ripeterò con Frankenstein.

    said on 

  • 3

    Questo è uno dei pochi libri di cui ho preferito la pellicola cinematografica.
    Ho faticato moltissimo a finirlo, i personaggi li ho trovati estremamente inverosimili, non mi è piaciuto affatto che i dialoghi di Van Helsing siano per monosillabi.
    Invece ho amato il fatto che i fatti si ...continue

    Questo è uno dei pochi libri di cui ho preferito la pellicola cinematografica.
    Ho faticato moltissimo a finirlo, i personaggi li ho trovati estremamente inverosimili, non mi è piaciuto affatto che i dialoghi di Van Helsing siano per monosillabi.
    Invece ho amato il fatto che i fatti siano documentati tramite i diari.
    Ho faticato tremendamente a terminarlo.
    Pensavo meglio...peccato

    said on 

  • 5

    Bello e coinvolgente grazie alla struttura in lettere che conferisce senso di veridicità a tutto il racconto. A tratti un pò lento, effetto forse voluto dall'autore per suscitare maggiore enfasi nei momenti clou. In generale un must per gli amanti del romanzo gotico.

    said on 

  • 2

    Forse l'unico caso in cui ho preferito il film al libro.
    A tratti noioso, qualche volta confuso nell'esposizione. Mi dispiace tornare sempre sugli stessi punti che caratterizzano le ultime recensioni (evidentemente nei classici faceva tendenza): anche qui foltissima la presenza dei "come po ...continue

    Forse l'unico caso in cui ho preferito il film al libro.
    A tratti noioso, qualche volta confuso nell'esposizione. Mi dispiace tornare sempre sugli stessi punti che caratterizzano le ultime recensioni (evidentemente nei classici faceva tendenza): anche qui foltissima la presenza dei "come posso descrivere" e, tanto per cambiare, di Dio.
    È nominato più volte di Dracula, rendetevi conto.
    Tutto sommato, storia poco convincente. Voglio dire, se non avessi visto un paio di volte il film, molte cose resterebbero oscure.

    said on 

  • 5

    Uno dei primi libri che ho letto sui vampiri,ne sono innamorata e affascinata grazie a stocker mi si è aperto un modo che ho voluto approfondire con altri autori e libri.

    said on 

  • 4

    Ci sono dei libri che non si possono non leggere. Io non sono molto "classici", ma dopo aver visto il film muto "Nosferatu" del 1922 ho deciso che era il caso di leggere anche il libro da cui è stato tratto. Mi è piaciuta molto di più la prima parte della seconda, ma è stato interessante perché s ...continue

    Ci sono dei libri che non si possono non leggere. Io non sono molto "classici", ma dopo aver visto il film muto "Nosferatu" del 1922 ho deciso che era il caso di leggere anche il libro da cui è stato tratto. Mi è piaciuta molto di più la prima parte della seconda, ma è stato interessante perché si nota davvero quanto scienza e religione fossero legate un paio di secoli fa. Le credenze popolari e le conoscenze scientifiche dell'epoca sono affascinanti. Le bizzarre idee sulla fisiognomica per esempio sono tipiche dell'epoca in cui sono state scritte, e nonostante il libro sia incredibilmente sessista l'unica figura femminile degna di nota non ne esce poi così male.

    said on 

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