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Dracula

By Bram Stoker

(1)

| Library Binding | 9780899666921

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Book Description

Dracula is perhaps almost as interesting regarded historically as the product of a specific time as it is engaging to continuing generations of readers in a 'timeless' fashion. In her introduction Byron first discusses the famous novel as an expressi Continue

Dracula is perhaps almost as interesting regarded historically as the product of a specific time as it is engaging to continuing generations of readers in a 'timeless' fashion. In her introduction Byron first discusses the famous novel as an expression not of universal fears and desires but of specifically late nineteenth-century concerns. At the same time she is entirely attuned to the ways in which, however much Dracula is a Victorian text, Dracula is a very twentieth-century character, a representative of modernity and of the future.

1267 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Lo adoro

    Mi mancano già tutti i personaggi, mi sentivo immerso nel libro come non mai :(

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    OrsoGio said on Sep 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    non mi ha entusiasmato molto... infatti ci ho messo mesi per finirlo. Ho preferito di gran lunga altri libri nati da questo ( per esempio "Trattato di vampirologia"!

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    Alma Vit said on Sep 1, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    - Ci sono misteri che gli uomini possono soltanto provare a immaginare, che di secolo in secolo possono risolvere solo in parte. Credetemi, siamo sulla soglia di uno di questi misteri. Ma non l'ho ancora risolto...

    Su una strada buia e polverosa, il crepuscolo che avanza sembra aver fuso in un'unica bruma caliginosa le macchie degli alberi, le querce e i faggi. Nelle valli che scendono profonde tra gli speroni delle colline, gli abeti scuri si stagliano qua e l ...(continue)

    Su una strada buia e polverosa, il crepuscolo che avanza sembra aver fuso in un'unica bruma caliginosa le macchie degli alberi, le querce e i faggi. Nelle valli che scendono profonde tra gli speroni delle colline, gli abeti scuri si stagliano qua e là contro lo sfondo delle ultime nevi e, quando la strada taglia le pinete che nell'oscurità sembrano richiudersi in se stessi, grandi masse di grigiore disseminate qua e là fra gli alberi creano un effetto particolarmente fatale e sonnolente, che alimenta i pensieri e le cupe fantasie nate in precedenza del giovane avvocato Jonathan Harker. Se non fosse stato inviato in Transilvania dal suo capo, Peter Hawkins, per curare l'acquisto di un'abitazione a Londra fatta da un facoltoso nobile, col senno di poi, non si sarebbe trovato a bordo di un autobus in linea che, impazzito, ondeggia come una barca su un mare in tempesta. Con la strada talmente pianeggiante che pareva di volare e le montagne che si stringono intorno a lui. Se fosse stato meno testardo, avrebbe colto le parole venate d'angoscia della donna anziana che l'aveva accolto nel suo albergo che, inginocchiata, gli aveva implorato di non andare, o di aspettare almeno due giorni prima di partire. Fra le vecchie mura della sua casa londinese, avrebbe potuto dormire bene nel suo comodo letto e non essere turbato da ogni sorta di strani sogni e dagli ululati di un cane abbandonato, se non avesse accettato l'invito. Eppure, quando sembrava che il suo stato d'agitazione proseguisse per un altro po' e la luna - veleggiando tra le nubi nere -, è apparsa dietro la cresta frastagliata di uno strapiombo coperto di pini, d'un tratto si è reso conto di essersi arrestato nel cortile di un vasto castello in rovina, dalle cui finestre non filtra alcun raggio di luce, e i cui bastoni diroccati si profilava frastagliati contro il cielo illuminato dalla luna. Forse è un sogno. Un'illusione. Perché se fosse stato completamente sveglio avrebbe di certo notato l'approssimarsi di un posto così singolare. O quanto fosse bizzarro il suo proprietario.
    Con un montaggio di memorie, lettere, telegrammi, dove tutto raddoppia, costruito su parallelismi e ripetizioni - una sorta di sfogo interiore alla solitudine, che lentamente sta corrodendo e annientando il suo spirito - Jonathan ripercorre quelle che non sono altro che le tappe della sua vita, in cui l'orrore e la minaccia lo assillano in un crescendo di emozioni. Si aggrappa ai ricordi facendoli rivivere al presente e, come uno spaventoso film dell'orrore, ci narra i momenti più brutti e terrorizzanti della sua storia col conte Dracula. Una storia gotica potente, terribilmente sbalorditiva. In cui l'ansia e l'eccitazione mi avvolsero come una seconda pelle. Sopravvissuta alla discendenza degli Unni e dei Magiari e a ogni possibile superstizione annidata nel centro dei Carpazi. Una storia che sa di antico, profuma di sangue e supremazia, e che brilla per le brutali e macabre forme che popolano le sue pagine.
    Inconsapevoli della minaccia che sovrasta i Carpazi e che, in particolare, predomina nelle fantasie oniriche di Jonathan, da qualche parte dell'Inghilterra, due giovani fanciulle dal temperamento differente s'innamorano, come vivendo sulle ali di un sogno che, disgraziatamente, il giovane avvocato, tramuterà in un incubo. Entrambe iniziano a scriversi conoscendo i rispettivi mariti. Ed entrambe sono ignare di come la loro vita stia per cambiare del tutto. I loro sogni, come stelle argentate su uno sfondo di cartapesta, stanno per svanire come fiati di vapore.
    Perché dal momento in cui, sul diario di una delle due giovani, vengono registrati una serie di comportamenti anomali: il ritrovamento del cadavere del capitano di una nave legato al timone e il servizio di un anomalo giornalista che descrive l'arrivo nel porto di una nave fantasma, niente sarà più come prima. Il grigiore di una vita di una piattezza desolante, simile a un corso accelerato sulla morte, sfumerà quando Mina viene a sapere che il suo Jonathan, sfuggito dalle grinfie del conte Dracula, si trova ricoverato a Budapest. Il suo amato neo sposo che, incurante del pericolo, si era inerpicato fra le colline verdeggianti della Transilvania.
    L'anno scorso, in un periodo non molto diverso da questo, con la stagione estiva ormai alle porte, Dracula, era riuscito a folgorarmi già solo dalla sua trama. Sapevo per certo che questo romanzo, con vasti richiami all'Amleto di Shakespeare e al Frankenstein di Shelley, celasse al suo interno un ché di magico, impressionante e fantastico che accreditassero al romanzo qualcosa d'inquietante.
    Due coppie che apparentemente non possiedono nulla in comune e la cui storia oscilla fra vecchio e nuovo, fra sentito e non sentito, sono stati causa dei miei dubbi e ansie. Non sapevo assolutamente niente di quest'oscura entità che turba gli abitanti della Transilvania, se non per sentito dire. I suoi poveri protagonisti si sono impadroniti della mia immaginazione, tingendo intorno ogni cosa dei suoi colori foschi. Jonathan, Lucy, Mina, Van Helsing. Eroi di una generazione che ormai non c'è più, sopravissuti alle minacce di un demone, alla paura, agli omicidi che, domandosi se esista un sogno che possa essere più terribile dell'orribile e innaturale rete di tenebra e mistero che sembra chiudersi attorno a loro, hanno la sensazione che il loro cervello sia uscito dal quadro. Abbia subito un colpo da cui non potranno mai più riprendersi. Combattenti che lasciano il segno, riescono a marchiare chi legge con il ricordo di una storia antica, forte e inverosimile come questa.
    In quest'ultimi giorni d'agosto ho fatto un viaggio in Transilvania e ho percorso anch'io quel territorio che, per molti, è tutt'ora così colmo di ricordi vividi e terribili. Mi sembrava impossibile credere che le cose che hanno visto e udito i personaggi, li avessi provati anche la sottoscritta. Ogni traccia disegnava ogni cosa. Un castello si ergeva, sovrastando una landa desolata. Una cortina di nuvole nere, minacciava sopra il mio capo. E, nella sua stanza, rinchiuso nella sua cella di legno, il conte Dracula aspettava silenzioso gli mio arrivo.

    Quest'esistenza notturna comincia a pesarmi. Mi distrugge i nervi. Sobbalzo alla vista della mia ombra, sono preda di ogni sorta di orribili fantasticherie. Dio solo sa se la mia terribile paura non ha sufficiente fondamento in questo posto maledetto!

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    Gresi said on Aug 29, 2014 | Add your feedback

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    La versione che ho letto e'in italiano ma non l'ho trovata su Anobii

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    Eufemia said on Aug 9, 2014 | Add your feedback

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    La cosa che più mi ha rapito di questo libro è l'atmosfera che Stoker riesce a creare. Sin dalle prime pagine ci si sente immersi in questo mondo ottocentesco, lugubre, misterioso e allo stesso tempo affascinante. La costruzione narrativa sotto forma ...(continue)

    La cosa che più mi ha rapito di questo libro è l'atmosfera che Stoker riesce a creare. Sin dalle prime pagine ci si sente immersi in questo mondo ottocentesco, lugubre, misterioso e allo stesso tempo affascinante. La costruzione narrativa sotto forma di diario personale scritto da ogni singolo personaggio, se da un lato a primo impatto può risultare spiazzante e confondere il lettore, dall'altro contribuisce ancora di più a far immergere all'interno del romanzo. Davvero sublime!

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    Francesco Culcasi said on Jul 30, 2014 | Add your feedback

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    maestoso

    Ho letto questo libro su consiglio dei miei amici del gruppo di lettura e non saprò mai ringraziarli abbastanza. Il protagonista, il conte Dracula, sostanzialmente non esiste, sia nella narrazione che di fatto. Di lui abbiamo qualche dialogo nel prim ...(continue)

    Ho letto questo libro su consiglio dei miei amici del gruppo di lettura e non saprò mai ringraziarli abbastanza. Il protagonista, il conte Dracula, sostanzialmente non esiste, sia nella narrazione che di fatto. Di lui abbiamo qualche dialogo nel primo capitolo e qualche informazione sull'aspetto fisico, poi per il resto del libro appare in pochissime pagine. Eppure, leggendo, sembra sempre che sia in primo piano sopra le parole impresse su carta... Gli altri personaggi, improbabili, sono l'elogio delle migliori caratteristiche dell'essere umano, innalzate ai massimi livelli in quella che, secondo me, è la protagonista principale: Mina Harcher. Femminile, pura, di bontà d'animo, candida, eppure contagiato dal male e reietta per sempre dall'Altissimo. E per salvare la sua anima un gruppo di amici si lancerà in un'avventura in lotta contro il tempo in uno scenario naturale che costituisce il vero elemento di terrore di tutta la vicenda. Consigliatissimo anche ai ragazzi 😃

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    Franzyman said on Jul 27, 2014 | 1 feedback

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