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Dracula

By Bram Stoker

(1)

| Mass Market Paperback | 9781566193016

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Book Description

Dracula is perhaps almost as interesting regarded historically as the product of a specific time as it is engaging to continuing generations of readers in a 'timeless' fashion. In her introduction Byron first discusses the famous novel as an expressi Continue

Dracula is perhaps almost as interesting regarded historically as the product of a specific time as it is engaging to continuing generations of readers in a 'timeless' fashion. In her introduction Byron first discusses the famous novel as an expression not of universal fears and desires but of specifically late nineteenth-century concerns. At the same time she is entirely attuned to the ways in which, however much Dracula is a Victorian text, Dracula is a very twentieth-century character, a representative of modernity and of the future.

1265 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Forse non mi colpisce più come quando avevo quindici anni, ma la descrizione del vampiro e dei suoi poteri fatta da Van Helsing mi spaventa ancora.

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    Marco M. said on Jun 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Clásico entre los clásicos. Además de la historia que cuenta que es fascinante de por si, me ha encantado como se entrelazan no solo diferentes voces narrativas, sino también diferentes modos de narración. No sé si es el primero en usar esta técnica, ...(continue)

    Clásico entre los clásicos. Además de la historia que cuenta que es fascinante de por si, me ha encantado como se entrelazan no solo diferentes voces narrativas, sino también diferentes modos de narración. No sé si es el primero en usar esta técnica, pero es la primera vez que leo algo así y me ha maravillado la agilidad con la que ha dotado la narración y la personalidad que ha otorgado a los personajes al dejarles narrar a ellos su historia a su manera, con sus palabras.

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    MsRobin said on Jun 12, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Meravigliosamente Inquietante.

    Ammetto d'aver fatto non poca fatica a portare avanti la lettura di questo capolavoro. Un po' a causa dello studio e un po' a causa del clima pesante, quasi opprimente, che emerge dalle dettagliate descrizioni di luoghi, personaggi, sensazioni.

    Cred ...(continue)

    Ammetto d'aver fatto non poca fatica a portare avanti la lettura di questo capolavoro. Un po' a causa dello studio e un po' a causa del clima pesante, quasi opprimente, che emerge dalle dettagliate descrizioni di luoghi, personaggi, sensazioni.

    Credo che "Dracula" di Stoker sia uno di quei romanzi che forse inizi a leggere per curiosità culturale, per sfatare il mito del "vampiro-vegetariano" che ci è stato propinato in questi anni da romanzi (?) come "Twilight" e compagnia bella (che ammetto d'aver iniziato e non finito. Chissà perché ), per leggere, insomma, qualcosa di "concreto" che ti arricchisca soprattutto dal punto di vista culturale. Inizi a leggerlo, allora, magari spinto da altre motivazioni e prosegui la tua lettura perché vieni catapultato in luoghi misteriosi, tetri, facendo la conoscenza di personaggi belli e meno belli, interessanti e meno interessanti. Continui il tuo viaggio con l'affanno di chi si sente sempre osservato, perseguitato, con l'ansia di cogliere anche il più piccolo dettaglio... Ma poi giunge la stanchezza, fisica e mentale, che ti dice di metter giù il romanzo e riposare un pochino. Questo riposo, però, può durare giorni. Talvolta anche settimane. Sì, perché questo è un romanzo che non appena inizi a leggerlo ti spinge ad andare avanti finché i tuoi occhi e la tua mente reggono quelle parole, quegli scenari, quelle situazioni, nel tentativo di finire presto, preso dalla curiosità di conoscere la sorte dei personaggi. Poi però giunge la stanchezza. Gli occhi cominciano a bruciare, l'ansia cresce sempre di più e dici a te stesso di staccare un pochino. Di tornare alla realtà, lasciando la Transilvania e tutti gli orrori che vedono il "Castello" come protagonista. Posato il libro e tornato alla realtà, senti il bisogno di staccarti da quella storia per un bel po'. Giorni. Forse settimane. Ma poi dici a te stesso che una lettura così bella, così inquietante e coinvolgente, non può essere abbandonata... E così, riprendi. Ma torni di nuovo al punto di partenza. Ed ecco, allora, nuovamente l'ansia. Nuovamente quell'inquietudine che si trasforma in brividi di freddo, in paura per la tenerissima Mina e per il suo Jonathan, così forti spiritualmente, eppure così profondamente deboli. Ti lasci trasportare dalla fermezza di Abraham Van Helsing che è uno dei pilastri dell'azione che ti coinvolge, nelle ultime pagine, fin nelle viscere. La lettura prosegue così, con un'alternanza di botte e risposte tra chi cerca e chi sfugge, chi pensa e chi agisce. C'è chi muore, chi si dissolve, chi trova la pace eterna e chi si salva.

    Che dire? Meravigliosamente inquietante. Terribilmente realistico. Bellissimo.

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    Lexie. said on May 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Squilla il telefono che è notte fonda. Mi trascino verso la scrivania e vedo il numero è il mio capo. Lascio squillare il telefono fino a che non parte la segreteria. Attimi di silenzio poi squilla di nuovo. Aspetto ancora. Smette e dopo qualche ista ...(continue)

    Squilla il telefono che è notte fonda. Mi trascino verso la scrivania e vedo il numero è il mio capo. Lascio squillare il telefono fino a che non parte la segreteria. Attimi di silenzio poi squilla di nuovo. Aspetto ancora. Smette e dopo qualche istante squilla ancora e allora rispondo. Il capo mi dice che è successo qualcosa di terribile e di tenermi pronto.

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    [ ... ] said on May 11, 2014 | 1 feedback

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