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Dracula

By

Publisher: Tribeca Books

4.2
(12467)

Language:English | Number of Pages: 360 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , German , Portuguese , Japanese , Chi traditional , French , Italian , Korean , Russian , Chi simplified , Swedish , Catalan , Finnish , Greek , Czech , Galego , Polish , Danish , Basque , Hungarian , Dutch , Indian (Hindi) , Croatian , Indonesian , Farsi , Romanian , Turkish , Thai

Isbn-10: 1612930883 | Isbn-13: 9781612930886 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio CD , School & Library Binding , Audio Cassette , Library Binding , Others , Mass Market Paperback , Softcover and Stapled , Unbound , eBook , Leather Bound

Category: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Beautiful designed edition of Bram Stoker's original classic DRACULA. Since its publication in 1897, Dracula continues to terrify readers with its depiction of a vampire with an insatiable thirst for blood.
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  • 4

    Bello. Fortunatamente ho visto il film molto tempo fa e non lo ricordavo, per cui sono riuscita a godermi un bel romanzone ottocentesco. Certo: con tutti i difetti del romanzo ottocentesco, dalla ling ...continue

    Bello. Fortunatamente ho visto il film molto tempo fa e non lo ricordavo, per cui sono riuscita a godermi un bel romanzone ottocentesco. Certo: con tutti i difetti del romanzo ottocentesco, dalla lingua un po' troppo forbita alla sensazione di sapere sempre e comunque cosa e dove è bene e male ... e anche con qualche incongruenza "scientifica" (adesso sappiamo che le trasfusioni non si possono fare sempre e comunque da chiunque a chiunque). Però la storia è molto più affascinante di quella del film, inoltre la narrazione risulta sempre interessante grazie all'escamotage di cambiare fonte narrativa: la lettera, il diario, l'articolo di giornale ...

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    What a bore!

    I read this book because I love the language used in the 1800s, and it left me amazed indeed.
    But, having already read Frankenstein, it also left me a bit disappointed. I think Mary Shelley has done a ...continue

    I read this book because I love the language used in the 1800s, and it left me amazed indeed.
    But, having already read Frankenstein, it also left me a bit disappointed. I think Mary Shelley has done a much better job giving psychological depth to her characters (both "good" and "evil" though I believe there are no such concepts in her work), giving action and movement to the story but also well studied and meaningful pauses, giving a stark significance to her words, than Bram Stoker.
    I mean, the characters are of an incredible flatness: they don't develope or grow with the unravelling of the mystery behind all the sequence of hideous events, they don't even seem to feel anything at all, and they are clearly Very Good or Very Evil. In this sense, it is a very boring novel.
    Also, the second part of the story is really annoying with all the transcriptions of useless harangues by Van Helsing, in which it is also difficult to understand the point. Most of the times, it was Mina's two lines summaries of the endless speeches who let me see the point of it all, and it wasn't even a real point since it only was "God help us all, we must fight back the evil". YES but when are you gonna fight it back for real? I'm not one who only looks for action, but whole chapters of repetitions of the same plan over and over again would annoy the most patient reader in the world. I just understood you have to track all the boxes down, but, Jesus Christ, just do it without telling me how many frigging times you all have been having that damn breakfast that occurred I think at least two times in every chapter. And, if a chapter is composed by extracts from many different diaries, could you tell the same event only ONCE and not by the point of view of five different characters?
    I think there are also three characters who didn't need to be in the story at all: the two female vampires and Renfield, whose story I especially hated since it all had no point apart from letting the vampire into Seward's house. Was telling all his zoophagia story really needed? I don't think so.
    By the way, many passages were really frightening and thrilling, especially in the first part, were Jonathan Harker is by himself in the Castle. I really liked the part in which he finds the Count in the crib.
    Anyway, I wouldn't recommend it.

    said on 

  • 4

    Tu, Jonathan Harker, hai polverizzato lo straordinario, il mistero, la trasgressione, il sacrilego.
    Tu, Jonathan Harker, hai polverizzato colui che non ha tempo né ombra né riflesso. Hai polverizzato ...continue

    Tu, Jonathan Harker, hai polverizzato lo straordinario, il mistero, la trasgressione, il sacrilego.
    Tu, Jonathan Harker, hai polverizzato colui che non ha tempo né ombra né riflesso. Hai polverizzato l’essere in divenire, il lupo e il pipistrello. Hai polverizzato l’orrido e il benevolo.
    Tu, Jonathan Harker, hai polverizzato il doppio che c’è in tutti noi. Te compreso, sai? Credi che non mi ricordi quante volte hai posato la mano e stretto l'impugnatura del tuo coltello kukri?
    Ché in fondo un po’ Dracula lo siamo tutti.
    E poi fammelo dire, Jonathan, per essere paladini del Bene avete fatto un gran lavoro da macellai.
    Là è la sua tomba. Su di essa una sola parola: DRACULA.
    Jonathan Harker, che tu possa sentirti in colpa per l’eternità!

    said on 

  • 4

    E' davvero un grandissimo romanzo. Non scherzo. Giurin giurello: storia okay, e scritta per benino. L'unico problema che io ho avuto con questo libro è che, arrivata alla fine, sono rimasta un pelo in ...continue

    E' davvero un grandissimo romanzo. Non scherzo. Giurin giurello: storia okay, e scritta per benino. L'unico problema che io ho avuto con questo libro è che, arrivata alla fine, sono rimasta un pelo interdetta perché ero convinta di aver letto il Frankenstein di Mary Shelley. Che, peraltro, dopo quella scoperta scioccante, non ho ancora avuto il coraggio di leggere. Ora nella testa ho una confusione incancellabile su chi sia uno e chi sia l'altro. Non credo che ve ne fregherà molto, ma nel caso in cui riusciate a non fare pasticci e a non scambiare mostri (cosa che immagino non vi sarà difficile), troverete il romanzo godibilissimo.

    said on 

  • 5

    Un vero capolavoro,un pilastro della letteratura. Scritto sotto forma di diario da tutti i suoi protagonisti,è scorrevole e ben scritto, e da metà in poi il ritmo incalzante ci porta ad un finale brev ...continue

    Un vero capolavoro,un pilastro della letteratura. Scritto sotto forma di diario da tutti i suoi protagonisti,è scorrevole e ben scritto, e da metà in poi il ritmo incalzante ci porta ad un finale breve,ma esaustivo. Nonostante sia stato scritto alla fine del '900 non ci sono parole arcaiche o ricercatezza dei termini, Stoker non ne aveva proprio bisogno. Nessun abbellimento o fronzolo per una storia immortale.

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  • 3

    Un attempato professore con una fede "positivista" nella superstizione che sbriciola ostie in casse di terra Transilvana.
    Una creatura misteriosa e potente che per motivi ignoti parte dai Carpazi per ...continue

    Un attempato professore con una fede "positivista" nella superstizione che sbriciola ostie in casse di terra Transilvana.
    Una creatura misteriosa e potente che per motivi ignoti parte dai Carpazi per tormentare due giovinette di cui una, chissà come, è la futura sposa di un suo ex prigioniero, detenuto, anch'esso, per ragioni inconoscibili.
    Farebbe ridere se non fosse "Dracula" che, invece, ti cattura in questa lunga "partita a scacchi" tra bene e male al punto da farti dimenticare i vuoti di trama, il pudore vittoriano, il manicheismo da setta, il paternalismo sessista dei cacciatori, un commento tristemente antisemita, ecc... .
    Vale la pena.

    said on 

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