Dracula

Di

Editore: Mondadori (Oscar Classici)

4.2
(12968)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 436 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Portoghese , Giapponese , Chi tradizionale , Francese , Coreano , Russo , Chi semplificata , Svedese , Catalano , Finlandese , Greco , Ceco , Galego , Polacco , Danese , Basco , Ungherese , Olandese , Indiano (Hindi) , Croato , Indonesiano , Farsi , Rumeno , Turco , Thai

Isbn-10: 8804414596 | Isbn-13: 9788804414599 | Data di pubblicazione:  | Edizione 10

Curatore: Francesco Saba Sardi

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati , CD audio , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Scritto da Bram Stoker nel 1897, fin dal suo primo apparire Dracula ha fornito l'archetipo alle numerose storie di vampiri che si sono succedute nella letteratura e nel cinema. Ispirato alle figure storiche del principe romeno Vlad II detto Dracul («il diavolo») e di suo figlio Vlad III, l'Impalatore, Dracula-Nosferatu (colui che non muore, il morto vivente) è un personaggio più che mai inquietante. Nel tratteggiarlo Bram Stoker ha dato fondo a tutte le risorse della sua fantasia e a tutti gli espedienti di un calibratissimo mestiere. Da queste pagine si sprigiona così una magia che giunge fino alle soglie dell'incubo.Dracula rappresenta infatti in modo del tutto originale l'eterna vicenda della lotta tra il Bene e il Male, sullo sfondo di una storia che scaturisce direttamente dall'inconscio e, come tale, parla in termini che si impongono immediatamente alla fantasia di ciascuno di noi, per entrare nei nostri sogni più spaventosi. Né bastano esorcismi razionalistici a toglierle l'irresistibile suggestione, la possente ossessività che la pervade.
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  • 3

    Dilemma

    Ogni volta che leggo un classico sono sempre assalita da un dubbio: come posso io, lettrice del 2016, permettermi di giudicare un libro scritto nientepopodimeno che nel 1897? Dire "Non mi è piaciuto" ...continua

    Ogni volta che leggo un classico sono sempre assalita da un dubbio: come posso io, lettrice del 2016, permettermi di giudicare un libro scritto nientepopodimeno che nel 1897? Dire "Non mi è piaciuto" è fuori discussione, non mi permetterei mai. Per questo ho deciso di andarci cauta. La prima parte l'ho adorata. Jonathan e Dracula, il castello, l'ambientazione e il viaggio sono stati da pelle d'oca. Poi arriva lo scambio di lettere da Mina e Lucy e alterni il tuo odio tra le due fanciulle cercando di capire quale ti sta più antipatica. Poi entra in scena il vecchio Van Helsing e lo ami ma un po' non lo sopporti perchè a volte si perde in discorsi che sembra essersi fumato l'oppio e non capisci dove voglia arrivare. Il ritmo del libro inizia a diventare lento, tutti pregano Dio e si lodano tra di loro in continuazione mentre tu vorresti capire qual è il piano e cosa devono fare ora. Il finale, insomma, Bram Stoker te lo fa sudare.

    ha scritto il 

  • 5

    All'ultimo sangue

    Perché leggere Dracula oggi, vista la notorietà di storia e personaggio?

    Forse perché non sempre i romanzi sono uguali a quanto ci è stato trasmesso dai film, o forse perché Dracula è considerato uno ...continua

    Perché leggere Dracula oggi, vista la notorietà di storia e personaggio?

    Forse perché non sempre i romanzi sono uguali a quanto ci è stato trasmesso dai film, o forse perché Dracula è considerato uno dei classici più belli, o forse solamente per curiosità. Che nel mio caso era aumentata dal fatto che andando spesso in Romania per lavoro ho avuto l'occasione di farmi spiegare la storia di Vlad III di Valacchia, detto anche Vlad Tepes, o Vlad l'impalatore (invece dei denti infilava pali... comunque faceva male).

    Resta il fatto che la soddisfazione, nella lettura, è stata notevole.

    Il romanzo, che risale al 1897 ed è ambientato principalmente a Londra e non in Transilvania, è un romanzo epistolare. E' composto mettendo insieme le lettere, i diari e alcuni scritti dei personaggi principali.

    Dracula, ossia il Conte Vlad III di Valacchia, in realtà nel romanzo si vede ben poco. A parte l'inizio (magistrale, vale tutto il libro!), la sua è più che altro una presenza sfumata, negativa, che aleggia, una nebbia, una sensazione. Stoker, cristiano, dipinge Dracula, il non-morto, come il rappresentante del Male, sempre in lotta con il Bene, rappresentato dal dott. Van Helsing. Non c'è empatia con lui, non c'è giustificazione, non c'è ragione che sopravviva, non c'è tristezza alla sua morte. Lo vediamo solamente attraverso i racconti degli altri personaggi, quindi non conosciamo il suo pensiero o una sua opinione, ma lo vediamo soltanto riflesso in chi lo sta fronteggiando.

    E' curioso che i personaggi femminili siano descritti come deboli, uniche prede di Dracula, mentre quelli maschili siano descritti come forti di spirito, acuti di pensiero e desiderosi di fare gli investigatori; salvo poi, con estrema ironia, non accorgersi che mentre loro acutamente investigano, Dracula si appropria davanti ai loro occhi "attenti" del collo di una delle donzelle. La quale poi, anche se morsicata e un po' anemica, dà lezioni a tutti di investigazione.

    La narrazione, pur con qualche calo qua e là, tiene benissimo e le situazioni inquietanti mantengono alta la tensione. Le cinque stelle sono d'obbligo, considerando la fantasia che Stoker ha dimostrato nello scrivere un romanzo che ha creato un genere e che regge ancora a distanza di più di un secolo.

    Interessante considerare che Stoker abbia reso famoso un personaggio ferocissimo, questo Vlad Tepes, che apparteneva all'Ordine del Drago (Dragwlya, trasformato in Dracula per un errore). Fama che continua anche oggi; la tomba di Vlad vicino a Bucarest e il suo castello in Transilvania sono visitatissimi; salvo che il cadavere nella tomba non c'è (la testa è in Turchia e il corpo da qualche altra parte) e che il castello sia un falso (quello vero è da un'altra parte, in rovina).

    Che dire? Calvino diceva: "I classici sono quei libri che ci arrivano portando su di sé la traccia delle letture che hanno preceduto la nostra e dietro di sé la traccia che hanno lasciato nella cultura o nelle culture che hanno attraversato (o più semplicemente nel linguaggio o nel costume)". Aveva ragione, Calvino.

    ha scritto il 

  • 5

    Ne spaventa più la penna che la pellicola!

    A tutti quelli che Dracula pensano di conoscerlo perché sin da piccoli hanno visto film, riduzioni televisive, cartoni animati etc. etc. posso solo dire che Dracula, il vero Dracula di Bram Stoker, è ...continua

    A tutti quelli che Dracula pensano di conoscerlo perché sin da piccoli hanno visto film, riduzioni televisive, cartoni animati etc. etc. posso solo dire che Dracula, il vero Dracula di Bram Stoker, è un'altra cosa. Per anni ho snobbato questo romanzo, pensando che fosse una storia trita e ritrita, quanto mi sbagliavo! Le vicende, narrate in forma epistolare o di diario da più protagonisti, mi hanno oltremodo affascinato; il Conte è una presenza quasi impalpabile, di cui ignoriamo i più profondi pensieri, che affabula e al tempo stesso terrorizza. Sì, perché, lo ammetto, ho provato una paura matta a leggere questo libro, molta di più che guardando qualsiasi film horror sul genere. E nonostante il romanzo parli chiaro e riveli che Dracula ambisce a succhiare il sangue soprattutto a giovani fanciulle, da uomo barbuto qual sono ho comunque dovuto sospendere la lettura in notturna e concedermi di proseguire solo alla luce del giorno. Capolavoro assoluto!

    ha scritto il 

  • 5

    Un capolavoro entrato nella Storia. Il vero vampiro, l'unico, l'originale, senza l'annacquamento e la storpiatura cinematografica.
    Un libro da leggere senza dubbio.

    ha scritto il 

  • 3

    Movies have ruined some of the gothic romantic flair that this book has. Reading this book made me wish that I had not already seen so many vampire movies that have clouded up my judgement of a vampir ...continua

    Movies have ruined some of the gothic romantic flair that this book has. Reading this book made me wish that I had not already seen so many vampire movies that have clouded up my judgement of a vampire.

    ha scritto il 

  • 4

    Dunque la storia di Dracula la sappiamo tutti? E invece no credetemi

    Per avere l’età che ha Dracula è un romanzo che invecchia bene, che addirittura se vogliamo migliora col tempo. Trovi la recensione completa qui:
    https://letturedisordinate.wordpress.com/2016/04/20/re ...continua

    Per avere l’età che ha Dracula è un romanzo che invecchia bene, che addirittura se vogliamo migliora col tempo. Trovi la recensione completa qui:
    https://letturedisordinate.wordpress.com/2016/04/20/recensione-dracula-bram-stoker/
    E la video recensione qui:
    https://www.youtube.com/watch?v=1oyjnQq2Rxw

    ha scritto il 

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