Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Dracula

Di

Editore: Mondadori (Oscar Classici)

4.2
(12426)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 436 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Portoghese , Giapponese , Chi tradizionale , Francese , Coreano , Russo , Chi semplificata , Svedese , Catalano , Finlandese , Greco , Ceco , Galego , Polacco , Danese , Basco , Ungherese , Olandese , Indiano (Hindi) , Croato , Indonesiano , Farsi , Rumeno , Turco , Thai

Isbn-10: 8804414596 | Isbn-13: 9788804414599 | Data di pubblicazione:  | Edizione 10

Curatore: Francesco Saba Sardi

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , CD audio , eBook

Genere: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

Ti piace Dracula?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Scritto da Bram Stoker nel 1897, fin dal suo primo apparire Dracula ha fornito l'archetipo alle numerose storie di vampiri che si sono succedute nella letteratura e nel cinema. Ispirato alle figure storiche del principe romeno Vlad II detto Dracul («il diavolo») e di suo figlio Vlad III, l'Impalatore, Dracula-Nosferatu (colui che non muore, il morto vivente) è un personaggio più che mai inquietante. Nel tratteggiarlo Bram Stoker ha dato fondo a tutte le risorse della sua fantasia e a tutti gli espedienti di un calibratissimo mestiere. Da queste pagine si sprigiona così una magia che giunge fino alle soglie dell'incubo.
Dracula rappresenta infatti in modo del tutto originale l'eterna vicenda della lotta tra il Bene e il Male, sullo sfondo di una storia che scaturisce direttamente dall'inconscio e, come tale, parla in termini che si impongono immediatamente alla fantasia di ciascuno di noi, per entrare nei nostri sogni più spaventosi. Né bastano esorcismi razionalistici a toglierle l'irresistibile suggestione, la possente ossessività che la pervade.
Ordina per
  • 4

    Tu, Jonathan Harker, hai polverizzato lo straordinario, il mistero, la trasgressione, il sacrilego.
    Tu, Jonathan Harker, hai polverizzato colui che non ha tempo né ombra né riflesso. Hai polverizzato l’essere in divenire, il lupo e il pipistrello. Hai polverizzato l’orrido e il benevolo.
    ...continua

    Tu, Jonathan Harker, hai polverizzato lo straordinario, il mistero, la trasgressione, il sacrilego.
    Tu, Jonathan Harker, hai polverizzato colui che non ha tempo né ombra né riflesso. Hai polverizzato l’essere in divenire, il lupo e il pipistrello. Hai polverizzato l’orrido e il benevolo.
    Tu, Jonathan Harker, hai polverizzato il doppio che c’è in tutti noi. Te compreso, sai? Credi che non mi ricordi quante volte hai posato la mano e stretto l'impugnatura del tuo coltello kukri?
    Ché in fondo un po’ Dracula lo siamo tutti.
    E poi fammelo dire, Jonathan, per essere paladini del Bene avete fatto un gran lavoro da macellai.
    Là è la sua tomba. Su di essa una sola parola: DRACULA.
    Jonathan Harker, che tu ti senta in colpa per l’eternità!

    ha scritto il 

  • 4

    E' davvero un grandissimo romanzo. Non scherzo. Giurin giurello: storia okay, e scritta per benino. L'unico problema che io ho avuto con questo libro è che, arrivata alla fine, sono rimasta un pelo interdetta perché ero convinta di aver letto il Frankenstein di Mary Shelley. Che, peraltro, dopo q ...continua

    E' davvero un grandissimo romanzo. Non scherzo. Giurin giurello: storia okay, e scritta per benino. L'unico problema che io ho avuto con questo libro è che, arrivata alla fine, sono rimasta un pelo interdetta perché ero convinta di aver letto il Frankenstein di Mary Shelley. Che, peraltro, dopo quella scoperta scioccante, non ho ancora avuto il coraggio di leggere. Ora nella testa ho una confusione incancellabile su chi sia uno e chi sia l'altro. Non credo che ve ne fregherà molto, ma nel caso in cui riusciate a non fare pasticci e a non scambiare mostri (cosa che immagino non vi sarà difficile), troverete il romanzo godibilissimo.

    ha scritto il 

  • 5

    Un vero capolavoro,un pilastro della letteratura. Scritto sotto forma di diario da tutti i suoi protagonisti,è scorrevole e ben scritto, e da metà in poi il ritmo incalzante ci porta ad un finale breve,ma esaustivo. Nonostante sia stato scritto alla fine del '900 non ci sono parole arcaiche o ric ...continua

    Un vero capolavoro,un pilastro della letteratura. Scritto sotto forma di diario da tutti i suoi protagonisti,è scorrevole e ben scritto, e da metà in poi il ritmo incalzante ci porta ad un finale breve,ma esaustivo. Nonostante sia stato scritto alla fine del '900 non ci sono parole arcaiche o ricercatezza dei termini, Stoker non ne aveva proprio bisogno. Nessun abbellimento o fronzolo per una storia immortale.

    ha scritto il 

  • 3

    Un attempato professore con una fede "positivista" nella superstizione che sbriciola ostie in casse di terra Transilvana.
    Una creatura misteriosa e potente che per motivi ignoti parte dai Carpazi per tormentare due giovinette di cui una, chissà come, è la futura sposa di un suo ex prigionie ...continua

    Un attempato professore con una fede "positivista" nella superstizione che sbriciola ostie in casse di terra Transilvana.
    Una creatura misteriosa e potente che per motivi ignoti parte dai Carpazi per tormentare due giovinette di cui una, chissà come, è la futura sposa di un suo ex prigioniero, detenuto, anch'esso, per ragioni inconoscibili.
    Farebbe ridere se non fosse "Dracula" che, invece, ti cattura in questa lunga "partita a scacchi" tra bene e male al punto da farti dimenticare i vuoti di trama, il pudore vittoriano, il manicheismo da setta, il paternalismo sessista dei cacciatori, un commento tristemente antisemita, ecc... .
    Vale la pena.

    ha scritto il 

  • 5

    Avevo già letto la versione integrale tradotta in italiano. Ora ho riletto questo volumetto semplificato in inglese. La storia è pur sempre molto avvincente.

    ha scritto il 

  • 3

    Le origini

    In questo periodo nel quale i vampiri sono protagonisti di moltissimi film e libri è sempre bello tornare alle origini e leggere di come venivano immaginati i vampiri un tempo.
    Questo libro non dovrebbe essere letto per cercare la suspance o come un thriller poichè, a mio avviso, ora come o ...continua

    In questo periodo nel quale i vampiri sono protagonisti di moltissimi film e libri è sempre bello tornare alle origini e leggere di come venivano immaginati i vampiri un tempo.
    Questo libro non dovrebbe essere letto per cercare la suspance o come un thriller poichè, a mio avviso, ora come ora non può "far paura" inondati come siamo da romanzi e film horror/splatter ma dovrebbe essere letto immedesimandosi nel lettore ottocentesco meno abituato a tutto ciò apprezzando le atmosfere gotiche.
    Molto suggestive sono anche le accurate descrizioni degli ambienti in cui si svolge il racconto.
    Indubbiamente il libro è molto lungo e la storia viene raccontata ad un ritmo molto lento ma a mio parere il bello è proprio questo perchè il trascinarsi lento e senza repentini colpi di scena permette di gustarsi meglio il libro.
    Il frequente cambiamento di ambientazione crea un minimo di suspance che stimola il lettore e proseguire nella lettura contribuendo a rendere sopportabile la lunghezza del libro.

    ha scritto il 

  • 4

    In uno speciale sugli autori irlandesi non poteva mancare Dracula di Bram Stoker, uno dei primi e maggiori successi del genere horror, nonostante il giudizio dei critici sul valore letterario del romanzo sia generalmente piuttosto negativo. In effetti l'opera - che non ha creato, perché una base ...continua

    In uno speciale sugli autori irlandesi non poteva mancare Dracula di Bram Stoker, uno dei primi e maggiori successi del genere horror, nonostante il giudizio dei critici sul valore letterario del romanzo sia generalmente piuttosto negativo. In effetti l'opera - che non ha creato, perché una base esisteva già, ma ha trasformato la leggenda del vampirismo in un archetipo dell'orrore della storia dell'uomo - non può essere considerata un capolavoro letterario. In ritardo rispetto alla moda dei romanzi gotici epistolari, molto diffusi tra '700 e '800, Dracula è però, nella sua patina vittoriana moralista, un ricettacolo di tutte le inquietudini fin de siécle, proiettato verso le angosce del secolo che sta per iniziare.

    Continua su
    http://www.lastambergadeilettori.com/2014/12/speciale-autori-irlandesi-dracula-di.html

    ha scritto il 

Ordina per