Dracula

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4.2
(13273)

Language: Svenska | Number of Pages: | Format: Others | På andra språk: (andra språk) English , Spanish , German , Portuguese , Japanese , Chi traditional , French , Italian , Korean , Russian , Chi simplified , Catalan , Finnish , Greek , Czech , Galego , Polish , Danish , Basque , Hungarian , Dutch , Indian (Hindi) , Croatian , Indonesian , Farsi , Romanian , Turkish , Thai

Isbn-10: 9173270180 | Isbn-13: 9789173270182 | Publish date: 

Category: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Bokbeskrivning
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  • 5

    L'autore irlandese divenne celebre proprio con la pubblicazione di suddetto romanzo, il quale gli servì per giocare un ruolo importantissimo nella letteratura gotica del XIX secolo. Dapprima, Stoker s ...fortsätt

    L'autore irlandese divenne celebre proprio con la pubblicazione di suddetto romanzo, il quale gli servì per giocare un ruolo importantissimo nella letteratura gotica del XIX secolo. Dapprima, Stoker studiò approfonditamente la cultura ed il folklore legati ai vampiri nel contesto europeo per poi costruire un'opera basata su un montaggio di più diari, lettere, telegrammi e ritagli di giornale; in tutte queste testimonianze, vi è il principale scontro fra orientale e occidentale, fra scienza e cattolicesimo. Inoltre, come ricorda la traduttrice Rossella Bernascone « è anche donna la 'vera' scrittrice di questo libro»; infatti, dietro la composizione dell'opera vi è altresì la mano di Mina Murray, protagonista indiscussa. Il testo racconta le vicende di Mina Murray, Jonathan Harker, il dottor Seward, Van Helsing, Quincey Morris e Sir Arthur Holmwood contro il famigerato Conte Dracula, costringendo il lettore a lanciarsi di pagina in pagina per soddisfare la propria curiosità.

    sagt den 

  • 4

    Riduzione per ragazzi del noto libro, che in questa versione perde un po' dei toni cupi originali ma nello stesso tempo risulta forse più snello da approcciare. Un bigino, diciamo.

    sagt den 

  • 4

    Dracula rosa shocking*

    Se non avete mai amato con una fedeltà tanto luminosa da poter attendere una donna morta a un crocicchio a mezzanotte, allora la ragione per cui la Transilvania oggi produce meno vampiri che in passat ...fortsätt

    Se non avete mai amato con una fedeltà tanto luminosa da poter attendere una donna morta a un crocicchio a mezzanotte, allora la ragione per cui la Transilvania oggi produce meno vampiri che in passato dovrà apparirvi incomprensibile.
    Il timore si autogiustifica; e poi, forse, non avete neppure mai osato guardare il vostro sposo o la vostra sposa nuda, figurarsi in una bara.
    Ai giorni nostri sono molti quelli che si rifiutano di baciare la fronte di un morto. Una donna muore da sola in un letto d'ospedale, nel cuore della notte, quando l'infermiera dorme seduta e l'inserviente appoggia il mento al manico dello spazzolone. A metà mattina il marito della donna si presenta per identificarla; poi arrivano quelli delle pompe funebri a chiuderla nella bara o il medico legale ad aprirla con il bisturi.
    Cenere alla cenere, promette il sacerdote, ma se lei dovesse sottrarsi a questo tipo di corruzione, chi verrebbe a conoscenza di tale portentoso miracolo a parte l'anima sincera che si presenta al crocicchio a mezzanotte per darle un bacio?

    Satana, si dice, può parlare anche per il tramite di un teschio in decomposizione: banale asserzione a cui vi aggrappate voi che non avete mai amato con coraggio. Indugiando nei tristi sospiri della vostra coscienza, che non sapreste distinguere da Satana, vi rifiutate di vedere vostra moglie, dimenticando che la solitudine è opera del diavolo; e che cosa potrebbe esserci di più solitario di una bella signora morta che torna al cimitero senza un caro abbraccio?
    Vi dirò una cosa: in Transilvania, un tempo, non era tanto insolito che le vampire tornassero a casa dai propri figli. Di sera, appena i piccoli si addormentavano, con l'aiuto del caro marito, uscivano e si chinavano sul desco per aggiustare le loro scarpine.
    Una delle ragioni per cui dovremmo essere grati alla morte è che solo quando perdiamo la persona amata ci rendiamo conto di quanto l'abbiamo amata. La ferita del lutto lascia entrare la luce. Secondo l'Apocalisse di Giovanni, si tratta di un tipo di luce molto particolare.
    Noi infatti, dimoriamo dentro noi stessi, e non ci accorgiamo più, come dice Platone, delle tenebre; e quando la morte avanza silenziosa alle nostre spalle sulle ossute punte dei suoi piedi, strangola la nostra convivente e la strappa via dalla nostra carne, noi non possiamo fare a meno di vedere quel mattino dorato al di là di noi, che molti temono più della stessa morte.
    Ma con il tempo impariamo a dimenticare la luce, raddrizzandoci dentro i nostri corpi per permettere alle nostre anime di tornare ad abitare i nostri crani pressati dal rimorso, d'umore nero come le tenaglie di un fabbro.

    Morte cara, una notte mi porterai un anello d'oro preso in qualche cimitero, e io lo venderò in una taverna. Fuggiremo per sentieri e pascoli, tra le montagne, per le periferie del vecchio Sacro Romano Impero, girando intorno a villaggi infestati da epidemie, evitando le chiese, talvolta inseguiti da ladri, guerre e assassini; e io, mai tentato d'altre donne, ti rimarrò fedele.

    Colonna sonora:

    https://youtu.be/ySK3ziRZmd8

    *Vollmann

    sagt den 

  • 4

    4* non proprio pienie perché, a tratti, è un po' lento, quasi noioso.
    Ma i personaggi sono MERAVIGLIOSI! Mina, in particolare, è l'incarnazione della vera donna forte e ho amato Van Helsing per la sua ...fortsätt

    4* non proprio pienie perché, a tratti, è un po' lento, quasi noioso.
    Ma i personaggi sono MERAVIGLIOSI! Mina, in particolare, è l'incarnazione della vera donna forte e ho amato Van Helsing per la sua arguzia, la sua sensibilità, il sangue freddo e la prontezza in ogni situazione.
    Bello anche per come è strutturato.
    Da leggere!

    sagt den 

  • 5

    Capolavoro

    Un romanzo che avevo letto alle medie, ai tempi non solo mi era piaciuto molto, ma era stata una delle poche letture in grado di inquietarmi. L'edizione che lessi a quei tempi sfortunatamente ha fatto ...fortsätt

    Un romanzo che avevo letto alle medie, ai tempi non solo mi era piaciuto molto, ma era stata una delle poche letture in grado di inquietarmi. L'edizione che lessi a quei tempi sfortunatamente ha fatto una tragita fine: non è più tornato dopo un prestito. Quindi, dopo aver con rammarico comprato un'altra edizione, mi sono decisa a rileggerlo. E il mio giudizio, dopo la seconda lettura, non cambia. Un vero e proprio capolavoro.

    sagt den 

  • 4

    In un momento in cui la figura del vampiro è di nuovo di gran moda - anche se indubbiamente dopo aver subito una notevole trasformazione, estetica e semantica -, immagino possa essere interessante a p ...fortsätt

    In un momento in cui la figura del vampiro è di nuovo di gran moda - anche se indubbiamente dopo aver subito una notevole trasformazione, estetica e semantica -, immagino possa essere interessante a prescindere guardarsi indietro. Per i nostalgici e gli ortodossi, per sciacquarsi gli occhi dall'abominio del vampiro glitteroso; per i "progressisti", per farsi un'idea di quanto questo essere fantastico nel tempo si sia evoluto. Stoker rappresenta una pietra miliare di questo processo e, sebbene il tempo abbia in effetti reso alcuni aspetti del romanzo un po' desueti (la forma epistolare / diaristica, per quel che mi riguarda, è l'ostacolo maggiore), Dracula è sempre un titolo che riprendo in mano volentieri. E a ben vedere, il periodo è propizio anche per un altro aspetto, più sociologico: per stessa ammissione di Stoker, il conte incarna ed esorcizza la paura dell'alieno, dello straniero, che si insinua e minaccia di corrompere dall'interno il corpo sano della società vittoriana. Che questa paura dell'altro sia eticamente e/o ragionevolmente corretta è alquanto discutibile: nondimeno, è una paura che è umano provare. Negli anni in cui viviamo, che sono contraddistinti dall'incontro-scontro tra culture, un romanzo che offre una riflessione in merito può essere ulteriormente stimolante.

    sagt den 

  • 3

    Bello ma prolisso

    Ho trovato il romanzo molto appassionante fino a metà circa, dopo di che mi è sembrato lento e ripetitivo.
    Ottima scrittura indubbiamente, ma sarebbe stato ottimo anche con un centinaio di pagine in m ...fortsätt

    Ho trovato il romanzo molto appassionante fino a metà circa, dopo di che mi è sembrato lento e ripetitivo.
    Ottima scrittura indubbiamente, ma sarebbe stato ottimo anche con un centinaio di pagine in meno.

    sagt den 

  • 4

    Un classico che ha molto da offrire

    Devo ammettere che inizialmente l'avevo sottovalutato, nonostante io sia una grande amante dei vecchi romanzi "Dracula" mi sembrava fin troppo datato e universalmente conosciuto; tuttavia seguendo un ...fortsätt

    Devo ammettere che inizialmente l'avevo sottovalutato, nonostante io sia una grande amante dei vecchi romanzi "Dracula" mi sembrava fin troppo datato e universalmente conosciuto; tuttavia seguendo un consiglio gli ho dato una possibilità ed è stata una rivelazione. Noi conosciamo una parte infima di questa storia e di suoi personaggi estremamente interessanti. La narrazione e le atmosfere non sono invecchiate male, anzi, riescono a creare la giusta attesa nel lettore, che riesce comunque a godersi le sensazioni di ansia e paura dei protagonisti. Le atmosfere sono cupe, oscure,oniriche ma non arrivano mai al vero horror, puntando più sul misterioso e sul sovrannaturale per mettere ansia e paura al lettore: non aspettatevi quindi scene cruente o particolarmente scabrose. Ho apprezzato moltissimo la narrazione tramite lettere e diari che caratterizza la prima parte del romanzo, non me l'aspettavo affatto. Menzione speciale al famoso (ma per i motivi sbagliati) professor Van Helsing, persona estremamente istruita, medico studioso e guida strategica del gruppo; a Jonathan Harker per il suo coraggio e nell'ultima parte a sua moglie Mina, anche se devo ammettere che i personaggi femminili mi sono apparsi un po' stereotipati e stucchevoli per tutto il romanzo.

    sagt den 

  • 5

    Ecco uno di quei libri che lasciano il segno, che ti fannno capire perchè un romanzo diventa un "classico". Mina, Jonathan, Van Halsing e tutti gli altri, girare l'ultima pagina è stata una sofferen ...fortsätt

    Ecco uno di quei libri che lasciano il segno, che ti fannno capire perchè un romanzo diventa un "classico". Mina, Jonathan, Van Halsing e tutti gli altri, girare l'ultima pagina è stata una sofferenza. Resta il bel ricordo delle ore passate in compagnia.

    sagt den 

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