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Dracula in love

By Karen Essex

(275)

| Hardcover | 9788845266232

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Book Description

Londra, fine Ottocento: la giovane Mina Murray convive segretamente dall'infanzia con un dono inquietante, la capacità di leggere i pensieri e di vedere presenze invisibili agli altri. Quando il suo fidanzato Jonathan si allontana per lavoro, chiamat Continue

Londra, fine Ottocento: la giovane Mina Murray convive segretamente dall'infanzia con un dono inquietante, la capacità di leggere i pensieri e di vedere presenze invisibili agli altri. Quando il suo fidanzato Jonathan si allontana per lavoro, chiamato da un misterioso Conte, Mina raggiunge la sua amica Lucy nello Yorkshire: qui, tra leggende sugli spiriti locali e macabre avventure notturne, scopre la sessualità disordinata dell'amica, fidanzata con un Lord ma amante di un focoso pittore americano. Poco dopo il matrimonio con il Lord, Lucy viene a mancare: al funerale Mina conosce il dottor Seward,direttore dell'ospedale psichiatrico in cui Lucy è morta. Da alcune lettere, Mina scopre che Lucy era stata ricoverata a forza dal marito e sottoposta da Seward a torture spaventose per curarla, e decide di indagare. Nel manicomio sono ricoverate donne “isteriche”, curate con vere e proprie torture, spesso a sfondo sessuale. Mina viene imprigionata da Seward e sottoposta alle stesse torture che hanno ucciso Lucy, ma viene liberata da una belva misteriosa e si risveglia in casa del Conte. Qui troverà la spiegazione alle sue facoltà sovrannaturali, mentre il Conte che veglia su di lei la preparerà allo scontro finale tra il bene e il male, suggellato da un vampiresco patto di sangue.

48 Reviews

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    Il primo consiglio da dare, prima di cimentarsi nella lettura di questo libro, è quello di scordarsi, quasi completamente, il Dracula di Bram Stoker. L’autrice, Karen Essex, si è soltanto ispirata al grande capolavoro dello scrittore irlandese. All’i ...(continue)

    Il primo consiglio da dare, prima di cimentarsi nella lettura di questo libro, è quello di scordarsi, quasi completamente, il Dracula di Bram Stoker. L’autrice, Karen Essex, si è soltanto ispirata al grande capolavoro dello scrittore irlandese. All’inizio si può pensare, almeno la trama lo fa fare, che questa che abbiamo tra le mani sia una rivisitazione del Dracula dal punto di vista femminile, quello di Mina Murray. Ma non è così. La Essex riscrive personalmente la storia dal suo punto di vista. Segue la vicenda attraverso gli occhi di Mina, ma stravolge completamente la caratterizzazione degli altri personaggi. Il saggio e coraggioso Van Helsing (nel libro della Essex diventa Von Helsinger) diventa un misogino e folle psichiatra, fissato con l’inferiorità, sia morale che fisica delle donne, che intende guarire attraverso trasfusioni di sangue, che finiscono sempre per uccidere le sue pazienti. Il razionale Dottor Seward, diventa l’unico vero discepolo di Von Helsinger, che diagnostica con troppa facilità malattia di origine erotomane e ninfomane nelle donne, che vengono curate con crudeli sistemi realmente utilizzati nell’800. Riceverà il sonoro rifiuto come corteggiatore da parte di Mina, e questo lo scatenerà nei suoi confronti. Lord Goldaming, verrà trasformato nel personaggio più sordido della storia. Non è più l’innamorato di Lucy Westenra, ma il suo persecutore. Pur di appropriarsi della sua eredità, permetterà a Von Helsinger e al dottor Seward di torturare sua moglie, dichiararla pazza e farla morire sotto i sordidi esperimenti dei due. La stessa Lucy è molto diversa dalla ragazza civettuola raccontata da Stoker, non viene uccisa perché trasformata in vampiro dal conte. E’ una donna molto passionale, che ama, riamata Morris Quince, e viene uccisa, come già detto dal marito cornuto, e non dal mostro soprannaturale. Non c’è nulla di sbagliato nelle scelte dell’autrice, a meno che non si tenti di stabilire un contatto con il Dracula di Bram Stoker, perché si finirebbe col credere che i personaggi appaiano così, solo perché sono visti attraverso gli occhi ingannati di Mina, e che da un momento all’altro riveleranno le loro personalità e le loro intenzioni, e Mina scoprirà di essersi sbagliata. Ma non succede niente di tutto questo. Forse l’unico personaggio che mantiene una certa fedeltà con il Dracula di Bram Stoker è proprio Mina, anche se l’autrice le attribuisce delle origini fatate e un passato e presente amore con il conte. La Essex scrive molto bene. Il libro scorre fluido ed è ben costruito. Anche la ripartizioni in capitoli lunghi, in base al luogo in cui si svolge l’azione, aiuta il lettore a orientarsi e a rendersi conto delle varie fasi dello sviluppo degli eventi e del personaggio di Mina, che vive in due piani la vita reale e concreta e la riscoperta del proprio passato. La prima parte è quella con un atmosfera gotica, oscura e che crea una forte attesa, come se si vivesse insieme al conte, pur essendo nel corpo di Mina. Ho trovato la seconda parte, quella dove i due amanti sono finalmente insieme, un po’ deludente. Il loro amore, che si era infiltrato in modo molto sensuale nella coscienza di Mina, sembra prendere vita solo grazie ai suoi ricordi della vita passata, ma in realtà al lettore viene detto molto poco, tanto che invece di far decollare il rapporto tra i due, lo appiattisce completamente. Anche il trasformare i vampiri in un ordine cristiano di umani bevitori di sangue, mischiati con essere soprannaturali come i sidhe non è molto convincente, anche se è certamente originale. La Essex si riscatta nel finale, che per quanto possa deludere gli amanti del lieto fine, eleva ulteriormente la figura di Mina Murray che diventa capace di sacrificio e abnegazione e amore nello scegliere, sopra ogni altra cosa, sopra ogni altro sentimento, perfino sopra la sua vita immortale, la vita di suo figlio, rinunciando per l’ennesima vita al conte e ritornando da Jonathan, il padre di suo figlio, in modo da assicurargli una vita più normale possibile. A differenza del Dracula di Stoker, il libro è un inno alla donna e alla sua ricerca di indipendenza, un’esplicita accusa alle mentalità maschiliste che per secoli l’hanno ritenuta inferiore e l’hanno violentata e mortificata in ogni modo. La scelta finale di Mina può essere deludente magari a livello narrativo, ma è straordinaria a livello di affermazione della donna, creatrice e tutrice e difensore a oltranza della vita, contro l’uomo che invece cerca solo di dominarla. Voto: 7,5

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    Silvia Marcaurelio said on Sep 9, 2014 | Add your feedback

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    Ma dove sono i vampiri?

    Romanzo a dir poco scadente, si tratta di un banalissimo Harmony da quattro soldi, pieno di scene di sesso stereotipate che, ben lungi dall'essere vagamente interessanti, poetiche o almeno un po' eccitanti, non fanno che rallentare il ritmo della nar ...(continue)

    Romanzo a dir poco scadente, si tratta di un banalissimo Harmony da quattro soldi, pieno di scene di sesso stereotipate che, ben lungi dall'essere vagamente interessanti, poetiche o almeno un po' eccitanti, non fanno che rallentare il ritmo della narrazione che, già di per sé, non brilla per vivacità.
    Inoltre il romanzo sembra voler rivaleggiare con il classico di Stoker mettendo in campo il femminismo, senza considerare che rimproverare Stoker per la sua indole maschilista è come criticare Dante perché cattolico all'eccesso. Non bisogna dimenticare che, per quanto "Dracula" sia geniale, magnificamente scritto e indiscutibilmente innovativo, per alcuni aspetti (fortunatamente molto pochi) è comunque figlio del suo tempo, quindi pretendere che Stoker avesse la lungimiranza di prevedere il cambiamento che avrebbe a breve investito l'Inghilterra mi sembra un po' eccessivo.
    Inoltre la trama di "Dracula in Love" è piuttosto piatta e i personaggi, in primis il conte, sono anch'essi costruiti su archetipi e sono privi di qualsiasi spessore psicologico.
    Oltre a ciò, immagino che chiunque venga attratto dalla parola "Dracula" all'interno di un romanzo, si aspetti di incontrare durante la lettura almeno un vampiro, che (per chi avesse fatto un po' confusione leggendo i romanzi più moderni) non è un principe azzurro venuto a salvare tutte le donne oppresse o con scarsa autostima, ma un essere mostruoso e perverso, anche se di bell'aspetto, che ha acquistato la vita eterna bevendo il sangue altrui e che passa il suo tempo a uccidere, succhiare sangue, sedurre e corrompere giovani e pure ragazze. Bé, inutile dire che di vampiri non ce n'è neanche l'ombra, in compenso abbiamo una bella parata di creature appartenenti alla mitologia irlandese, senza contare qualche exploit di personaggi biblici. Devo però ammettere che la parte della spiegazione fate/angeli/vampiri mi ha fatto scompisciare dalle risate!
    L'unica parte interessante è quella riguardante il manicomio di Seward, soprattutto la discussione che precede il ricovero di Mina, molto esplicativa di quella che all'epoca era una vera e propria piaga sociale, ovvero la facilità con cui una donna poteva incappare nella diagnosi di Isteria e nel successivo internamento in manicomio che, come accoglienza, poteva rivaleggiare con la Santa Inquisizione. L'autrice stessa nella postfazione afferma di aver preso ispirazione da Bedlam.
    Sul patetico finale (che, secondo me, si pone in totale antitesi con l'impostazione femminista del romanzo) non mi pronuncio: non mi basterebbe una pagina...
    Per concludere, su questo romanzo posso affermare che si tratta solo dell'ennesima delusione per tutti quelli che, come me, non possono resistere alla tentazione di leggere tutto ciò che riguardi Dracula.

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    Carmilla Von Karnstein said on Aug 30, 2014 | Add your feedback

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    Ovviamente è un fantasy, un'interpretazione della storia di Dracula basata sul libro di Stocker.
    E' gotico, misterioso, magico, fantasioso, mooolto sensuale. Sicuramente scorrevole, nel complesso un buon libro.

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    Andy said on Jul 19, 2014 | Add your feedback

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    Dracula in love

    E' molto scorrevole e la lettura è davvero veloce .
    La storia è narrata dal punto di vista di Mina, una giovane tormentata dagli eventi anomali e sovrannaturali dalla sua infanzia, una educatrice di buone maniere in un istituto per giovani donne, m ...(continue)

    E' molto scorrevole e la lettura è davvero veloce .
    La storia è narrata dal punto di vista di Mina, una giovane tormentata dagli eventi anomali e sovrannaturali dalla sua infanzia, una educatrice di buone maniere in un istituto per giovani donne, ma in conflitto con i propri desideri.
    Rispetto al racconto di Stoker, il Conte è di origini molto diverse, ma è sempre innamorato di Mina. Johnatan non è un “uomo perfetto”, ma “ideale” per una donna nell’epoca in cui ambientato il libro. Mina è una donna che cerca risposte e, fra allucinazioni e realtà, deve scoprire chi è veramente .
    Questo romanzo prende spunto dallo storico “Dracula”, ma per chi, come me, ha tifato “Dracula” e per il suo amore incondizionato durato una eternità, finalmente si legge un epilogo diverso dal tragico Dracula di Stoker .
    L’unico difetto, secondo me è stato l’aggiunta dell’ elemento fantasy che in parte differenzia questo libro da quello di Stoker, ma che mette in secondo piano la parte horror .

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    wpoppi said on Nov 29, 2013 | Add your feedback

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    *** This comment contains spoilers! ***

    così così

    L'idea di rileggere Dracula di Stoker mi è sempre piaciuta. In questa versione, l'autrice ha voluto rileggere in chiave realistica i fatti raccontati nel romanzo classico, trasformando Van Helsing in uno psicologo/psicanalista e e il Lord innamorato ...(continue)

    L'idea di rileggere Dracula di Stoker mi è sempre piaciuta. In questa versione, l'autrice ha voluto rileggere in chiave realistica i fatti raccontati nel romanzo classico, trasformando Van Helsing in uno psicologo/psicanalista e e il Lord innamorato di Lucy in una canaglia a caccia di dote. I due in combutta con il dott. SEward, responsabile del manicomio di Bedham, sebbene spinti da motivazioni scientifiche, uccidono Lucy e tentano di fare altrettanto con Mina. Sono agghiaccianti le ricostruzioni dei trattamenti fatti alle donne affette da "erotomania" (praticamente tutte le donne normali!!).Dall'altro la scienza si scontra con il mistero di DRacula e degli dei irlandesi, sempre molto interessante ma mi è sembrata un pò forzata. Mi è piaciuto tantissimo anche il personaggio del fedifrago Jonathan Harker. Molto umano e realistico. Ho trovato invece odioso Dracula: vabbè che ha aspettato 700 anni per averla con se, ma in fondo lui si fa avanti quando ormai lei si è scelta la sua vita e il suo compagno. Non si può arrabbiare e incolparla di essere incinta e quindi di non voler stare con lui per sempre. Però proprio perchè mi fa così arrabbiare, penso che sia anche questo un personaggio ben riuscito e coerente.
    Mentre i personaggi sono ben tratteggiati e anche l'ambientazione è molto curata, trovo che la storia sia tirata per i capelli e nn mi ha convinta per niente, percui solo 3 stelline

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    Simi said on Nov 16, 2013 | Add your feedback

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    Un'altra versione...

    Il punto di partenza è sempre il medesimo:"Dracula" di Stocker e i suoi innumerevoli punti oscuri e dubbi irrisolti che inevitabilente colgono il lettore quando giunge alla fine del libro.L'autrice si propone di chiarire e dare tutte le spieagazioni ...(continue)

    Il punto di partenza è sempre il medesimo:"Dracula" di Stocker e i suoi innumerevoli punti oscuri e dubbi irrisolti che inevitabilente colgono il lettore quando giunge alla fine del libro.L'autrice si propone di chiarire e dare tutte le spieagazioni lasciate in sospeso.
    La prima metà del libro è avvincente al punto che l'ho divorata in un pomeriggio poi il ritmo cala e man mano che i nodi si sciolgono ed i misteri vengono svelati,diventa noioso...le ultime pagine le ho finite con un notevole sforzo.
    Non si può scrivere un libro sul vampiro per antonomasia lasciando intendere che in realtà non è un vampiro. :o(
    Mi aspettavo qualcosa di più fedele al libro di partenza...

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    Novemberain75 said on Apr 3, 2013 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (275)
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  • Hardcover 496 Pages
  • ISBN-10: 8845266230
  • ISBN-13: 9788845266232
  • Publisher: Bompiani
  • Publish date: 2010-10-01
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