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Drive-in

La trilogia

Di

Editore: Einaudi

3.7
(186)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 539 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806211986 | Isbn-13: 9788806211981 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Disponibile anche come: eBook

Genere: Horror

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Descrizione del libro
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  • 5

    "Dio è solo la mente che fa gli straordinari."

    Meraviglioso C-A-P-O-L-A-V-O-R-O.
    Non credo che alcun verbo proferito o vergato su questo trittico possa in qualche modo dare una semplice idea di ciò che è davvero contenuto in queste circa 600 pagine.
    Respiri, attimi, poesia, truculenta scabrosità...ce ne è davvero per tutti.
    ...continua

    Meraviglioso C-A-P-O-L-A-V-O-R-O.
    Non credo che alcun verbo proferito o vergato su questo trittico possa in qualche modo dare una semplice idea di ciò che è davvero contenuto in queste circa 600 pagine.
    Respiri, attimi, poesia, truculenta scabrosità...ce ne è davvero per tutti.
    Colori accesi sullo sfondo di un cielo decembrino.

    "Non è che mi aspettassi che la vita fosse tutta rose e fiori, e che sarei cresciuto sudando perle e scoreggiando bocciuoli di pesca, e neanche mi aspettavo di vivere un milione di anni e di ricevere un'infinità di lettere di stelline di Hollywood dalle lunghe gambe e affamate di sesso, che non vedevano l'ora di violentare il mio corpo e di abbronzarmi l'uccello. Ma, d'altra parte, mi aspettavo qualcosa di meglio di questa roba."

    Follia gorgogliante nelle rubizze risa di un infante.
    Un allucinogeno dalle indubbie controindicazioni terapeutiche.
    Consigliato a chi, come me, non vuole dimenticare da dove provengono i sogni.

    ha scritto il 

  • 5

    Avevo già letto questi tre romanzi, ma separatamente.
    Leggerli tutti e tre d'un fiato è stata un esperienza quasi mistica, questo è il capolavoro indiscusso di Lansdale.
    Se volete leggere un romanzo in cui vi sia violenza, sangue, popcorn con gli occhi, mostri tentacolari e che abbia ...continua

    Avevo già letto questi tre romanzi, ma separatamente.
    Leggerli tutti e tre d'un fiato è stata un esperienza quasi mistica, questo è il capolavoro indiscusso di Lansdale.
    Se volete leggere un romanzo in cui vi sia violenza, sangue, popcorn con gli occhi, mostri tentacolari e che abbia anche tematiche sociali, allora leggetevi il Drive-In di Lansdale.
    La mia recensione completa la trovate sul mio blog :
    http://capitolonero.blogspot.it/2014/07/drive-in-joe-rlansdale.html

    ha scritto il 

  • 4

    difficile parlare di questo libro senza rischiare di fare spoiler, fatto sta che joe lansdale sa davvero come scrivere una buona storia, senza far annoiare il lettore e anzi incoraggiandolo a continuare la lettura! bello poi come riesce a mescolare fantascienza-horror-humor; in poche parole il li ...continua

    difficile parlare di questo libro senza rischiare di fare spoiler, fatto sta che joe lansdale sa davvero come scrivere una buona storia, senza far annoiare il lettore e anzi incoraggiandolo a continuare la lettura! bello poi come riesce a mescolare fantascienza-horror-humor; in poche parole il libro non è altro che un viaggio in un mondo paradossale e bizzarro, perfetto per chi cerca avventure fuori dal comune! di per se è bello il messaggio che l'autore vuole dare alla fine, anche se avrei sperato in un finale un po più positivo dopo tutto quello che ha fatto passare ai personaggi, comunque resta un libro che consiglio! ;)

    ha scritto il 

  • 3

    voto complessivo della trilogia 3 stelline e 1/2

    primo libro: il "drive-in" voto 4 stelline
    secondo libro: il "drive-in 2" voto 3 stelline e 1/2
    terzo libro: "la notte del drive-in 3" voto 3 stelline e 1/2

    ha scritto il 

  • 3

    Io amo Lansdale. Lo amo profondamente perché è uno scrittore che scrive perché gli piace farlo, che non pretende di portare chissà quale messaggio mistico e ricercato. Scrive di dinosauri gonfiabili, di detective dai metodi poco ortodossi, zombie a Natale.
    Solo con un atteggiamento del gene ...continua

    Io amo Lansdale. Lo amo profondamente perché è uno scrittore che scrive perché gli piace farlo, che non pretende di portare chissà quale messaggio mistico e ricercato. Scrive di dinosauri gonfiabili, di detective dai metodi poco ortodossi, zombie a Natale.
    Solo con un atteggiamento del genere, senza prendersi sul serio e senza scendere a compromessi con il pubblico si può scrivere qualcosa come la trilogia del Drive-In. A dirla proprio tutta, la due stelle mancanti sono date dalla scivolata delle ultime due parti della trilogia, che in confronto alla prima sono nettamente inferiori.
    La trilogia del Drive-In è una sorta di b-movie cartaceo che parla dei b-movie, mantenendone volutamente l'atmosfera surreale e le trovate incredibilmente bizzarre. È apocalittico, è drammatico, è forte; però i cattivi sono i pop corn, i dolci stucchevoli che annebbiano la mente, l'arena del massacro è un grande Drive-In.
    Difficilmente i non amanti del genere potrebbero apprezzare, ma credo che valga la pena dare una possibilità a questo libro anche solo per poi rimanerne perplessi ma avere un argomento di conversazione con i conoscenti. 'Sai, ho letto questo libro delirante…'

    ha scritto il 

  • 4

    Assurdo. Uno dei libri più assurdi che abbia mai letto. Ci ho messo un po' ad abituarmi all'idea che cose completamente assurde e sempre più macabre accadessero di continuo nel libro. Poi, come i protagonisti, ho cominciato ad accettare l'idea e a godermi la lettura (ma non il menù del drive-in). ...continua

    Assurdo. Uno dei libri più assurdi che abbia mai letto. Ci ho messo un po' ad abituarmi all'idea che cose completamente assurde e sempre più macabre accadessero di continuo nel libro. Poi, come i protagonisti, ho cominciato ad accettare l'idea e a godermi la lettura (ma non il menù del drive-in).
    Mi ha deluso il finale perchè l'autore ha imboccato un vicolo cieco dando spiegazioni sempre più assurde finchè lui (e i lettori) hanno finito di cercare un senso e una conclusione dignitosa.

    ha scritto il 

  • 2

    Dare un voto è stato molto difficile.

    Ci sono momenti nella vita in cui non si riesce a capire bene cosa si abbia di fronte, cosa si stia vivendo, se una cosa sia o meno bella, piacevole, meritevole. Il discorso vale anche dal punto di vista opposto: ci sarà qualcosa di salvabile, accettabile, al di sopra la mediocrità della banalità ...continua

    Ci sono momenti nella vita in cui non si riesce a capire bene cosa si abbia di fronte, cosa si stia vivendo, se una cosa sia o meno bella, piacevole, meritevole. Il discorso vale anche dal punto di vista opposto: ci sarà qualcosa di salvabile, accettabile, al di sopra la mediocrità della banalità?

    Ciò cui ci si imbatte spesso leggendo questa trilogia sono proprio questo genere di domande che fanno capolino un po' qui e un po' là, accompagnate con una certa frequenza da un sorrisetto ironico.

    Composta di tre libri usciti in due periodi ben diversi ( tra il secondo ed il terzo sono passati praticamente vent'anni ), la trilogia narra le vicende di un gruppo d'amici e di sventurati comprimari che si ritrova intrappolato in un drive-in per motivi sconosciuti, dovendo affrontare di volta in volta difficoltà ed assurdità varie.

    La premessa è senza dubbio interessante e la storia viene sviluppata attraverso una prosa scorrevolissima che permette una lettura assai veloce.

    I primi due libri sprizzano aria di '80s da ogni riga, basti pensare ai film in visione al drive-in la sera fatidica, all'aria da sit-com che si respira nella brevissima scena in famiglia della prima parte, allo splatter che senza vergogna viene descritto.
    La critica al mondo del cinema ed al consumismo è molto forte, ma tutto sembra a volte un atto d'amore verso un genere di film che per anni, se non per quasi 20 anni, ha impazzato al cinema prima e nelle varie tv locali poi, fatto di effetti speciali grossolani, trame messe lì a caso ed attori dalle dubbie capacità. Si ha una visione nitida di come la natura umana, contaminata da razzismo, maschilismo, consumismo, e non meno religiosità integralista, possa essere spinta ben oltre il limite della follia abituandosi a qualsiasi tragica pazzia finendo col reputarla ordinaria, accettabile ed assolutamente naturale.

    Il secondo capitolo si focalizza, più che sul cinema in generale, sul mondo della TV. Viene detto tutto molto chiaramente: la Tv è amica, vita, "buona", fornisce sempre qualcosa da fare. Non come la vita vera che obbliga a pensare, rapportarsi, parlare con gli altri. Il tubo catodico è un rifugio sicuro, fonte ed espiatrice di ogni peccato, surrogato perfetto di famiglie alla deriva nella formazione dei giovani adulti.

    In una puntata dei Simpson Homer dice pressapoco così "Volevo fare TV e sono diventato TV". Ecco, la frase è perfetta per descrivere brevemente il secondo capitolo.

    I primi due capitoli sono molto divertenti anche se le pagine del tipo "cosa diavolo sto leggendo adesso? dove andrà a parare? che senso ha questa scena?" sono innumerevoli.

    20 anni dopo l'autore dà alle stampe il terzo volume, spinto probabilmente dalla volontà di dare finalmente una conclusione alla coppia di capitoli precedenti. Quasi tutto il romanzo è in bilico fra la voglia di concludere e quella di andare avanti. La narrazione è sempre piacevole, le visioni fuori dal mondo sono sempre presenti ma ci sono troppe forzature e certe ripetizioni iniziano a stancare oltre ad avere un che di già visto e prevedibile.

    La corsa verso il finale si conclude con un omaggio a P.K.Dick che messo lì dà l'idea della classica toppa piazzata alla meglio per chiudere tutto. Finale assolutamente deludente che rovina quanto fatto in precedenza. Piccola digressione personale, anche se non citato apertamente nel libro, il finale ha un retrogusto simile a quello di "3 millimetri al giorno" di Matheson.

    Fra visioni assurde, pezzi di storia che non portano da nessuna parte, qualche ripetizione di troppo, morti telefonate, è davvero dura decidere che voto dare alla trilogia. Per i primi due libri, e buona parte del terzo, questo oscilla tranquillamente fra 0 e 5 stelle. Si sarebbe optato per le 3 stelle "politiche" ma, visto come è stato concluso tutto, la scelta di abbassare di 1 punto appare quasi doverosa. 500 e più pagine di ironia, "horror" e punti interrogativi senza risposta di ogni genere: vale la pena leggerle ma la delusione potrebbe essere, purtroppo, dietro l'angolo.

    ha scritto il 

  • 2

    Libro che rientra nella categoria dei "vediamo di finire sta stronzata e passiamo ad un libro serio".
    Davvero bruttino. Trash, ma un trash venuto male. Ho apprezzato soltanto l'omaggio finale ad uno dei miei scrittori preferiti.

    ha scritto il 

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