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Drive-in

La trilogia

Di

Editore: Einaudi

3.7
(210)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 539 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806211986 | Isbn-13: 9788806211981 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Disponibile anche come: eBook

Genere: Horror

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Descrizione del libro
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  • 4

    Joe Lansdale il Ciclo del drive-in.

    Prima opera letteraria di Lansdale, composta da:

    1) IL DRIVE-IN (1988) 4*
    2) IL GIORNO DEI DINOSAURI (1989) 5*
    3) LA NOTTE DEL DRIVE-IN 3: LA GITA PER TURISTI (2005 ...continua

    Joe Lansdale il Ciclo del drive-in.

    Prima opera letteraria di Lansdale, composta da:

    1) IL DRIVE-IN (1988) 4*
    2) IL GIORNO DEI DINOSAURI (1989) 5*
    3) LA NOTTE DEL DRIVE-IN 3: LA GITA PER TURISTI (2005) 3.5*

    I primi due romanzi della trilogia sono stati pubblicati, in Italia, nel 1998, in un unico volume: "LA NOTTE DEL DRIVE-IN".

    Personalmente, ho letto la raccolta contenente i tre volumi, senza interruzioni di lettura. Anche volendo, sono talmente coinvolgenti che spezzarli sarebbe stato impossibile, ma anche un vero peccato.

    Horror e fantascienza che incontrano umorismo e grottesco per creare qualcosa di peculiare. Per approcciarsi a questa storia in tre atti bisogna dimenticarsi ogni logica e lasciarsi trasportare dal completo nosense. Romanzi che diventano horror di "serie b" per parodiare i "b-movie" horror che venivano trasmessi nei drive-in e in tv negli anni '80. E Lansdale non riesce solo a parodiarli, ma anche a creare una storia che, nella sua assurdità, offre moltissimi spunti di riflessione, soprattutto nel secondo libro.

    Se nel primo ci troviamo di fronte ad una umanità al collasso, che deve affrontare uno "scenario post-apocalittico", con tanto di "sovrano assoluto" che cerca di sostituirsi a Dio (il Re del Popcorn); nel secondo romanzo si cambia scenario (così come nel terzo, dopotutto) e si affrontano anche temi quali l'influenza di tv e religione, la violenza tra le mura domestiche, le punizioni corporali e l'inquinamento ambientale, la deforestazione, eccetera, per mano dell'uomo.

    Non esiste nulla come una foresta vergine in grado di suscitare negli esseri umani il bisogno di abbattere alberi, calpestare l'erba, uccidere animali, spargere in giro lattine di birra.

    Il terzo libro mostra l'essere stato scritto quasi una ventina d'anni dopo (2005). E' delirante, più improntato sul grottesco che sull'horror vero e proprio, anche se il genere di fondo è sempre quello (condito dalla fantascienza, come già detto). Crea anche più ansia rispetto ai due precedenti, ma l'ho trovato meno divertente e meno brillante (non per questo meno bello); e lascia anche spazio all'amicizia e all'amore (se si può definire tale in un mondo e in un contesto come quello del romanzo).

    Al chiarore lunare diedi una bella occhiata al viso di Reba. Nella penombra lo sporco non si vedeva, la trovai piuttosto attraente.
    Certo, come dice il proverbio, tutto sembra più bello all'ora di chiusura, quando sei vicino alla morte. Ma lei mi sembrava proprio bella. La guardai dormire a lungo, coltivando fantasie erotiche, tutte un po' estreme, e mi piaceva il modo in cui il suo petto saliva e scendeva, e il modo in cui si era addormentata, con le gambe raccolte, le mani tra le cosce e un sorriso sulle labbra. Magari anche lei pensava a qualcosa di piacevole, anche se probabilmente non si trattava di me.
    Forse aveva appena finito di praticare la danza delle vergini e delle vedove, e si era liberata dalle brutte associazioni di idee e vagava libera in una luce morbida, dove poteva assaporare buone emozioni e sentirsi bene. Speravo che fosse così. Tutti noi meritavamo di sentirci bene.

    Il finale è un finale non-finale. Forse, seguendo le vicende nella loro interezza, è l'unico "the end" che questa trilogia potesse avere. Mi ha lasciato un po' l'amaro in bocca, ma anche un sorriso.

    Di quest'opera mi sono piaciute, soprattutto, alcune cose:

    1) ogni libro ha il suo "villain";
    2) "Il giorno dei dinosauri" (secondo libro) ha tantissime frasi degne di nota e che vale la pena appuntarsi (anche per gli spunti di riflessione che offrono);
    3) l'incredibile quantità di trash (dinosauri con problemi di flatulenza, per nominarne una);
    4) la voglia di vivere, nonostante i momenti di cedimento, dei protagonisti e il loro legame che diventa sempre più forte.

    Una costante: il degrado della natura umana. E' estremizzato, ma nella sua esagerazione è incredibilmente reale e spaventoso.

    ha scritto il 

  • 5

    geniale!

    Questa trilogia è geniale: avventura, comicità, horror, trovate originali e inaspettate...un mix esplosivo e coinvolgente! è il mio primo romanzo di Lansdale, e non mi fermerò qui. Il libro mi è stato ...continua

    Questa trilogia è geniale: avventura, comicità, horror, trovate originali e inaspettate...un mix esplosivo e coinvolgente! è il mio primo romanzo di Lansdale, e non mi fermerò qui. Il libro mi è stato regalato ed ero molto curiosa, era un genere che non avevo mai letto. Mi ha fatto pensare a "Il pasto nudo" di Burroughs....ma anche a "Viaggio al centro della terra" di Jules Verne, scoprirete voi il perché. Consigliassimo!

    ha scritto il 

  • 5

    Io non ci riesco a scrivere recensioni quando un libro mi piace. È questo mi è piaciuto come il bitter dal congelatore quando fa caldo. O come una partita di basket al terzo supplementare. O come il L ...continua

    Io non ci riesco a scrivere recensioni quando un libro mi piace. È questo mi è piaciuto come il bitter dal congelatore quando fa caldo. O come una partita di basket al terzo supplementare. O come il Liverpool che rimonta tre gol al Milan e vince la Champions. Leggete questa trilogia del Drive-in. Ci sono cannibali e macchine infernali, mostri e popcorn (molti popcorn), dinosauri scorreggioni , uomini con la testa a forma di televisore, pesci elettrici, sangue, una città che si chiama Città Di Merda , avventure pinocchiesche. Leggetelo, perché si capisce che Lansdale si è divertito un mondo a scriverlo. Leggetelo, perché io horror, fantasy, fantascienza, vade retro! eppure questo l’ho letto tutto d’un fiato. Leggetelo, perché fa ridere, paura e schifo contemporaneamente. Insomma, leggetelo. Oppure leggete un altro Lansdale a caso, perché vada come vada, beccate bene sempre.

    ha scritto il 

  • 3

    “Sì, era per quello che piangevo: per la specie umana. Per il fatto che l’uomo non è per niente buono. Poi capii che era solo un bluff e che in realtà piangevo per me stesso, per la mia solitudine, la ...continua

    “Sì, era per quello che piangevo: per la specie umana. Per il fatto che l’uomo non è per niente buono. Poi capii che era solo un bluff e che in realtà piangevo per me stesso, per la mia solitudine, la mia delusione, la presa di coscienza della mia mortalità, la consapevolezza che l’universo è un luogo buio, vuoto, e la vita è soltanto un giro in giostra, metti i piedi sul nulla. E a quel punto, è tutto finito, non c’è più niente. Carne e anima potrebbero anche non essere mai esistite.”

    ha scritto il 

  • 4

    Grande Lansdale a creare personaggi e situazioni al di fuori dell'immaginario e collocarle nella realtà americana di oggi. Dissacrante, violento, esagerato, tiene il lettore sempre sul filo e lo fa di ...continua

    Grande Lansdale a creare personaggi e situazioni al di fuori dell'immaginario e collocarle nella realtà americana di oggi. Dissacrante, violento, esagerato, tiene il lettore sempre sul filo e lo fa divertire spedendolo in un mondo fatto di demoni, costrizioni, allucinazioni. I tre libri, letti tutti di fila, possono risultare impegnativi, ma costruiscono una fiction perfetta e godibilissima.

    ha scritto il 

  • 5

    "Dio è solo la mente che fa gli straordinari."

    Meraviglioso C-A-P-O-L-A-V-O-R-O.
    Non credo che alcun verbo proferito o vergato su questo trittico possa in qualche modo dare una semplice idea di ciò che è davvero contenuto in queste circa 600 pagin ...continua

    Meraviglioso C-A-P-O-L-A-V-O-R-O.
    Non credo che alcun verbo proferito o vergato su questo trittico possa in qualche modo dare una semplice idea di ciò che è davvero contenuto in queste circa 600 pagine.
    Respiri, attimi, poesia, truculenta scabrosità...ce ne è davvero per tutti.
    Colori accesi sullo sfondo di un cielo decembrino.

    "Non è che mi aspettassi che la vita fosse tutta rose e fiori, e che sarei cresciuto sudando perle e scoreggiando bocciuoli di pesca, e neanche mi aspettavo di vivere un milione di anni e di ricevere un'infinità di lettere di stelline di Hollywood dalle lunghe gambe e affamate di sesso, che non vedevano l'ora di violentare il mio corpo e di abbronzarmi l'uccello. Ma, d'altra parte, mi aspettavo qualcosa di meglio di questa roba."

    Follia gorgogliante nelle rubizze risa di un infante.
    Un allucinogeno dalle indubbie controindicazioni terapeutiche.
    Consigliato a chi, come me, non vuole dimenticare da dove provengono i sogni.

    ha scritto il 

  • 5

    Avevo già letto questi tre romanzi, ma separatamente.
    Leggerli tutti e tre d'un fiato è stata un esperienza quasi mistica, questo è il capolavoro indiscusso di Lansdale.
    Se volete leggere un romanzo i ...continua

    Avevo già letto questi tre romanzi, ma separatamente.
    Leggerli tutti e tre d'un fiato è stata un esperienza quasi mistica, questo è il capolavoro indiscusso di Lansdale.
    Se volete leggere un romanzo in cui vi sia violenza, sangue, popcorn con gli occhi, mostri tentacolari e che abbia anche tematiche sociali, allora leggetevi il Drive-In di Lansdale.
    La mia recensione completa la trovate sul mio blog :
    http://capitolonero.blogspot.it/2014/07/drive-in-joe-rlansdale.html

    ha scritto il 

  • 4

    difficile parlare di questo libro senza rischiare di fare spoiler, fatto sta che joe lansdale sa davvero come scrivere una buona storia, senza far annoiare il lettore e anzi incoraggiandolo a continua ...continua

    difficile parlare di questo libro senza rischiare di fare spoiler, fatto sta che joe lansdale sa davvero come scrivere una buona storia, senza far annoiare il lettore e anzi incoraggiandolo a continuare la lettura! bello poi come riesce a mescolare fantascienza-horror-humor; in poche parole il libro non è altro che un viaggio in un mondo paradossale e bizzarro, perfetto per chi cerca avventure fuori dal comune! di per se è bello il messaggio che l'autore vuole dare alla fine, anche se avrei sperato in un finale un po più positivo dopo tutto quello che ha fatto passare ai personaggi, comunque resta un libro che consiglio! ;)

    ha scritto il 

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