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Droga

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4.3
(9256)

Language:Polski | Number of Pages: 268 | Format: Others | In other languages: (other languages) English , German , Italian , Spanish , Portuguese , Dutch , French , Catalan , Japanese , Chi traditional , Swedish , Slovenian , Chi simplified , Croatian , Galego , Czech , Hungarian , Korean

Isbn-10: 8308044239 | Isbn-13: 9788308044230 | Publish date: 

Also available as: Paperback

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

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Book Description
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  • 0

    Apocalittico ed inquietante, intriso di morte ma profumato dell'amore intenso tra un padre e un figlio. La speranza che agonizza ma invece riesce a non morire mai e la paura che prende la forma concreta del buio e del freddo e non se ne va, resta attaccata al gelo e alla cenere. Un grado di angos ...continue

    Apocalittico ed inquietante, intriso di morte ma profumato dell'amore intenso tra un padre e un figlio. La speranza che agonizza ma invece riesce a non morire mai e la paura che prende la forma concreta del buio e del freddo e non se ne va, resta attaccata al gelo e alla cenere. Un grado di angoscia al quale e' difficile anche solo affacciarvisi in un libro....

    said on 

  • 5

    La Strada
    Mai e' tanto tempo. Mai e' nessun tempo.
    Un libro meraviglioso, un percorso lento e senza speranza trasformato dall'uomo in un viaggio di sopravvivenza per il bambino.
    La strada diventa infinita difronte alla fugacità della vita.
    La paura diventa coraggio difron ...continue

    La Strada
    Mai e' tanto tempo. Mai e' nessun tempo.
    Un libro meraviglioso, un percorso lento e senza speranza trasformato dall'uomo in un viaggio di sopravvivenza per il bambino.
    La strada diventa infinita difronte alla fugacità della vita.
    La paura diventa coraggio difronte agli orrori degli uomini.
    I buoni diventano cattivi difronte all'avidità della vita.
    Un percorso senza inizio ne' fine , un percorso polveroso in un paesaggio Dantesco.

    said on 

  • 5

    Bellissimo libro, estremamente tragico e angosciante che ti tiene attaccato fino all'ultima pagina con la speranza che qualcosa possa cambiare...
    e poi ti resta addosso quella sensazione di umidità e angoscia per giorni

    said on 

  • 5

    La lacrimuccia alla fine c'è stata. Questo libro è potente, riesce a trasmetterti angoscia e smarrimento già dalle prime righe. Se gli devo trovare un difetto, ma proprio se devo, mi hanno un po' infastidita i tremila "Ok" e "Non lo so"; ma i dialoghi così scarni sono giustificati dalla situazion ...continue

    La lacrimuccia alla fine c'è stata. Questo libro è potente, riesce a trasmetterti angoscia e smarrimento già dalle prime righe. Se gli devo trovare un difetto, ma proprio se devo, mi hanno un po' infastidita i tremila "Ok" e "Non lo so"; ma i dialoghi così scarni sono giustificati dalla situazione in cui si trovano i due protagonisti. Voto massimo per questo libro!

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  • 5

    angosciantemente bello!!

    tremendo e inesorabile nella sua descrizione di una umanità annientata da se stessa.
    abbastanza realistico nell'ipotetico svolgersi degli eventi e particolareggiato nelle descrizioni.
    superbo nella caratterizzazione del padre e del bambino, i cui dialoghi riescono ad esprimere meravig ...continue

    tremendo e inesorabile nella sua descrizione di una umanità annientata da se stessa.
    abbastanza realistico nell'ipotetico svolgersi degli eventi e particolareggiato nelle descrizioni.
    superbo nella caratterizzazione del padre e del bambino, i cui dialoghi riescono ad esprimere meravigliosamente bene i sentimenti e le emozioni.
    nella disperazione di una vita che non è più vita, l'amore ( fra padre e figlio ) e la dignità di essere umano riscatta la immensa tristezza del romanzo e vince la scommessa col futuro.
    c'è ancora qualcosa da salvare, sembra dire.
    " noi portiamo il fuoco".
    assolutamente da leggere.

    said on 

  • 5

    Se la bravura di un narratore si misura nella capacità di farti vivere le scene che racconta allora McCarthy è un maestro. Ci si stacca a fatica da questo libro, ti avvince totalmente, fino a farti vibrare di terrore, perché pur non essendoci mostri, per quanto la sopravvivenza porti a tirare fuo ...continue

    Se la bravura di un narratore si misura nella capacità di farti vivere le scene che racconta allora McCarthy è un maestro. Ci si stacca a fatica da questo libro, ti avvince totalmente, fino a farti vibrare di terrore, perché pur non essendoci mostri, per quanto la sopravvivenza porti a tirare fuori la parte più crudele degli esseri umani, la vita dei due protagonisti è sempre appesa ad un filo sottilissimo.
    In un mondo post-apocalittico un padre e un figlio percorrono "la strada" con un carrello, dove accumulano tutto quello che riescono a trovare e che gli può tornare utile. Non si fermano mai troppo in un posto, accendono il fuoco solo dove non li possono vedere. I sensi sempre all'erta, non prestano fede a nessuno ed evitano il poco che resta del genere umano.
    Fanno i conti con le loro coscienze, con l'orrore del sopravvivere ad ogni costo, con quegli esseri scarnificati che arrivano a mangiarsi l'un l'altro; ed è nel loro rapporto e nella tenerezza che si mostrano, che trovano la forza di andare avanti, il calore per scaldarsi nell'inverno costante che li avvolge. A poco serve che si dirigano verso sud, il gelo non passa mai.
    E' un libro che fa riflettere e che ti fa immedesimare, chi leggendolo non ha pensato a se stesso e alla persona più cara che ha?

    said on 

  • 4

    La cenere del Paradiso

    Devi avere un talento immenso per far funzionare un libro in cui, diciamolo, non succede quasi nulla. E devi, soprattutto, avere un senso interiore, una vera bussola sentimentale, per descrivere la solennità delle cose nel loro esistere quotidiano senza lasciarti incastrare nella trappola ambigua ...continue

    Devi avere un talento immenso per far funzionare un libro in cui, diciamolo, non succede quasi nulla. E devi, soprattutto, avere un senso interiore, una vera bussola sentimentale, per descrivere la solennità delle cose nel loro esistere quotidiano senza lasciarti incastrare nella trappola ambigua dei simboli. McCarthy è essenziale come una roccia lavata, forse perché è consapevole che la Vita basta a se stessa: basta volerla guardarla in faccia. La Strada non indugia sulle ragioni della Catastrofe, perché non è l'Apocalisse, coi suoi effettacci speciali, la protagonista del libro. Le cause del disastro non contano:la FINE non è qui ed ora, ma nella stessa natura umana, posto che è l'uomo stesso a decidere se farsi Prometeo o Cannibale dell'anima. Si chiama libero arbitrio, e nasce dalla cenere del Paradiso che non è più. Attraverso una descrizione essenziale, senza indugi voyeuristici o splatter, dei guasti della fame, dell'abbandono e della malattia, la Strada si snoda, senza riposo, sotto i piedi di un uomo e del suo bambino. Il resto, prima e dopo, è il Tempo che torna ad avvolgersi su se stesso, come un tradimento oppure, una nuova Speranza.

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  • 5

    Più che un romanzo questo è un'esperienza da non perdere. Non riesco a racchiudere in una definizione la particolarità della storia e del modo in cui è narrata, ma posso dire che l'autore riesce a rendere alla perfezione ciò che vuole rendere, e il risultato è potente.

    said on 

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