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Du contrat social

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Editeur: Ed. Martinsart

3.9
(628)

Language:Français | Number of pages: | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) English , Spanish , Italian

Isbn-10: 2863452533 | Isbn-13: 9782863452530 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Paperback

Category: Philosophy , Political , Social Science

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Description du livre
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  • 4

    I fondamenti della democrazia moderna analizzati e discussi da un eccezionale filosofo e giurista. Ci fa capire che il fondamento del potere deriva dal basso e a qui deve tornare. Da confrontare con le esperienze empiriche delle democrazie moderne per stabilirne i limiti e i punti di forza.

    dit le 

  • 5

    Democrazie e poteri istituzionali

    L'Autore ha analizzato attentamente le necessità del vivere nell'ambito dello "stato di società". JJR è stato uno dei primi pensatori liberi a sollecitare la netta separazione fra i poteri dello stato. Il libro, che, nonostante i secoli passati, presenta alcuni aspetti molto attuali, rappresenta ...continuer

    L'Autore ha analizzato attentamente le necessità del vivere nell'ambito dello "stato di società". JJR è stato uno dei primi pensatori liberi a sollecitare la netta separazione fra i poteri dello stato. Il libro, che, nonostante i secoli passati, presenta alcuni aspetti molto attuali, rappresenta uno dei più importanti per tutte le democrazie del mondo. Non si può non rammentare che alla base di questo scritto ci sono le opere del Macchiavelli. Opere molto conosciute e stimate all'estero (Un pò meno in Italia).

    dit le 

  • 4

    Mi sono sempre chiesto se la democrazia fosse la migliore forma di governo..

    ..e Rousseau senza volerlo mi ha risposto. Bella analisi semplice e lineare della forma di governo più in voga di questo terzo millennio, con i riflettori puntati sulle sue regole imprescindibili. Bellissimo riscontrare nella realtà di oggi i problemi che egli - già 3 secoli fa - aveva predetto n ...continuer

    ..e Rousseau senza volerlo mi ha risposto. Bella analisi semplice e lineare della forma di governo più in voga di questo terzo millennio, con i riflettori puntati sulle sue regole imprescindibili. Bellissimo riscontrare nella realtà di oggi i problemi che egli - già 3 secoli fa - aveva predetto nel caso non fossero state seguite alcune regole basilari di senso civico, interpretazione della volontà generale, non-egoismo, etc.

    Un pò arcaico a tratti, ma sicuramente chiarificatore e intelligente nell'illustrarci il contratto che i nostri antenati hanno firmato per noi.

    dit le 

  • 5

    Rousseau fa un po' paura, è risaputo. Rispetto al contrattualismo precedente, innesta nella storia del pensiero politico concetti e riflessioni dal sapore spiccatamente repubblicano, imbevuti d'un gustoso brodo di realismo macchiavelliano. La pietanza che ne viene servita ha un sapore di quelli c ...continuer

    Rousseau fa un po' paura, è risaputo. Rispetto al contrattualismo precedente, innesta nella storia del pensiero politico concetti e riflessioni dal sapore spiccatamente repubblicano, imbevuti d'un gustoso brodo di realismo macchiavelliano. La pietanza che ne viene servita ha un sapore di quelli che cambiano la storia. E così è stato. Se in meglio o in peggio, è giudizio di storici e filosofi. A me lasciate, per ora che son privo di responsabilità, il piacere della conoscenza.

    Pericoloso e indispensabile, come tutte le verità.

    dit le 

  • 3

    Un testo fondamentale nella storia dello sviluppo del pensiero politico e sociale.
    Rousseau è il primo a comprendere come sia il rapporto tra le cose e non quello tra gli uomini a generare guerre e conflitti.
    L'uomo nasce libero per natura e la società che si allontana dallo stato di ...continuer

    Un testo fondamentale nella storia dello sviluppo del pensiero politico e sociale.
    Rousseau è il primo a comprendere come sia il rapporto tra le cose e non quello tra gli uomini a generare guerre e conflitti.
    L'uomo nasce libero per natura e la società che si allontana dallo stato di natura lo rende schiavo, questo è secondo me il passo in avanti decisivo nel pensiero del filosofo, benché egli sia tutt'altro che fautore della democrazia a priori.
    Il corpo dell'opera è infatti un saggio sulle forme di governo più adatte nei diversi contesti, e quì Rousseau sembra rimanere un po' impigliato negli schemi già dettati da Machiavelli e Montesquieu. Nell'ultimo capitolo il discorso sulla funzione della religione gli fa guadagnare mezzo punto in più, la religione serve da legante tra i diversi segmenti della società, tuttavia si sbilancia un po' troppo nella valutazione dell' efficienza delle diverse religioni, giudicando troppo in fretta e troppo in superficie universi a lui sconosciuti.

    dit le 

  • 4

    il Manuale del totalitarista.

    Benjamin Constant porrebbe appieno nelle "libertà degli antichi" il modello di società proposto da Rousseau... libertà del "popolo sovrano" di passare sopra ai diritti e alla vita del singolo per il solo fatto di volerlo fare, senza tener conto di diritti individuali e libertà personali.


    ...continuer

    Benjamin Constant porrebbe appieno nelle "libertà degli antichi" il modello di società proposto da Rousseau... libertà del "popolo sovrano" di passare sopra ai diritti e alla vita del singolo per il solo fatto di volerlo fare, senza tener conto di diritti individuali e libertà personali.

    Tutto sta in piedi come un castello di carte, basta sfiorare un solo elemento e tutto viene giù.
    Sarebbe già terribile avere uno stato totalitario come quello ideato da Rousseau se il sovrano fosse davvero il popolo, se a questo aggiungiamo la quasi certezza che in realtà il popolo purtroppo negli stati attuali non è mai davvero sovrano, ecco giustificati i totalitarismi come si sono poi puntualmente verificati.

    Se non fosse per questo il modello proposto sarebbe ottimo, in quanto per trovare un sistema che consenta il piu possibile di fare del popolo il vero sovrano, Russeau prospetta quasi un modello Svizzero di democrazia diretta , peraltro da esercitarsi obbligatoriamente in uno stato molto piccolo, pena il naufragio di tale sistema.

    Riporto alcune parti che troppo spesso i fautori di Rousseau tendono a tralasciare , ma che in realtà sono la base e le fondamenta senza le quali un sistema come quello descritto non potrebbe mai funzionare:

    «ci sono, riguardo alla costituzione di uno stato, dei limiti all'estensione che può avere, affinchè non risulti troppo grande per poter essere ben governato , né troppo piccolo per potersi mantenere da sé.
    C'è in ogni corpo politico un maximum di forza che non dovrebbe superare e dal quale invece si discosta a forza di ingrandirsi.
    Quanto più il legame sociale si estende, tanto più si indebolisce e , in generale, uno Stato piccolo, fatte le debite proporzioni, è più forte di uno stato grande.

    È in tal modo che un corpo troppo grande per la sua costituzione, cede e perisce, schiacciato dal suo stesso peso.

    p 57:
    Supponiamo che lo stato sia composto da Diecimila cittadini.
    Il [Popolo] Sovrano non può essere considerato che collettivamente e come corpo. Ma ogni singolo , come suddito , va considerato come individuo.
    Così il Sovrano sta al suddito come 10.000 sta a 1, ovvero ogni membro dello stato ha solo la decimillesima parte dell'autorità sovrana, pur essendole sottoposto per intero.
    Nel caso il popolo sia composto da centomila uomini, la condizione dei sudditi non varia, e ciascuno sopporta tutta l'autorità delle leggi, mentre il suo voto, ridotto a un centomillesimo,ha dieci volte meno influenza nella loro redazione.
    Allora , giacchè il suddito corrisponde sempre a una unità, il rapporto del sovrano aumenta in funzione del numero di Cittadini.

    Da ciò deriva che più si ingrandisce lo stato, più diminuisce la libertà. »

    dit le 

  • 5

    Ci sarà un motivo se è un classico del pensiero filosofico

    Bellissimo, avvincente, razionale, lucido. Da leggere, per scoprire ancora una volta quanto sia bello il pensiero, svolto e sviluppato con calma, invece delle sintesi più o meno rapide e sintetiche dei manuali scolastici. Leggete Rousseau e scoprirete che è molto meno piatto di quanto appaia in u ...continuer

    Bellissimo, avvincente, razionale, lucido. Da leggere, per scoprire ancora una volta quanto sia bello il pensiero, svolto e sviluppato con calma, invece delle sintesi più o meno rapide e sintetiche dei manuali scolastici. Leggete Rousseau e scoprirete che è molto meno piatto di quanto appaia in un manuale

    dit le 

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