Dubliners

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Publisher: Bt Bound

3.8
(9311)

Language: English | Number of Pages: | Format: Library Binding | In other languages: (other languages) German , Italian , Spanish , French , Catalan , Portuguese , Greek , Galego

Isbn-10: 0613032985 | Isbn-13: 9780613032988 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Audio CD , Hardcover , Audio Cassette , Mass Market Paperback , Others , Softcover and Stapled , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Book Description
Dubliners was completed in 1905, but a series of British and Irish publishers and printers found it offensive and immoral, and it was suppressed.  The book finally came out in London in 1914, just as Joyce's Portrait of the Artist as a Young Man began to appear in the journal Egoist under the auspices of Ezra Pound.  The first three stories in Dubliners might be incidents from a draft of Portrait of the Artist, and many of the characters who figure in Ulysses have their first appearance here, but this is not a book of interest only because of its relationship to Joyce's life and mature work.  It is one of the greatest story collections in the English language--an unflinching, brilliant, often tragic portrait of early twentieth-century Dublin.  The book, which begins and ends with a death, moves from "stories of my childhood" through tales of public life.  Its larger purpose, Joyce said, was as a moral history of Ireland.
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  • 4

    Non sarò certo io ad esprimermi sulla grandezza di Joyce e su questi racconti: uno specchio che riflette magnificamente la società dublinese e offre spunti di riflessione sul senso della vita.
    Il fatt ...continue

    Non sarò certo io ad esprimermi sulla grandezza di Joyce e su questi racconti: uno specchio che riflette magnificamente la società dublinese e offre spunti di riflessione sul senso della vita.
    Il fatto è che i racconti, in generale, non sono nelle mie corde e tendo a dimenticarli; inoltre questi in particolare, pur letti con curiosità e interesse, sembrano troncati e lasciano un senso di sospensione che, a me, è risultato fastidioso.
    Più degli altri mi ha colpito "I Morti", sia per la vicenda in sé, sia per la profondità della riflessione finale che ne è emersa.

    said on 

  • 1

    Sopravvalutato

    Credo sia uno dei libri più sopravvalutati della letteratura. Davvero non capisco, un insieme di storie brevissime alla fine delle quali ti poni sempre la stessa domanda: "e quindi??".
    Non è nemmeno l ...continue

    Credo sia uno dei libri più sopravvalutati della letteratura. Davvero non capisco, un insieme di storie brevissime alla fine delle quali ti poni sempre la stessa domanda: "e quindi??".
    Non è nemmeno la lunghezza dei racconti (i racconti di Gogol e Cechov non sono poi così tanto più lunghi) ma è proprio il senso di inconcludenza che ti lascia. Ovviamente l'ho abbandonato dopo poco più della metà

    said on 

  • 5

    struggente e malinconico

    "La neve cadeva su ogni punto dell'oscura pianura centrale,sulle colline senza alberi...cadeva anche sopra ogni punto del solitario cimitero sulla collina...si ammucchiava fitta sulle croci contorte e ...continue

    "La neve cadeva su ogni punto dell'oscura pianura centrale,sulle colline senza alberi...cadeva anche sopra ogni punto del solitario cimitero sulla collina...si ammucchiava fitta sulle croci contorte e sulle lapidi,sulle punte del cancelletto,sui roveti spogli.La sua anima svani lentamente nel sonno,mentre ascoltava la neve cadere lieve su tutto l'universo,come la discesa della loro ultima fine,su tutti i vivi e su tutti i morti."
    dal racconto "i morti".
    J.Y.

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  • 2

    Acquisto sbagliato....a me non piacciono i libri con brevi racconti, non mi piace non avere un unico filo conduttore, non mi piace non andare a fondo di un unico racconto.

    said on 

  • 3

    "Gente di Dublino" è una raccolta di quindici racconti, scritta tra il 1904 e il 1907 da Joyce, ma pubblicata solo nel 1915, perché gli editori lo rifiutarono a causa del linguaggio scandaloso (per l' ...continue

    "Gente di Dublino" è una raccolta di quindici racconti, scritta tra il 1904 e il 1907 da Joyce, ma pubblicata solo nel 1915, perché gli editori lo rifiutarono a causa del linguaggio scandaloso (per l'epoca) dei racconti "Due cavalieri" e "Contropartita", che Joyce dovette cambiare per essere pubblicato. "Due cavalieri" in particolare, include, oltre ai due uomini protagonisti, anche una prostituta.
    Il libro è ambientato a Dublino all'inizio del '900 e racconta alcune storie dei suoi abitanti. Il tema è la paralisi della vita della società irlandese dell'epoca: i personaggi si rendono conto di essere incastrati in vite che non vogliono, ma non hanno il coraggio di fare niente per cambiare le loro condizioni.
    Il libro è bello per i primi undici racconti (fino a "Un fatto doloroso") che coprono tutte le età dell'esistenza umana. Gli ultimi quattro che parlano della vita pubblica sono piuttosto noiosi.

    said on 

  • 0

    null

    Una raccolta molto bella da leggere nel complesso. Alcuni racconti sono rimasti per me un po' criptici (sicuramente questo era lo scopo di Joyce) e non mi hanno trasmesso molto, altri mi hanno decisam ...continue

    Una raccolta molto bella da leggere nel complesso. Alcuni racconti sono rimasti per me un po' criptici (sicuramente questo era lo scopo di Joyce) e non mi hanno trasmesso molto, altri mi hanno decisamente colpita. La classica sensazione del "ma allora non sono solo io a sentirmi così..." che solo uno scrittore con notevoli capacità di introspezione può trasmetterti.
    Tempo fa avevo provato a leggere Dedalus, ma mi ero bloccata alla prima pagina trovandolo troppo assurdo per i miei gusti. Ebbene, a mio avviso Gente di Dublino, scritto con uno stile lineare e tradizionale, potrebbe essere un buon trampolino di lancio per affrontare le altre opere di Joyce.

    said on 

  • 3

    Un'impresa lunga tre anni.

    Dopo tre anni sono riuscito a leggere per intero questo libro nei suoi 15 racconti. Devo ammettere che non è stata, neanche a distanza di tempo, una lettura facile. Sono però contento di averla fatta ...continue

    Dopo tre anni sono riuscito a leggere per intero questo libro nei suoi 15 racconti. Devo ammettere che non è stata, neanche a distanza di tempo, una lettura facile. Sono però contento di averla fatta perché, se alcuni racconti sono rimasti per me un po' criptici e mi hanno trasmesso veramente poco, altri mi hanno fatto scorgere un interessante mondo artistico che vorrei continuare ad esplorare leggendo altre opere di Joyce.

    said on 

  • 3

    Recensione numero due

    Racconti non indimenticabili.
    Come Joyce sia passato dalla linearità stilistica che caratterizza questi racconti al linguaggio sperimentale dell’Ulisse è cosa fuori dalla mia portata al momento, fer ...continue

    Racconti non indimenticabili.
    Come Joyce sia passato dalla linearità stilistica che caratterizza questi racconti al linguaggio sperimentale dell’Ulisse è cosa fuori dalla mia portata al momento, fermo restando Dublino senza la quale probabilmente non esisterebbe uno dei suoi cantori per eccellenza.

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  • 3

    Viaggiare stando seduti.

    Mia figlia maggiore, liceale, domani partirà per tre settimane a Dublino per il progetto/obbligo di alternanza scuola – lavoro.
    Le ho proposto di comprarle guide della città, cartine (per me è impensa ...continue

    Mia figlia maggiore, liceale, domani partirà per tre settimane a Dublino per il progetto/obbligo di alternanza scuola – lavoro.
    Le ho proposto di comprarle guide della città, cartine (per me è impensabile andare in un posto che non conosco senza una cartina, io adoro le cartine e ne possiedo una miriade e pure di posti dove nemmeno mai metterò piede e mi piace anche regalarle) ma lei invece…nulla, ha rifiutato dicendomi che non vuole spoiler… e che tanto c’è google Maps!!!????
    Senza parole….
    Per quanto mi concerne io resto a Milano, mi accontento di andare a Dublino e condividere attraverso le parole dei racconti di Joyce, perché, come dice l’amata poetessa Emily Dickinson:

    Non c'è nessun vascello che, come un libro, possa portarci in paesi lontani

    said on 

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