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Dubliners

By James Joyce,Brenda Maddox

(1619)

| Library Binding | 9780613032988

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Book Description

Dubliners was completed in 1905, but a series of British and Irish publishers and printers found it offensive and immoral, and it was suppressed.  The book finally came out in London in 1914, just as Joyce's Portrait of the Artist Continue

Dubliners was completed in 1905, but a series of British and Irish publishers and printers found it offensive and immoral, and it was suppressed.  The book finally came out in London in 1914, just as Joyce's Portrait of the Artist as a Young Man began to appear in the journal Egoist under the auspices of Ezra Pound.  The first three stories in Dubliners might be incidents from a draft of Portrait of the Artist, and many of the characters who figure in Ulysses have their first appearance here, but this is not a book of interest only because of its relationship to Joyce's life and mature work.  It is one of the greatest story collections in the English language--an unflinching, brilliant, often tragic portrait of early twentieth-century Dublin.  The book, which begins and ends with a death, moves from "stories of my childhood" through tales of public life.  Its larger purpose, Joyce said, was as a moral history of Ireland.

623 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Obsoleto

    5 Stelle per l'edizione ebook Kindle: incredibilmente quasi senza errori, rasenta la perfezione! Su James Joyce invece non riesco proprio a esprimere un giudizio positivo, spiacente davvero. Studiato al liceo (tanti anni fa!), pienamente consapevole ...(continue)

    5 Stelle per l'edizione ebook Kindle: incredibilmente quasi senza errori, rasenta la perfezione! Su James Joyce invece non riesco proprio a esprimere un giudizio positivo, spiacente davvero. Studiato al liceo (tanti anni fa!), pienamente consapevole del peso che ha avuto nella letteratura del tempo e soprattutto dopo, non intendo unirmi però nel tesserne le lodi. L'ho trovato piuttosto piatto e inconcludente (gira intorno al nulla), i racconti non decollano e sono troppo ricchi di personaggi diversi, che mal si adattano alla lunghezza dei racconti: ora che si riesce a entrare in sintonia e a conoscerli, il racconto è finito, e quasi sempre con un po' di amaro in bocca, o con la sensazione di incompiuto. Neanche i ritmi mi sono piaciuti (cosa fondamentale trattandosi appunto di racconti). Non ritengo possa far parte di quei classici intramontabili (neanche poi così tanti), in quanto leggerlo a distanza di un secolo, non mi ha dato le emozioni che forse poteva dare all'epoca. Ovviamente questo è il mio modestissimo parere!

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    CR 55 said on Jul 13, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Non ci siamo.

    A questo punto credo di avere io un problema con i racconti perché anche in questo caso questa raccolta non mi ha entusiasmato per nulla. Stile scorrevole e ben impostato, niente da dire su questo, ed è certamente un punto a favore di Joyce, ma la tr ...(continue)

    A questo punto credo di avere io un problema con i racconti perché anche in questo caso questa raccolta non mi ha entusiasmato per nulla. Stile scorrevole e ben impostato, niente da dire su questo, ed è certamente un punto a favore di Joyce, ma la trama è praticamente inesistente in ogni storia e i personaggi spariscono nella mente del lettore poco dopo essere stati presentati. No. Non mi è proprio piaciuto.

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    Eu said on Jul 6, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Quindici racconti, altrettanti quindici fotografie di scene di vita quotidiana dei Dublinesi nei loro successi e sconfitte, nelle scoperte, nelle indignazioni piccole o grandi, ogni sfaccettatura della loro vita.
    I racconti sono particolari perché de ...(continue)

    Quindici racconti, altrettanti quindici fotografie di scene di vita quotidiana dei Dublinesi nei loro successi e sconfitte, nelle scoperte, nelle indignazioni piccole o grandi, ogni sfaccettatura della loro vita.
    I racconti sono particolari perché devono essere letti con molta calma per immergersi e coglierne ogni piccola sfumatura, anche se alla fine di ogni racconto vi è la delusione di non essere li, nella Dublino di inizio 900.

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    Xander8x said on Jun 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Pagina 98

    Ma poiché Mr Duffy detestava i sotterfugi, resosi conto che avrebbero dovuto vedersi di nascosto, fece in modo che lei l'invitasse a casa sua. Il capitano Sinico incoraggiò le sue visite, pensando che mostrasse interesse alla figlia. Aveva escluso a ...(continue)

    Ma poiché Mr Duffy detestava i sotterfugi, resosi conto che avrebbero dovuto vedersi di nascosto, fece in modo che lei l'invitasse a casa sua. Il capitano Sinico incoraggiò le sue visite, pensando che mostrasse interesse alla figlia. Aveva escluso a tal punto la moglie dal rango dei suoi piaceri da non riuscire nemmeno a concepire che qualche altro potesse provare simpatia per lei.

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    Arturo said on Jun 17, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Sono ritratti deprimenti di personaggi incapaci di muoversi, vivere, elevarsi al di sopra del fango dei vizi, delle tradizioni, delle ipocrisie.
    Ogni volta che uno di loro inizia a sognare, ad avere la possibilità di dare una svolta alla sua vita, di ...(continue)

    Sono ritratti deprimenti di personaggi incapaci di muoversi, vivere, elevarsi al di sopra del fango dei vizi, delle tradizioni, delle ipocrisie.
    Ogni volta che uno di loro inizia a sognare, ad avere la possibilità di dare una svolta alla sua vita, di migliorare come persona viene subito schiacciato dal peso del fango, e non c’è nessuno che riesca a sopportare la fatica e tirarsi su, che si costruisca una sua identità.
    Rinunciano e si lasciano sprofondare nel buio della meschinità, dell’egocentrismo, dell’alcool, dell’ipocrisia, dei valori falsi perché privi di fondamento. Qualcuno rimane agganciato alle tradizioni, alle consuetudini, altri invece si lasciano sprofondare nella “luce” della Chiesa e delle rigide regole del cattolicesimo, aspetti esteriori che è facile ripetere all’infinito senza pensare, predicati da clericali più superficiali di loro.
    Il modo in cui sono scritti i racconti ricalca ancora l’idea…allusioni ai morti, simbolismi su simbolismi, allegorie su allegorie che mortificano le storie.

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    Ludovica said on Jun 3, 2014 | Add your feedback

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