"Chi meglio della signora Némirovsky, e con un'arma più affilata, ha saputo scrutare l'anima passionale della gioventù del 1920, quel suo frenetico impulso a vivere, quel desiderio ardente e sensuale di bruciarsi nel piacere?" scrisse, all'uscita ...Continua
Ha scritto il 16/12/17
Forse un po' datato
Non voglio sembrare blasfemo, per carità, ma dopo un inizio abbastanza coinvolgente, nel quale la Némirovsky ci presenta i personaggi che ci accompagneranno nel corso del romanzo, la storia va un po' scemando e assume dei toni "polverosi". ...Continua
Ha scritto il 13/09/17
Affresco straordinario della gioventù alto borghese e aristocratica anni ’20 nell’immediato dopo guerra. Le considerazioni della Nemirovsky sul matrimonio, sulle passioni, sulle amicizie devono essere collocate in quel contesto, quando la ...Continua
Ha scritto il 30/01/17
Il percorso amoroso di una coppia, dalle passioni dell'innamoramento alla routine della vita coniugale. Nemirovsky ha un modo di raccontare puro, essenziale e senza fronzoli. Non mi è dispiaciuto.
Ha scritto il 27/01/17
biblioteca; gara d'autore 8 - 4^ manche gennaio - manager Sovranadeisogni; (Pag. 9) Si baciavano. Erano giovani. I baci nascono in modo così naturale sulle labbra di una ragazza di vent’anni! Non è amore, è un gioco; non si insegue la felicità, ma un attimo di piacere. Il cuore non desidera ancora niente: è stato colmato d’amore durante l’infanzia, saziato di affetto. Che taccia, adesso. Che dorma! Che lo si dimentichi! Ridevano. Si sussurravano a vicenda i loro nomi (si conoscevano appena). «Marianne!» «Antoine!» Poi: «Mi piaci». «Ah, quanto mi piaci!»
DEUX, 1939Amaro, Dio quanto è amaro questo libro. Oggi probabilmente si sarebbero lasciati. Ma chi può dirlo? In fondo c’è del buono nella loro unione; una volta bandite la passione e la tenerezza, la complicità e l’allegria, è rimasto un ...Continua
Ha scritto il 20/11/16
...
Questo è un romanzo violento, potente, impietoso..perché squarcia via il velo di illusione di cui ogni nuovo amore si adorna, perché restituisce uno sguardo sui rapporti di genere colmo di verità e desolazione. La storia di Antoine e Marianne è ...Continua

Ha scritto il Sep 27, 2016, 13:47
"Sai" [..] credo sia questa la forza del matrimonio in cui l'amore non occupa , o non occupa più un grande spazio. E' che si smette di pensare l'uno all'altro. Non si ha più coscienza dell'altro. Noi ne abbiamo conoscenza come di una ferita. Fa male"
Ha scritto il Sep 27, 2016, 13:44
ecco ciò di cui aveva bisogno.L'immobilità, l'inerzia dello spirito, l'estremo torpore che allontana le preoccupazioni, i ricordi, le immagini inopportune e non lascia spazio che a desideri fiacchi e limitati : la sete il sonno.
Ha scritto il Sep 27, 2016, 13:43
quando si è sposati non ci si guarda più
Ha scritto il May 07, 2015, 07:40
"[... ]si portarono contemporaneamente il bicchiere alla bocca e bevvero; ciascuno guardava il volto dell'altro e il movimento delle labbra, e all'improvviso passò tra loro quel lampo di desiderio che fa di un uomo e di una donna fino a quel ...Continua
Ha scritto il Mar 08, 2015, 14:41
Un marito e una moglie non vedono i lineamenti l'uno dell'altro,non compiono quel lavoro mentale che consiste nel paragonare di continuo l'immgine rimasta nella memoria e quella che hanno davanti agli occhi in quel preciso momento. Guardano il ...Continua
Pag. 104

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