Due di due

Di

Editore: Arnoldo Mondadori (I miti, 23)

3.7
(9484)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 385 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Inglese

Isbn-10: 8804414219 | Isbn-13: 9788804414216 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Adolescenti

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Descrizione del libro
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  • 5

    La storia di una generazione

    Erano anni che non davo il massimo a un libro e devo dire che questo si è meritato tutte e 5 le stelline, non tanto per la trama vagamente somigliante a quelle dei libri di Fabio Volo quanto più per I ...continua

    Erano anni che non davo il massimo a un libro e devo dire che questo si è meritato tutte e 5 le stelline, non tanto per la trama vagamente somigliante a quelle dei libri di Fabio Volo quanto più per I personaggi che popolano il romanzo. È la prima volta che me li porto dietro anche dopo giorni dalla conclusione della lettura: il mio pensiero va a Guido Laremi nelle situazioni più ordinarie della giornata e spesso mi chiedo come si comporterebbe lui al mio posto, per non parlare di Mario e della sua silente determinazione. Un libro che fa riflettere moltissimo sulle scelte della vita e fa riecheggiare nella mente lontani ricordi dell'adolescenza che avevi sotterrato da tempo sotto strati di futilità quotidiane. Probabilmente non poteva esserci un finale migliore anche se ammetto mi ha fatto molto incazzare.
    Ce ne fossero di scrittori così limpidi e colti ma privi della saccenza che alberga le pagine degli scritti contemporanei.

    ha scritto il 

  • 4

    Devo ammettere che quando mi hanno prestato questo libro non mi aveva particolarmente colpita, sarà per la triste copertina o perchè non avevo letto mai niente dell'autore....e invece è stato una sple ...continua

    Devo ammettere che quando mi hanno prestato questo libro non mi aveva particolarmente colpita, sarà per la triste copertina o perchè non avevo letto mai niente dell'autore....e invece è stato una splendida sorpresa!!
    La prima parte ingrana un po a fatica ma una volta entrati nel mondo di Guido e Mario non ne vorresti più uscire: prima la loro altalenante amicizia, poi la storia dell'età adulta....in un crescendo di emozioni che ti tiene incollata alle pagine :) Consigliato :)))

    ha scritto il 

  • 5

    Romanzo cult di una generazione

    Intenso romanzo generazionale per il quale ho avuto una vera e propria folgorazione. A distanza di tempo dalla lettura ricordo ancora lo splendido ritratto dei due amici protagonisti, Guido e Mario, p ...continua

    Intenso romanzo generazionale per il quale ho avuto una vera e propria folgorazione. A distanza di tempo dalla lettura ricordo ancora lo splendido ritratto dei due amici protagonisti, Guido e Mario, personaggi speculari fra loro, e la naturalezza con la quale l’autore tratta temi importanti e universali, l’amicizia, l’amore, l’ambizione, lo smarrimento, la crescita.
    Un romanzo cult della generazione cresciuta negli anni ’70, sicuramente più ricca di ambizioni e ideali di quella attuale, eppure anch’essa persa fra tanti dubbi e fra tante fragilità.
    Di certo questo mio primo incontro con Andrea De Carlo non lo posso dimenticare.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Storia di un'amicizia nata tra i banchi di scuola tra il narratore e Guido, un ragazzo anticonformista e dotato di forte carisma, una storia che si prolunga per venti anni nonostante le diverse vicend ...continua

    Storia di un'amicizia nata tra i banchi di scuola tra il narratore e Guido, un ragazzo anticonformista e dotato di forte carisma, una storia che si prolunga per venti anni nonostante le diverse vicende dei protagonisti: il narratore evade dalla società consumista ritornando alla campagna e Guido, sempre più irrequieto e nomade, cerca di farsi strada nel mondo della letteratura, fino a una conclusione tragica. Molto efficace la rappresentazione dell'ambiente scolastico, una scuola decrepita, minata dalle prime lotte studentesche del Sessantotto, e dell'adolescenza con la sua ribellione e la sua vulnerabilità.

    ha scritto il 

  • 5

    A tratti non molto avvincente, ma di sicuro una lettura piacevole e scorrevole.
    Resta comunque uno dei pochissimi libri la cui fine (anche se probabilmente prevedibile) non mi ha lasciato dulsa, anzi. ...continua

    A tratti non molto avvincente, ma di sicuro una lettura piacevole e scorrevole.
    Resta comunque uno dei pochissimi libri la cui fine (anche se probabilmente prevedibile) non mi ha lasciato dulsa, anzi.
    Nel complesso un ottimo libro. Consigliato

    ha scritto il 

  • 4

    Andrea De Carlo - Due di due

    Un milanese che scrive di Milano e non avevo letto ancora nulla di lui... meno male che ho rimediato, perché Due di due è proprio un gran bel libro e la tentazione (a cui sicuramente non resisterò) è ...continua

    Un milanese che scrive di Milano e non avevo letto ancora nulla di lui... meno male che ho rimediato, perché Due di due è proprio un gran bel libro e la tentazione (a cui sicuramente non resisterò) è quella di comprarmi subito Tecniche di seduzione, altro romanzo di De Carlo che, documentandomi in rete, mi ha colpito molto.

    Partiamo dal fondo questa volta, e cioè dalla prefazione dell'autore, che in realtà ovviamente è all'inizio, ma che io solitamente preferisco leggere al termine per non spoilerarmi nulla visto che mi piace arrivare il più vergine possibile all'approccio con un romanzo. Grazie alla prefazione appunto per i vent'anni di pubblicazione, si riesce a comprendere ancora più nel profondo il libro in questione e ne emerge la chiara volontà di De Carlo di mettere a nudo il suo doppio carattere. Fin dal titolo infatti si capisce che Due di due è un romanzo doppio, sia nella sua struttura, sia proprio nella sua concezione. Non esiste un unico protagonista perché l'io narrante non parla solo della sua vita ma è proiettato soprattutto verso Guido Laremi.

    Guido Laremi appunto. E' lui il vero motore del romanzo. L'amico che un po' tutti avremmo voluto avere, quello che quando sei a scuola ti permette di conoscere le ragazze carine che tu non avresti mai avuto il coraggio di avvicinare ed invece lui non si vergogna di approcciare. Quello che è spigliato, sorridente, affabile in compagnia, piacevole compagno di viaggio. Quello che ogni tanto invidi un po' perché le ragazze che stanno con te in realtà lo fanno perchè vogliono conoscere lui, ma subito l'invidia ti passa perché non si può essere invidiosi di un amico. Guido Laremi è tutto questo e molto altro, è il nostro lato più estroverso, mentre l'io narrante è quello introverso.

    Ma Due di due, sempre per rimanere in tema doppio o contrasto, è la contrapposizione tra Milano e la campagna. Tra un vita frenetica, inquinata, a tratti molto difficile ed una vita sana, fatta di aria pura, lavoro nei campi, niente televisione un ritorno alle origini. Si nota, nelle pagine scritte da De Carlo, una certa ostilità verso Milano, città che se non la si prende in un certo verso rischia di stritolarti, quasi di soffocarti nella morsa del suo grigio, nelle sue persone fredde e distaccate.

    Ma Due di due è anche un romanzo sul disagio di vivere, sul passaggio tra adolescenza e maturità, sulle nostre aspettative nei confronti della vita, sui sogni mai realizzati, sulla felicità toccata solo per pochi attimi oppure mai veramente toccata. Sempre con Guido Laremi sullo sfondo, il nostro lato più estroverso, ma anche quello più inquieto e a volte malinconico.

    Insomma Due di due mi è piaciuto moltissimo, un quattro stelle e mezzo direi. Sono stato a lungo indeciso se dare il massimo dei voti, ma alla fine qualche piccolo difettuccio c'è. La prima parte per esempio è altrettanto bella quanto la seconda ma ha qualche alto e basso, soprattutto quando si parla del '68, l'ho trovato un argomento messo dentro forzatamente. Poi c'è la scrittura di De Carlo, un po' troppo ampollosa per i miei gusti (ma per carità è un opinione assolutamente personale). Un romanzo che ha fatto epoca (direi giustamente) e che consiglio a tutti, indistintamente. Forse il sottoscritto, ne è rimasto colpito in particolar modo, visto che sento molto in me stesso il contrasto tra il lato estroverso ed introverso. Un libro che l'autore non ha paura a definire autobiografico. Compratelo e leggetelo!

    ha scritto il 

  • 3

    Un romanzo generazionale che ha fatto il suo tempo.

    E' stato un libro di culto per un'intera generazione ma, come tutti i libri di culto che non hanno dietro una storia solida e uno stile eccelso, risulta oggi un romanzo datato, imbevuto di un nichilis ...continua

    E' stato un libro di culto per un'intera generazione ma, come tutti i libri di culto che non hanno dietro una storia solida e uno stile eccelso, risulta oggi un romanzo datato, imbevuto di un nichilismo che appare ora troppo scontato. Il difetto più grande, però, sta nelle prime 100 pagine che sono di una noia mortale. Per il resto la storia regge (nonostante alcune semplificazioni di troppo che mi hanno dato fastidio... come ad esempio l'avvicinamento tra Mario e Martina: nel giro di 2 pagine si incontrano e vanno a vivere insieme) e i due personaggi principali sono ben caratterizzati. Il finale, però, è molto prevedibile, lo davo già per scontato quando mancavano ancora cento pagine. Insomma un libro che merita la sufficienza, magari anche un 6.5, ma non di più, soprattutto per lo stile che è molto lento, monotono, pare scritto nell'800 e non nel 1989. Do comunque 3 stelline per differenziarlo da quelli che considero solo "sufficienti": peccato davvero che anobii non abbia un sistema di valutazione da 1 a 10.

    ha scritto il 

  • 4

    Ottimo

    Tra i libri che preferisco di de Carlo.
    Scorre, punti di vista di una generazione che non c'è più (in parte fagocitata dalla tecnologia), in poche parole da leggere.
    Io avevo 20 anni alla prima lettur ...continua

    Tra i libri che preferisco di de Carlo.
    Scorre, punti di vista di una generazione che non c'è più (in parte fagocitata dalla tecnologia), in poche parole da leggere.
    Io avevo 20 anni alla prima lettura...

    ha scritto il 

  • 2

    Quasi 3 stelle in realtà.
    Guido Laremi è un personaggio veramente insopportabile, stupido, inutile, senza arte né parte. Nella prima parte del romanzo era lui il "leader" mentre quello scemo di Mario ...continua

    Quasi 3 stelle in realtà.
    Guido Laremi è un personaggio veramente insopportabile, stupido, inutile, senza arte né parte. Nella prima parte del romanzo era lui il "leader" mentre quello scemo di Mario era solo la sua ombra. Nella seconda parte i ruoli si sono un po' invertiti, Mario ha acquisito inaspettatamente carattere, quell'altro si è dimostrato la nullità che è sempre stato. La mia edizione riporta questa frase nella quarta di copertina: " Guido Laremi è il più bel personaggio della letteratura italiana degli ultimi dieci anni." cit. Piero Citati.
    Eh?!? Povera letteratura!

    ha scritto il 

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