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Due punti

Di

Editore: Adelphi

4.3
(316)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 52 | Formato: Altri

Isbn-10: 8845921077 | Isbn-13: 9788845921070 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Pietro Marchesani

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Apparsa per la prima volta nel 2005, "Due punti" è l'ultima raccolta in versidella poetessa polacca, premio Nobel per la letteratura nel 1996. Lasingolarità di queste poesie risiede nella densità e nello spessore dellariflessione sulla vita e sulla morte. Una riflessione che contrassegna tuttoil volume e che prende corpo in liriche di straordinaria concretezza edefficacia.
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  • 4

    Prospettiva

    Si sono incrociati come estranei,
    senza un gesto o una parola,
    lei diretta al negozio,
    lui alla sua auto.

    Forse smarriti
    O distratti
    O immemori
    Di essersi, per un breve attimo,
    amati per sempre.

    D'altronde ness ...continua

    Prospettiva

    Si sono incrociati come estranei,
    senza un gesto o una parola,
    lei diretta al negozio,
    lui alla sua auto.

    Forse smarriti
    O distratti
    O immemori
    Di essersi, per un breve attimo,
    amati per sempre.

    D'altronde nessuna garanzia
    Che fossero loro.
    Sì, forse, da lontano,
    ma da vicino niente affatto.

    Li ho visti dalla finestra
    E chi guarda dall'alto
    Sbaglia più facilmente.

    Lei è sparita dietro la porta a vetri,
    lui si è messo al volante
    ed è partito in fretta.
    Cioè, come se nulla fosse accaduto,
    anche se è accaduto.

    E io, solo per un istante
    Certa di quel che ho visto,
    cerco di persuadere voi, lettori,
    con brevi versi occasionali
    quanto triste è stato.

    ha scritto il 

  • 4

    Ho conosciuto questa poetessa per caso e dopo qualche mese ho avuto modo di acquistare questo libro. Per entrare in "contatto completo" con questo stile ci ho messo un po', poi mi son lasciata prendere ed ho permesso alle parole di cullarmi e trascinarmi tra esse.
    Uno stile pulito che porta ...continua

    Ho conosciuto questa poetessa per caso e dopo qualche mese ho avuto modo di acquistare questo libro. Per entrare in "contatto completo" con questo stile ci ho messo un po', poi mi son lasciata prendere ed ho permesso alle parole di cullarmi e trascinarmi tra esse.
    Uno stile pulito che porta il lettore dentro la poesia facendolo sentire parte integrante di questa.
    Insomma, di qualunque cosa parli la poesia l'autrice ha la capacità di portarci sulla scena stessa.

    ha scritto il 

  • 2

    Attimo

    Nessuno può accusarmi di non averci provato, ché con questa siamo a due. Però in sintonia con la Szymborska proprio non riesco ad entrarci. E sì che questa sua ultima raccolta parte quasi nel migliore dei modi con una poesia, Assenza, che riesce a mettere in crisi il lettore con un gioco t ...continua

    Nessuno può accusarmi di non averci provato, ché con questa siamo a due. Però in sintonia con la Szymborska proprio non riesco ad entrarci. E sì che questa sua ultima raccolta parte quasi nel migliore dei modi con una poesia, Assenza, che riesce a mettere in crisi il lettore con un gioco temporale azzeccato. Ma poi tutto si ferma. Il problema della sua poesia è che non mi pare avere ritmo, non ha profondità, è un almanacco di intuizioni felici che non riesce ad essere posta in versi. L'affabulazione è lenta, spesso faticosa, ancor più spesso troppo prosaica. Io non riesco a trovare la poesia in queste poesie; poi magari, anzi, probabilmente, è un problema mio, ma davvero il suo amore per anafore e liste a me pare solo ridondante, senza suono.
    C'è una poesia che si intitola Monologo di un cane coinvolto nella storia, che comincia alla grande ma poi si spegne, ritorna su se stessa, non vuole finire, e ora della fine ti rendi conto che la cosa migliore è lo splendido titolo.
    Ce n'è un'altra che si intitola Labirinto e che Pietro Marchesani, nella nota posta in chiusura al volume, definisce come "la più bella e intensa di tutte", ma per la verità a me è sembrata un'imitazione pallida di Octavio Paz, senza la tensione e la forza ritmica del grande poeta messicano.

    E alla fin fine si rimane così, magari un po' perplessi sui treni fuori ora... no, quella era un'altra. Dicevo che alla fin fine si rimane così, con la sensazione che davvero non capisci un cazzo se tutti stimano Wisława Szymborska e invece a te non dice proprio nulla.

    ha scritto il 

  • 5

    Che poetessa,
    che cielo liquido,
    che poesia!

    Sono secoli di lirica che si incontrano.
    Arti e prospettive che si incrociano.
    E' l'aria che diventa vapore che scorre via,
    solida e trasparente,
    consistente.

    Grande poetessa.

    ha scritto il 

  • 5

    ... E solo tra la gente lo afferra un'ira sorda / poichè chi è altro dagli altri gli sembra in colpa.

    L'ORRIBILE SOGNO DEL POETA

    Immagina un po' che cosa ho sognato.
    All'apparenza tutto è proprio come da noi.
    La terra sotto i piedi, acqua, fuoco, aria,
    verticale, orizzontale, triangolo, cerchio,
    lato sinistro e destro.
    Tempo passabile, paesaggi non m
    ...continua

    L'ORRIBILE SOGNO DEL POETA

    Immagina un po' che cosa ho sognato.
    All'apparenza tutto è proprio come da noi.
    La terra sotto i piedi, acqua, fuoco, aria,
    verticale, orizzontale, triangolo, cerchio,
    lato sinistro e destro.
    Tempo passabile, paesaggi non male
    e parecchie creature dotate di linguaggio.
    Però il loro linguaggio non è di questa Terra.

    Nelle frasi domina l'incondizionale.
    I nomi aderiscono strettamente alle cose.
    Nulla da aggiungere, togliere, cambiare e spostare.

    Il tempo è sempre quello dell'orologio.
    Passato e futuro hanno un ambito ristretto.
    Per i ricordi il singolo secondo trascorso,
    per le previsioni un altro secondo,
    che sta appunto cominciando.

    Parole quante è necessario. Mai una di troppo,
    e questo vuol dire che non c'è poesia,
    nè filosofia e neppure religione.
    Là simili trastulli non sono previsti.

    Niente che si possa anche solo pensare
    o vedere a occhi chiusi.

    Se si cerca, è ciò che è già lì accanto.
    Se si chiede, è ciò per cui c'è una risposta.

    Si stupirebbero molto,
    se mai sapessero stupirsi
    che da qualche parte esitono motivi di stupore.

    Il vocabolo "inquietudine", da loro considerata oscena,
    non oserebbe comparire nel dizionario.

    Il mondo si presenta in modo chiaro
    anche nell'oscurità profonda.
    Si dà a ciascun per un prezzo accessibile.
    Nessuno esige il resto prima di lasciare la cassa.

    Dei sentimenti - la soddisfazione. E nessuna parentesi.

    La vita con un punto al piede. E il rombo delle galassie.

    Ammetti che nulla di peggio
    può capitare al poeta.
    E poi nulla di meglio
    che svegliarsi in fretta.

    ha scritto il 

  • 3

    Grande sensibilià e intelligenza... ma da delle poesie mi aspetto d'esser toccato (metafora da schermidori XD) più in profondità.
    Alcune sono senz'altro notevoli.
    Ma permane una sensazione d'acquerello... e chissà forse sono in un periodo da colori a tempera... l'opinione su ciò che s ...continua

    Grande sensibilià e intelligenza... ma da delle poesie mi aspetto d'esser toccato (metafora da schermidori XD) più in profondità.
    Alcune sono senz'altro notevoli.
    Ma permane una sensazione d'acquerello... e chissà forse sono in un periodo da colori a tempera... l'opinione su ciò che si legge è comunque condizionata dal momento storico del proprio Io.
    Ho curiosità di leggere altro della Szymborska, perchè in realtà credo che la sua fama sia meritata...
    Va anche detto che queste sono riflessioni a caldo su una 20ina di poesie molto brevi, lette una dopo l'altra... e chissà, magari devo dare loro il tempo di "crescere"...
    L'impressione generale è positiva, ma non sensazionale come speravo.

    ha scritto il 

  • 5

    Disattenzione
    Ieri mi sono comportata male nel cosmo.
    Ho passato tutto il giorno senza fare domande.
    Senza stupirmi di niente.
    Ho svolto attività quotidiane,
    come se ciò fosse tutto il dovuto.
    Inspirazione, espirazione, un passo dopo l'altro, incombenze,
    ...continua

    Disattenzione
    Ieri mi sono comportata male nel cosmo.
    Ho passato tutto il giorno senza fare domande.
    Senza stupirmi di niente.
    Ho svolto attività quotidiane,
    come se ciò fosse tutto il dovuto.
    Inspirazione, espirazione, un passo dopo l'altro, incombenze,
    ma senza un pensiero che andasse più in là
    dell'uscire di casa e del tornarmene a casa.
    Il mondo avrebbe potuto essere preso per un mondo folle,
    e io l'ho preso solo per uso ordinario.
    ...............

    ha scritto il