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Due ussari

Di

Editore: l'Unità / Einaudi

3.6
(110)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 109 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000015699 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Agostino Villa

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Due giovani uomini, due modi di affrontare la vita. Un padre e un figlio, a distanza di anni, nello stesso luogo e in situazione analoga. Così Tolstoj mette a confronto due generazioni: ai romantici vecchi tempi sono da preferire i pragmatici tempi moderni?
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  • 3

    6/10

    Gli do la sufficienza ma, onestamente, se non fosse di Tolstoj forse non sarei stata altrettanto buona. Primo difetto già palese prima della lettura; troppo corto. I libri corti difficilmente mi ...continua

    Gli do la sufficienza ma, onestamente, se non fosse di Tolstoj forse non sarei stata altrettanto buona. Primo difetto già palese prima della lettura; troppo corto. I libri corti difficilmente mi piacciono molto, ma in questo i difetti tipici dei libri corti vengono amplificati e non ridotti. La trama è pressochè nulla e trascurabile, le cose sembrano descritte di fretta senza essere approfondite. I personaggi non sono minimamente definiti, si capisce un po' come sono ma per niente la loro psicologia. E infine viene lo stile, che è indipendente dalla lunghezza del libro ma dipendente dall'autore. Di Tolstoj ho già letto Anna Karenina, libro che non ho trovato ben scritto e piuttosto noioso. In questo ho riscontrato la stessa carenza di stile e quindi rinnovo la mia perplessità sulla bravura di Tolstoj tanto decantata. Molto meglio Dostoevskij per ora, che è veramente un maestro dello stile.

    ha scritto il 

  • 4

    Uguali ma opposti

    I due ussari del racconto, o meglio dei due racconti, sono padre e figlio. L'uno generoso e aperto al mondo, l'altro meschino ed incapace. In mezzo le due generazioni che non si parlano, non si danno ...continua

    I due ussari del racconto, o meglio dei due racconti, sono padre e figlio. L'uno generoso e aperto al mondo, l'altro meschino ed incapace. In mezzo le due generazioni che non si parlano, non si danno o non vogliono cogliere l'esperienza. Poi il progresso tecnologico che viene vissuto dall'autore come danno delle convenzioni e del modo genuino di essere. Uno spaccato di vita da trasporre in mille rivoli.

    ha scritto il 

  • 4

    Tolstoj è Tolstoj, dopotutto. Anche quando scrive un romanzo che è poco più di un racconto, con una trama talmente semplice e poco emozionante da poter essere trascurata. Ma il modo di descrivere ...continua

    Tolstoj è Tolstoj, dopotutto. Anche quando scrive un romanzo che è poco più di un racconto, con una trama talmente semplice e poco emozionante da poter essere trascurata. Ma il modo di descrivere la natura, le situazioni, e sopratutto l'animo umano di ciascun personaggio è sorprendentemente bello ed unico: non si può non amarlo. La prefazione di Calvino, poi, mi ha raccontato cose alle quali non sarei mai arrivata da sola e che non fanno altro che aggiungere valore all'opera, dandogli nuovi e diversi significati che non avrei saputo cogliere altrimenti.

    ha scritto il 

  • 5

    Non si possono dare meno di cinque stelle all'impareggiabile Tolstoj! Leggere le pagine di questo libricino è stato come inalare una boccata di ossigeno purissimo. Fa bene alla salute.

    ha scritto il 

  • 4

    Bello, mi è piaciuto. Riesce a dare immagini nitide dei personaggi, e mi è piaciuto anche il linguaggio, a volte un po' "teatrale". Mi sta nettamente più simpatico il papà che il figlio, meglio ...continua

    Bello, mi è piaciuto. Riesce a dare immagini nitide dei personaggi, e mi è piaciuto anche il linguaggio, a volte un po' "teatrale". Mi sta nettamente più simpatico il papà che il figlio, meglio un tipo sinceramente "estremista" (nel bene e nel male) come lui che falsamente cortese, anche se, in effetti, non avrei voluto essere nei panni del conte che si dichiarava suo amico...

    ha scritto il