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Duel e altri racconti

Di

Editore: Fanucci

4.0
(166)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 432 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8834710630 | Isbn-13: 9788834710630 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Maurizio Nati

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Nato ad Allendale, New Jersey, il 20 febbraio 1926, Richard Matheson è autore di romanzi e racconti che hanno forgiato il gusto e le caratteristiche del "fantastico" contemporaneo influenzando profondamente altri linguaggi, dal cinema ai fumetti ai videogiochi. La sua opera, accanto alla maestria nel tratteggiare il soprannaturale e la suspense, è caratterizzata da un realismo rigoroso e da una paradossale "credibilità", da un'attenzione commossa a quell'umanità marginale soggiogata da un potere, da un sistema, da una volontà che assumono caratteri "mostruosi". Oltre a racconti e romanzi gialli, di fantascienza, horror, fantasy e western, Matheson ha collaborato a lungo con il cinema e la televisione.
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  • 4

    Il tempo non ragiona e non si intimidisce

    Titolo originale: Duel

    Lo vidi da piccolo e mi suggestionò (*1). Uno serie di rimandi anobiani mi hanno spinto a risalire alla fonte. E’ un racconto in cui l’angoscia è dosata con sagacia. E’ mirabile ...continua

    Titolo originale: Duel

    Lo vidi da piccolo e mi suggestionò (*1). Uno serie di rimandi anobiani mi hanno spinto a risalire alla fonte. E’ un racconto in cui l’angoscia è dosata con sagacia. E’ mirabile la precisione di dettagli all’apparenza insignificanti.

    Diede un'occhiata alla cameriera. Muoviti, pensò. Poi guardò il conto, vide l'importo e si frugò in tasca in cerca di spiccioli. Sentì una moneta rimbalzare a terra e rotolare via. La ignorò, lasciò cadere un dollaro e un quarto sul bancone e tornò a infilarsi nella tasca dei pantaloni il fascio di banconote.

    Dettagli come quello della moneta che rotola ignorata (me ne viene in mente un altro in cui si parla di dita rattrappite) all’apparenza rallentano il ritmo, in realtà lo modulano, preparano l’accelerazione, rendono la storia credibile, vissuta, vivibile. Essi lavorano sull’immedesimazione del lettore.

    C’è un escalation in cui al fastidio per il camion che ostruisce la strada, subentra il timore di giungere in ritardo all’appuntamento per un affare importante che poi si trasforma nel terrore assoluto di perdere la vita. La strada che si dipana sotto le ruote del protagonista è quella che conduce dalla vita alla morte, è la lotta di ogni essere umano contro la malattia e contro la sorte.

    Te ne vai in giro, anno dopo anno, dando per scontati certi valori; come guidare lungo una strada pubblica senza che qualcuno cerchi di ucciderti. Finisci col dipendere da questo genere di cose. Poi ti succede qualcosa e all'improvviso non hai più niente in mano. Un incidente di quelli che lasciano il segno e tutti gli anni di buon senso e di certezze vengono spazzati via e, all'improvviso, ti ritrovi davanti la giungla. L'uomo, parte animale, parte angelo. Come gli era venuta in mente quella frase? Fu scosso da un brivido. In quel camion c'era qualcosa di totalmente animalesco.
    Il finale del libro è leggermente diverso da quello del film di Spielberg datato 1971.
    Nel gioco di rimandi che tanto mi piace, ne aggiungo uno musicale che con il racconto condivide solo il titolo (*2)

    (*1)

    http://www.youtube.com/watch?v=o-vgfolxW3s

    (*2)

    http://www.youtube.com/watch?v=nnQ2zOmb6Hg

    Per Duel son sicuramente 5 stelle, le considerazioni sui racconti successivi sono appunti di lettura per i quali in alcuni casi ho cercato la colonna sonora.

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    Titolo originale: «Third from the Sun»

    Si parte! E non si cambia città… si cambia pianeta.
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    Titolo originale: «When the Waker Sleeps»

    Una guerra simulata chimicamente perché gli uomini lavorino pensando di combattere

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    Titolo originale: «Born of Man and Woman»

    Illeggibile, scritto in infantese (linguaggio infantile di scarse pretese) tradotto usando spregio nei confronti del congiuntivo

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    Titolo originale: «Return»

    Visionario, vagamente inquietante ma freddo come il metallo della cronocamera
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    Titolo originale: «Brother to the Machine»

    http://www.youtube.com/watch?v=lt-udg9zQSE

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    Titolo originale: «F —»

    Un mondo dove a causa delle guerre batteriologiche il cibo è stato bandito ed è diventato proibito come la pornografia

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    Titolo originale: «Lover When You're Near Me»

    Alla mia personale difficoltà di apprezzare un certo tipo di tematiche si aggiunge il fatto che la fantascienza dei ‘50 ha il difetto di essere leggermente datata.

    La si potrebbe definire fanta storia o senesc(i)enza perché il futuro é invecchiato a modo suo disattendendo le previsioni.

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    Titolo originale: «Shipshape Home»

    La para non è noia. Buon racconto si intuisce al primo sguardo, senza bisogno del terzo occhio

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    Titolo originale: «SRL Ad»

    -Ce l'avete la birra su Venere?

    L’eventuale assenza della birra presso i venusiani mi farebbe perdere immediatamente qualsiasi interesse nei confronti della loro civiltà. (interesse ad onor del vero già scarso)

    E-pistola Toddbaker, colui che scrive le epistole alla venusiana a scopo matrimonio

    2 stelle a voler esser magnanimi.
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    A questo punto ero quasi deciso a mollare i racconti, ho fatto bene a non farlo, quelli finali son davvero meritevoli

    Titolo originale: «Death Ship»

    Ross lo guardò a bocca spalancata. Non ci aveva pensato. Non aveva pensato che la sua idea peggiorava ancora le cose. Perché c'era una cosa sola peggiore della morte, ed era sapere che si stava per morire. Sapere il dove e il quando.

    --------------

    Titolo originale: «The Last Day»

    http://www.youtube.com/watch?v=xEndqTWoTsk

    «La gente muore come è vissuta» disse.

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    Titolo originale: «Little Girl Lost»

    Il racconto è stato costruito sulla paura concreta di qualsiasi genitore. Più di un racconto fantascientifico sembra un racconto onirico, un maledetto incubo dal quale ci si risveglia con il cuore martellante. La terza dimensione è il nostro inconscio

    http://www.youtube.com/watch?v=ptA39Awo0FE

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    Titolo originale: «Trespass»

    http://www.youtube.com/watch?v=IM5QqeyfQFQ

    La maggior parte dei racconti è scritta nel 1953. Deve esser stata forte la suggestione extra-terrestre in quegli anni di gara spaziale con l’URSS culminata con l’allunaggio. Questo in particolare, andrebbe letto senza sapere niente dell’autore e delle sue tematiche di riferimento.

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    Titolo originale: «Being»

    “Era in grado di pensare. Il suo corpo era duro come un sasso, impotente e non ricettivo agli stimoli, ma dietro quel corpo rigido e immobile il cervello era ancora vivo. Richiuse gli occhi. Il che rese tutto ancora più orribile. Sapere quello che stava per succedere. Giacere lì senza potere fare niente ed essere conscio di quello che sarebbe accaduto”.

    Usa spiegazioni ultraterrene per fatti che purtroppo succedono sulla terra senza bisogno dell’intervento degli alieni. La causa soprannaturale non sminuisce il valore del racconto, ma il racconto funzionerebbe anche senza di essa. Il virgolettato che ho copiato per esempio, non potrebbe essere la descrizione di una sclerosi?

    «Being» = Creatura

    E' un gran racconto.
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    Titolo originale: «The Test»

    Stavolta nessuna fantascienza, ma una distopia ambientata nel 2003. La storia scritta nel 1954, è profetica sul ruolo che le persone anziane avranno nella società del futuro. Un racconto triste, pieno di sentimenti inespressi fra padre e figlio. Uno dei racconti più riusciti della raccolta
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    Titolo originale: «One for the Books»

    «La vita sugli altri pianeti, le ultime parole gli trafissero la mente, non è solo una possibilità, ma una probabilità piuttosto alta. »

    Nel racconto c’è un modo particolare di impossessarsi delle conoscenze umane da parte di una civiltà aliena. Oggi quelle nostre conoscenze, basterebbe scaricarle da Internet.
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    Titolo originale «Steel»

    Un ex pugile sale di nuovo sul ring per combattere contro un umanoide. Leggetelo, non vi scorderete con facilità di lui.

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    In tutti questi racconti la scienza è fantastica ma l’umanità è vera

    E-book N°97

    RICHARD MATHESON (Duel e altri racconti)

    Marzo 2015

    ha scritto il 

  • 2

    La colpa è mia. Non amo i racconti di fantascienza, avrei dovuto interrompere subito. Eppure sono andata avanti fino alla fine, con molta fatica. Nonostante adori Matheson e il suo modo di scrivere, q ...continua

    La colpa è mia. Non amo i racconti di fantascienza, avrei dovuto interrompere subito. Eppure sono andata avanti fino alla fine, con molta fatica. Nonostante adori Matheson e il suo modo di scrivere, questi racconti non mi hanno lasciato nulla, a parte 2-3 tra cui Duel.

    ha scritto il 

  • 5

    Scrivere dei bei racconti brevi non è facile.Bisogna avere la capacità in poche pagine di sviluppare la storia e caratterizzare i personaggi in modo da coinvolgerti; e in questo Matheson non ha parago ...continua

    Scrivere dei bei racconti brevi non è facile.Bisogna avere la capacità in poche pagine di sviluppare la storia e caratterizzare i personaggi in modo da coinvolgerti; e in questo Matheson non ha paragoni.

    Duel
    Terzo dal Sole (Third from the sun)
    Sogni a occhi aperti (The Waker dreams)
    Nato d'uomo e di donna (Born of Man and woman)
    Ritorno (Return)
    Fratello della Macchina (Brother to the machine)
    C...(fooddlegger)
    Sempre vicina a te (Lover when you're next me)
    Appartamento a basso canone (Ship shape home)
    Cuori solitari (SRL Ad)
    Lastronave della Morte (Death ship)
    L'ultimo giorno (The last day)
    Bambina smarrita (Little girl lost)
    Gravidnaza indesiderata (Mother by protest)
    Creatura (Being)
    L'esame (The Test)
    L'uomo enciclopedico (One of the books)
    Acciaio (Steel)

    ha scritto il 

  • 2

    L'ho preso perché il film Duel è un cult (che merita) degli anni '70 di Steven Spielberg (un commesso viaggiatore in giro in macchina lungo le assolate e solitarie strade del deserto americano, preso ...continua

    L'ho preso perché il film Duel è un cult (che merita) degli anni '70 di Steven Spielberg (un commesso viaggiatore in giro in macchina lungo le assolate e solitarie strade del deserto americano, preso di mira da un TIR che lo segue e tenta di farlo uscire di strada; senza che si sappia mai nè chi fosse il camionista nè il motivo).
    Il racconto che dà il nome al libro è però un tantino deludente e gli altri racconti... booooh, non mi dicono nulla.

    ha scritto il 

  • 3

    Raccolta che mette insieme vari racconti di Matheson scritti negli anni ’50 (eccetto “Duel”, del 1971).
    Proprio perché risalenti agli anni ’50, in quasi tutte le narrazioni si percepisce il carattere ...continua

    Raccolta che mette insieme vari racconti di Matheson scritti negli anni ’50 (eccetto “Duel”, del 1971).
    Proprio perché risalenti agli anni ’50, in quasi tutte le narrazioni si percepisce il carattere un po’ vintage della fantascienza degli esordi, quella degli alieni inquietanti e delle tecnologie che invadevano in modo fantasioso la vita quotidiana.
    Lo stile (come pure i risultati) sono diseguali: si va dall’allegoria del futuro (“Sogni ad occhi aperti”) al comico (“Cuori solitari”), dai paradossi spazio-temporali e fisici (“Ritorno”, “L’astronave della morte”, “Bambina smarrita”) alle rappresentazioni simboliche (“Sempre vicina a te”, immagine della donna innamorata ma asfissiante in chiave aliena, o “L’ultimo giorno”, sulla paura tipica di quel decennio della fine del mondo a causa della guerra nucleare). Su tutti svetta “Duel”, piccolo capolavoro del thrilling la cui trama è arcinota, eppure si fa leggere ugualmente con avidità.
    Nel complesso un libro di puro intrattenimento che denota l’abilità con cui Matheson sa aiutare i suoi lettori ad evadere dalla realtà.

    ha scritto il 

  • 4

    Pura fantascienza del periodo d'oro...

    Bellissimi racconti PUNTO.
    A parte "Duel" scritto nel 1971 e pubblicato per la prima volta su "Playboy", questa antologia si fa apprezzare per tutta una serie di racconti dell'eta' dell'oro della SF, ...continua

    Bellissimi racconti PUNTO.
    A parte "Duel" scritto nel 1971 e pubblicato per la prima volta su "Playboy", questa antologia si fa apprezzare per tutta una serie di racconti dell'eta' dell'oro della SF, quella dei primi anni 50, quando i marziani facevano paura quasi quanto i russi e i cinesi...
    Possiamo trovare quindi razzi argentati che atterrano su pianeti sconosciuti abitati da creature strane, macchine del tempo e venusiane innamorate che cercano fidanzati terrestri, il tutto in un sapiente mix di suspence e ironia.
    Un libro da non perdere per gli amanti di Matheson e della fantascienza di una volta.

    ha scritto il 

  • 4

    Godibilissimi racconti, forse leggermente datati ma in ogni caso di ottimo livello. Non si può non notare quanto un certo genere di film abbia attinto a M. anche solo per elaborare sceneggiature auton ...continua

    Godibilissimi racconti, forse leggermente datati ma in ogni caso di ottimo livello. Non si può non notare quanto un certo genere di film abbia attinto a M. anche solo per elaborare sceneggiature autonome dal testo. Alcuni racconti sono piccoli gioiellini, scritti oltetutto da uno scrittore che dimostra piena padronanza del "mezzo". Ottima lettura per il comodino.

    ha scritto il