Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Duemilauno

Politica e futuro

Di ,

Editore: Feltrinelli

2.4
(9)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 112 | Formato: Altri

Isbn-10: 8807170523 | Isbn-13: 9788807170522 | Data di pubblicazione: 

Ti piace Duemilauno?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
In questo confronto con Gianfranco Bettin, Massimo Cacciari sostiene che latransizione italiana deve finire. La sinistra e il centosinistra sono alleprese con le sfide più importanti della loro storia: perdere può significarela smobilitazione. Ma si può vincere se si definiscono i percorsi delcambiamento in un senso radicalmente riformista, resistendo alle tendenze piùselvagge e alle inerzie che segnano le società contemporanee. Cacciariaffronta e sviluppa alcune domande cruciali: è possibile pensare lacittadinanza in termini diversi? Quale può essere lo spazio di pensiero e diazione politica nell'epoca più drammatica dell'allarme ambientale? E in Italiacome arrivano gli schieramenti alle elezioni politiche di primavera?
Ordina per
  • 1

    Un vuoto monologo

    Recensione sintetica. Imbelle! Una sinistra che non conta ma che si bea di parlarsi addosso. Recensione estesa. Il “colloquio” non è tale, Bettini si limita a fare da sponda, con domande a volte ...continua

    Recensione sintetica. Imbelle! Una sinistra che non conta ma che si bea di parlarsi addosso. Recensione estesa. Il “colloquio” non è tale, Bettini si limita a fare da sponda, con domande a volte più articolate delle risposte, probabilmente per mettersi un po’ in mostra, perché non c’è mai una critica, uno stimolo… nulla, solo assist al protagonista. Passiamo a Cacciari: finora avevo di lui un’idea migliore. Attinge a piene mani al pensiero sociale contemporaneo di altri senza farne mai i riferimenti; assolutamente politicamente schierato, con critiche alla depoliticizzazione delle masse che rischia di portare derive estremiste, curiosamente solo a destra; voli pindarici spesso avulsi dal contesto, grandi sistemi che sembrano riflettersi nella vita ma in realtà sono solo paroloni vuoti messi in fila. L’unico spunto di riflessione originale è a pag 38, ma tranquilli, dura solo 3 pagine. Gli interventi sono populistici, con luoghi comuni disseminati in giusta quantità, tante critiche a tutto e tutti ma nessuna proposta attuabile e misurabile nella sua realizzazione. Le uniche due previsioni su cui si sbilancia (le elezioni del 2001 segneranno la fine della transizione della politica italiana e l’importante ruolo politico di Rutelli nella sinistra italiana) si sono rivelate ampiamente sbagliate.

    ha scritto il