Duma Key

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Publisher: Hodder & Stoughton General Division

4.0
(2221)

Language: English | Number of Pages: 688 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) German , Italian , Dutch , Spanish , Greek , Chi traditional , Chi simplified , Finnish , French , Portuguese , Danish , Swedish , Russian , Hungarian , Polish

Isbn-10: 0340952210 | Isbn-13: 9780340952214 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio CD , Board Book , eBook

Category: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
When Edgar Freemantle moves to Duma Key to escape his past, he doesn't expect to find much there. But Duma Key and its mysteries have been waiting for him. The shells beneath his house are whispering to him, and something in the view from his window urges him to discover a talent he never knew he had. Edgar Freemantle begins to paint. Even though he has lost an arm. And even though the hand he uses is the one he lost !
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  • 2

    Direi che la noia è il sentimento che ha accompagnato questa lettura. Ci sono pagine di troppo, l'incedere è lento e per nulla appassionante. Rimangono i personaggi, gradevoli e a cui ci si affeziona ...continue

    Direi che la noia è il sentimento che ha accompagnato questa lettura. Ci sono pagine di troppo, l'incedere è lento e per nulla appassionante. Rimangono i personaggi, gradevoli e a cui ci si affeziona facilmente (il protagonista, Wiremann, etc.). Un po' poco.

    said on 

  • 5

    Qualcosa di devastante. Un libro ENORME (e non mi riferisco alle dimensioni fisiche del libro). Amore a prima vista. Solitamente i libri di King li leggo senza tregua e senza sosta, incapace di fermar ...continue

    Qualcosa di devastante. Un libro ENORME (e non mi riferisco alle dimensioni fisiche del libro). Amore a prima vista. Solitamente i libri di King li leggo senza tregua e senza sosta, incapace di fermarmi. Questo non l'ho letto... l'ho VISSUTO dalla prima all'ultima lettera! Una sensazione incredibile. Completamente risucchiato nella storia accanto ai personaggi. Mai provato una cosa simile. Sale direttamente sul mio personale podio della produzione Kinghiana. Sono semplicemente sbalordito.

    said on 

  • 3

    Ero partito benissimo, a fuoco. Certe volte leggere Stephen King è talmente un piacere che ti ci culli. E nonostante non tutti i suoi lavori mi abbiano preso, questo lo ho trovato molto elegante, con ...continue

    Ero partito benissimo, a fuoco. Certe volte leggere Stephen King è talmente un piacere che ti ci culli. E nonostante non tutti i suoi lavori mi abbiano preso, questo lo ho trovato molto elegante, con descrizioni fenomenali sia per la parte estetica che per quella psicologica. Scorrevole, interessante, prepotente nell’entrarti in testa: oltre la metà del libro è un insieme poderoso di idee affascinanti e ben studiate. Forse alla lunga, superata la metà inizi a temere un po’ troppo che non si tratti di un miracolo letterario, come invece eri propenso a credere in principio. Sarò onesto: c’è stata tantissima carne al fuoco che poteva essere sfruttata in maniera migliore, invece arrivi alla fine e sei un po’ deluso. Manca quella sorta di svolta che te la fa prendere bene. Questo però lo capisci già un po’ prima delle ultimissime pagine: King non può andare a parare dove si vorrebbe, manca il colpo di reni, la ciliegina sulla torta. Anche perchè con delle (lunghissime) premesse di questo tipo si poteva e si doveva fare sicuramente di meglio, senza scadere nel tenebroso fantastico che puzza molto di arrangiamento. Come se arrivato lì non avesse più voglia. Eppure oh, di pagine ne ha scritte, ma poi si sciupa un po’ quel gusto horror che era corretto pretendere. Di pauroso non c’è niente. Fine e finto. Quasi una ridicola accozzaglia di clichè orrorifici. Tolte le ultime cento pagine, poteva essere un grande libro.

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  • 4

    Trama avvincente, che tiene incollati e che invita a volere leggere ogni volta "ancora una pagina.."
    Vicenda surreale ma efficace ai fini dell'intrattenimento.

    said on 

  • 2

    Non ce la fa...

    Parte bene bene bene, ma finisce male male male. L'impressione, del poco di ho letto dell'ultimo King, che ormai vada meglio sul fronte normale che non su quello paranormale.

    said on 

  • 5

    (2008)

    Di due anni successivo a La storia di Lisey (il suo lavoro più vicino ai vertici raggiunti con It e L'ombra dello scorpione), Duma Key ne riprende alcuni temi come quello della memoria e dell'ispirazi ...continue

    Di due anni successivo a La storia di Lisey (il suo lavoro più vicino ai vertici raggiunti con It e L'ombra dello scorpione), Duma Key ne riprende alcuni temi come quello della memoria e dell'ispirazione artistica. E' un ritorno del Re all'horror puro, classico, e tra i suoi classici più riusciti questo romanzone di settecento e rotte pagine finisce per posizionarsi stabilemte.

    Mi piace molto come King organizza il suo materiale, manipola il lettore emotivamente e dispiega la storia fino al suo emozionante finale. Le ultime 200 pagine sono di esclusiva suspense, precedute dalla scena della mostra, una sorta di variante della prom night del tipico slasher liceale davvero ben preparata. Perchè King gioca anche con i clichè del suo e altrui lavoro. Per più della metà del romanzo King mantiene alta la tensione senza dover ricorrere a scene espicitamente horror (anche se ce ne sono un paio davvero deliziose), ma sfruttando elementi quotidiani con grande destrezza (come Reba, la bambola anticollera o il chiacchericcio delle conchiglie sotto la casa che guarda l'oceano).

    Ma la bravura di King in Duma Key è soprattutto quella di saper sfruttare contro noi lettori una gamma sconcertante di emozioni: affetto, nostalgia, terrore, orrore, rimpianto,e "quella dolcezza profonda che possono conoscere solo coloro che sono stati a tu per tu con la morte."

    said on 

  • 2

    Ecco...premetto che a me piace molto King però ecco...anche un grande come lui non può scrivere capolavori come se piovesse.
    Questo libro non mi ha entusiasmato...l'ho letto un poco sforzandomi. Dicen ...continue

    Ecco...premetto che a me piace molto King però ecco...anche un grande come lui non può scrivere capolavori come se piovesse.
    Questo libro non mi ha entusiasmato...l'ho letto un poco sforzandomi. Dicendo a me stesso che andando avanti poi mi sarei trovato coinvolto invece...invece la parte migliore è stata proprio la prima. L'ultima...quella con i 'fantasmi' e le 'statuette' di Perse proprio non mi è piaciuta...non ho trovato il romanzo degno di chi ha scritto 'It' o 'The Stand' o anche 'The Dome' o tantissimi altri che ho amato e mi hanno coinvolto.
    Con questo non voglio dire che mi ha fatto schifo...ci sono personaggi...come Wireman o Elizabeth e tanti altri...che mi sono piaciuti molto. E' proprio la storia che non ho trovato 'digeribile'. Non un romanzo scritto da un grande come Stephen King

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  • 5

    Stephen King non smette mai di stupire, è un autore fantastico. Questo libro, non meno di altri, è ricco di colpi di scena, suspense, "terrore" e mistero. Le descrizioni sono molto particolareggiate e ...continue

    Stephen King non smette mai di stupire, è un autore fantastico. Questo libro, non meno di altri, è ricco di colpi di scena, suspense, "terrore" e mistero. Le descrizioni sono molto particolareggiate e realistiche, è quasi come se chi legge si trovasse a pochi passi ad osservare la scena narrata. All'inizio mi è sembrato un po' lento ma non appena si entra nel vivo della storia risulta difficile interrompere la lettura, spinti dalla curiosità di scoprire chi o cosa sia la "presenza oscura" che insidia il protagonista. Una cosa che ho apprezzato particolarmente è la capacità di King di scavare nell'anima del protagonista riuscendo a trasmettere al lettore la sua angoscia, il suo dolore, la sua solitudine, il suo declino.

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