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Duma Key

Di

Editore: Sperling & Kupfer (Super bestseller)

4.0
(2187)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 743 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Olandese , Spagnolo , Greco , Chi tradizionale , Chi semplificata , Finlandese , Francese , Portoghese , Danese , Svedese , Russo , Ungherese , Polacco

Isbn-10: 8860618126 | Isbn-13: 9788860618122 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Tullio Dobner

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback , eBook

Genere: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Dopo che una gru si abbatte sul suo pickup, Edgar Freemantle deve far fronte a una vita diversa. Devastato nel fisico, e non solo, dapprima cerca di accoltellare la moglie e poi di strangolarla con la mano sinistra (l'altra mano l'ha persa, con tutto il braccio destro, nell'incidente). Apparentemente ristabilito, lascia le sue proprietà alle due figlie e alla moglie, che ha deciso di divorziare da lui, e si stabilisce su una solitaria e paradisiaca costa della Florida, Duma Key, dove affitta una grande villa rosa sulla spiaggia. Proprietaria di tutta la zona è l'anziana Elizabeth Eastlake, una signora non del tutto lucida che allerta subito Edgar di un grande pericolo che lo minaccia. Intanto Edgar si scopre una dote inaspettata di pittore: i quadri che comincia a dipingere, specie quando il braccio amputato gli procura delle sensazioni fantasma, rivelano un talento eccezionale, non solo dal punto di vista artistico... Proprio quando la sua vita sembra ricomporsi, anche grazie alla comprensione della ex moglie e al costante affetto delle figlie, che lo sostengono a distanza nella sua nuova attività artistica, il passato di Elizabeth viene a interferire violentemente con il presente di Edgar.
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  • 4

    (2008)

    Di due anni successivo a La storia di Lisey (il suo lavoro più vicino ai vertici raggiunti con It e L'ombra dello scorpione), Duma Key ne riprende alcuni temi come quello della memoria e dell'ispirazi ...continua

    Di due anni successivo a La storia di Lisey (il suo lavoro più vicino ai vertici raggiunti con It e L'ombra dello scorpione), Duma Key ne riprende alcuni temi come quello della memoria e dell'ispirazione artistica. E' un ritorno del Re all'horror puro, classico, e tra i suoi classici più riusciti questo romanzone di settecento e rotte pagine finisce per posizionarsi stabilemte.

    Mi piace molto come King organizza il suo materiale, manipola il lettore emotivamente e dispiega la storia fino al suo emozionante finale. Le ultime 200 pagine sono di esclusiva suspense, precedute dalla scena della mostra, una sorta di variante della prom night del tipico slasher liceale davvero ben preparata. Perchè King gioca anche con i clichè del suo e altrui lavoro. Per più della metà del romanzo King mantiene alta la tensione senza dover ricorrere a scene espicitamente horror (anche se ce ne sono un paio davvero deliziose), ma sfruttando elementi quotidiani con grande destrezza (come Reba, la bambola anticollera o il chiacchericcio delle conchiglie sotto la casa che guarda l'oceano).

    Ma la bravura di King in Duma Key è soprattutto quella di saper sfruttare contro noi lettori una gamma sconcertante di emozioni: affetto, nostalgia, terrore, orrore, rimpianto,e "quella dolcezza profonda che possono conoscere solo coloro che sono stati a tu per tu con la morte."

    ha scritto il 

  • 2

    Ecco...premetto che a me piace molto King però ecco...anche un grande come lui non può scrivere capolavori come se piovesse.
    Questo libro non mi ha entusiasmato...l'ho letto un poco sforzandomi. Dicen ...continua

    Ecco...premetto che a me piace molto King però ecco...anche un grande come lui non può scrivere capolavori come se piovesse.
    Questo libro non mi ha entusiasmato...l'ho letto un poco sforzandomi. Dicendo a me stesso che andando avanti poi mi sarei trovato coinvolto invece...invece la parte migliore è stata proprio la prima. L'ultima...quella con i 'fantasmi' e le 'statuette' di Perse proprio non mi è piaciuta...non ho trovato il romanzo degno di chi ha scritto 'It' o 'The Stand' o anche 'The Dome' o tantissimi altri che ho amato e mi hanno coinvolto.
    Con questo non voglio dire che mi ha fatto schifo...ci sono personaggi...come Wireman o Elizabeth e tanti altri...che mi sono piaciuti molto. E' proprio la storia che non ho trovato 'digeribile'. Non un romanzo scritto da un grande come Stephen King

    ha scritto il 

  • 5

    Stephen King non smette mai di stupire, è un autore fantastico. Questo libro, non meno di altri, è ricco di colpi di scena, suspense, "terrore" e mistero. Le descrizioni sono molto particolareggiate e ...continua

    Stephen King non smette mai di stupire, è un autore fantastico. Questo libro, non meno di altri, è ricco di colpi di scena, suspense, "terrore" e mistero. Le descrizioni sono molto particolareggiate e realistiche, è quasi come se chi legge si trovasse a pochi passi ad osservare la scena narrata. All'inizio mi è sembrato un po' lento ma non appena si entra nel vivo della storia risulta difficile interrompere la lettura, spinti dalla curiosità di scoprire chi o cosa sia la "presenza oscura" che insidia il protagonista. Una cosa che ho apprezzato particolarmente è la capacità di King di scavare nell'anima del protagonista riuscendo a trasmettere al lettore la sua angoscia, il suo dolore, la sua solitudine, il suo declino.

    ha scritto il 

  • 5

    "Quando attingiamo al passato le nostre scelte sono prevenute".

    Ogni tanto mi piace tornare a uno dei miei vecchi amori. Ci torno leggero, a passi felpati, perché ho sempre paura di rimanere deluso e di disamorarmi. Con questo romanzo meraviglioso ho ritrovato il ...continua

    Ogni tanto mi piace tornare a uno dei miei vecchi amori. Ci torno leggero, a passi felpati, perché ho sempre paura di rimanere deluso e di disamorarmi. Con questo romanzo meraviglioso ho ritrovato il Re dei vecchi tempi, dei suoi antichi e lontani romanzi, che leggevo fino a notte fonda. Riesce a rendere una storia di base alquanto assurda e inverosimile in una grande storia di amicizia, di amore e redenzione. Superlativo!!

    ha scritto il 

  • 0

    Dopo che una gru si abbatte sul suo pickup, Edgar Freemantle deve far fronte a una vita diversa. Devastato nel fisico, e non solo, dapprima cerca di accoltellare la moglie e poi di strangolarla con la ...continua

    Dopo che una gru si abbatte sul suo pickup, Edgar Freemantle deve far fronte a una vita diversa. Devastato nel fisico, e non solo, dapprima cerca di accoltellare la moglie e poi di strangolarla con la mano sinistra (l'altra mano l'ha persa, con tutto il braccio destro, nell'incidente). Apparentemente ristabilito, lascia le sue proprietà alle due figlie e alla moglie, che ha deciso di divorziare da lui, e si stabilisce su una solitaria e paradisiaca costa della Florida, Duma Key, dove affitta una grande villa rosa sulla spiaggia. Proprietaria di tutta la zona è l'anziana Elizabeth Eastlake, una signora non del tutto lucida che allerta subito Edgar di un grande pericolo che lo minaccia. Intanto Edgar si scopre una dote inaspettata di pittore: i quadri che comincia a dipingere, specie quando il braccio amputato gli procura delle sensazioni fantasma, rivelano un talento eccezionale, non solo dal punto di vista artistico... Proprio quando la sua vita sembra ricomporsi, anche grazie alla comprensione della ex moglie e al costante affetto delle figlie, che lo sostengono a distanza nella sua nuova attività artistica, il passato di Elizabeth viene a interferire violentemente con il presente di Edgar.

    ha scritto il 

  • 3

    La malattia, la vecchiaia, l'arte come catarsi in stile horror

    Edgar è un imprenditore edile di successo, felicemente sposato, con due figlie all’università. Un incidente in cantiere lo lascia con un braccio mutilato, una gamba menomata e gli causa amnesie e viol ...continua

    Edgar è un imprenditore edile di successo, felicemente sposato, con due figlie all’università. Un incidente in cantiere lo lascia con un braccio mutilato, una gamba menomata e gli causa amnesie e violenti accessi d’ira. La moglie lo lascia, e dopo il divorzio lui si rifugia su un’isoletta della Florida. Dipinge quadri stupendi e inquietanti, che a volte ritraggono eventi passati o futuri e hanno il potere di trasformare la fantasia in realtà. Conosce un’anziana signora, proprietaria di quasi tutta l’isola, e l’avvocato che l’assiste e le fa compagnia. C’è qualcosa di misterioso e sinistro a Duma Key, ombre di spaventosi eventi del passato, e una presenza malvagia sta x risorgere. La storia è molto lenta nella prima parte, quasi autobiografica nella descrizione del doloroso processo di rieducazione della gamba ferita e dell’arte come catarsi. E’ anche un romanzo sulla vecchiaia, definitiva sconfitta del corpo e della mente, che le ultime scintille di consapevolezza rendono più umiliante. Le frenetiche pagine conclusive sono una rivisitazione di vecchi temi cari a King, già trattati in altri romanzi: il gruppo di coraggiosi amici uniti contro il Male, la casa stregata, il portatore di handicap dotato di poteri speciali, il pozzo come sepoltura, la nave onirica, qui presagio di sventura. In puro stile horror, abbondano eventi soprannaturali e personaggi destinati a morte raccapricciante e prematura. Un King crepuscolare che sembra riflettere sui fatti ineluttabili della vita e sull’avvicinarsi della morte, destino finale di tutti gli umani. Alla sua pubblicazione nel 2008, il romanzo non mi era piaciuto; inaspettatamente, rileggendolo l’ho rivalutato e apprezzato, anche se non è fra le opere mie favorite di King. Come sempre affascinante lo stile che intriga anche nella descrizione degli avvenimenti più banali.

    ha scritto il 

  • 4

    Non si può dire che i romanzi del Re non trasmettano emozioni. Anche con questo libro King riesce a farmi parlare ininterrottamente delle sue storie, segno che le sue non sono mai letture sterili. Dum ...continua

    Non si può dire che i romanzi del Re non trasmettano emozioni. Anche con questo libro King riesce a farmi parlare ininterrottamente delle sue storie, segno che le sue non sono mai letture sterili. Duma Key è riuscito a farmi provare noia (le prime trecento pagine sono effettivamente un preludio che non si decide a finire), tensione, rabbia, tristezza e a lasciarmi, chiuso il libro, quel senso di vuoto e di smarrimento che si può avere quando un amico di lunga data ci abbandona. 4 stelline e mezzo, proprio per quei primi capitoli che sembrano non portare da nessuna parte... lettori non arrendetevi e proseguite, come con un dipinto non fermatevi alla prima occhiata....

    ha scritto il 

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