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Duma Key

Di

Editore: Sperling & Kupfer (Super bestseller)

4.0
(2127)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 743 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Olandese , Spagnolo , Greco , Chi tradizionale , Chi semplificata , Finlandese , Francese , Portoghese , Danese , Svedese , Russo , Ungherese , Polacco

Isbn-10: 8860618126 | Isbn-13: 9788860618122 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Tullio Dobner

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback , eBook

Genere: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Dopo che una gru si abbatte sul suo pickup, Edgar Freemantle deve far fronte a una vita diversa. Devastato nel fisico, e non solo, dapprima cerca di accoltellare la moglie e poi di strangolarla con la mano sinistra (l'altra mano l'ha persa, con tutto il braccio destro, nell'incidente). Apparentemente ristabilito, lascia le sue proprietà alle due figlie e alla moglie, che ha deciso di divorziare da lui, e si stabilisce su una solitaria e paradisiaca costa della Florida, Duma Key, dove affitta una grande villa rosa sulla spiaggia. Proprietaria di tutta la zona è l'anziana Elizabeth Eastlake, una signora non del tutto lucida che allerta subito Edgar di un grande pericolo che lo minaccia. Intanto Edgar si scopre una dote inaspettata di pittore: i quadri che comincia a dipingere, specie quando il braccio amputato gli procura delle sensazioni fantasma, rivelano un talento eccezionale, non solo dal punto di vista artistico... Proprio quando la sua vita sembra ricomporsi, anche grazie alla comprensione della ex moglie e al costante affetto delle figlie, che lo sostengono a distanza nella sua nuova attività artistica, il passato di Elizabeth viene a interferire violentemente con il presente di Edgar.
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  • 5

    "Quando attingiamo al passato le nostre scelte sono prevenute".

    Ogni tanto mi piace tornare a uno dei miei vecchi amori. Ci torno leggero, a passi felpati, perché ho sempre paura di rimanere deluso e di disamorarmi. Con questo romanzo meraviglioso ho ritrovato il Re dei vecchi tempi, dei suoi antichi e lontani romanzi, che leggevo fino a notte fonda. Riesce a ...continua

    Ogni tanto mi piace tornare a uno dei miei vecchi amori. Ci torno leggero, a passi felpati, perché ho sempre paura di rimanere deluso e di disamorarmi. Con questo romanzo meraviglioso ho ritrovato il Re dei vecchi tempi, dei suoi antichi e lontani romanzi, che leggevo fino a notte fonda. Riesce a rendere una storia di base alquanto assurda e inverosimile in una grande storia di amicizia, di amore e redenzione. Superlativo!!

    ha scritto il 

  • 0

    Dopo che una gru si abbatte sul suo pickup, Edgar Freemantle deve far fronte a una vita diversa. Devastato nel fisico, e non solo, dapprima cerca di accoltellare la moglie e poi di strangolarla con la mano sinistra (l'altra mano l'ha persa, con tutto il braccio destro, nell'incidente). Apparentem ...continua

    Dopo che una gru si abbatte sul suo pickup, Edgar Freemantle deve far fronte a una vita diversa. Devastato nel fisico, e non solo, dapprima cerca di accoltellare la moglie e poi di strangolarla con la mano sinistra (l'altra mano l'ha persa, con tutto il braccio destro, nell'incidente). Apparentemente ristabilito, lascia le sue proprietà alle due figlie e alla moglie, che ha deciso di divorziare da lui, e si stabilisce su una solitaria e paradisiaca costa della Florida, Duma Key, dove affitta una grande villa rosa sulla spiaggia. Proprietaria di tutta la zona è l'anziana Elizabeth Eastlake, una signora non del tutto lucida che allerta subito Edgar di un grande pericolo che lo minaccia. Intanto Edgar si scopre una dote inaspettata di pittore: i quadri che comincia a dipingere, specie quando il braccio amputato gli procura delle sensazioni fantasma, rivelano un talento eccezionale, non solo dal punto di vista artistico... Proprio quando la sua vita sembra ricomporsi, anche grazie alla comprensione della ex moglie e al costante affetto delle figlie, che lo sostengono a distanza nella sua nuova attività artistica, il passato di Elizabeth viene a interferire violentemente con il presente di Edgar.

    ha scritto il 

  • 3

    La malattia, la vecchiaia, l'arte come catarsi in stile horror

    Edgar è un imprenditore edile di successo, felicemente sposato, con due figlie all’università. Un incidente in cantiere lo lascia con un braccio mutilato, una gamba menomata e gli causa amnesie e violenti accessi d’ira. La moglie lo lascia, e dopo il divorzio lui si rifugia su un’isoletta della F ...continua

    Edgar è un imprenditore edile di successo, felicemente sposato, con due figlie all’università. Un incidente in cantiere lo lascia con un braccio mutilato, una gamba menomata e gli causa amnesie e violenti accessi d’ira. La moglie lo lascia, e dopo il divorzio lui si rifugia su un’isoletta della Florida. Dipinge quadri stupendi e inquietanti, che a volte ritraggono eventi passati o futuri e hanno il potere di trasformare la fantasia in realtà. Conosce un’anziana signora, proprietaria di quasi tutta l’isola, e l’avvocato che l’assiste e le fa compagnia. Ma c’è qualcosa di misterioso e sinistro a Duma Key, ombre di spaventosi eventi del passato, e una presenza malvagia sta x risorgere. Storia molto lenta nella prima parte, quasi autobiografica nella descrizione del doloroso processo di rieducazione della gamba ferita e dell’arte come catarsi. E’ anche un romanzo sulla vecchiaia, definitiva sconfitta del corpo e della mente, che le ultime scintille di consapevolezza rendono più umiliante. Le frenetiche pagine conclusive sono una rivisitazione di vecchi temi cari a King, già trattati in altri romanzi: il gruppo di coraggiosi amici uniti contro il Male, la casa stregata, il portatore di handicap dotato di poteri speciali, il pozzo come sepoltura, la nave onirica, qui presagio di sventura. In puro stile horror, abbondanza di eventi soprannaturali e personaggi destinati a morte raccapricciante e prematura. Un King crepuscolare che sembra riflettere sui fatti ineluttabili della vita e sull’avvicinarsi della morte, destino finale di tutti gli umani. Alla sua pubblicazione nel 2008, il romanzo non mi era piaciuto; inaspettatamente, rileggendolo l’ho rivalutato ed apprezzato, anche se non è fra le opere mie favorite di King. Come sempre affascinante lo stile che intriga anche nella descrizione degli avvenimenti più banali.

    ha scritto il 

  • 4

    Non si può dire che i romanzi del Re non trasmettano emozioni. Anche con questo libro King riesce a farmi parlare ininterrottamente delle sue storie, segno che le sue non sono mai letture sterili. Duma Key è riuscito a farmi provare noia (le prime trecento pagine sono effettivamente un preludio c ...continua

    Non si può dire che i romanzi del Re non trasmettano emozioni. Anche con questo libro King riesce a farmi parlare ininterrottamente delle sue storie, segno che le sue non sono mai letture sterili. Duma Key è riuscito a farmi provare noia (le prime trecento pagine sono effettivamente un preludio che non si decide a finire), tensione, rabbia, tristezza e a lasciarmi, chiuso il libro, quel senso di vuoto e di smarrimento che si può avere quando un amico di lunga data ci abbandona. 4 stelline e mezzo, proprio per quei primi capitoli che sembrano non portare da nessuna parte... lettori non arrendetevi e proseguite, come con un dipinto non fermatevi alla prima occhiata....

    ha scritto il 

  • 5

    bisogna trovare un modo per rendere le persone immortali e poi far diventare immortale stephen king.


    la trama in breve: impresario edile ha un incidente e perde un braccio ecc, si mette a dipingere e poi spoiler.


    suona strana l'ambientazione tropicale quando si è abituati al maine.. ...continua

    bisogna trovare un modo per rendere le persone immortali e poi far diventare immortale stephen king.

    la trama in breve: impresario edile ha un incidente e perde un braccio ecc, si mette a dipingere e poi spoiler.

    suona strana l'ambientazione tropicale quando si è abituati al maine...

    ha scritto il 

  • 5

    Wowww!!!

    Ricevuto in regalo (e che regalo!), questo romanzo di King continua il gradito ritorno verso il King 'old-style': dopo alcuni romanzi 'un po' interlocutori', il Re sembra tornare sulla buona, anzi, sull'ottima strada...


    La storia è molto semplice: dopo un gravissimo incidente che ...continua

    Ricevuto in regalo (e che regalo!), questo romanzo di King continua il gradito ritorno verso il King 'old-style': dopo alcuni romanzi 'un po' interlocutori', il Re sembra tornare sulla buona, anzi, sull'ottima strada...

    La storia è molto semplice: dopo un gravissimo incidente che lo costringe all'amputazione del braccio destro, Edgar Freemantle, decide di voler reiniziare la sua vita trasferendosi per un breve periodo a Duma Key, una casa costruita su una delle Keys, in Florida. Lì, mentre si riprende dall'incidente, conosce i suoi strani vicini e riscopre una vecchia passione: la pittura! Da semplice hobby e aiuto, questa diventa presto il centro della sua nuova vita... fino a quando Edgar non capisce da dove gli venga esattamente tutto questo talento ritrovato: da qui parte una ricerca spasmodica per la verità, verità che spesso è più incredibile dei suoi più assurdi sogni... o dei suoi più assurdi dipinti...

    Lo stile tipico di King sembra quasi essersi 'addolcito' in quest'opera e devo ammettere che, almeno nelle prime 200 pagine, uno potrebbe anche inizialmente faticare a riconoscervi lo stile del Re. In realtà, sin dalle prime pagine, King tesse la sua tela, tela che mano a mano viene districata durante la lettura: la tensione cresce molto gradualmente fino al culmine finale, quando molti tasselli trovano il loro posto regalando al lettore un romanzo di grande poesia e, allo stesso tempo, di grande suspense horror.

    Questo è stato uno dei pochi libri di King che ho letto prima in inglese e devo ammettere che in questo caso ho avuto più difficoltà del solito: l'uso frequente di slang americano e di idioms mi ha rallentato un po' nella lettura ma questo non mi ha certo fatto desistere...

    L'ennesimo romanzo di King da mettere nella categoria 'bellissimi'!

    Lunga vita al Re!

    ha scritto il 

  • 3

    Es un libro interesante como ejercicio creativo pues describe al mundo de una manera más profunda y detallada, prescindiendo de las palabras. <Puesta de sol> se entiende en sí misma, pero en Duma Key se convierte en la descripción del color del sol sobre la arena y el mar, el sonido de las ...continua

    Es un libro interesante como ejercicio creativo pues describe al mundo de una manera más profunda y detallada, prescindiendo de las palabras. <Puesta de sol> se entiende en sí misma, pero en Duma Key se convierte en la descripción del color del sol sobre la arena y el mar, el sonido de las olas, los diversos tonos de azul, dorado y rojo en el firmamento, etc. Por supuesto, lo hace de una manera más poética y vívida de lo que yo lo estoy describiendo, por eso se me hace un libro muy interesante.

    Sumado a esto, tenemos el tema de la pintura, que podría parecer no tan rico como ver una pintura en sí (ciertamente yo he encontrado difícil escribir sobre pintores y artistas en su momento), pero del que Stephen King presenta una cara bastante fiel en la poesía de crear un cuadro y lo que éste evoca.

    La historia se entreteje sobre estos dos ejes y Stephen King nos regala, como siempre, personajes bastante realistas y humanos. Sin embargo, no parece que tenga una dirección definida e incluso cuando el libro ya está a punto de terminar, no se sabe muy bien qué pretende ni porqué el conflicto es tan importante. De hecho éste se siente metido con calzador y la resolución no resulta tan interesante como en otros libros.

    Me pareció un libro largo más no aburrido, pero su propósito es el que defrauda. No es mi libro favorito de Stephen King, definitivamente, pero le agradezco que me haya enseñado un nuevo estilo para enfocar la escritura.

    Si no les gusta que SK se extienda por páginas y páginas en cosas que ustedes pueden considerar irrelevantes, les recomiendo que se salten este libro, que es el más prescindible de toda su obra.

    ha scritto il 

  • 4

    Semplicemente DA BRIVIDO. King ancora una volta riesce a tenermi incollata alle pagine del libro con una smania incessante di sapere cosa succede nelle pagine successive. Il finale, solo, è un po' troppo surreale. Comunque meraviglioso.

    ha scritto il 

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