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Dune

By

Publisher: Universal Studios

4.4
(3849)

Language:English | Number of Pages: | Format: Others | In other languages: (other languages) Spanish , Chi simplified , Italian , French , German , Polish , Portuguese , Catalan , Dutch , Greek , Swedish , Czech , Hungarian

Isbn-10: 0783226063 | Isbn-13: 9780783226064 | Publish date: 

Primary Contributor: Kyle Maclachlan , Virginia Madsen

Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , Audio Cassette , School & Library Binding , Paperback , Library Binding , Audio CD , eBook , Leather Bound

Category: Fiction & Literature , Science & Nature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Even more than most of David Lynch's deliberately bizarre and idiosyncratic movies, Dune is a "love-it-or-hate-it" affair. An ambitious, epic, utterly mind-boggling--and, let's admit it, all-out weird--adaptation of Frank Herbert's classic science fiction novel, Dune remains one of the most controversial films in the director's exceedingly provocative career. The story (if Dune can be said to have just one story) is complex and convoluted in the epic tradition; it has something to do with political intrigue and a planet that is home to a precious spice and gigantic sand worms. Think Shakespeare's Henry IV with a dash of Tremors, and set in another galaxy. But despite plenty of strangely whispered voice-overs that explain the characters' thoughts (and endlessly detailed exposition), storytelling is not really among the film's strong points. There are, however, a lot of memorably fantastic/grotesque images, an extraordinary cast, and a soundtrack featuring Toto. I told you it was weird. Among the stars are Kyle MacLachlan, José Ferrer, Dean Stockwell, Brad Dourif, Sting, Kenneth McMillan, Patrick Stewart, Sean Young, and Linda Hunt. The DVD contains the original release version; a shorter version cut for television has been disowned by Lynch, who insisted his name be replaced by that famous Hollywood pseudonym "Alan Smithee." --Jim Emerson
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  • 3

    C'è forse qualcosa di Edgar Rice Burroughs, e molto di originale da cui devono aver tratto spunto George Lucas e George R.R. Martin (il primo dichiaratamente, il secondo non lo so). Il messianismo e i ...continue

    C'è forse qualcosa di Edgar Rice Burroughs, e molto di originale da cui devono aver tratto spunto George Lucas e George R.R. Martin (il primo dichiaratamente, il secondo non lo so). Il messianismo e i riti magici fanno pensare più a un fantasy che a una vera e propria space opera. Personalmente non l'ho trovato niente di eccezionale.

    said on 

  • 5

    Il Capolavoro

    Che sia un capolavoro è scritto sulla pietra.
    La storia al netto delle diversità o sfumature le sapevo già, avendo visto il film e avendo giocato in passato ai videogiochi.
    La lettura è scorrevole, de ...continue

    Che sia un capolavoro è scritto sulla pietra.
    La storia al netto delle diversità o sfumature le sapevo già, avendo visto il film e avendo giocato in passato ai videogiochi.
    La lettura è scorrevole, dettagliato fino a 2/3 dopodiche subisce un'accelerata che mi ha lasciato un pò con l'amaro in bocca.
    Oltre all'universo fantasioso creato, la cosa che più mi è piaciuta è la scrittura per esteso dei pensieri e dei ragionamenti interiori. Senza parlare che di fatto, non c'è un personaggio cui lo si possa definire "puro", ognuno ha il suo lato oscuro.

    said on 

  • 3

    5/10

    Ambientazione fantastica, e questo è in sostanza il pregio del romanzo e il motivo per cui l'ho terminato. La trama è ok, pur zavorrata da pippozzi politici e tirate morali di cui francamente non avre ...continue

    Ambientazione fantastica, e questo è in sostanza il pregio del romanzo e il motivo per cui l'ho terminato. La trama è ok, pur zavorrata da pippozzi politici e tirate morali di cui francamente non avrei sentito la mancanza; i personaggi fanno ciò che devono fare per far procedere la trama nella direzione indicata, e Paul in particolare è un Gary Stue come ne ho visti pochi anche nelle fanfiction dei quindicenni, la quintessenza della perfezione divina scesa in terra. Credo che il difetto principale del libro sia che si prende mortalmente sul serio: Herbert pare convinto di fare disquisizioni interessantissime sulla propria visione del mondo, vuole disperatamente infondere a tutto un senso di grandezza e di epicità che però è spesso forzato e a tratti pedante (vedi il personaggio di Paul).

    said on 

  • 5

    questo libro è semplicemente uno dei migliori universi immaginari mai portati sulle pagine, siamo tranquillamente ai livelli di fantasia e precisione di tolkien.
    ho sbagliato a rimandarne la lettura p ...continue

    questo libro è semplicemente uno dei migliori universi immaginari mai portati sulle pagine, siamo tranquillamente ai livelli di fantasia e precisione di tolkien.
    ho sbagliato a rimandarne la lettura per anni...

    said on 

  • 5

    MERAVIGLIOSO

    Il mio libro di fantascienza preferito, supera perfino Asimov. Peccato che i successivi Dune diventino, a mano a mano che si prosegue con la saga, sempre meno leggibili.

    said on 

  • 3

    Un libro che mi ha colpito perché non ci si trova in un futuro superipertecnologico.
    Qui siamo nel XXX secolo, circa (credo, almeno), ma c'è l'Imperatore, ci sono rapporti di vassallaggio e feudali, m ...continue

    Un libro che mi ha colpito perché non ci si trova in un futuro superipertecnologico.
    Qui siamo nel XXX secolo, circa (credo, almeno), ma c'è l'Imperatore, ci sono rapporti di vassallaggio e feudali, ma soprattutto si combatte all'arma bianca.
    Insomma, un fantasy-fantascientifico? Probabilmente sì.
    Avevo intenzione di continuarlo, ma forse meglio lasciare che la storia sfumi così, in questo primo capitolo...

    said on 

  • 4

    Herbert ha saputo creare un mondo completo sotto praticamente tutti i punti di vista. L'intreccio regge sempre, l'aspetto epico è forte e la vicenda oltre ad essere avvincente è anche emozionante. Non ...continue

    Herbert ha saputo creare un mondo completo sotto praticamente tutti i punti di vista. L'intreccio regge sempre, l'aspetto epico è forte e la vicenda oltre ad essere avvincente è anche emozionante. Non aggiungo altro, a parte... leggetelo!

    said on 

  • 5

    Grande romanzo, epico e avvincente.
    A fine lettura, però, mi rimane un dubbio scientifico: i Fremen si dissetano principalmente con acqua distillata (ottenuta dalla condensa dei liquidi persi dal corp ...continue

    Grande romanzo, epico e avvincente.
    A fine lettura, però, mi rimane un dubbio scientifico: i Fremen si dissetano principalmente con acqua distillata (ottenuta dalla condensa dei liquidi persi dal corpo o della scarsa umidità dell'atmosfera)... Non dovrebbero tutti morire in pochi giorni?

    said on 

  • 2

    Il duca Leto Atreides il Giusto è un uomo di grande carisma che incarna i migliori ideali della casa Atreides, giustizia e fedeltà ai propri subordinati. Grazie a queste qualità il duca riscuote grand ...continue

    Il duca Leto Atreides il Giusto è un uomo di grande carisma che incarna i migliori ideali della casa Atreides, giustizia e fedeltà ai propri subordinati. Grazie a queste qualità il duca riscuote grande popolarità fra le altre case nobiliari che formano il Landsraad, il consiglio che affianca nel governo l'imperatore. Il duca inoltre, con l'aiuto dei suoi abili aiutanti Duncan Idaho, Gurney Halleck e il mentat Thufir Hawat ha addestrato una forza combattente capace di competere in abilità con i temuti Sardaukar imperiali, per quanto numericamente molto più piccola.
    Per queste ragioni l'imperatore Shaddam IV della casa Corrino comincia a considerare il duca una minaccia al suo trono e decide che la casa Atreides deve essere distrutta. Non potendo ricorrere ad un attacco diretto, che scatenerebbe una rivolta di tutte le altre case, Shaddam decide di sfruttare una faida secolare fra gli Atreides e gli Harkonnen come copertura, con l'assistenza dell'astuto e crudele Barone Vladimir Harkonnen.

    Il deserto di Arrakis
    Lo scenario per la trappola è fornito dal pianeta Arrakis, detto Dune. Si tratta di un mondo ostile coperto da un unico immenso deserto, con una scarsa popolazione, i Fremen, costretta a vivere stentatamente risparmiando ogni goccia d'acqua, in pochi rifugi protetti (i sietch). La superficie priva di significativi rilievi e di mari è frequentemente spazzata dalle tempeste di Coriolis, micidiali uragani con venti anche di ottocento chilometri orari saturi di sabbia abrasiva. Nel deserto, inoltre, scorrazzano i vermi delle sabbie, gigantesche creature lunghe centinaia di metri, invulnerabili a quasi ogni arma umana e dotati di migliaia di denti cristallini capaci di ridurre in briciole qualsiasi materiale.
    Nonostante la sua inospitalità, Arrakis è forse il mondo più importante della galassia in quanto è l'unica fonte della più preziosa merce dell'impero: la spezia (o Melange), una droga capace di allungare la vita, mostrare il futuro e dischiudere tutte le potenzialità della mente umana. La spezia inoltre è essenziale ai navigatori della Gilda spaziale nel pilotaggio delle grandi astronavi che assicurano il commercio e la comunicazione fra i mondi dell'impero, delle quali la Gilda detiene il monopolio, in più è necessaria ai mentat (computer umani, unica forma di calcolatori permessi dopo la Jihad Butleriana) ed alle stesse "streghe" del Bene Gesserit per le loro capacità di prescienza e scovare la verità; perciò sulla spezia si basa tutta l'economia della galassia. Per tutte queste ragioni, vista l'importanza del pianeta, Arrakis non appartiene a nessuna casa nobiliare, neppure a quella imperiale, ma viene assegnato in gestione ad una delle Case Maggiori dall'imperatore, secondo criteri che riflettono i complessi equilibri di potere dell'universo di Dune e che coinvolgono anche altre potenti organizzazioni come la sorellanza delle Bene Gesserit. La gestione di Arrakis rappresenta una grande responsabilità per un casato che deve garantire una costante produzione di spezia ad ogni costo, ma è anche l'opportunità per accumulare immense ricchezze.
    Il libro è diviso in tre parti ed al termine contiene sei appendici (Ecologia di Dune, La religione di Dune, Relazione sui motivi e propositi delle Bene Gesserit, Almanacco Al-Ashraf, Terminologia dell'Impero, Carta di Dune) volte a meglio spiegare il contesto e gli antefatti della vicenda.

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