Dylan Dog Ristampa n.17

La Dama in Nero

Di

Editore: Sergio Bonelli Editore

3.9
(10)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 96 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000216613 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Illustratore o Matitista: Giuseppe Montanari , Ernesto Grassani ; Illustrazione di copertina: Claudio Villa

Genere: Fumetti & Graphic Novels , Horror

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Descrizione del libro
Il castello della paura, la decrepita residenza del defunto Lord Blendings, è ormai deserto. Uno dopo l’altro, i suoi ospiti sono caduti sotto i colpi della spettrale Dama in Nero. Dylan Dog segue il filo di un tenue indizio e, un poco alla volta, scopre il vero colpevole. Intrighi, tradimenti e menzogne si sono nascosti dietro la maschera di un fantasma, ma la verità è una sola. Ed è semplice come i lineamenti… di un teschio!
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Secondo capitolo e finale a sorpresa.

    Secondo capitolo dell'unica storia cominciata nell'albo n. 16.
    Continuano le uccisioni dei possibili eredi; ad uno ad uno muoiono tutti: la giovane fanciulla che aveva ingaggiato Dylan, la bella e ing ...continua

    Secondo capitolo dell'unica storia cominciata nell'albo n. 16.
    Continuano le uccisioni dei possibili eredi; ad uno ad uno muoiono tutti: la giovane fanciulla che aveva ingaggiato Dylan, la bella e ingenua domestica, la governante megera, la cugina americana... tutti finiscono vittime della terribile dama in nero, tranne il maggiordomo e il pazzo fratello Peter.
    Il finale è abbastanza sorprendente e contibuisce a rendere piacevole una storia altrimenti piuttosto ordinaria: la morte del vecchio padrone del castello, che aveva dato il via all'intero meccanismo della "prova" da superare, cioè la permanenza nel maniero, era stata il frutto di una congiura ordita dai tre domestici. In qualche modo avevano scoperto che se tutti gli eredi fossero morti, allora l'eredità sarebbe andata a loro.
    Tuttavia il piano fallisce perché la giovane cameriera non regge lo stress e fa incrinare l'intera macchinazione.
    Patetico ma in fondo toccante il maggiordomo che, morendo, spera di "non essere morto in vano".
    L'ultima tavola, nel più puro stile dylaniato, suggerisce un finale aperto in cui un morto torna a vivere...

    ha scritto il