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Dylan Dog Speciale n. 24

Il santuario

Di ,

Editore: Sergio Bonelli Editore

3.3
(35)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 160 | Formato: Paperback

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Illustrazione di copertina: Angelo Stano

Genere: Comics & Graphic Novels

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Descrizione del libro
Su di un’isoletta, non distante dal luogo in cui Dylan Dog ha detto addio al suo vecchio amico Birdy, alcuni testimoni dichiarano di aver visto un misterioso “uomo uccello” alla guida di un esercito di volatili. Per l’Old Boy svelare la verità su questa storia è una questione personale che lo porterà nel mezzo di una sanguinosa guerra.
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  • 1

    Meno di zero

    Paola Barbato scrive una inconsistente e risaputa storia di fantaecologia che vorrebbe essere commovente mentre risulta soltanto banale. Inoltre, alle prese con un'avventura più lunga del solito, la infarcisce di onirismi inutili e che nulla aggiungono a quanto raccontato. Questo senza contare le ...continua

    Paola Barbato scrive una inconsistente e risaputa storia di fantaecologia che vorrebbe essere commovente mentre risulta soltanto banale. Inoltre, alle prese con un'avventura più lunga del solito, la infarcisce di onirismi inutili e che nulla aggiungono a quanto raccontato. Questo senza contare le numerosissime incoerenze, la mancanza di spiegazioni soddisfacenti e il finale, uno dei peggiori che siano mai stati scritti. Freghieri, il più sopravvalutato dei disegnatori di Dylan Dog, esegue con diligenza, ma alcune vignette veramente belle (quelle in cui non compaiono esseri umani) non riescono a sopperire alla pochezza della sceneggiatura.

    ha scritto il 

  • 2

    Troppi luoghi comuni per il ritorno di un personaggio molto interessante.Dylan versione wwf troppo ingenuo e ripetizione ossessiva delle poche azioni si trascinano fino al finale paradisiaco.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Cipcirrì

    Storia gradevole (e nulla più) della Barbato, disegni all'altezza di Freghieri. Il punto oscuro dello speciale è come faccia Dylan Dog a capire Birdy, che si esprime solo con "cipcip, cipcirrì, ciapcip"... da notare poi che il buon uomo uccello, alla fine della storia, passa all'italiano comune q ...continua

    Storia gradevole (e nulla più) della Barbato, disegni all'altezza di Freghieri. Il punto oscuro dello speciale è come faccia Dylan Dog a capire Birdy, che si esprime solo con "cipcip, cipcirrì, ciapcip"... da notare poi che il buon uomo uccello, alla fine della storia, passa all'italiano comune quando si rivolge alla mordace terrorista/ornitologa!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Devo dirlo, mi aspettavo molto di più dalla Barbato e invece di una storia dal finale magari prolisso, ma sicuramente originale trascinante e originale, mi sono ritrovato con una storia troppo densa di retorica dylandoghiana, quella peggiore per me, per potermi piacere fino in fondo. Un punto os ...continua

    Devo dirlo, mi aspettavo molto di più dalla Barbato e invece di una storia dal finale magari prolisso, ma sicuramente originale trascinante e originale, mi sono ritrovato con una storia troppo densa di retorica dylandoghiana, quella peggiore per me, per potermi piacere fino in fondo. Un punto oscuro: Groucho non sale sulla barca con Dylan e poi interviene con Bloch; sarà che l'ho letto di notte, e quindi forse mi è sfuggita, ma mi aspettavo una spiegazione del suo gesto. Battuta "volgarmente" divertente: l'"ornitologa". Ok, vabbè, la pianto qui.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    1

    Se nell'intimo nutrivo ancora dei piccoli dubbi sulla mia idiosincrasia nei confronti della Barbato come sceneggiatrice/scrittrice, quest’albo li ha definitivamente fagocitati e fatti sparire. Storiella scialba che, a tratti, sconfina nell'involontariamente ridicolo come l'uccellino simile al Woo ...continua

    Se nell'intimo nutrivo ancora dei piccoli dubbi sulla mia idiosincrasia nei confronti della Barbato come sceneggiatrice/scrittrice, quest’albo li ha definitivamente fagocitati e fatti sparire. Storiella scialba che, a tratti, sconfina nell'involontariamente ridicolo come l'uccellino simile al Woodstock dei Peanuts nella tasca della giacca di Dylan, che prende fuoco e si trasforma in una fenice. Roba più adatta alla Pimpa che non all'indagatore dell'incubo; che alla Bonelli stiano cercando di abbassare il target di età dei lettori? Passi "l'omaggio" (chiamiamolo così) a Hitchcock, ormai DyD sembra sempre e solo "omaggiare" altri autori ma nulla può giustificare la pochezza dei dialoghi e della sceneggiatura. Incredibile come la Barbato riesca a rendere antipatico e sciapo perfino uno dei migliori comprimari di Dylan: quel Lord Wells che in epoche ormai remote riusciva ad alzare e non di poco le quotazioni delle storie. Ma il mistero più grande continua a essere un altro..... Indovinate quale?

    ha scritto il 

  • 5

    Finalmente una storia bellissima, non a caso l'autrice è la Barbato; bellissimi anche i disegni di Freghieri, uno dei miei preferiti. Mi ha fatto anche un piacere immenso ritrovare Lord Wells, piuttosto e anzichenò, ma soprattutto Birdy :)
    Probabilmente 5 stelle piene non se le merita, ma l ...continua

    Finalmente una storia bellissima, non a caso l'autrice è la Barbato; bellissimi anche i disegni di Freghieri, uno dei miei preferiti. Mi ha fatto anche un piacere immenso ritrovare Lord Wells, piuttosto e anzichenò, ma soprattutto Birdy :)
    Probabilmente 5 stelle piene non se le merita, ma l'aver letto una storia che non mi ha fatto pentire di averci speso dei soldi non mi accadeva da un po'.

    ha scritto il