Dylan Dog n. 1
L'alba dei morti viventi
By Tiziano Sclavi, Angelo Stano, Claudio Villa (Cover Design)




(308)
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Book Description
Il passo incerto, la mano gelida e un’insaziabile fame di carne viva. I morti escono dalla tomba per venire a farci visita; ne sa qualcosa Sybil Browning, sfuggita per un pelo alle fauci del marito defunto. L’unico che può aiutarla è un bizzarro detective che suona il clarinetto e coltiva una passioContinue
3 Reviews
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Roberten73 said on Jun 23, 2011 | 1 feedback
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Andrea Pennywise said on Jan 30, 2012 about the Others edition | Add your feedback
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Metto solo il primo per non doverli mettere tutti. Purtroppo i primi 50 che possiedo sono ristampe (ho visto un numero 1 in fumetteria che vale 200 euro). L'ho letto fino al 170 o giù di lì, perché non si può continuare all'infinito... A volte, la cosa migliore sarebbe quella di concludere: magari c ... (continue)
Leopold Dedalus said on Jan 7, 2012 about the Others edition | Add your feedback
Book Details
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Rating:




(308)
- Libri Italiani
- Paperback 96 Pages
- Edition: 1
- Publisher: Sergio Bonelli Editore
- Pub date: Oct 01, 1986
- Also available as: Others
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Non so voi,ma a me i pacchi postali mi sono sempre piaciuti da impazzire.
Sia che fossero in una versione light con il contenitore giallo con le bolle antitrauma dentro,sia che fosse quel cartonato marrone spesso,pieno di nastro adesivo ai lati e di timbri stampigliati sopra. Quando ero più giovane ... (continue)
Non so voi,ma a me i pacchi postali mi sono sempre piaciuti da impazzire.
Sia che fossero in una versione light con il contenitore giallo con le bolle antitrauma dentro,sia che fosse quel cartonato marrone spesso,pieno di nastro adesivo ai lati e di timbri stampigliati sopra. Quando ero più giovane le poste smaltivano un sacco di corrispondenza e di pacchi di varie dimensioni,non era il regno dei corrieri e delle mail. Il postino ti infilava una cartolina giallomerda nella cassetta delle lettere con un avviso che c’era un pacco da ritirare e tu ti recavi alla posta a prelevarlo. A me piaceva andare a ritirare i pacchi. Mi piaceva ordinare la roba per corrispondenza,non saprei spiegarne il motivo preciso,dava un senso di sicurezza,credo,mi faceva forse pensare di trovarmi in un bel mondo nel quale lo Stato metteva un servizio,tu dei soldi,una ditta o dei privati dei beni o dei prodotti e tutto andava e veniva. Certo c’erano le fregature e i ritardi,ma chi non ha avuto a che fare con essi nella vita?
Spesso ordinavo cose per posta anche quando non mi servivano.
Ordinavo e aspettavo.
Mi piaceva anche aspettare.
Questo primo numero di Dylan Dog lo ordinai per posta.
Avevo scoperto il fumetto per caso e mi sembrava avvincente,ben fatto,divertente.
Credo che sia stato uno degli ultimi acquistabili fra gli arretrati direttamente alla casa editrice.
Poi iniziò a comparire la scritta NON DISPONIBILE.
La fama di Dylan Dog crebbe e i primi numeri diventarono sempre più ricercati. Fioccarono le ristampe e le ristampe delle ristampe; alcuni mie amici mormoravano che il primo numero originale fosse ormai introvabile e che avesse raggiunto cifre assurde nel marcato dei collezionisti e che ci fossero dei fanatici di D.D.pronti a darti 6 litri del loro sangue e la testa della madre su un piatto d’avorio per averlo; ed io gongolavo pensando che l’avevo ordinato semplicemente per posta.
In realtà le cose non stavano a quel modo,ma mi piaceva pensarlo.
Il fumetto in sé?
Giuda ballerino:non era male,ma da una parte mi intendo poco di fumetti e dall’altra dopo 150 numeri credo di aver smesso di comprarlo perché era divenuto un po’ ripetitivo.
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