Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Dylan Dog n. 054

Delirum

Di ,

Editore: Sergio Bonelli Editore

4.1
(86)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 98 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000063046 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Illustrazione di copertina: Angelo Stano

Genere: Comics & Graphic Novels

Ti piace Dylan Dog n. 054?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Brenda Morgan è stata rapita, un assassino dal volto deforme ha trucidato la sua famiglia. Ma la catena di sangue non si ferma, segue la scia di una furia vendicativa che ha radici nel passato. Qual era il segreto dei Morgan? Quale legame stringe Brenda al suo mostruoso rapitore? Odia la bellezza e la distrugge... Il suo è un delirio di morte che Dylan deve sciogliere pezzo a pezzo. Perché dietro la sua maschera bestiale c’è un’altra maschera...
Ordina per
  • 4

    “"sono vuota come lui..come voi..come questo mondo fatto solo di vestiti..senza nessuno dentro...la moda..un giro di miliardi ma solo un giro su se stesso”,

    Non sono tipo da riletture, non rileggo quasi mai un libro o una graphic novel perché non riesco mai a ritrovare quelle vecchie sensazioni ed emozioni che mi hanno accompagnato la prima volta, ma questo albo rappresenta per me una delle pochissime eccezione, una rilettura che ogni tanto sento pro ...continua

    Non sono tipo da riletture, non rileggo quasi mai un libro o una graphic novel perché non riesco mai a ritrovare quelle vecchie sensazioni ed emozioni che mi hanno accompagnato la prima volta, ma questo albo rappresenta per me una delle pochissime eccezione, una rilettura che ogni tanto sento proprio il bisogno di fare, perché rappresenta una parte della mia vita, la più brutta e difficile, quella che cerco, ormai invano, di dimenticare. A undici anni(questa è l’età che avevo quando lo lessi la prima volta) ero un’adolescente dolce, timida, introversa e bruttina e questo è stato motivo per i miei compagni delle medie di prendersi gioco di me per tre anni. La mia colpa era proprio quella, di essere timida, impacciata e poco gradevole d’aspetto e questo ha scatenato la cattiveria dei miei compagni e quando ti ci trovi in mezzo la vivi male, molto male, mi ricordo di feste a cui mi invitavano e poi mi davano l'indirizzo sbagliato, di ragazzi che facevano finta di volermi, di morirmi dietro per poi ridere di me, di quando durante le ore di ginnastica mi tiravano le pallonate in faccia apposta, di quando c’era un gioco di squadra e io sistematicamente venivo fatta fuori perché nessuno voleva avere in squadra il mostro, la figlia di Fantozzi. Non so perché racconto tutto questo, non dovrei farlo, ma è una cosa che, nonostante siano passati vent’anni, mi fa ancora male, i problemi che mi porto ancora dietro sono frutto di quell’esperienza, di quel condizionamento e quando rileggo questo albo tutto ritorna in superficie. Brenda Morgan è una studentessa universitaria che ha da poco vinto un concorso di bellezza. Una sera viene rapita da un assassino con il volto deforme che le massacra la famiglia e la rinchiude in uno scantinato di una vecchia casa abbandonata Chi è questo essere misterioso? Perché odia così tanto la bellezza e cerca in ogni modo di annientarla uccidendo tutte le ragazze che hanno partecipato a quel concorso? Una catena di sangue inarrestabile, che segue una scia vendicativa che ha radici nel passato, perché dietro alla sua maschera bestiale, il feroce assassino ne nasconde un’altra ben più terribile… Un albo datato 1991 ma che porta segni attuali, una feroce critica contro la società di vent’anni fa ma che rispecchia perfettamente la nostra attuale, una società basata solo sul culto dell’estetica e dell’apparenza, ogni giorno ho davanti agli occhi esempi di donne disposte a vendersi anche l’anima pur di essere sempre belle, sempre alla moda, sempre perfette, di ragazze che crescono con il dovere e l’esigenza di essere sexy, attraenti, un oggetto da venerare come un idolo e che poi si ammalano di anoressia e di bulimia, di uomi che trascorrono ore e ore in palestra per essere perfettamente scolpiti nel corpo ma vuoti nell’anima. L’aspetto fisico è diventato l’unico vicolo di comunicazione e purtroppo ha preso il sopravvento sull’intelligenza, sulla sensibilità, sulla profondità d’animo, sulla modestia, sulla simpatia, sulla personalità, aspetti che, detto con tutta franchezza, eccitano molto di più che un fisico palestrato e un viso perfetto. Questa è la società del 1991, questa è la nostra società, che si fonda esclusivamente sulla superficialità, che ha perso quell’amore verso i veri valori della vita, che non conosce più le parole amore, rispetto e comprensione. Sfogliando per l’ennesima volta queste pagine i ricordi sono riaffiorati nella mia mente, ricordi terribili di solitudine, di tristezza, di inadeguatezza, di tante lacrime versate…questa storia mi è rimasta dentro come un marchio indelebile che mi porterò dietro finché avrò vita. E come dice una delle vittime “"sono vuota come lui..come voi..come questo mondo fatto solo di vestiti..senza nessuno dentro...la moda..un giro di miliardi ma solo un giro su se stesso”, siamo tutti figli di una società vuota, che ci vuole tutti perfetti, tutti alla moda, altrimenti vali meno di niente. Una storia triste, dolorosa, ma che nasconde un profondo insegnamento: qualsiasi essere umano, anche il più mostruoso, ha bisogno di amore, ha diritto ad amare e a essere amato, perché vivere nell’indifferenza, nella solitudine e nella consapevolezza di non essere all’altezza è terribile, purtroppo ne so qualcosa.

    ha scritto il 

  • 3

    I disegni sono ottimi (uno dei Dylan Dog più affascinanti) ma la storia è un pò traballante, il doppio finale a sorpresa non convince pienamente, e soprattutto qualche moralismo di troppo rovinano un albo che poteva essere migliore.

    ha scritto il