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Dylan Dog n. 136

Lassù qualcuno ci chiama

Di ,

Editore: Sergio Bonelli Editore

4.2
(74)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 98 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000063670 | Data di pubblicazione: 

Illustrazione di copertina: Angelo Stano

Genere: Comics & Graphic Novels

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Descrizione del libro
Una voce è venuta dal fondo dell’universo e ha colpito un radiotelescopio. Tendendo l’orecchio si può sentirla. Dice – chissà perché – di andare a Llangwntffrwd, un piccolo villaggio gallese dal nome impossibile. Laggiù è la chiave del messaggio. Intelligenze aliene? Parole da un passato remoto o divine forze cosmiche? Forse soltanto una piccola anima smarrita nel cosmo, che canta per tutti la sua canzone d’addio...
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    Dall'incipit iniziale, si preannunciava una storia dal tono fantascientifico e paranormale... e invece, la storia ci porta in un remoto paesino del Galles, dove tutti fanno di cognome Jones, dal puro orgoglio gaelico, boicottando un'annessione con un altro paese non molto distante nel confine bri ...continua

    Dall'incipit iniziale, si preannunciava una storia dal tono fantascientifico e paranormale... e invece, la storia ci porta in un remoto paesino del Galles, dove tutti fanno di cognome Jones, dal puro orgoglio gaelico, boicottando un'annessione con un altro paese non molto distante nel confine britannico. La storia verterà su una via più sentimentale, lasciando abbandonata la traccia relativa al messaggio alieno, tradotta nel finale come filastrocca cantata dai bambini del paese quando magari, ci si attendeva una rivelazione.
    Il messaggio della storia sta a voi coglierlo, per quanto emergano sentimenti relativi all'uguaglianza e la comunicazione tra popoli. A mio parere, volumetto atipico per un lettore che non legge DYD tutti i giorni e che, da copertina e titolo della storia, forse si aspettava tutt'altro, lasciando in sospeso il "mistero" relativo al dirigibile, le "pietre canterine" e all'intervento militare.
    Interessante lo spunto finale relativo ala citazione di Umberto Eco sul "paradiso laico".

    ha scritto il 

  • 4

    "Credo che tutti i paesi debbano essere vicini... i confini sono righe sulle carte geografiche, non solchi nella terra... i bambini non sono africani, o gallesi, o serbi... sono figli del mondo."

    ha scritto il