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Dylan Dog n. 305

Il museo del crimine

Di ,

Editore: Sergio Bonelli editore

3.3
(50)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 98 | Formato: Paperback

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Illustrazione di copertina: Angelo Stano

Genere: Comics & Graphic Novels

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Descrizione del libro
Una visita in esclusiva all’anteprima di una nuova mostra sulla Londra Criminale, catapulta Dylan e la sua nuova fidanzata negli orrori di un passato duro a morire. E così, tre storie di efferati assassini seriali, vissuti secoli prima, si intrecciano diabolicamente con un più recente evento, accaduto all’Indagatore dell’Incubo quando era ancora un semplice poliziotto di Scotland Yard, impegnato nella cattura dello spietato “killer del martello”…
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  • 3

    Quando Dylan Dog è leggibile

    Mari ai disegni è inappuntabile, e oramai ha acquisito con mano salda il suo nuovo stile. Gualdoni è una garanzia: l'avventura che sceneggia in questo numero non brilla per originalità, ma è ben costruita e l'incastro a episodi ("Il ladro di corpi", 1771; "Il mostro di Sutton", 1897; "L'angelo de ...continua

    Mari ai disegni è inappuntabile, e oramai ha acquisito con mano salda il suo nuovo stile. Gualdoni è una garanzia: l'avventura che sceneggia in questo numero non brilla per originalità, ma è ben costruita e l'incastro a episodi ("Il ladro di corpi", 1771; "Il mostro di Sutton", 1897; "L'angelo della morte", 1953, il più telefonato dei tre), con un ricordo conclusivo di Dylan ("Il killer del martello") funziona molto bene. Discreto anche il finale.

    ha scritto il 

  • 3

    Tutto sommato....

    ... neanche male. Ci fosse stata mezza stella in più, se la beccava. Carina l'idea degli episodi, finale non esaltante ma ci stava, Mari ai disegni è sempre una bella garanzia.

    ha scritto il 

  • 2

    Il Museo della banalità

    Stanno trasformando Dylan Dog in un guscio vuoto! Se non recuperano presto con storie di ben altro spessore mi sa che dovrò prendere in seria considerazione la possibilità di non comprarlo più; sarebbe triste.

    ha scritto il 

  • 2

    La brutta china presa dal blockbuster bonelliano di un tempo...

    Vale grosso modo quanto scritto per lo scorso numero.
    Un Nicola Mari che sorregge con il suo talento una raccolta di mini-storie stra-citazioniste, prevedibili e concluse da un finale di sicuro effetto ma che pare "incollato" tanto provoca il lettore nella sua "sospensione dell'incredulità" ...continua

    Vale grosso modo quanto scritto per lo scorso numero.
    Un Nicola Mari che sorregge con il suo talento una raccolta di mini-storie stra-citazioniste, prevedibili e concluse da un finale di sicuro effetto ma che pare "incollato" tanto provoca il lettore nella sua "sospensione dell'incredulità".
    Un finale d'effetto e, se vogliamo dirla tutta, abbastanza coraggioso. Fattore,quest'ultimo che in parte avrebbe potuto riscattare un'avventura piatta e con diverse igenuità...se non fosse per il secondo finale nel quale si annulla tutto, evapora il coraggio e si restituisce il buon Dylan a quell'immobilità sterile: pronto per una nuova avventura.
    E' Gualdoni a firmare il secondo flop consecutivo (come storia). Stiamo parlando dell'attuale curatore della testata.
    Auguri Dylan, ne hai davvero bisogno.
    Seguendo questo link http://www.lospaziobianco.it/44803-dylan-dog-305-museo-crimine-gualdoni-mari troverete altro

    ha scritto il 

  • 4

    "...bugie delle quali, forse, era finita ella stessa prigioniera, incapace ormai di distinguere tra realtà e finzione"

    Il fumetto in sè mi è piaciuto molto.
    Forse sarebbe stato meglio un finale diverso da quello scelto, avrei preferito personalmente che venissero narrate altre due storie, invece che allontanarsi dalla narrazione concludendo in un modo inappropriato. E' stato un finale un po' campato in ari ...continua

    Il fumetto in sè mi è piaciuto molto.
    Forse sarebbe stato meglio un finale diverso da quello scelto, avrei preferito personalmente che venissero narrate altre due storie, invece che allontanarsi dalla narrazione concludendo in un modo inappropriato. E' stato un finale un po' campato in aria, per così dire.
    L'idea del museo del crimine è stata davvero un'ottima idea, e man mano che leggevo il fumetto provavo a pensare a come avrei reagito io di fronte a tanta monumentale violenza.

    ha scritto il 

  • 2

    Storia insulsa, di cui non si capisce nulla se non a poche pagine dalla fine. Magari una diversa organizzazione degli eventi (e un miglior utilizzo dei personaggi) l'avrebbe resa "leggermente" migliore. Mari mi sembra migliorato rispetto alle ultime prove.

    ha scritto il