Dylan Dog n. 342

Il cuore degli uomini

Di

Editore: Sergio Bonelli Editore

3.2
(57)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 98 | Formato: Paperback

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Illustratore o Matitista: Piero Dall'Agnol ; Illustrazione di copertina: Angelo Stano

Genere: Fumetti & Graphic Novels

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Descrizione del libro
Per l’ennesima volta Dylan Dog decide di mettere la parola fine a una storia d’amore, assumendosi tutte le responsabilità della rottura, ma spezzando comunque il cuore di Dora, l’innamorata di turno. Norman, il padre della ragazza, rapisce l’Indagatore dell’Incubo e cerca di fargli ammettere con tutti i metodi possibili e immaginabili (compresi quelli più efferati) che in realtà non ha mai amato la figlia. Il compito si rivela, però, più duro del previsto, perché per Dylan gli enigmi d’amore sono i più difficili da risolvere.
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  • 3

    Sono confuso.
    Dai disegni: tra vignette che ho trovato inqualificabili e altre molto belle.
    Dalla storia: che... boh!
    Forse il fatto di uscirne confusi è una buona cosa, ma non ne sono così convinto. ...continua

    Sono confuso.
    Dai disegni: tra vignette che ho trovato inqualificabili e altre molto belle.
    Dalla storia: che... boh!
    Forse il fatto di uscirne confusi è una buona cosa, ma non ne sono così convinto. Di certo è un album diverso dal solito.
    Tre stelline: per non saper né leggere né scrivere.

    ha scritto il 

  • 5

    L'ho trovato essenziale ed asciutto, sia nei disegni di Dall'Agnol che nella sceneggiatura di Recchioni. Il tono è più esistenziale che orrorifico in senso stretto. All'inizio i disegni di Dell'Agnol ...continua

    L'ho trovato essenziale ed asciutto, sia nei disegni di Dall'Agnol che nella sceneggiatura di Recchioni. Il tono è più esistenziale che orrorifico in senso stretto. All'inizio i disegni di Dell'Agnol fanno gridare allo scandalo, ma se accettate di giocare alle sue regole non ve ne pentirete, ci sono alcune pagine risolte solo con una decina di linee e qualche sbavatura di grigio: eccezionale. A 3,20 € in tutte le edicole del paese, chapeau!

    ha scritto il 

  • 3

    Un buon albo di Dylan Dog autoreferenziale e citazionista, rovinato dai disegni di Dell'Agnol, che a furia di cercare la sintesi ha trovato gli scarabocchi. Che poi potranno anche piacere, ma non sono ...continua

    Un buon albo di Dylan Dog autoreferenziale e citazionista, rovinato dai disegni di Dell'Agnol, che a furia di cercare la sintesi ha trovato gli scarabocchi. Che poi potranno anche piacere, ma non sono per Dylan.

    ha scritto il 

  • 5

    Faccio fatica...

    Credo non sia facile recensire gli albi del rilancio del vecchio DYLAN...anche il numero di febbraio presenta delle difficoltà...come se fossero due storie in una...la solita partita con i cattivi e l ...continua

    Credo non sia facile recensire gli albi del rilancio del vecchio DYLAN...anche il numero di febbraio presenta delle difficoltà...come se fossero due storie in una...la solita partita con i cattivi e la storia nella contemporaneità del racconto e non sempre coincidono...però ogni fumetto di DD ti lascia sempre con qualcosa di positivo, forse perchè sei cresciuto leggendo DD...peccato per i disegni...appena accennati...

    ha scritto il 

  • 2

    Ricapitolando

    Ancora un numero con la copertina più bella della storia contenuta all'interno.
    Al di là della trama, piuttosto esile e con il solito contorno di pazzi più o meno scatenati, l'impressione che ne ho ri ...continua

    Ancora un numero con la copertina più bella della storia contenuta all'interno.
    Al di là della trama, piuttosto esile e con il solito contorno di pazzi più o meno scatenati, l'impressione che ne ho ricavato e che il RRobe si stia riassumendo, a proprio uso e consumo o per le nuove leve di lettori, tutte le caratteristiche che hanno fatto del personaggio Dylan Dog proprio quel personaggio. Una sorta di ricapitolazione, un manifesto a chiare lettere di cosa sia DyD, di cosa rappresenti e, forse, da cosa proprio il RRobe vuole staccarsi per proporre qualcosa di nuovo. Sui rapporti conflittuali tra l'investigatore e l'amore è già stato detto tutto, e, almeno per ora, operazioni di destrutturazione dell'universo dylandoghiano e di DyD stesso sono già state condotte con esiti migliori (molte storie della Barbato, per esempio). Non giova all'albo lo stile sempre più rarefatto, al limite dell'espressionismo, di Piero Dall'Agnol, uno dei disegnatori che più apprezzavo e, almeno per me, in piena parabola discendente.
    "It's a long way to the top, if you wanna rock'n'roll" dicevano gli AC/DC...

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Outing improbabili e orrendi disegni.

    Una discreta storia rovinata dal pessimo lavoro di Piero Dall'Agnol che si conferma il peggior elemento nella scuderia Bonelli, il suo tratto è confusionario e a tratti appena accennato (come se avess ...continua

    Una discreta storia rovinata dal pessimo lavoro di Piero Dall'Agnol che si conferma il peggior elemento nella scuderia Bonelli, il suo tratto è confusionario e a tratti appena accennato (come se avesse fretta di finire), e pensare che c'è chi canta le sue lodi.
    C'è una cosa però che mi fa tremare le gambe.
    Quel "sì" di Groucho alla domanda: "ami Dylan?"
    Spero sia un amore sinonimo di amicizia fraterna perchè se Recchioni me lo fa diventare gay allora vuol dire che proprio non ha mai letto i vecchi albi di DD e non conosce la storia della testata che dirige, infatti questo personaggio è sempre stato un vero amante delle bellissime donne (non ricambiato).
    Cerchi di fare sensazione con trovate strampalate come questa Roby?
    Non mi stupirebbe, sei sempre stato tanto fumo e zero arrosto.

    ha scritto il 

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